Obsolescenza programmata: multe milionarie per Apple e Samsung

25 Ottobre 2018Nessun commento

La notizia è una di quelle destinate a scaldare gli animi di sostenitori e detrattori di entrambe le aziende: Apple e Samsung sono state multate dall'AGCM per una pratica definita obsolescenza programmata, che consiste nel rallentare, attraverso il rilascio di aggiornamenti di sistema, alcuni dei propri device più datati.


L’obsolescenza programmata costa cara a Samsung e Apple: multe per 15 milioni di dollari


Questa sentenza, volta a punire il presunto comportamento scorretto dei due colossi della tecnologia, è il risultato di due procedimenti distiniti avviati all’inzio dell’anno.

Nel comunicato stampa rilasciato dal Garante si legge:

Ad esito di due complesse istruttorie, l’AGCM ha accertato che le società del gruppo Apple e del gruppo Samsung hanno realizzato pratiche commerciali scorrette in violazione degli artt. 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi.

In particolare, a Samsung viene contestato l’aver insistentemente proposto, nel 2016, ai possessori di Note 4 l’aggiornamento ad Android Marshmallow, versione progettata per il più recente Note 7, senza informare debitamente l’utente dei possibili malfunzionamenti dovuti alle maggiori richieste hardware del nuovo sistema operativo, senza fornire strumenti per ripristinare la versione precedente e richiedendo ingenti cifre per la riparazione fuori garanzia.

La stessa pratica è contestata ad Apple che, sempre nel 2016, ha proposto l’aggiornamento a iOS 10 di iPhone 6/6 Plus e iPhone 6s/6s Plus.

L’azienda di Cupertino è stata inoltre accusata di non aver fornito ai propri clienti adeguate informazioni circa l’utilizzo, la gestione e lo smaltimento, le caratteristiche e la deteriorabilità delle batterie al litio presenti sui suoi device.

Per questi motivi, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto opportuno multare Samsung per 5 milioni di dollari e Apple per 10 milioni di dollari (5 per ciascuna delle due contestazioni).

Entrambe le aziende sono poi state obbligate a inserire all’interno dei propri siti web una “dichiarazione rettificativa che informi della decisione dell’Autorità con il link al provvedimento di accertamento”.

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