Opera lancia il suo App Store per Android (ed altre piattaforme)

8 marzo 20115 commenti

Tramite un comunicato stampa, Opera Software ha annunciato l'apertura del suo App Store che, grazie alla collaborazione con Appia, offre già oltre 140.000 applicazioni - sia gratuite che a pagamento - per diverse piattaforme quali Android, BlackBerry, Palm, Symbian e Windows Mobile.


Lo store, raggiungibile al seguente indirizzo mobilestore.opera.com, rileva automaticamente il sistema operativo del dispositivo da cui viene effettuato l’accesso (o, qualora venga effettuato l’accesso dal PC, richiede di selezionare la piattaforma desiderata) e suddivide le applicazioni in varie categorie: dalle più interessanti a quelle gratuite per finire con le 50 più scaricate.

“In passato eravamo focalizzati sullo sviluppo del migliore e più usato browser, ora ci stiamo espandendo in diversi servizi [..]

Stiamo creando un servizio per gli utenti, ma stiamo anche creando un app store accessibile da ogni device per gli sviluppatori così che possano raggiungere non solo i 100 millioni di utenti che usano il nostro browser mobile, ma anche gli altri utenti che utilizzano ogni tipo di browser” – ha dichiarato Mahi di Silva, Vice Presidente di Opera.

Stando alla stessa azienda, nella fase di pre-lancio lo store avrebbe attirato solamente nel mese di Febbraio oltre 15 milioni di utenti da più di 200 paesi, superando i 700.000 download al giorno e facendolo entrare nella Top 10 degli App Store mobile di tutto il mondo.

  • Anonimo

    Bene secondo me la diffusione di market alternativi è buon segno.

    • TizioIncognito

      Secondo me invece non è un buon segno, avere più market aumenta la frammentazione, io che sono sviluppatore devo conoscerli tutti per pubblicare una mia app.
      Poi quale sarebbe il vantaggio di questo rispetto a quelli ufficiali?

      • Anonimo

        Per lo sviluppatore conoscere 3 o 4 market non penso sia un problema, in confronto a conoscere l’incasinatissimo sdk di android :)
        I vantaggi ci sono: non c’è lo strapotere di google nelle app (come c’è invece con apple su ios). Questo significa che su un tab senza market posso installarne altri, significa che market alternativi impediscono a google di censurare app da android e se si fanno concorrenza in quanto a funzionalità dell’app, meglio ancora.

        • Concordo con TizioIncognito. Meglio un solo market che averne molti. Al massimo 2, ma di più e eccessivo e controproducente per la piattaforma.

  • Smb

    Se ne sentiva proprio la necessita’ di un ulteriore market? Ricordiamoci che le “APP” esistono dai tempi del symbian, ovvero da un bel po’ di anni fa (nokia 7650?) e l’unico motivo per cui la gente se n’e’ accorta solo da poco e’ stato per il merito di apple di fare UNA specifica applicazione (appunto il market) dove bastava scegliere, clickare e scaricare (rispetto al cercare sul web, scaricare sul pc, passare sul nokia, installare, tutto a mano). Con troppi market si torna indietro nel tempo.