Power bank Amazon basics a rischio incendio! (aggiornato)

13 marzo 201820 commenti

L'azienda sta mettendo in guardia diversi acquirenti del power bank Amazon Basics da 10.000mAh, che potrebbe surriscaldarsi fino a incendiarsi.

Riportiamo la mail che gli utenti stanno ricevendo in queste ore, segnalataci dal nostro lettore Pietro, nella speranza di portarla all’attenzione di chi eventualmente non fosse stato raggiunto da essa:

“Gentile Cliente, Ti contattiamo in merito al tuo ordine n. xxxxxx che include l’articolo AmazonBasics – Caricabatterie esterno portatile, 10000 mAh.

 

Ti informiamo che l’articolo da te acquistato potrebbe surriscaldarsi eccessivamente durante l’uso e quindi essere potenzialmente causa di incendio. Ti chiediamo pertanto di interromperne immediatamente l’uso e seguire le istruzioni riportate al seguente link per richiedere il rimborso e verificare le modalità di smaltimento dell’articolo. Il rimborso verrà emesso con Buono regalo entro 10 giorni lavorativi dalla conferma di possesso dell’articolo, da effettuare attraverso il modulo disponibile al link seguente: […] Se hai acquistato questo articolo come regalo, ti chiediamo di inoltrare queste informazioni al destinatario ed invitalo a seguire le istruzioni riportate al link sopra al fine di smaltire correttamente il prodotto.

La compagnia è stata molto chiara: probabilmente a causa di un difetto di progettazione, il power bank Amazon Basics in questione potrebbe surriscaldarsi fino a causare un incendio, mettendo in pericolo l’incolumità degli acquirenti.

Per questo motivo, il suo (e nostro) consiglio è di smettere immediatamente di utilizzarlo qualora fosse in vostro possesso e di avviare la procedura di rimborso. Tuttavia lo smaltimento dell’oggetto resta a vostro carico.

Questo è in linea con la politica di Amazon, che di solito lascia agli acquirenti l’onere di smaltire prodotti difettosi che non prevedono restituzione, ma in questo caso, a maggior ragione trattandosi di un oggetto che potrebbe rappresentare un pericolo per la salute, sarebbe stato meglio se ne fosse occupato personalmente il produttore.

Aggiornamento:

Ci è stato segnalato che ad essere interessato da questo problema è non solo il power bank da 10.000mAh, ma anche altri 5 modelli, ovvero i power Bank Amazon Basics da 16.100 mAh, 5.600 mAh, 3000 mAh, 3000mAh con micro USB e  2000 mAh. I corrispondenti seriali sono B00ZQ4JQAA, B00LRK8JDC, B00LRK8IV0, B00LRK8I7O, B00LRK8EVO e B00LRK8HJ8.

Secondo la Consumer Product Safety Commission le unità interessate sono circa 260.000, mentre gli incidenti segnalati sono, ad oggi, 53.

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  • Da quando si è deciso di togliere batterie removibili ed avere a tutti i costi “la non necessaria” certificazione ip68… Il mercato accessori a prodotto valanghe di robaccia insicura, inoltre il sistema fast charged, dimezza il ciclo vita di una batteria che per sua struttura è quasi sempre a rischio a causa del surriscaldamento.

    Questo è un dato di fatto, inattaccabile: “una manovra puramente commerciale.”

    • Ale Guzzi

      Non necessaria forse a te, per qualcuno la certificazione IP68 è necessaria.

      • Non lo metto in dubbio, anche se per anni siamo andati avanti senza.
        Probabilmente le nuove condizioni climatiche ed il menage quotidiano, ci costringono ad usare lo smartphone sotto un diluvio, a nuoto in una palude oppure immersi nella polvere?

        “Ci sono smartphone appositi denominati rugged”

        Quello che dico, in relazione al problema è: si può ottenere una certa resistenza a queste situazioni, senza dover mettere a rischio la sicurezza degli utenti.
        Non a caso i problemi legati alle batterie, sono cresciuti da quando è cominciata questa produzione di dispositivi sigillati, con batterie di minore capacità e relativi accessori esterni per continue ricariche… ;-)

        • Ale Guzzi

          Io lo utilizzo come navigatore per la moto; ci saranno anche smartphone rugged (con hardware da medio-basso di gamma e prezzo da top), ci saranno dei navigatori appositi (che comunque non costano molto meno di un top di gamma dell’anno precedente) e quindi perché dovrei pagare per avere diversi dispositivi quando con uno posso avere tutto?
          Se le innovazioni, introdotte inizialmente da Sony, mi possono permettere di avere un top di gamma che può svolgere la funzione di navigatore moto sotto alla pioggia dovrei rinunciare perché TU la ritieni inutile?
          Ti svelo un segreto: Non esisti solo tu con le tue esigenze, ci sono anche altre persone.

          • Oddio! Non devi farne una questione personale… :-)
            Ribadisco che il mio disappunto è dato dalla insicurezza che questo tipo di concept costruttivo ha generato su diversi smartphone.
            Altresì, metto in evidenza che si può avere una buona protezione senza la necessità di sigillare e rendere quindi insicuri alcuni dispositivi.

          • Ale Guzzi

            Io non ne faccio una questione personale; poi questa insicurezza non la vedo, c’è stato il caso dei Note 7 ma il problema era indipendente dalla costruzione del telefono, rimovibile o no delle batterie fallate darebbero problemi.
            Poi qui si parla addirittura di battery pack esterni, non vedo che c’entri con il fatto che i telefoni abbiano o meno batterie rimovibili. In oltre anche quando erano rimovibili in quanti andavano in giro con due batterie? A quanti andava lo sbatti di stare il doppio del tempo col con smartphone collegato alla presa elettrica per caricare due batterie? Io è dai tempi del Nec che non vedo dispositivi per caricare la batteria senza inserirla nello smartphone.
            L’unico vero vantaggio era quello di cambiare con poco la batteria una volta che questa sia arrivata a fine vita ma, visto l’andazzo ultimamente, le batterie durano più dei telefoni e la cosa veramente allucinante è che la cosa che più deteriora le prestazioni del telefono siano le telefonate…

        • The0ne

          Volendo possono creare smartphone con batteria removibile e certificati ip68 o 65 però… Sai che è marketing. Devono cambiare loro le batterie cosi paghi

          • Lo avevano fatto con Samsung galaxy S5, impermeabile e con batteria removibile…
            Una batteria removibile, ha il vantaggio di avvisarti per tempo prima di una autocombustione, in genere si gonfia, quindi basta toglierla dallo smartphone velocemente e tutto finisce lì.
            Invece quelle sigillate, ti costringono a gettare via lo smartphone.

      • Enrico

        Non è che è necessaria, è proprio indispensabile! Io non comprerei mai uno smartphone senza almeno la IP68, ma ti pare che nel 2018 devo buttare nel cestino uno smartphone da 500€ (o spendere un sacco per ripararlo) per qualche goccia di acqua o perché per sbaglio si rovescia un bicchiere a tavola. Ben venga questo nuovo standard.

      • Mr. Robot

        a chi va a pescare? ahahahah

  • Bona Claudio

    A me è arrivata la stessa mail anche per il Caricabatterie esterno portatile, 5600 mAh.

  • Enrico

    Non capisco che onere ci sia per lo smaltimento, i power bank non vanno buttati nei classici raccoglitori di pile esauste?

  • Lorenzo Prencipe

    Anche sulla versione da 16000 mAh ho ricevuto il richiamo. È già da un bel po’ che lo posseggo e non ha mai avuto surriscaldamenti strani nemmeno con due smartphone. Secondo me sono solo molto prudenti.
    Una cosa non capisco: vogliono una prova dello smaltimento?

    • The0ne

      Della serie : non vogliono prove mi faccio rimborsare (fai bene) hahaha. Non la chiedono vai tranzo.

      • Lorenzo Prencipe

        Graziee! :D
        Più che altro ho scoperto che sarebbero obbligati a ritirare e smaltire loro stessi l’articolo ma hanno scelto lo stesso di non farlo.

  • Stefano Pietro Coscia

    Confermo che secondo engadget oltre al modello da 10.000 mhA sono coinvolti anche

    B00ZQ4JQAA, B00LRK8JDC, B00LRK8IV0, B00LRK8I7O, B00LRK8EVO and B00LRK8HJ8 (da 2000 a 16000). Lo posseggo da più di due anni e anche io non ho notato surriscaldamenti, ma avevo notato che questo articolo era sparito da amazon da più di un anno, probabilmente si sono manifestati casi per cui si è reso necessario intervenire. Sarebbe stato meglio obbligare l’utente alla restituzione del powerbank per avere il rimborso. Così si rischia che l’utente se lo tenga, come era successo per alcuni note 7 o peggio tenti di rivenderlo.

  • Mr. Robot

    Ma domanda un pelo O.T.

    Ma sti caricatori esterni fanno male alle batterie dello smartphone?
    Ho letto molti post, parlo del 2013/2014, dove si diceva che la ricarica dell’auto e i powerbank non fossero il massimo come alimentazione. Idem i caricatori non originali.

    • Niccolo Proietti Savina

      Ciao! Per quanto riguarda i caricatori non originali la risposta è sì, ci sono dei rischi. È consigliabile usare quello fornito dal produttore, ma puoi stare tranquillo anche con prodotti di terze parti purché siano affidabili.
      Se vuoi approfondire ti linko un articolo abbastanza recente che ne palra:
      https://www.ohming.com/why-you-shouldnt-use-cheap-usb-chargers/

      La risposta alla prima domanda è invece negativa: non si corrono rischi purchè si utilizzino sempre accessori di qualità e non “sottomarche della sottomarca”, per intenderci.
      Unica noia che può dare la ricarica in macchina è che spesso viene erogata molta meno corrente rispetto a quella che necessiterebbe lo smartphone, quindi avrai tempi di ricarica più lunghi o anche casi in cui la batteria semplicemente non si scarica o si scarica più lentamente.