Qualcomm respinge il nuovo assalto di Broadcom

2 gennaio 20186 commenti

La storia della scalata di Broadcom  nei confronti di Qualcomm prosegue: il CDA di quest'ultima ha, infatti, rifiutato la lista dei nuovi amministratori recentemente propostale.

Vi avevamo parlato, qualche giorno fa, di come Broadcom sia seriamente interessata ad acquisire il controllo del pacchetto di maggioranza di Qualcomm. Dopo essersi vista respingere una prima offerta, Broadcom ha pensato di presentare al CDA dell’azienda bersaglio una lista di 11 nuovi amministratori (chiaramente favorevoli alla vendita), potendo contare sui voti di diversi soci interessati a cedere l’azienda.

Tuttavia , la votazione tenutasi durante l’ultima assemblea ha fornito un parere negativo, adducendo come motivazione sia la non neutralità del nuovo possibile management, sia il fatto che non sembrerebbe possedere quelle abilità o esperienza necessarie per far fare un salto di qualità all’azienda.

Gli amministratori in carica, dunque, verranno nominati per la rielezione, vista la loro competenza e conoscenza non solo del mercato dei semiconduttori, ma anche di tutti i progetti sui quali la compagnia è attualmente al lavoro.

Sembra dunque che anche questo tentativo di Broadcom sia naufragato, e solo il tempo ci dirà se l’azienda di Irvine tenterà nuovamente l’acquisizione o se prenderà atto delle resistenze di Qualcomm rinunciando definitivamente al proprio progetto.

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  • Angelo Mongillo

    Ben gli sta 💪🏻

  • Iacopo Guarducci

    Mah… mi puzza di abuso della maggioranza… la minoranza ha comunque diritto ad avere una propria rappresentanza nel CdA (questo non puo’ essere una rappresentanza totalitaria del socio di maggioranza).
    Penso che la storia non finisca qui…

    • giacomofurlan

      Un’azienda non è una democrazia: chi detiene il 51% delle azioni comanda. Punto.

      • Iacopo Guarducci

        esiste tutta una giurisprudenza di common law che poi è stata introdotta anche nei nostri ordinamenti di civil law che si è evoluta dal vecchio principio istituzionalista “chi ha la maggioranza comanda”.
        Per farla facile la governance deve agire perseguendo gli interessi della società e non quelli della maggioranza dei soci…
        Fatti una googolata sul termine “comportamento abusivo della maggioranza s.p.a.”

        • Skifarterking

          Si ma stiamo parlando degli USA, in questo ambito fanno quello che vogliono e ha pure un nome “hostile takeover”.
          Da noi non sarebbe possibile credo o cmq con regole molto diverse e più restrittive. Spero cmq che sta cosa non vada avanti, Broadcom è troppo vicina ad Apple e rovinerebbe il mercato di Qualcomm su Android.

        • giacomofurlan

          Certo il board deve agire nell’interesse dell’azienda: qui non si parla di comportamento abusivo della maggioranza (vedi: “compriamoci un 50 metri totalmente inutile all’azienda”), ma piuttosto della volontà o meno di essere acquisiti con la sola volontà della minoranza dell’azienda, la quale, pur di concludere l’affare, è disposta a mettere ai vertici persone non esperte nel settore, ma esclusivamente interessate all’atto, il che farebbe sì introdurre il discorso di un qualche tipo di abuso (della minoranza!).

          Inoltre un cambio dirigenziale non dovuto ad incompetenze, ma esclusivamente per una questione finanziaria (di una minoranza, tra l’altro), è tanto inopportuno quanto tentativo di ingerenza: la maggioranza ha quindi tutto il diritto di difendere il bene dell’azienda respingendo senza troppi problemi la richiesta.

          Come vedi qui la “common law” e la “civil law” americana hanno ben poco a che fare con presunti diritti della minoranza controllata da Broadcom.