Rovio, un 2011 da record grazie ad Angry Birds

7 maggio 20124 commenti
E' il momento di tirare fuori i freddi numeri per Rovio: la software house finlandese fondata nel 2003 ha infatti comunicato i risultati finanziari dell'ultimo anno e, come prevedibile, le cifre sono di tutti rilievo grazie alla "gallina dalle uova d'oro" Angry Birds.

L’azienda ha rilasciato un comunicato in cui  precisa di aver  incassato 106,3 milioni di dollari ( 75.4 milioni di euro) nel 2011, con un utile netto di 67,6 milioni dollari (€ 48 milioni), con il 30 per cento  proveniente dall’attività di licensing e merchandising. Del fatturato totale, infatti,  32 milioni di dollari provengono da quello che Rovio definisce l’area dei prodotti consumers, che comprende appunto merchandising e licensing e che vede Rovio collaborare con circa 200 partners per lo sviluppo di prodotti e servizi

Il numero totale di download dei giochi della serie Angry Birds alla fine del 2011 si è attestato attorno ai 648 milioni, mentre il numero totale di utenti attivi in un mese arriva a 200 milioni.

Mikael Hed, CEO Rovio, ha dichiarato:

La forte crescita delle entrate dimostra chiaramente la popolarità del marchio AngryBirds. Gli ingenti investimenti realizzati nel 2011 per tutte le aree di business saràanno riscontrabili  nei futuri prodotti. Per assicurare continuità al nostro successo abbiamo bisogno di essere creativi e concentrati sul divertimento dei nostri milioni di fans grazie al costante sviluppo di prodotti e servizi  nuovi ed innovativi

Infine una nota sulla crescita dell’azienda: Rovio ha infatti quasi decuplicato  il suo organico, potendo contare ora su 224 dipendenti, a fronte dei 28 all’inizio del 2011.

  • Mauro P95

    a fronte dei 28 ??? forse 128 dato che dite che nn ha duplicato

    • glonciavir

      decuplicato! vuol dire 10 volte di più… da 28 a 280

    • AgostOnBass

      devo ancora capire cosa hai scritto,sinceramente

  • gabriele sgobbi

    nonostante sia gratis fanno soldi a palate con dei giochini (poi beh c’è anche il merchandising) altroché app a pagamento a prezzi spropositati!