Samsung: Lee Jae-yong condannato a 5 anni

25 agosto 201739 commenti

Lee Jae-yong, vice presidente di Samsung Electronics e presunto erede dell'impero della società sudcoreana è stato dichiarato colpevole dei reati di corruzione, appropriazione indebita e falsa testimonianza e condannato a scontare 5 anni di carcere in Corea del Sud.

Lee è stato dichiarato colpevole dalla corte del Seoul Central District composta da tre giudici dopo essere stato arrestato lo scorso febbraio. Lee ed altri quattro dirigenti Samsung sono stati accusati di aver offerto tangenti all’ex presidente della Corea del Sud Park Geun-hye e ad una sua confidente nonché amica personale  Choi Soon-sil.

L’accusa ha affermato che Lee e gli altri dirigenti hanno versato la somma di 43.3 miliardi di won, pari a circa 38 milioni di dollari, ad organizzazioni controllate da Choi in cambio di favori.

Il fatto che Lee sia stato dichiarato colpevole potrebbe comunque non inficiare il suo diritto alla successione del padre, che comunque non sembra essere uno stinco di santo: precedentemente condannato per evasione fiscale e corruzione, è stato in seguito assolto due volte.

In ogni caso, gli avvocati di Lee hanno già fatto sapere che presenteranno appello, quindi la vicenda sembra essere ancora lontana dal chiudersi definitivamente.

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