Spotify aggiorna i termini del servizio sospendendo chi aggira gli annunci pubblicitari

13 Febbraio 2019Nessun commento

Spotify ha recentemente aggiornato i termini di servizio anche in Italia, allineandosi a quelli statunitensi, proibendo l'uso di ad blocker o ogni software che impedisca la visualizzazione degli annunci pubblicitari.

Poche ore fa l’azienda ha aggiornato e avvisato tutti gli utenti tramite email sull’introduzione dei nuovi termini di servizio, che proibiscono esplicitamente l’uso di sistemi e software che limitano o bloccano gli annunci pubblicitari.

  • Abbiamo aggiornato le nostre Linee guida per gli utenti, specificando con chiarezza che non è ammesso l’uso di qualsiasi ad blocker o bot e che non sono consentite attività di streaming fraudolente.
  • L’utente deve semplicemente accettare i presenti Termini e condizioni d’uso aggiornati per poter continuare a utilizzare il servizio Spotify a partire dal 15 marzo 2019. Se l’utente non intende accettare tali Termini, può chiudere il proprio account Spotify entro il 15 marzo 2019.

Per Spotify gli annunci pubblicitari sono la principale fonte di guadagno relativi agli account gratis, ma come ben sappiamo sono una seccatura per gli utenti che cercano di aggirarli tramite l’utilizzo di ad blocker e applicazioni di terze parti appositamente modificate.

L’azienda tiene a comunicare che chi sarà colto a violare i nuovi termini rischia la sospensione dell’account o in casi particolarmente gravi la chiusura permanente.

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