Universal entusiasta per il servizio music streaming di Google

1 marzo 201322 commenti
Alcuni giorni a, tramite Bloomberg, è arrivata la conferma di un prossimo servizio Google dedicato alla musica, un servizio di streaming musicale che porterà un’ulteriore novità anche su Android. Attualmente il colosso di Mountain View sarebbe in trattativa con alcuni grandi case produttrici per poter offrire ai propri utenti un vasto catalogo musicale, anche se ancora non è pervenuta alcuna conferma da BigG. Nonostante ciò, la celebre Universal è intervenuta in merito.

Universal Music Group è entusiasta dell’interessamento di Google in questo settore del mercato musicale, in quanto, con la propria esperienza, potrebbe portare molti utenti rispetto a quelli che già portano quotidianamente servizi come Pandora, Spotify e Rdio.

Universal pensa che il servizio di music streaming di Google potrebbe portare molto di più grazie anche a YouTube, alla ricerca ed ai suoi 800 milioni di utenti.

Le entrate digitali per il mercato della musica sono cresciute del 9% durante il 2012, e del totale, circa il 10% è attribuito ai servizi di streaming musicale. Certamente un settore in continuo sviluppo che potrebbe offrire molto spazio a Google ed al proprio Music Streaming.

 

  • mr verdicchio

    Lo streaming musicale da noi non funziona. Vedi nokia music, non è andato quando 2 telefoni su 3 erano nokia. Non c’è wifi e i contratti dati offrono 1 o 2 giga mese.

    • http://www.facebook.com/robertodattola Roberto Dattola

      io invece penso che sia il futuro, con spotify puoi salvarti quello che vuoi in locale per ascoltarlo off line

      • Barretta

        E che senso ha allora uno streaming e tutto questo parlarne e tecnologia ad esso collegata etc etc se poi salvi in locale scusa?

        • http://twitter.com/TonyPorracchio Tony Porracchio

          Il senso ce l’ha perché la musica non l’acquisti. In uno scenario del genere la pirateria non avrebbe più senso, la distribuzione dei compensi sarebbe più equa e gli artisti emergenti farebbero meno fatica a farsi conoscere. In poche parole sarebbe tutto più democratico.

          • Barretta

            Forse non mi sono spiegato bene.
            Qui si parla di streaming e tu parli di scaricarlo in locale ( con tutti i limiti connessi a storage etc ).
            Se devo scareicare scaricare in locale allora va bene QUALSIASI servizio tramite cui scarico musica o qualsiasi cosa.
            Invece la notizia è basata proprio sulla versatilità ed ampiezza del servizio di STREAMING che si sta allestendo.
            Anzi proprio scaricandola potresti bypassare i “legittimi” pagamenti che devono essere fatti al contrario un ascolto in streaming prevederebbe e richiederebbe necessariamente un’abbonamento per tale servizio.

            Il giorno 02 marzo 2013 10:52, Disqus ha scritto:

          • http://twitter.com/TonyPorracchio Tony Porracchio

            Io parlavo dei vantaggi della tecnologia offerta, è stato Roberto a parlare di salvare in locale.
            In ogni caso, io la vedo come una comodità in più, poter salvare in locale. Tra l’altro se è permesso farlo significa che questi servizi di streaming paghino i diritti per poterlo fare.
            E’ ovvio che ogni utente adatti le proprie esigenze sfruttando le potenzialità del servizio, quindi ci sarà chi salva in locale e chi ascolta in streaming.

            Io la vedo come una maggiore libertà dell’utente che una volta pagato l’abbonamento può fare quello che vuole e ascoltare quello che vuole.

            Il paragone che mi viene in mente è quello con la tv a pagamento:
            Comprare i dischi è come pagare per vedere quello che vuoi vedere.
            Pagare un abbonamento di streaming è come pagare l’abbonamento a sky in cui hai tantissimi canali e oltre a vedere quello che vuoi hai la libertà di scoprire nuovi programmi facendo zapping.

          • http://www.facebook.com/robertodattola Roberto Dattola

            scaricandoti quello che vuoi sul device (magari sotto wifi) puoi gestire volta per volta la musica che ascolti in quel momento senza obbligarti ad utilizzare una parte de GB di traffico che normalmente i gestori mettono a disposizione.
            Mi sto ovviamente riferendo all’ascolto di musica in mobilità…

    • Alexander83

      Vero, senza una flat mobile diventa difficile fruire di questi servizi anche perchè alcuni operatori limitano la quantità di dati su base giornaliera/settimanale.

  • giubblin

    spererei anche in un’applicazione che non abbia limite all’ascolto da smartphone, come invece ha spotify.

    • http://www.facebook.com/robertodattola Roberto Dattola

      scusa quale sarebbe il limite?

      • giubblin

        parlo della versione gratuita di spotify, dopo due giorni o ti prendi l’abbonamento o non puoi utilizzarla. O sbaglio?

        • Getter Dragon

          mi sa che sbagli. Ti riferisci alla versione premium. esiste anche la free che dovrebbe essere free.

          • Yellowt

            la free esiste solo per pc. SU dispositivi mobili o si pagano i 10 euro o nisba…

          • David

            e sono anche parecchi ._. 10 euro a mese è un furto cavolo

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  • Roberto Bonfilio

    Puoi avere il servizio gratuito per un mese. Basta inserire una carta, anche vuota. Io ho messo una postpay ad esempio ,che uso per gli acquisti nel playstore. Se poi non vuoi , basta disdire il rinnovo automatico , anche un giorno prima.

  • Yellowt

    Da quando è uscito spotify anche in Italia non ha più senso scaricare musica, oltretutto in modo legale. Se google farà un abbonamento free o da 5 euro al mese allora lo userò di sicuro.
    Anche perchè ricordo che non è indispensabile avere sempre la connessione ( vedi spotify che scarica le canzoni e le lascia offline finchè c’è l’abbonamento attivo…

  • ChuckNorrisForPresident

    io non capisco a che serva. scarico gratis e illegalmente e poi me lo ascolto anche dentro una grotta

    • carlomangano

      anche io non capisco che serve.

    • http://www.facebook.com/profile.php?id=1658043419 Federico Hack Barone

      forse serve ad avere un altro servizio di streaming LEGALE?

  • http://twitter.com/TonyPorracchio Tony Porracchio

    Ogni innovazione comporta uno stravolgimento più o meno grande della vita di tutti noi. A questo si può reagire positivamente prendendo atto dei vantaggi. Ci sono però molte persone che si rifiutano di innovarsi e preferiscono continuare a vivere con le loro abitudini perché innovarsi comporterebbe uno sforzo mentale che non sono disposti a fare.

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