Wipro: Azim Premji promette tablet a basso costo

18 giugno 201141 commenti
Azim Premji, magnate indiano e numero uno della Wipro, ha promesso di essere ancora al lavoro per lanciare sul mercato dei tablet ad un prezzo davvero molto basso, 25 €. Un obiettivo molto difficile da raggiungere, promesse quasi impossibili se si punta ad un mercato di alta fascia. L'azienda indiana è intezionata a mantenere uno standard medio-alto di qualità con prezzi stracciati per fare concorrenza ai mostri di questo settore in forte crescita, come Samsung ed Apple.


Il team di ingegneri della Wipro che sta lavorando a questo progetto è riuscita ad ottenere finora un costo minimo di 60€, al quale vanno aggiunti i costi di commercializzazione. Anche se ancora lontani dall’obiettivo prefissato dal presidente Premji, le 1500 rupie (25 euro), anche con questo prezzo ed una qualità nella media il dispositivo avrebbe il suo successo.

Certo che è ancora più difficile voler mantenere costi bassi per fare concorrenza ad iPad o Galaxy Tab, per questo la Wipro ha iniziato a collaborare con la belga Imec, che si occupa di nanotecnologie, per poter riuscire a rientrare nella soglia del prezzo promesso senza trascurare la qualità.

Per quanto riguarda il sistema operativo che “monteranno” i tablet non si sa niente, però per volere mantenere quanto dichiarato, dovrebbero, quasi sicuramente, fare affidamento proprio ad Android. Essendo una piattaforma open-source, infatti, non apporterà costi aggiuntivi di licenza ai dispositivi.

Sperando che le promesse di Premji vengano mantenute aspettiamo con ansia nuove notizie.

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  • Anonimo

    Ma a che pro avere tablet in india per 25 euro? Mica stiamo parlando di farmaci salvavita o di beni di prima necessità? cioè è un tablet, cosa se ne fa u poveraccio delle favelas piuttosto che un povero di calcutta di un tablet di 25 euro quando magari con 25 euro ci campa un paio di mesi? Ammettiamo lo compri e poi che cavolo se ne fa? Si vede i film in streaming con una connessione che non ha? Si scarica le app dei giochi con una connessione fantasma che non ha? Ci lavora a qualche progetto di lavoro? Insomma questa notizia è una gran boiata…

    • Giacomo Traballoni

      Secondo me esistono delle leggi del mercato che non vanno violate.
      Con questo prodotto si tenta di sbilanciare il tutto.
      Penso che il mercato dei tablet, con 100milioni di prodotti sia sovrassaturo. Quindi, perché produrne a costi infimi? Renderebbe un settore come quello dei tablet (quindi di beni extra) da una miniera d’oro (idea di Jobs) ad un risicato guadagno per pochissime aziende (idea di questo folle). E ci rimetterebbero tutti, operai e aziende. ;)

      • Tony Cucchiara

        Non consideri il bacino di utenti potenziali…
        Solo tra India e Cina oltre DUE MILIARDI di persone: se uno su dieci lo compra ne vendono DUE CENTO MILIONI di pezzi…
        Supponendo un ricavo di dieci dollari a pezzo farebbe DUE MILIARDI di dollari di guadagno.
        Sei sicuro che l’azienda produttrice ci rimetterebbe?

        • Anonimo

          si perchè uno schermo non costa così poco di qualità, quindi è certo che si romperà e che il consumatore in garanzia se lo farà cambiare e quindi altro che 10 dollari di guadagno a pezzo. Secondo me il guadagno si attesta sul paio di dollari e questo se non ne tornano molti indietro. Ma essendo la qualità costruttiva sicuramente pessima, ne torneranno indietro una marea.

      • Daniele

        Notizia, i tablet NON sono un’idea di jobs, come lui al solito tende nascondere le verità, come dire inn tv che l’appstore è il più pieno di app e che sono stati i primi ad averlo fatto (ovi -_-“)

        • Giacomo Traballoni

          Ok, sono d’accordo.
          Ma l’idea di infilare un nuovo gadget a metà tra PC e Smartphone, farlo diventare un prodotto di massa e spillare 500$ dollari all’anno in più ai suoi clienti, questa è un’idea di Jobs. ;)

          • Anonimo

            se conti di cambiarlo ogni anno, solo il primo anno ti costa 500 dollari, l’anno dopo rivendendo il modello dell’anno prima, con 150 euro in più lo compri il nuovo modello (anche qualcosa meno). E hai ogni anno il gadget nuovo con un centinaio di euro di scarto. E fai girare l’economia :)

    • Master89

      L’ India sforna programmatori pieni di talento, ma con risorse finanziare bassissime.
      Questo tablet è un tentativo di fornire a questi giovani assolutamente meritevoli gli strumenti per dimostrare le loro abilità e guadagnarsi da vivere…

      • Anonimo

        ma lo studente indiano meritevole se è meritevole veramente se ne va in usa lo assume la google ad esempio e se ne frega del tablet di 25 euro, compra direttamente quello da 600. Per programmare non serve il tablet serve un 386 di 15 anni fa e già ce la fai. Il tablet è uno sfizio non è un pc per programmare. Per quello ci vuole min una tastiera. Il tablet è un puro sfizio.

        • Sei

          bestia.

    • Fabry

      Hai ragione, ma non è che l’ipotetico uomo di cui parli sarà costretto ad acquistare questo tablet “privandosi di 2 mesi di vita”. Questa sfida è lanciata a Samsung ed Apple e di sicuro questi tablet a 25 euro (sempre che sia vero) saranno venduti in tutto il mondo e forse non in india dove sono costruiti. Mi sembra di aver letto tempo fa che la sony non ha commercializzato ps2 in cina a causa della forte pirateria che li avrebbe fatti finire in bancarotta anche se le ps2 sono (erano) assemblate e prodotte tutte in Cina. L’italia potrebbe cominciare a produrre selle per cammelli a 2€ per far concorrenza, anche se in italia non ci sono cammelli

      • Anonimo

        non saranno venduti in tutto il mondo ma solo nei paesi emergenti, dove 25 euro sono l’equivalente di 250 euro da noi.

        • glonciavir

          Caro mendroid dal tuto nickname mi sembra di capire che sei un ragazzo di 21-22 anni. Probabilmente non hai avuto modo di informarti ancora sulle opportunità di crescita dei paesi del secondo, terzo e quarto mondo.Per questi paesi (non lo dico io ma illustri scenziati) non è pensabile un percorso tecnologico evolutivo così come è stato nei paesi occidentali, ma è necessari consentire loro il salto di numerose generazioni “tecnologiche”.Mi spiego meglio: se un villaggio indiano non è dotato di una rete telefonica la soluzione nn è quella di impiantare una bella rete con il doppino telefonico come poteva essere da noi negli anni 50-60. Infatti la tendenza è quella di installare reti gsm (o simili tecnologie mobili) in quanto rapidamente e con una spesa limitata si coglie l’obiettivo. Con un paio di antenne GSM riesco a coprire il villaggio… per fare la stessa cosa con il doppino probbailmente sarebbero necessari anni.Stesso ragionamento vale per la diffusione dell’hardware informatico. Una piattaforma tecnologica come tablet + android è sicuramente una soluzione vincente in un paese a bassissima diffusione tecnologica come l’india. Consentire ai giovani indiani di avere un tablet a 25-30 dollari è una grande occasione, vuol dire consentire ad una generazione l’accesso alla tecnologia. Sicuramente nn sarà figo come un IPAD… ma nessuno lo ha mai detto.La sfida è proprio quella di riuscire a costruire qualcosa di “adatto” a quel mercato, qualcosa di semplice, affidabile e duraturo….è una sfida! Nessuno ha mai detto che domani mattina al mediaworl trovi il tablet figo a 25 dollari.Anche le aziende che parteciperebbero alla costruzione di questi tablet non avrebbero come scopo ultimo il massimo profitto, pittosto la massima diffusione del prodotto. La tecnologia (è stato dimostrato) è una delle principali strade per veicolare democrazia e benessere. Ad esempio per i ragazzi che vanno a scuola è più semplice avere un tablet con i libri di testo elettronici, che acquistare i libri si costosa carta in costose librerie…
          Non confrontare i prezzi al dettaglio di un prodotto “occidentale” rispetto ad uno “indiano o cinese”… Sai quanto costa in USA (quindi non nel terzo mondo) al pubblico una Golf GTI? mooooolto meno che in Ita o in germania. Eppure la macchina è la stessa!

          • Anonimo

            Caro glonciavir dal tuo modo di scrivere si capisce che non ci hai capito granchè nè della notizia nè di quello che ho scritto io. Cercare di sminuire cominciando una risposta basandoti sul fatto che il tuo interlocutore abbiano 21-22 anni (lasciando velatamente intendere che tu sì che sei un vecchio saggio che sa tutto della vita), non aiuta a rendere il tuo discorso di una qualche rilevanza, perchè è del tutto fuori strada. Il primo errore è sull’età, sono più grande di 21 anni. Probabilmente tu non hai avuto modo di approfondire e di comprendere quello che io ho detto, nè tantomeno hai avuto modo di informarti sull’argomento. Tutto quello che hai risposto circa il percorso tecnologico evolutivo è se vogliamo anche banale perchè ampiamente risaputo, ma cosa più importante completamente Off Topic in questo caso. Non c’entra nulla col discorso e secondariamente non so perchè rispondi a me, visto che gli argomenti che tocchi non li ho nemmeno citati di striscio.

            Rispondo alle castronerie che hai scritto:
            “Consentire ai giovani indiani di avere un tablet a 25-30 dollari è una
            grande occasione, vuol dire consentire ad una generazione l’accesso alla
            tecnologia. Sicuramente nn sarà figo come un IPAD… ma nessuno lo ha
            mai detto.La sfida è proprio quella di riuscire a costruire qualcosa di
            “adatto” a quel mercato, qualcosa di semplice, affidabile e
            duraturo….è una sfida!”

            Ora esce fuori che la compagnia vuol produrre un tablet a 25 dollari per dare un’occasione ai poveri giovani indiani? Ma dove vivi in un’altra dimensione? La sfida è fare un pacco di soldi rifilando agli indiani un prodotto di infima qualità sfruttando il lavoro a basso costo e salari da fame. Questa è la sfida. Il solito caro e vecchio PROFITTO PERSONALE. Non è un ente di beneficienza, quindi assolutamente la sfida non è riuscire a dare un prodotto ai giovani per colmare il gap tecnologico e soprattutto costruire qualcosa di affidabile e duraturo. Lo scopo è molto più terra terra per intenderci. Inoltre a 25 dollari è garantito che il prodotto sarà di infima qualità (il solo schermo al produttore se di buona fattura costerebbe più di 25 dollari!!!).

            “Sai quanto costa in USA (quindi non nel terzo mondo) al pubblico una
            Golf GTI? mooooolto meno che in Ita o in germania. Eppure la macchina è
            la stessa! ”

            Grazie che costa meno, un dollaro sono 70 cent di euro, per te che guadagni in euro costa meno in usa perchè la pagheresti in dollari con l’euro forte! Ma per un americano che percepisce lo stipendio in euro, la golf costa quanto costa qui. Se qui costa 20mila euro, lì costa 20mila dollari, ma i nostri 20mila euro sono per loro 20mila dollari,mentre per noi sono 14mila euro!

        • Sei

          Capra

          • Anonimo

            ma vi hanno portati col pulmino qui? Su, dai, il tempo delle gite è finito, tornate a pascolare nei vostri ovili recintati

    • Anonimo

      Beh ma il tablet non è pensato per queste persone, bensì per stracciare la concorrenza con un prezzo assurdamente basso.
      In effetti chi comprerebbe un tablet da 500 euro avendone uno da 25?
      Detto questo non sono convinto sia fattibile… probabilmente utilizzerebbe materiali pessimi, si spaccherebbe molto facilmente, avrebbe un firmware mal programmato e uno schermo pessimo.
      Senza andare sui 25 euro, io tenterei di fare un prodotto molto buono a 250 :)

      • Anonimo

        no no è pensato proprio per i poveracci. Altrimenti perchè impuntarsi sulla questione del venderli a 25 euro quando già 60 sarebbero regalati (secondo gli standard di vita occidentali). Secondo me gli asiatici dei paesi poveri così come in generale persone che vivono in paesi dove il costo del lavoro e gli stipendi sono bassissimi non devono necessariamente giocare a fare gli occidentali. O meglio, vuoi il tablet, pagalo quanto lo paga un occidentale, oppure comprati il cinatablet che costa poco e poco vale per qualità e materiali.

        • Anonimo

          Beh, nei paesi asiatici come in occidente ci sono le persone più benestanti o meno. La differenza sta nella proporzione.
          Quindi, se fai la fame di certo non compri un tablet, né a 600 euro né a 25. Un tablet low cost invece sarebbe utile per persone di ceto medio basso. Indipendentemente dal fatto che vivano in india o in europa. Inoltre tieni conto che con un prezzo del genere il tablet venderebbe veramente molto, con un prezzo di 60 euro no.  Ci sono un sacco di persone che non sono interessate particolarmente a possederne uno, ma per 25 euro lo comprerebbero anche solo per leggerci un libro.

          • Anonimo

            si ok lo comprerebbero, ma si romperebbe comunque dopo pochi giorni/settimane. E quindi in fin dei conti li hai buttati quei 25 euro. E poi non penso riescano a farci un profitto considerevole, nei costi devi considerare anche quelli di customer care successivamente l’acquisto. La garanzia se il prodotto è fallato (ed un prodotto da 25 euro ha un’altissima probabilità che lo sia on arrival o nell’arco di poco tempo perchè sicuramente non approfonditamente testato) incide parecchio. Inoltre per sfornare un prodotto così economico, sicuramente risparmieranno sui test, per cui non è così scontato che possa andare in corto quando collegato alla corrente perchè non schermato a dovere e così via. I telefoni di case blasonate vengono a volte richiamati per batterie che potenzialmente potrebbero scoppiare, figuriamoci sta robaccia di 25 euro che fine fa.

          • meldon

            Azzo, ne sai una pagina in più del libro! Non sono ancora usciti e tu sai già quanto sono affidabili e quanto durano, mi dici dove hai preso i tuoi poteri da indovino?

          • Anonimo

            non ci vuole un indovino basta connettere il cervello. Lo so che è patromonio di pochi farlo, però io ci riesco! Tu invece ci riesci?

  • Anonimo

    se esce davvero un tablet a 60€ lo compro anche senza averne realmente bisogno :D

    • Anonimo

      si ma li butti i soldi. Perchè sarà così di infima qualità che dopo 2-3 giorni devi buttarlo. E’ come il cinafonino, uguale esternamente all’iphone, salvo il rompersi matematicamente dopo 1-2 settimane.

      • Anonimo

        Confermo, di rompe dopo poche settimane xD

        Però il cinafonino costa sui 50/100 euro. Tu pensa un tablet da 25 euro, in quanti lo comprerebbero senza averne bisogno anche solo per dire di averlo.

        • Anonimo

          costa qua 100 euro perchè sanno che gli europei sono ricchi e possono permetterselo. Ma all’origine ad hong kong o cina continentale secondo me costa tra i 10 e i 15 euro. Io non lo comprerei perchè è vero che sono solo 25 euro, ma sono buttati se poi si rompe. E non ha senso buttare 25 euro, tanto vale darli in beneficenza.

          • Daniele

            Costo Produzione e materiali dell’IPhone 4: 189 €
            Che la apple si vergogni…

          • Anonimo

            la progettazione dell’iphone, i brevetti, i test di conformità elettromagnetica, licenze d’uso, manualistica ecc, secondo te ce l’hanno un prezzo o pensi la gente lavori gratis? Un team di ingegneri che progetta l’iphone o il galaxy s o qualunque telefono del mondo, costa milioni di euro (giustamente aggiungo io). Quindi 189 euro è il prezzo che ti dicono a te per farti indignare, ma non è il prezzo reale del prodotto. Almeno 150 euro in più. Che poi lo vendano a 650 è un furto anche per me, non per il ricarico che ci fanno, ma perchè pesando ciò che fa l’iphone con quello che fa il galaxy s 2 che costa 150 euro di meno quasi, beh non c’è confronto! Il gs2 mangia iphone in qualunque settore (mi azzardo a dire che mangerà anche l’iphone5 visto che sappiamo già che ios 5 è inferiore al gingebread per funzioni) eppure costa meno, questa è la vergogna secondo me.

        • Cavanone

          vi vedo troppo scettici su questa cosa!!!io posseggo 2 cinafonini che ad inizio mese hanno compiuto 1 anno e ne sono più che soddisfatto, per una spesa totale di 120€ ho 2 cellulari dual sim, certo il touch non è capacitivo ma fanno quello che devono in maniera egregia e si riesce pure a navigare in wi-fi..Inoltre ho anche un tablet cinese, pagato 70€ che monta android 2.2 ed ha ben 1ghz di processore..Non sempre quello che costa poco fa pena..

          • Anonimo

            per come sono fatto io non li avrei mai presi. Mi vergognerei pure ad usarli in giro perchè odio le cose tarocche! Però de gustibus…per me hai buttato 120+70= 190 euro. Dal mio punto di vista era meglio risparmiare e quando potevi ti compravi il top del top. O per lo meno un medio alto livello di telefono e/o tablet.

          • AZ

            qual è il tablet cinese? dove l’hai acquistato?

  • Anonimo

    edit

  • Jack

    secondo me dovrebbero dare un tablet a tutti gli studenti del 3 mondo, con wikipedia dentro, così si darebbe la possibilità a tutti di studiare che è il modo migliore per combattere l’arretratezza di un paese

  • Jack

    secondo me dovrebbero dare un tablet a tutti gli studenti del 3 mondo, con wikipedia dentro, così si darebbe la possibilità a tutti di studiare che è il modo migliore per combattere l’arretratezza di un paese

  • Mrs92

    Tutto sommato è una buona iniziativa a patto che sia ecosostenibile e che non vada ad aumentare lo sfruttamento delle persone, anche perchè se costano così poco ci sarà un motivo. Montare Android oramai è una scelta obbligata (fortunatamente). Cmq penso che non dovrebbero esagerare con i prezzi bassi.

    • AZ

      D’accordo sul volere evitare lo sfruttamento, ci mancherebbe, ma quella frase “se costano così poco ci sarà un motivo” lascia intendere che invece i device costosi possano darci qualche garanzia sul non sfruttamento di chi li costruisci, e questo non è affatto vero. Anche i costosissimi iPhone dopotutto sono “Made in China”, e non credo gli operai che ci lavorano abbiano più diritti sindacali degli altri.

      • Anonimo

        Tutto è fatto in cina, su 10 prodotti 9 sono fatti lì. Quindi non c’è alcuna garanzia sul non sfruttamento dei lavoratori, sia che spendi 100 sia che spendi 10. Ma almeno se spendi 100 hai una probabilità parecchio più alta che il prodotto non ti scoppi in mano, che non vada in corto, che non si rompa dopo 2 settimane e così via.

  • Anthares

    Ma che vi siete fumati?
    L’abbiettivo è 1500 rupie (25e sono solo una conversione standard) nn c’è scritto da nessuna parte che in europa costeranno all’utente 25euro!

    E i costi di commercializzazione: casa madre —-> fornitore —> negoziante

    Dove li mettiamo?

    Insultare prodotti low cost è un attimo…
    Forse sarebbe meglio pensare alle cazzate che si scrivono, prima di scriverle… ma è troppo difficile, vero?

    Ma voi pensate che i terminali di fascia alta alle aziende produttrici gli costino 100/200 euro?
    Ahahahahahahah

    Vi riporto un piccolo esempio…
    Una chitarra elettrica Fender venduta sui 600euro, costa alla fender 6euro a pezzo, quelle che vengono vendute sui 90euro gli costano 4euro.
    Se tutti lo sapevano la fender veniva considerata come un CECT per la telefonia, ma sa come muoversi a livello di marketing e quindi tutti a prendere fender e poi uuuuuuuh come suona bene, l’ho pagata 600euro…. -.-”

    Ben vengano sti tablet!!
    Giudicheremo poi la qualità

    • Anonimo

      non è la stessa cosa. Un tablet non può costare 10 euro all’origine ed essere venduto a 500. Costa sui 150 euro sicuramente all’azienda se non qualcosa in più, cpu, gpu, ram e schermo oltre che hard disk supercompatti costano anche alla apple o alla samsung.

  • Speedygiuseppe

    Secondo me va bene così (25 €) tanto in fondo l’ iPad e il tab di Samsung ecc All’ origine costano la stessa cosa tanto cmq tutto made in CHINA :(

    • Anonimo

      secondo te un ipad e un tab all’origine costano 25 euro? Ma che fesseria. La sola cpu, gpu, schermo costano ognuno più di 25 euro, per non parlare del lavoro di progettazione degli ingegneri e tester che lavorano dietro le quinte (che si fanno giustamente pagare centinaia di migliaia di euro l’anno). Un prodotto finito, testato e distribuito solo nella mente perversa di una persona che non ha il contatto con la realtà può costare 25 euro…ahahahah. Costa per lo meno 7-8 volte tanto.