Xiaomi vuole espandersi negli Stati Uniti

5 Marzo 20185 commenti

Dopo Spagna e Italia, Xiaomi punta ad entrare ufficialmente anche nel mercato statunitense tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019.

Si tratta di un passo a lungo meditato dalla compagnia, che già vende negli USA TV Box, televisori e accessori.

Per quanto riguarda gli smartphone, però, il discorso è più delicato. Molto dipenderà infatti dalle rassicurazioni che l’azienda cinese fornirà alle autorità americane (CIA, NSA ed FBI) in materia di privacy degli utenti.

A metà febbraio, infatti, il direttore dell‘FBI Chris Wray ha espresso diverse perplessità  su Huawei, fondata da un ex ufficiale dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese; l’azienda viene definita come un potenziale strumento in mano al governo cinese per condurre attività di spionaggio e per sottrarre le informazioni personali degli utenti. 

Una conseguenza di questi sospetti è stato l’improvviso rifiuto da parte di AT&T, su pressione del governo, di commercializzare il Mate 10 Pro.

Xiaomi dovrà dunque essere abile a fugare ogni dubbio da parte delle autorità statunitensi, offrendo loro tutte le garanzie necessarie se non vorrà vedersi precluso un importante sbocco.

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