Sicurezza con Android: Google ed il sistema Authenticator per proteggere i nostri dati come in una cassaforte

16 novembre 201222 commenti

Quando si tratta di internet si sa: i confini del diritto spesso si perdono oltre le frontiere virtuali. Accade così che da un lato ci invitano a firmare e ad accettare sempre il trattamento dei nostri dati dall'altro, invece, c'è chi non ci chiede il permesso per rubarceli, ovviamente.

Ora, passi pure che si prendano i dati personali (d'altra parte la nostra identità non potrà mai essere segreta in quanto può essere conosciuta in centinaia di modi legalissimi), ma quando i dati ad essere acquisiti sono ben altri (numeri carte di credito, numeri di telefono, appuntamenti di agenda o altro ancora) allora non sbagliamo a diventare più severi.


Molti di voi ricorderanno le polemiche che nacquero intorno a Google col suo approccio al mobile e quelle che si sono succedute intorno ad Apple, accusata addirittura di conservare un file spia all’interno dei propri iPhone. Ebbene, col tempo per Google la tutela dei dati e dell’identità dei propri utenti è divenuta una tra le priorità, tanto da dedicarle un programma.

Il programma di chiama Authenticator (facilmente scaricabile dal Play Store) e ci permette di abbinare ai semplici username e password un ulteriore codice che viene generato dal programma che verrà abbinato al nostro account. La logica forse già la conosciamo perchè è molto vicina alle chiavette che distribuiscono le banche in abbinamento ai conti correnti per permetterci l’acceso ai servizi tramite web.

La sicurezza è forte. Infatti dopo avere abilitato la “Verifica in due passaggi” sul proprio account, decadono tutti i permessi precedentemente dati e l’account si isola fino alle nuove autorizzazioni. Ad ogni accesso verranno richieste le vecchie credenziali oltre un numero che verrà generato provvisoriamente dall’applicazione installata su Android.

Da quel momento in poi possiamo decidere se concedere al terminale o al PC un’autorizzazione definitiva o ridefinirla ad ogni accesso.

Personalmente la consigliamo se usate l’account di Google per conservare dati sensibili o documenti su Drive, in quanto questa soluzione vi garantirà una sicurezza ai massimi livelli.

 

 

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