Google Pixel 3a: un capolavoro che costa la metà | Recensione

13 Maggio 2019Nessun commento

Che Google stesse preparando uno smartphone medio gamma era nell’aria, ma non ce lo aspettavamo di certo così top. Pixel 3a e 3a XL non sono altro che una rivisitazione hardware dei fratelli maggiori con i quali condividono tutto il software e l’intero ecosistema Google. Abbiamo provato il più piccolo di tutti - Pixel 3a e siamo rimasti sbalorditi.

I modelli come anticipato sono due e condividono, come di consueto, lo stesso identico hardware fatta eccezione per display e batteria. Il più grande, l’XL, monta infatti un display da 6” contro i 5.6” del fratello minore e una batteria da ben 3700 mAh che scende a 3000 mAh su Pixel 3a.

Google ha lavorato con l’obiettivo di creare uno smartphone da inserire nella fascia media ma nel quale avrebbe potuto inserire tutto ciò che un Pixel deve avere: una tra le migliori fotocamere, un’esperienza utente senza eguali e duratura nel tempo con aggiornamenti garantiti. Il tutto accompagnato da una batteria a lunga durata e contenendo il prezzo il più possibile. Bene: c’è riuscita.

Ho potuto scegliere tra Pixel 3a e Pixel 3a XL e ho optato per la versione più piccola perché, in precedenza, ho avuto il top di gamma Pixel 3 XL e volevo fare un confronto tra il meglio e “il peggio” che Google potesse offrire. Beh posso dirlo con estrema certezza: se 3a è il peggio che si può avere da Google, siamo in ottime mani.

HARDWARE

Nella costruzione del Pixel 3a viene abbandonato il frame in alluminio e si opta per una scocca unibody in policarbonato con due diverse lavorazioni: una lucida per lati e parte alta sul retro, e una satinata che ricopre il resto della cover posteriore. Il risultato è praticamente il medesimo di quanto già visto su Pixel 3 e il touch-and-feel è davvero ottimo. Stessa fattura per il rapidissimo e pratico sensore per le impronte digitali incastonato nel retro.

L’utilizzo della plastica al posto del vetro e la riduzione dei costi, ha due principali conseguenze negative: la rimozione della ricarica wireless e la perdita della certificazione IP – Pixel 3a non è infatti certificato come impermeabile. Effetto positivo è invece la notevole riduzione di peso, che raggiunge i soli 147g (167 per la versione XL), che contribuisce alla ottima maneggevolezza del telefono; inoltre è bene ricordare che la plastica, in caso di caduta, non va in mille pezzi come fa invece il vetro.

Sul lato destro spicca l’ormai iconico pulsante arancione – in caso si scelga la versione bianca – clearly white – o nero ben posizionato sopra al bilanciere del volume. Lo slot per la Nano SIM viene spostato a sinistra perché sul lato inferiore prendono il suo posto il microfono e lo speaker che circondano la porta USB di tipo C. Lo speaker si unisce a quello frontale per offrire un’esperienza audio stereo che è molto apprezzata. Ultimo ma assolutamente non per importanza, torna la porta jack da 3.5mm per gli auricolari sul lato superiore insieme al secondo microfono.

Parlando in generale di design, ho letto molti lamentarsi di “design vecchio” per essere nel 2019, ma stiamo parlando di uno smartphone che è nato come versione “lite” di uno già esistente e di cui deve perciò mantenere le linee e, per giunta, ufficialmente di fascia media: Google non poteva di certo fare grandi cambiamenti. E a chi critica i “fascioni neri” sulla parte frontale attorno al display posso garantire che non si notano nell’utilizzo quotidiano, soprattutto sul piccolo Pixel 3a che – ribadisco – non è pensato come un top di gamma.

(i doppi valori si riferiscono a Pixel 3a e Pixel 3a XL)

Dispositivo
Dimensioni 151.3 x 70.1 x 8.2 mm | 160.1 x 76.1 x 8.2 mm
Peso 147 g | 167 g
Build Policarbonato
SIM Nano-SIM + eSIM
Display
Tipo OLED
Dimensione 5.6″ | 6.0″
Risoluzione FHD+ (2220×1080) 441 ppi | FHD+ (2160 x 1080) 402 ppi
Protezione Asahi Dragontrail
Piattaforma
OS Android 9.0 (Pie)
Chipset Qualcomm SDM670 Snapdragon 670
CPU Octa-core (2×2.0 GHz 360 Gold & 6×1.7 GHz Kryo 360 Silver)
GPU Adreno 615
Memoria
SD No
Interna 64 GB, 4 GB RAM LPDDR4x
Fotocamera posteriore
Single 12.2 MP, f/1.8, 28mm, OIS, dual pixel
Video 2160p@30fps, 1080p@30/60/120fps
Fotocamera anteriore
Single 8 MP f/2.0
Video 1080p@30fps
Batteria
Tipologia Non rimovibile da 3000 mAh | 3700 mAh
Ricarica Ricarica rapida 18W
USB Power Delivery 2.0

DISPLAY

Pixel 3a monta un display da 5.6” OLED Full HD mentre Pixel 3a XL un 6” della stessa tipologia e sono rispettivamente 0.1” più grande e 0.3” più piccolo dei fratelli top di gamma.

Google ha dichiarato di aver fatto parecchia economia optando per un display OLED Full HD protetto da un vetro Dragontrail al posto dei pannelli Full HD (e Ultra HD) con Gorilla Glass che troviamo su Pixel 3 e Pixel 3 XL. La qualità è leggermente inferiore ma resta un eccellente display per la fascia in cui si trova con una grande gamma di colori, neri profondi e angolo di visuale praticamente infinito. Trattandosi di OLED e di Android stock, possiamo usufruire inoltre del pratico always-on display (che qualcuno ancora si ostina a togliere durante la personalizzazione dell’interfaccia…).


FOTOCAMERA

Google Pixel 3a monta la stessa identica fotocamera che troviamo su Pixel 3 e Pixel 3 XL fatta eccezione per il Pixel Visual Core, il processore grafico sviluppato dalla stessa Google ed introdotto per la prima volta su Pixel 2 che si occupa esclusivamente dell’elaborazione dell’immagine. Senza questo chip, Google ha dovuto spostare tutto il carico dell’elaborazione sul processore Snapdragon 670 che, nonostante sul cronometro potrebbe impegnare qualche istante di più, riesce perfettamente nel suo lavoro e la differenza è praticamente impercettibile.

Fatta questa premessa, veniamo al dunque: le foto scattate con Pixel 3a sono praticamente identiche a quelle di Pixel 3 che, sappiamo, monta una delle migliori (se non la migliore – ndr) fotocamere. Per questo, Pixel 3a guadagna largamente il premio di migliore fotocamera della sua fascia di prezzo senza se e senza ma, senza discussioni, senza possibilità di ribaltare il risultato.

“Bisognerebbe sempre avere un Pixel in tasca”

Venendo al test vero e proprio, si possono notare in determinate situazioni delle leggere differenze di dettaglio o saturazione che fanno pendere l’ago della bilancia una volta verso Pixel 3 e un’altra verso Pixel 3a, ma si tratta comunque di dettagli veramente minimi che solo con un accurato confronto si possono notare.

L’unica vera differenza è la modalità ritratto: per qualche motivo (non ci è dato al momento saperlo) in tale modalità Pixel 3a effettua uno zoom a mio avviso eccessivo che ci obbliga a fare un passo indietro per far rientrare il soggetto nello scatto rispetto a Pixel 3. Questa particolarità comporta d’altro canto che l’effetto bookeh risulti più accentuato e tutto sommato più piacevole, ma resta una differenza da segnalare e – probabilmente – attribuire all’assenza del Pixel Visual Core.

Stesso sensore, stesse funzionalità

Tutte le modalità di scatto offerte da Pixel 3 sono presenti anche su Pixel 3a con l’aggiunta inoltre della nuova e inedita opzione Time Lapse (da 5x 50s -> 10 sec fino a 120x 20 min -> 10 sec che è al momento un’esclusiva (arriverà sicuramente a breve anche su Pixel 3 e Pixel 3 XL).

Abbiamo dunque la modalità Foto Notturna, Photo Sphere, Cogli L’attimo (per scattare foto quando si sorride), Slow Motion (fino a 1/8x), Lens e anche Playground AR con cui potremo giocare aggiungendo personaggi in realtà aumentata ai nostri scatti e ai nostri video.

Esempio di foto in Modalità Notturna (prima/dopo).

Lo scatto è inoltre fulmineo, un vero e proprio Zero Lag Shutter, capace di cogliere l’attimo con precisione e dettaglio.

SOFTWARE

Questa è una sezione che in una recensione di uno smartphone Pixel andrebbe saltata per “ovvietà”. Tuttavia, qualcosa va detto.

Pixel 3a/XL offre la stessa esperienza software di Pixel 3/XL: Android 9 in versione stock come mamma l’ha fatto (e pensato) che gira meravigliosamente anche con il processore Qualcomm Snapdragon 670 e i classici (e criticati) 4 GB di RAM. Inoltre, Pixel 3a riceverà anche lo stesso trattamento previsto dal fratello maggiore con aggiornamenti garantiti per 3 anni (dunque fino al 2021) e patch di sicurezza a rilascio mensile. Ed è proprio in ottica di questo 2021 che ci chiediamo: riusciranno 4GB di RAM e uno Snapdragon 670 far girare bene la versione di Android che arriverà con tutte le novità del caso? Difficile dirlo, ma ci fidiamo ciecamente di Google. Inutile dire che la beta di Android Q è già disponibile al download.

Nell’uso quotidiano dunque non si riscontra nessun tipo di problema, incertezza o impuntamento: tutto va come deve andare anche con un uso intenso che, tra l’altro, non comporta nessun surriscaldamento del dispositivo, il che fa ovviamente piacere. Ovviamente data la CPU inferiore, Pixel 3 risulta un po’ più fluido ma anche in questo caso bisogna proprio andare a cercare il pelo nell’uovo come si suol dire.

BATTERIA

La batteria di Pixel 3a ha una capacità di 3000 mAh che raggiunge i 3700 su Pixel 3a XL; su entrambi è assente la ricarica wireless. Entrambe sono rispettivamente più capienti di 85 mAh e addirittura 270 mAh rispetto ai fratelli maggiori. Noi abbiamo provato la versione più piccola dei due e siamo rimasti davvero sorpresi dall’autonomia: siamo infatti riusciti ad arrivare a sera senza il minimo problema con oltre 5 ore di schermo acceso, chiamate e vari account in push tra email e social.

Sicuramente incidono la risoluzione del display (Full HD) e l’energia richiesta del processore che è indubbiamente inferiore rispetto ad uno Snapdragon 845 come era sui Pixel 3, ma l’aumento di mAh (almeno sulla versione più grande) è altrettanto significativo.

CONCLUSIONE

Avrete sicuramente capito quanto sia rimasto entusiasta di provare questo nuovo Pixel 3a e quanto in un certo senso possa essere “grato” a Google per averlo fatto. Per alcuni è una sorta di “ritorno” ai buoni e vecchi Nexus ma non credo sia corretto. I Nexus erano nati come smartphone per sviluppatori e non avevano caratteristiche al top, infatti avevano un prezzo – inizialmente – molto contenuto, ma qui siamo davanti a tutt’altro. Pixel 3a e Pixel 3a XL sono dei piccoli top di gamma a cui Google ha applicato qualche piccolo taglio che non ha compromesso la Google Experience.

Pixel 3a e Pixel 3a XL sono disponibili esclusivamente su Google Store nelle colorazioni Nero e Bianco rispettivamente a 399€ e 479€, non sono al momento previste partnership con negozi o operatori; tuttavia al momento è in offerta con Google Home Mini in regalo.

Il prezzo perfetto sarebbe stato probabilmente di 50€ in meno attirando così maggiormente i clienti scettici che, negli ultimi giorni, sono sul piede di guerra sostenendo che a quella cifra si trovi di molto meglio. Onestamente e personalmente la risposta è NO: l’esperienza offerta da uno smartphone Google è unica ed irripetibile e a 399€ ci si porta a casa veramente un telefono che eccelle sotto tutti i punti di vista. E’ il miglior smartphone sotto i 500€.

Chi critica un Pixel non ne ha mai provato uno.

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