Meizu M2 Mini: la recensione

15 Gennaio 201613 commenti

Meizu M2, da molti affiancato all'appellativo "mini" per sottolinearne le differenze non solo dimensionali rispetto al fratello maggiore M2 Note, è un altro terminale proveniente dal mercato orientale che lascia davvero senza parole causa il suo prezzo estremamente abbordabile ed un'esperienza d'uso davvero gradevole.

Nonostante le basse aspettative, questo device è riuscito a dimostrare la sua validità, soprattutto se rapportato ai circa 120 euro a cui il dispositivo viene venduto. Seppur la composizione hardware non sia delle migliori, il dispositivo è riuscito a mantenere una fluidità non indifferente durante tutto il periodo di prova, fatta eccezione per alcune incertezze che analizzeremo in seguito.

Veniamo all’unboxing di M2: la scatola, semplice ma fatta bene, presenta il minimo indispensabile al suo interno, ovvero il device, la spilletta per l’estrazione del carrellino nanosim-microSD, della manualistica, un cavetto USB-MicroUSB da 120 mm di tipo 2.0 ed infine il caricabatterie da parete con spina europea e con output 2A-5V.

Meizu M2 si presenta davvero bene alla vista ed al tatto, costituito prevalentemente da policarbonato liscio, è ben assemblato e non manifesta scricchiolii o imperfezioni nemmeno nella giunzione tra il pannello frontale nero e quello avvolgente. Unica nota potenzialmente negativa è l’ampio gioco dei tasti power e volume, che però non producono rumori fastidiosi o incertezza quando premuti.

Sulla facciata principale si presenta il display LCD IPS HD che insiste su una diagonale di 5 pollici, protetto da un vetro di tipo Dragon Trail. È inoltre presente un unico tasto che svolge sia la funzione “home”, tramite la pressione di esso, sia quella “back”, con il suo semplice sfioramento.
A completare la dotazione frontale troviamo il led RGB posto subito a destra della capsula auricolare, il sensore di luminosità e prossimità e la fotocamera da 5 MegaPixel. Tutto quanto è caratterizzato da curve molto dolci, a partire dagli angoli del device per poi soffermarsi su ogni singolo elemento citato prima.

Il pannello posteriore richiama parecchio quello anteriore, le linee arrotondate vengono mantenute tali per la fotocamera da 13 MegaPixel, per il flash led posto sotto essa ed anche per i raccordi che vanno ad intersecare quelli che sono i bordi laterali del terminale. Viene abbandonato il nero adottato sulla superficie opposta per lasciar spazio a dei colori più leggeri quali possono essere il bianco, grigio, azzurro (nel nostro caso) o rosa. In basso è posto il logo Meizu, verniciato in nero sulla scocca.

Per quanto riguarda i lati, troviamo in alto l’entrata per il jack delle cuffie da 3,5 mm, in basso ordinatamente compaiono il microfono, la porta microUSB e lo speaker, a sinistra il carrellino per le due Nano SIM (o per una Nano SIM e la Micro SD di capacità non superiore a 128 GB), ed infine a destra il bilanciere del volume posto sopra al tasto di accensione, entrambi elementi che ancora una volta ricordano le linee dolci caratterizzanti l’intera composizione di M2. Tutti i bordi sono arrotondati in una curva che si interrompe nella giunzione con il pannello frontale.

In generale il terminale è piaciuto parecchio nelle sue forme, simili, a detta di molti, a quelle di iPhone 5C.
Il grip è ottimo, questo grazie soprattutto alle dimensioni del device, che permettono a quest’ultimo di essere molto versatile in ogni contesto, compreso quello dell’utilizzo ad una mano.

Sistema operativo FlymeOS basato su android 5.1
Hardware CPU Mediatek MT6735 Cortex A53, 1.3 Ghz, quad-core, 64 bit
2GB memoria RAM
16 GB di memoria rom espandibili con microSD fino a 128 GB
GPU ARM Mali T720
Display IPS LCD – Dragontrail Glass
5 pollici
HD 1280 x 720 pixel
294 ppi
Fotocamera posteriore 13 MegaPixel
Risoluzione 4160 x 3120 pixel
Funzioni: Stabilizzazione digitale, autofocus, touch focus, flash LED, HDR, Geotagging, Face & Smile detection
Fotocamera anteriore 5 MegaPixel
Registrazione video Risoluzione FullHD
30 FPS
autofocus: sì
Batteria al litio, 2500 mAh, non estraibile
Dimensioni 140.1 x 68.9 x 8.7 mm
Peso 131 g
Reti e connettività  GSM quadband (850, 900, 1800, 1900)
 reti 2G, 3G, LTE
 sim tipo NANO
 Dual sim
 WiFi 802.11 a/b/g/n
 Bluetooth 4.0 con A2DP/LE
 A-GPS/GLONASS
 MicroUSB 2.0
 NO infrarossi
 NO nfc

DISPLAY

Molto efficiente l’unità display di Meizu M2 che, nonostante la risoluzione piuttosto bassa rispetto a molti altri device concorrenti, riproduce le immagini in modo molto appagante. I rossi, i verdi ed i blu sono perfetti, bianchi tendenti leggermente al giallino, neri molto buoni. Anche gli angoli di visuale sono piuttosto soddisfacenti considerando soprattutto che il panello è un IPS.
La sgranatura è ridotta al minimo termine, fattore maggiormente piacevole se teniamo conto della risoluzione dello schermo.

Interessante l’implementazione da parte di Meizu della gestione dei colori del display a livello software, che bilancia la tendenza del terminale a mostrare colori sbilanciati sul giallino e quindi più caldi del dovuto.

Altra peculiarità che colloco tra quelle dell’unità display, è la possibilità di abilitare le gestures a schermo spento per attivare quest’ultimo, sbloccare il terminale, avviare delle app personalizzabili, ecc. Tutte interazioni che funzionano bene, ma che comportano una perdita enorme dell’autonomia del dispositivo (anche un’ora e mezza di schermo acceso in meno).

FOTOCAMERA E VIDEO

Sicuramente nell’insieme il voto più basso se lo prende il comparto fotocamera che regala immagini forse appena sufficienti, ma comunque nemmeno paragonabili a quelle che possono essere delle foto fatte con terminali di maggiore altezza gerarchica.
Le foto in presenza di una buona illuminazione risultano spesso sovraesposte o al contrario buie, inoltre la messa a fuoco è imprecisa. Negli scatti effettuati ad obiettivi distribuiti ho notato una forte sgranatura dei risultati, mentre le macro sono discrete. Nota positiva la poca presenza di rumore, che quando si manifesta viene sempre sopraffatto dalla poca definizione delle foto.
La stabilizzazione digitale non funziona sempre in maniera impeccabile, soprattutto se non lavoriamo su oggetti ravvicinati. Lo zoom anch’esso digitale è sconsigliabile, basta un piccolissimo ingrandimento per ridurre esponenzialmente la qualità della foto.

IMG_20151206_102907

Negli scatti notturni le foto a luoghi aperti sono a dir poco un disastro, il flash è forse mal calibrato, il diaframma si apre troppo, il tempo di esposizione rimane breve. Ne ricaviamo foto di risoluzione bassissima e con punti luce staccati dall’oggetto che effettivamente vogliamo riprodurre.
Per quanto riguarda le macro invece rimaniamo sulla sufficienza, anche se spesso insiste l’effetto “fantasma”.

Durante la registrazione video si riscontrano i problemi elencati poco sopra, ovvero video non sempre risoluti, zoom digitale imbarazzante e così via. È presente la modalità di registrazione timelapse e l’autofocus.

Mi è piaciuta molto l’applicazione fotocamera che, oltre alla possibilità di applicare filtri preimpostati durante la cattura dell’immagine, ha in se molteplici modalità di scatto quali automatica, manuale, panorama, smile detection (individuazione sorriso), a campo di luce e la esclusiva scansione codici QR.

 

Altre impostazioni che l’app lascia settare sono quelle che troviamo generalmente su tutti i terminali, per esempio l’utilizzo della modalità HDR, autoscatto, geotagging, ecc.

AUDIO E MULTIMEDIA

L’audio in uscita è buono per quanto riguarda la qualità, ma scarso per ciò che ne concerne il volume. Dallo speaker ma soprattutto dagli auricolari questo è davvero basso, è difficile per tanto godersi della musica in un autobus relativamente rumoroso.
L’audio in uscita dalla capsula auricolare è assolutamente discreto, il vivavoce si accosta a questo giudizio sia in termini di qualità che di volume.

I giochi girano senza problemi, ho notato raramente qualche calo di frame durante delle sessioni con Real Racing 3.

La navigazione web scorre fluida, pinch-to-zoom veloce, non vi è re-size automatico del testo. Rilevato qualche problema nel riconoscimento del tocco su browser stock (bug dell’applicazione).

SOFTWARE

Il sistema operativo di Meizu M2 è FlymeOS (nel momento in cui scrivo nella sua versione 4.5.3l, Android Lollipop 5.1) che ho gradito molto dal lato performance e meno per l’accuratezza grafica.

Abbiamo infatti per quanto ne concerne il primo punto un comportamento fluido e privo di incertezze in ogni singola azione in cui l’ottimizzazione software la fa da padrona, nessun lag nei menù a scorrimento, nella tendina notifiche, nelle varie gesture come quella per il task manager, e così via.

IMG_20151206_103012

L’interfaccia utente invece mi è parsa abbastanza grezza, con tonalità nei menù prevalentemente grigie, pochi colori e una composizione degli elementi troppo elementare, la tendina notifiche, grazie alla sua semplicità, risulta invece molto gradevole.

Elementi caratterizzanti l’OS di Meizu M2 sono:

-La home priva di app drawer e la schermata di blocco/sblocco molto elementare:

Il task manager, a cui si accede tramite uno slide su schermo dal bordo inferiore del display verso l’alto

IMG_20151206_102916

 

In generale la linea di settaggi e features mantenuta è simile a quella stock android, fatta eccezione per alcune adozioni:

– La easy mode rende il launcher “a prova di cavernicolo”, nel senso che tutte le cartelle, le icone, la dock &co. vengono rimosse per dar spazio ad una home semplificata con qualche quadrato contenente le app definite dall’utente.
SmartTouch, un piccolo cerchietto personalizzabile che appare sul display (attivabile anche dai quick tiles sulla tendina notifiche) che permette tramite delle gesture fatte partire da esso di comandare alcuni elementi software a nostro piacimento (tendina notifiche, rotazione tra le app, chiusura app, ecc.).

Approvata anche l’idea di poter spostare i tiles della barra di stato tramite long press. Questa adozione però fa perdere la possiblità di accedere alle impostazioni di un determinato quick setting come avviene su android stock.

Evento non gradito è un bug che coinvolge la scrittura. Con la tastiera aperta, risulta quasi sempre impossibile spostare il cursore del testo.

Carina la possibilità di variare i temi del sistema operativo, temi che purtroppo attualmente sono sviluppati solo in cinese e nella maggior parte dei casi sono a pagamento.

App proprietarie degne di nota sono “Sicurezza”, che permette la gestione di più fattori software (permessi, gestione traffico dati, cache, ecc), e “Aggiornamento”, l’OTA centre di FlymeOS. Un punto a favore per Meizu M2 è il fatto che non sono preinstallate applicazioni che appesantiscono il sistema, né cinesi né proprietarie di Google (fatta eccezione per quelle fondamentali, vedi Play Store).

BATTERIA E RICEZIONE

In apparenza, i 2500 mAh sono troppo pochi per sostenere la giornata, ma anche questa volta M2 è riuscito a stravolgere le mie aspettative. Sono riuscito infatti con utilizzo intenso (social, moderazione via Tapatalk ed Androidiani app, web e youtube), tanta connessione mobile e poco WiFi a raggiungere e superare le 5 ore di schermo. Con utilizzo nella norma per tanto, si riesce a ricoprire tranquillamente tutta la giornata e parte di quella successiva.
Anche da questo lato abbiamo delle introduzioni a livello software che permettono di gestire i vari profili batteria a seconda di quello che dobbiamo fare.

IMG_20151206_103012

 

Risparmio energetico: modalità che inibisce tutte le connessioni fatta eccezione per chiamate e messaggi, blocca i processi in background e riduce la luminosità.

Bilanciato: modalità che permette all’utente di utilizzare tutte le funzioni del terminale, ma che bada al miglior compromesso tra prestazioni ed autonomia.

Prestazioni elevate: modalità che dovrebbe “sparare” al massimo le prestazioni di Meizu M2, ma che secondo mio monitoraggio non influisce in questo senso, ma anzi riduce solo le ore di attività.

Per quanto riguarda la ricezione nulla da dire: 2G, 3G e 4G prendono nella media degli altri terminali testati. Attenzione alla mancanza della frequenza di banda 800, questione che va ad impedire l’accesso alle reti LTE con operatore Wind ed affiliati.

VIDEO-REVIEw

 

CONCLUSIONI

Meizu M2, un device low low cost che soddisfa parecchio. L’esperienza d’utilizzo che esso offre è davvero molto gradevole e si adatta a tutti, dalla persona che con uno smartphone si limita a mandare qualche messaggio Whatsapp, a quella che magari lo usa per qualcosa di più complesso, rimanendo ovviamente nell’ambiente di svago e non prettamente lavorativo.
Unica importante eccezione è quella che riguarda la fotocamera, dove il terminale pecca in modo consistente.
Oltre a ciò, M2 è davvero bello a vedersi, seppur costituito prevalentemente da materiale plastico.

Meizu M2 viene venduto dal sito italiano meizumart.it a 169 euro ma si può trovare in siti specializzati nel mercato cinese come Gearbest ad una cifra che si aggira attorno ai 120 euro.

Loading...
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com