Meizu Pro 5: la recensione

31 marzo 201658 commenti

E' stato annunciato lo scorso 23 Settembre il nuovo Pro 5 che inaugura una nuova serie in sostituzione della "vecchia" MX che si è interrotta con l'ultimo MX5 presentato qualche mese prima. La versione italiana con firmware ufficiale è disponibile da pochi mesi in Italia nella versione da 4GB di RAM e 64GB di memoria interna e, dopo alcune settimane di prova, eccovi la nostra recensione.

Unboxing

La confezione di vendita di Meizu Pro 5 è tanto spaziosa quanto ben realizzata. Al suo interno troviamo, sotto all’alloggiamento per il telefono, un cartoncino contenente la spilletta per estrarre il carrellino contenente SIM e Micro SD e, in un vano ancora inferiore, una scatola che racchiude gli auricolari in-ear con alcuni adattatori. La sezione destra della scatola è invece occupata dall’alimentatore da 2A (con ricarica rapida) e dal cavo USB Type C che può essere inserito in entrambe le direzioni anche dalla parte USB standard grazie ad una sorta di splitter interno.

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Il dispositivo

Il design di Pro 5 riprende in tutto e per tutto il vecchio MX5 con l’unica differenza, ovviamente a parte le dimensioni, per il vetro frontale che ha una curvatura 2.5D ormai diffusa su tutti gli smartphone top di gamma che riesce a migliorare l’usabilità specialmente in questi casi dove le misure non sono di certo contenute: parliamo infatti di 156.7 x 78 x 7.5 mm in un peso di appena 168 grammi che è di tutto rispetto. Tuttavia il dispositivo risulta purtroppo un po scivoloso.

La parte frontale è dunque dominata da un display AMOLED da 5.7 pollici con risoluzione Full HD con – soli – 386 ppi circondato da un bordo nero forse un po troppo spesso. Più sotto è presente l’unico pulsante tipico di Meizu che funge sia da tasto “Home” se cliccato, che da tasto “Back” se effettuiamo solo un tocco; questo integra inoltre un sensore biometrico (forse il più rapido e preciso che abbia mai provato). Superiormente è alloggiata una piccola ma abbastanza potente capsula auricolare, i sensori di prossimità e luminosità, il led di notifica e la fotocamera da 5 Megapixel.

Il lato destro è occupato dal bilanciere del volume e dal pulsante accensione, leggermente incavati nella scocca in alluminio. Su quello sinistro è invece presente lo slot per Nano SIM e Micro SD.

Sul lato inferiore troviamo la porta USB Type C (purtroppo 1.0) al centro con ai lato lo speaker e il primo microfono. Il secondo è posizionato sopra insieme all’uscita audio da 3.5 mm.

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Il retro, completamente in metallo integra la fotocamera leggermente sporgente da 21 MP con doppio flash LED e autofocus laser.

Di seguito le specifiche tecniche:

Sistema operativo Android 5.1 Lollipop
Processore Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53 & Quad-core 2.1 GHz Cortex-A57
RAM 4 GB
Memoria 64 GB interna espandibile con Micro SD
Display 5.7 pollici AMOLED con Gorilla Glass 3
Risoluzione Full HD 1920 x 1080 pixel (386 ppi)
Fotocamera posteriore 21 MP
Fotocamera anteriore 5 MP
Batteria 3050 mAh
USB USB Type C
Dimensioni 156.7 x 78 x 7.5 mm
Peso 168 g
Tipologia SIM Nano SIM

Display

Il display da 5.7 pollici, come anticipato, ha una risoluzione purtroppo solamente Full HD che su una diagonale così importante potrebbe stare un po’ stretto dato anche il numero di PPI che è ridotto a 386 quando smartphone concorrenti vanno anche oltre i 500. Tuttavia l’utilizzo di un pannello AMOLED fa passare un po’ sopra al discorso risoluzione in quanto risulta ottima la visibilità anche sotto la luce del sole e da ogni angolo di visione; i bianchi non sono perfetti ma dalle impostazioni è possibile regolare la temperatura del colore con ben 30 possibili soluzioni tra Warm e Cold.

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Sempre dalle impostazioni troviamo le Gesture Wakeup che ci consentono, disegnando sul display spento, di riattivarlo accedendo a diverse funzioni come la fotocamera, la barra delle notifiche e tanto altro. E’ possibile inoltre attivare lo Smart Touch, fedele amico dei possessori di iPhone, che ci consente di utilizzare le funzionalità del tasto fisico Home direttamente tramite un pallino bianco fluttuante sullo schermo.

Fotocamera

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Il comparto fotografico di Meizu Pro 5 consiste in un obiettivo da 21 Megapixel f2.2 corredato di doppio flash bianco/ambrato e dall’autofocus a laser che non sempre lavora in modo rapido e preciso. Gli scatti sono molto rapidi, tranne se utilizziamo la modalità HDR che rallenta (come è giusto che sia, ma forse un po’ troppo) i tempi. Molto interessante la possibilità di attivare una “bolla” (o livella, che dir si voglia) che compare intorno al pulsante di scatto e che ci consente – anche se con una precisione discutibile, di realizzare scatti dritti e non storti.

Con uno swipe verso il basso accediamo alle modalità di scatto tra le quali è possibile selezionare quella manuale (dove è possibile impostare tempi, ISO, esposizione e fuoco), Bellezza, Panorama, Campi di luce (per selezionare la messa a fuoco a posteriori), Slow Motion, Scansione Barcode, Macro e infine GIF.

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Buona complessivamente la qualità delle foto e dei video che possono essere registrati fino a 4K.

Software

Meizu Pro 5 monta al momento ancora Android 5.1 Lollipop ma l’interfaccia proprietaria Flyme è stata recentemente aggiornata alla versione 5.0 introducendo alcune interessanti novità e migliorando generalmente il sistema, di per sé già molto stabile e fluido.

Partendo come di consueto dal blocco schermo, abbiamo ora la possibilità di visualizzare la copertina dell’album che stiamo ascoltando oltre a poter accedere rapidamente alla fotocamera con uno swipe da destra a sinistra partendo dall’angolo inferiore destro. Lo schermo, oltre che con l’apposito pulsante, è attivabile anche con un doppio tocco.

Assente il drawer come da tradizione ma è possibile ovviamente organizzare tutte le app per cartelle e spostarle dove più si preferisce. Tra le applicazioni preinstallate abbiamo la nuova Toolbox che consente di avviare (o creare link direttamente sulle schermate Home) strumenti come la torcia, lo specchi, la bussola, la bolla (livella), il righello o la lente di ingrandimento.

Altra applicazione, non nuova ma resa più funzionale, è Sicurezza che permette di monitorare la salute del sistema analizzando file inutili, rallentamenti del sistema, traffico dati, blacklist di chiamate e SMS, permessi delle singole applicazioni, risparmio energetico, eliminazione di file temporanei e scansione antivirus.

Nella barra delle notifiche è stato finalmente inserito lo shortcut rapido al menu delle impostazioni: quest’ultimo è poi stato completamente riorganizzato e ridisegnato.

Modificato anche il layout delle applicazioni recenti che è stato allineato a quelli che sono gli standard Google; è inoltre ora possibile bloccare un’app in modo che rimanga comunque attiva anche se chiusa e, per determinate applicazioni (pare solo di sistema per ora) è disponibile il multi-windows.

Batteria

Meizu Pro 5 monta una batteria da 3050 mAh e supporta la ricarica rapida mCharge 2.0; tramite il cavo USB Type C 2.0 è possibile ricaricare completamente il dispositivo in poco più di un’ora. Il display non essendo particolarmente risoluto (si parla pur sempre di un Full HD da 5.7 pollici) non incide eccessivamente sull’autonomia che non è comunque eccelsa, mi aspettavo qualcosa di più (o forse più mAh?): l’utilizzo quotidiano completo è comunque garantito con diverse ore di schermo acceso.

Powerbank M10

Se per qualche motivo l’autonomia di Pro 5 non dovesse bastarvi, Meizu ha realizzato la nuova Powerbank M10 pensata proprio per lo smartphone in questione. Questa ha una capacità da 10.000 mAh e, grazie al fast charge, riesce a ricaricare il 25% della batteria di Pro 5 in soli 10 minuti.

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Con 143,5×75,6×17,4 mm in 235 grammi abbiamo un design piuttosto compatto per la media, complice anche la bombatura centrale che riesce dunque a rendere il tutto più tondeggiante. La batteria si ricarica tramite un cavo Micro USB che non è in dotazione, il che potrebbe essere un pelo scomodo se la si acquista insieme al Pro 5 che ha una porta USB Type C.

Conclusioni

Meizu Pro 5 è un dispositivo molto ben realizzato con un guscio unibody in lega di alluminio e magnesio che riesce a garantire un peso nettamente inferiore rispetto ai concorrenti da 5.7 pollici, i cosiddetti phablet. Molto buono dunque il touch and feel come anche l’assemblaggio che dona una sensazione di più stabilità e robustezza rispetto al vecchio MX5. Molto interessante l’hardware con ben 4GB di RAM che impediscono praticamente qualsiasi impuntamento. E’ disponibile presso lo store ufficiale italiano a 479 euro in bianco e 499 in nero; è inoltre corretto immaginare tale prezzo è destinato a scendere a breve con l’uscita del Pro 6 (che sarà annunciato il prossimo 13 Aprile) e dunque l’offerta si farà ancora più interessante di quanto già lo sia.

Sono inoltre disponibili all’acquisto i bundle che includono anche la batteria M10 Powerbank a 528€ per la colorazione bianca e 546€ per quella nera.

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