Recensione Honor 8 Pro: miglior telefono per rapporto qualità prezzo?

19 aprile 201756 commenti

Il tanto atteso Honor V9 arriva finalmente in italia come Honor 8 Pro. Sulla carta rappresenta uno dei migliori phablet che possiate trovare attualmente sul mercato: le specifiche sono praticamente perfette, ma lo sarà anche l'usabilità quotidiana?


Unboxing

Honor 8 Pro presenta una confezione particolarmente curata: immediatamente sotto al device troviamo un contenitore in cartoncino leggero all’interno del quale sono riposti il cavo USB-Type C, l’adattatore da parete 9/5V 2A, la clip per sbloccare il carrellino delle SIM e le due lenti, da riporre nel Cardboard in dotazione. Avete capito bene, all’interno della confezione eco-friendly vi è anche l’occorrente per comporre un visore VR con il quale godere appieno della risoluzione QHD di Honor 8 Pro.

Il dispositivo

Tralasciando la colorazione matte blu che personalmente adoro, la prima cosa che penserete maneggiando Honor 8 Pro sarà: “Ma come ci hanno inserito una batteria così grande?”. Lo spessore inferiore ai 7mm, infatti, stupisce particolarmente, specialmente se rapportato al peso del telefono (184g) ed alle dimensioni: certo si tratta sempre di un device padellone che difficilmente maneggerete con due mani (la modalità single-hand ed il sensore di impronte smart aiutano in questo caso), ma che comunque riesce a mantenere un corpo più compatto di altri blasonati competitor.

Frontalmente troviamo il display da 5.7″ QHD con tasti a schermo, in alto presenti un obiettivo da 12 Megapixel, la capsula auricolare – in cui è inserito il led di notifica – ed i sensori di prossimità e luminosità. In basso, invece, troviamo la scritta Honor in bianco.

L’estremità superiore presenta il microfono per la soppressione dei rumori di sottofondo e l’IR blaster. Nella parte inferiore, invece, è presente la porta USB Type-C accompagnata dalla griglia dello speaker,  dal microfono principale e dall’ingresso per il jack da 3.5mm.

Il lato sinistro ospita il carrellino per la SIM, mentre in quello destro troviamo il bilanciere del volume ed il pulsante accensione. Quest’ultimo presenta una texture zigrinata per renderlo distinguibile.

La cover posteriore, realizzata in metallo, mostra il fregio di Honor, presenta una doppia fotocamera in alto a sinistra con doppio flash LED ed il sensore per le impronte digitali, posto poco più in basso.

Inutile dire che il più delle volte dovrete ricorrere a due mani per maneggiarlo: forse quello che davvero manca è un briciolo di innovazione nel design del telefono, ma apprezziamo la scelta di una batteria capiente. Mancano, come di consueto, le certificazioni IP per la resistenza all’acqua ed alla polvere.

Di seguito le caratteristiche tecniche:

Rete
Tecnologia GSM / HSPA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 157 x 77.5 x 6,97 mm
Peso 184 g
SIM Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
Display
Tipo LTPS IPS LCD capacitive touchscreen, 16M colors
Dimensione 5.7 pollici (~73.6% screen-to-body ratio)
Risoluzione 1440 x 2560 pixels (~515 ppi)
– Emotion UI 5.1
Piattaforma
OS Android OS, v7.0 (Nougat)
Chipset HiSilicon Kirin 960
CPU Octa-core (4×2.4 GHz Cortex-A73 & 4×1.8 GHz Cortex-A53)
GPU Mali-G71 MP8
Memoria
SD microSD fino a 128 GB (usa lo slot SIM 2)
Interna 64 GB, 6 GB RAM
Camera
Primaria Dual 12 MP, f/2.2, phase detection and laser autofocus, dual-LED (dual tone) flash
Video 2160p@30fps, 1080p@60fps
Secondaria 8 MP, f/2.0, 1080p
Batteria
Non-removable Li-Po 4000 mAh battery (Fast Charge 9V-2A)

Il cuore di Honor 8 Pro è, dunque, l’avanzato chipset Kirin 960, dotato di 8 core – 4 Cortex A73 a 2,4GHz ad alte performance e 4 Cortex A53 a 1,8GHz a risparmio energetico – affiancato a una RAM di 6GB. Questo setup permette di incrementare del 10% le prestazioni di ogni singolo core e del 18% quelle multi-core. La GPU Mali-G71, che include il supporto alle più aggiornate grafiche e API Vulkan, è ingrado di incrementare, secondo l’azienda, le performance grafiche fino al 400%. Honor 8 Pro è in grado di supportare i giochi più potenti e “ingombranti” senza alcun problema, riducendo al minimo il rischio di lag o errore, anche in 3D.

Le API Vulkan permettono alle unità GFX di supportare la CPU nell’esecuzione di OpenGL e di elevare le capacità grafiche e di gestione dati del device. L’ampia memoria interna da 64GB permette inoltre l’installazione di numerose applicazioni e più essere ulteriormente espansa fino a 128GB con scheda microSD.

Display

Il display QHD da 5.7 pollici IPS (515ppi) di Honor 8 Pro presenta una resa dei colori davvero apprezzabile anche se leggermente sbilanciata sulle tonalità fredde (è sempre possibile aggiustare i colori mediante le impostazioni). Gli angoli di visuale sono ottimi ed i neri, seppur non assoluti, sono ben tarati, anche se visti di taglio. Ottimo il trattamento oleofobico.

Il sensore di luminosità è un tantino lento a rispondere a repentini cambi di luce: generalmente tende a tenere il livello di luminosità decisamente basso. Personalmente la cosa non mi da problemi, anzi, apprezzo che non alzi troppo la luminosità, ma d’altro canto all’esterno ci metterà qualche momento a tarare in maniera adeguata la luminosità.

Fotocamera

Ancora una volta troviamo l’accoppiata sensore RGB e sensore monocromatico che, ormai, fa da biglietto da visita per i telefoni Honor/Huawei. Questa volta, però, a differenza di quanto accadeva per Honor 8, potrete decidere di sfruttare il solo sensore monocromatico per scattare foto in B&W di tutto rispetto. In alternativa sarà il software ad occuparsi di fondere assieme le informazioni provenienti dalle due fotocamere. Questo, inoltre, vi permetterà di sfruttare la modalità wide aperture implementata lato software per ottenere degli scatti con un effetto blur accentuato.

Tutto sommato, Honor 8 Pro offre una buona qualità di scatto. Le immagini risultano ben definite, dettagliate e con un ottimo intervallo dinamico (a patto di rimanere all’aperto: con poca luminosità gli oggetti più luminosi tendono ad essere sovraesposti). Un tantino lenta la messa a fuoco dopo aver aperto al fotocamera per la prima volta. potrete rimediare andando a selezionare manualmente il fuoco.

Guarda le immagini a risoluzione originale su Google+.

Lato software, Honor ha messo a disposizione dell’utente un vero e proprio studio creativo dove è possibile realizzare scatti e video artistici che risultavano fino ad oggi impensabili con un semplice smartphone. Con la modalità Light Painting, ad esempio, è possibile gestire il diaframma dell’otturatore in modo da creare effetti di luce come:

  • Scie luminose urbane: cattura le scie delle auto in movimento nella notte
  • Graffiti luminosi: cattura le scie di luce nell’oscurità
  • Acqua effetto seta: cattura il movimento del flusso dell’acqua ricreando l’effetto seta
  • Scie stellari: catture la scie di luce delle stelle nel cielo notturno

Parlando di video è presente la modalità 4K (30fps codifica H.265)che però non viene stabilizzata (la modalità 1080p è stabilizzata lato software): ne risulteranno video abbastanza mossi se non rimarrete ben saldi con il telefono.

Software, PERFORMANCE E CONNETTIVITA’

Così come per i nuovi dispositivi di casa Huawei, anche Honor 8 Pro monta la nuovissima Emotion UI 5.1 (e, ovviamente, Android 7.0).

A cambiare, in questa nuova versione dell’interfaccia proprietaria dell’azienda cinese, sono le performance generali, così come alcune modifiche a livello grafico. Da sottolineare, in particolare, l’introduzione del drawer, scelta particolarmente apprezzata da parte nostra.

Parlando di performance, quindi, Honor 8 Pro introduce una nuova funzionalità back-end che dovrebbe gestire in maniera intelligente la potenza offerta dal telefono: Ultra Memory. Si tratta di un algoritmo incentrato sull’ottimizzazione dell’uso della memoria RAM mediante l’apprendimento di ciò che più ci interessa o riteniamo importante, che verrà avvantaggiato e mantenuto in memoria più a lungo rispetto al resto delle apps.

Per assicurare a Honor 8 Pro prestazioni costanti durante il suo intero ciclo di vita, Honor ha sviluppato un sistema intelligente di gestione dei file, riducendo in maniera decisiva la frammentazione. Questo si traduce in una user experience costante nel tempo.

Buona la gestione delle notifiche che rispecchia la versione Vanillia di Android, fondendola con lo stile tipico della Emotion UI: sparisce, dunque, la timeline  introdotta nella versioni precedenti, mentre compaiono i quick toggle, personalizzabili e lo slider per la luminosità.

All’interno di Honor 8 Pro troviamo inoltre la funzionalità Highlights, sviluppata assieme a GoPro, che organizza in maniera smart le foto per categorie e realizza video-stories che possono essere semplicemente personalizzate – rendendo la condivisione dei ricordi ancora più bella e divertente. Per gli appassionati di foto e video montaggio, Honor ha sviluppato un vasto assortimento di tool di editing che permettono di dare a immagini e filmati quel “tocco finale” in più senza bisogno di app aggiuntive o di elaborazioni al computer.

Con una scheda tecnica del genere Honor 8 Pro garantisce un’esperienza praticamente perfetta sotto qualsiasi punto di vista: l’usabilità quotidiana è assolutamente piacevole, grazie all’enorme quantitativo di RAM disponibile, ed al processore decisamente prestante. Sotto stress tende a scaldare sul lato posteriore, ma senza raggiungere livelli eccessivi (come invece capita a Huawei P10).

A livello di ricezione, così come di chiamata, non ci si può lamentare: l’audio risulta pulito durante le chiamate ed il segnale è sempre stabile. Per quanto riguarda la connettività troviamo il supporto Dual Sim Dual Standby (LTE), il chip NFC, WiFi dual-band, Bluetooth 4.2, OTG, GPS e Glonass. Manca la radio FM.

Batteria

La batteria integrata di Honor 8 Pro ha una capacità di 4000 mAh. Personalmente ho fatto fatica a valutare il telefono sotto questo aspetto. Lo smartphone, difatti, tende ad offrire esperienze molto diverse da un giorno all’altro a seconda dell’utilizzo che ne si fa. Chi ci ha seguito su Telegram saprà bene che nei primi giorni ho faticato ad arrivare a 4h di schermo acceso con circa 18h di utilizzo complessivo (la maggior parte sotto WiFi). Sotto 4G, invece, tende a scaldare un poco e le prestazioni ne risentono, con performance ben sotto le 4 ore di schermo. Per essere un dispositivo QHD sono risultati tutto sommato accettabili, ma da 4000mAh ci saremmo aspettati qualcosa di più. Fortunatamente la ricarica rapida ci viene in aiuto con poco meno di due ore per un ciclo completo.

Per quanto riguarda il risparmio energetico, Huawei offre due modalità:

  • Ultra: mantiene disponibili solo le funzioni di chiamata e messaggi
  • Modalità risparmio energetico: regola automaticamente la CPU, chiude le applicazioni in background, limita le applicazioni in push e riduce alcuni effetti sonori.

Conclusioni

Honor 8 Pro ha pochi compromessi: le promesse le mantiene tutte con qualche riserbo. Il prezzo è sicuramente qualcosa da tenere in considerazione: difficilmente troverete un dispositivo con tanta potenza ad un prezzo così basso. Tuttavia, nell’uso quotidiano, non è certo migliore di Honor 8 (che per molti aspetti personalmente preferisco in termini di usabilità). 

Honor 8 Pro è disponibile in preordine su vMall.eu, al prezzo consigliato di 549€, e con la possibilità di scegliere fra tre diversi omaggi in bundle: una microSD da 128GB + Honor Tripod selfie stick; un power bank Honor da 10000mAh + Honor Tripod selfie stick; una microSD da 64GB + visore VR 4 Smarts. Honor 8 Pro sarà poi disponibile a partire dal 20 aprile presso tutti i partner Honor, sia online che che offline.

Cosa ci è piaciuto:

  • Componenti Hardware
  • Ricarica rapida
  • Fluidità e performance

Cosa non ci è piaciuto:

  • Mancanza della stabilizzazione HW
  • Nessuna certificazione IP
  • Design anonimo
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