Chuwi HiBook: La Recensione

7 giugno 201611 commenti

HiBook è tra gli ultimi nati di casa Chuwi e mira ad essere uno spartiacque fra gli indecisi tra l’acquisto di un tablet o di un ultrabook. Vediamo come se la cava nel raggiungimento di questo obiettivo.

Unboxing

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Il packaging di HiBook è estremamente spartano in quanto è costituito interamente di cartone e non contiene accessori di sorta tranne il caricabatterie, versione cinese, ed il cavo USB Type-C.
Ci è stata inoltre fornita anche la tastiera, imballata col medesimo modus operandi, che viene venduta separatamente.
Chuwi consiglia l’utilizzo di un caricabatterie da 3A per caricare HiBook nel minor tempo possibile.

Il dispositivo

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Chuwi HiBook è un prodotto che tenta di ibridare i tablet con gli ultrabook mantenendo al contempo un prezzo che lo inserisce nella fascia medio-bassa. Nonostante ciò per la realizzazione della scocca del tablet è stata utilizzata una lega metallica con i bordi finemente levigati che gli conferisce un look decisamente accattivante. Lo schermo IPS dalle dimensioni di 10.1″ presenta una risoluzione di 1920×1200, ovvero un rapporto di 16:10. Questo fattore può portare a diversi fastidi in quanto i contenuti multimediali che dispongono di un rapporto standard di 16:9 vengono riprodotti con delle bande nere orizzontali per colmare i vuoti.

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Frontalmente sono presenti una fotocamera da 2MP, un sensore di luminosità, il LED di alimentazione ed un pulsante touch che funge da home button.
Sul lato sinistro vi sono il jack audio 3.5mm, una porta micro HDMI, il microfono, una porta micro USB, una porta USB Type-C, una porta per l’espansione della memoria tramite TF Card ed infine uno dei due speaker.

Da notare la mancanza del supporto per le SIM card, per cui per la connessione ad Internet è necessario l’utilizzo di un hotspot.

Sul lato destro non vi è nulla di rilevante se non la presenza dello speaker laterale; su quello superiore troviamo il pulsante di accensione ed il bilanciere del volume mentre sull’inferiore vi sono i supporti magnetici ed il connettore della tastiera.
Infine sul retro è stata posta esclusivamente la fotocamera da 5MP.

Il display è il tasto dolente di Chuwi HiBook dato che questo è particolarmente riflettente, anche con la luminosità impostata al massimo. Ciò è parzialmente ignorabile quando si è in un ambiente non particolarmente luminoso ma diventa un serio problema quando ci si trova all’aperto.

L’utilizzo combinato con la tastiera consente un’esperienza decisamente più comoda, dato che è supportata anche su Android e consente una maggiore portabilità del dispositivo, in quanto funge anche da protezione per lo schermo. Inoltre ad entrambi i lati della tastiera vi è una porta USB standard.
Tuttavia vi è un grave problema quando la si utilizza con Windows 10: l’assenza di un driver dedicato. Ciò significa che non è possibile invertire la direzione dello scrollingdisattivare le feature attive di default quali le gesture del touchpad. Essendo il touchpad stesso estremamente basso, capita spesso di toccarlo dal bordo superiore verso l’interno, facendo credere così a Windows 10 di voler abbassare tutte le finestre ad icona e di visualizzare il desktop. Eventualmente ci si abitua alle dimensioni del touchpad però succede comunque, ogni tanto, di vedere apparire improvvisamente il desktop senza comprendere che cosa sia successo.

Nonostante i 6600mAh della batteria la durata di questa è piuttosto standard con risultati pari a circa 6.5 ore su Android e 7 su Windows 10 entrambi in idle con lo schermo costantemente acceso. In ogni caso una durata del genere consente un utilizzo casual prolungato così come un discreto utilizzo professionale. Da notare che la batteria è ricaricabile esclusivamente attraverso la porta USB Type-C, essendo la porta micro USB adibita esclusivamente al trasferimento dati.

Di seguito le specifiche:

Sistema Operativo Android 5.1 – Lollipop & Windows 10 Home
Processore Intel Atom Cherry Trail Z8300 Quad Core 1.44GHz
GPU Intel HD Graphic(Gen8)
RAM 4 GB
Memoria interna 64 GB espandibile tramite microSD fino a 128GB
Display 10.1″ 1920×1200 (WUXGA) – 240 ppi
Batteria 6600 mAh
Fotocamera posteriore 5 Mpx
Fotocamera anteriore 2 Mpx
Peso 522 g / 1Kg con la tastiera
Dimensioni 26.20 x 16.75 x 0.88 cm

Fotocamera

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Trattandosi di un tablet le aspettative riguardanti la fotocamera sono chiaramente basse e non è difficile immaginare le problematiche che la affliggono, come la difficoltà con gli scatti all’aperto per via dell’elevata luminosità, tuttavia le foto scattate in ambienti bui rendono meglio di quanto ci si potesse aspettare.
La messa a fuoco nei primi piani è scadente e ne risultano close-up particolarmente sfocati mentre la fotocamera frontale è invece di buona fattura e consente di effettuare autoscatti buoni, anche se non particolarmente definiti.
Evidentemente Chuwi ha deciso di trascurare il comparto fotografico per consentire un investimento maggiore sull’hardware di HiBook, supposizione avvalorata anche dalla mancanza di un’applicazione proprietaria per la fotocamera, che utilizza quella standard di Android 5.1.

Software

Qui è dove HiBook mostra i muscoli fornendo un dual boot tra Android 5.1 e Windows 10 Home.

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Il bootloader tuttavia lascia a desiderare in quanto non supporta la selezione del sistema operativo tramite il tocco e costringe all’utilizzo del bilanciere per effettuare la propria scelta. Questo può portare all’avvio del sistema operativo sbagliato in quanto non è particolarmente semplice intuire quale OS si avvierà con un determinato tasto. Il motivo di ciò corrisponde con la seconda lamentela riguardante il bootloader: non vi è il supporto per l’orientamento del dispositivo, ovvero questi è bloccato in portrait e non consente l’utilizzo in landscape. Questo problema si fa particolarmente accentuato con l’utilizzo della tastiera, che tuttavia consente di selezionare più semplicemente il sistema operativo desiderato, nonostante l’orientamento errato.Screenshot_2016-05-21-16-11-47
La versione di Android installata non mostra particolari differenze da quella stock, tuttavia salta all’occhio l’implementazione di un tile che consente il passaggio a Windows 10 in pochissimi tocchi.

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Vi è una customizzazione del menu delle impostazioni che presenta una sezione per la regolazione della trasmissione dei segnali video ed audio tramite HDMI ed una per le impostazioni proprietarie di Intel.
Le applicazioni preinstallate sono qualitativamente discutibili tuttavia essendo solamente 4 possono essere disattivate in pochissimi tocchi ed ignorate.
Le performance in Android sono impeccabili, prive di qualunque rallentamento mentre in Windows c’è da prestare costantemente attenzione all’entità del multitasking, che tende a saturare velocemente i 4GB di RAM disponibili.

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Non è necessario descrivere Windows 10 in quanto non è modificabile dai rivenditori, che tuttavia possono preinstallare determinati software. In questo caso l’unica modifica apportata da Chuwi è l’installazione di un’applicazione che consente il passaggio ad Android, implementazione che tuttavia si dimostra piuttosto rozza in quanto il software in questione è privo di firma digitale ed è assente dal menu delle applicazioni.

Conclusioni

Chuwi HiBook è un ibrido che chiaramente tenta di conquistarsi la fascia medio-bassa di mercato e che riesce a fare discretamente ciò che ci si prospetta da un dispositivo del genere. Tuttavia è difficile sorvolare sulla bassa qualità dello schermo che non convince e porta a chiedersi per quale motivo Chuwi abbia investito così tanto nella qualità dei materiali e così poco nel componente principale del dispositivo.
In ogni caso HiBook è un tablet che dispone di un hardware discretamente potente, di una batteria tutto sommato all’altezza, di un software performante e che viene venduto alla somma di $209.99, che potrebbe portare a chiudere un occhio sui suoi difetti.

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