Huawei Watch GT punta sull’autonomia | Recensione

25 Marzo 2019Nessun commento

Huawei Watch GT è un ottimo smartwatch con pochi difetti. Scoprite tutti i dettagli su questo dispositivo nella nostra recensione.

Ho potuto testare e utilizzare il Huawei Watch GT per quasi tre settimane. Mi ha sorpreso, ma a tratti anche deluso tanto da pensare: cosa ha in più rispetto ad una Mi Band 3 a parte il GPS? Procediamo con ordine.

unboxing

All’interno dell’elegante e ingombrante packaging nero dello smartwatch troviamo:

  • Huawei Watch GT,
  • Base di ricarica magnetica bianca,
  • Cavo di ricarica bianco (USB- A / USB-C),
  • Manualistica.

dispositivo

Posso dirlo? Il Huawei Watch GT è davvero bello esteticamente. Il colpo d’occhio quando lo si indossa è notevole. Si tratta di uno smartwatch dalle dimensioni generose, compensate da un ampio display. Non si presta quindi ad un polso piccolo (femminile), ma è più adatto ad un polso maschile.

La ghiera in ceramica non girevole, in rilievo (per proteggere lo schermo), circonda il display. Il frame laterale è costituito da metallo nero. Sul lato destro prendo posto due comodi tasti:

  • Il primo in alto permette di riattivare lo schermo e/o aprire il menu.
  • Il secondo in basso permette di riattivare e/o bloccare lo schermo, oltre che entrare nel menù Attività.

La parte sottostante a contatto con la pelle è costituita da plastica. In essa prendono posto i due contatti magnetici metallici per la ricarica e il sensore ottico per il rilevamento dell’attività cardiaca.

L’orologio, nonostante i materiali, sta davvero bene al polso. Non provoca una sudorazione eccessiva. Il cinturino in silicone è davvero confortevole e resistente. Non manca sullo stesso l’accorgimento sull’asola per non far “scappare via” la parte finale del cinturino eccedente.

Il display si vede bene in ogni condizione di luce. Il sensore di luce ambientale funziona davvero bene, non ho mai dovuto regolare la luminosità manualmente. L’unica pecca è la mancanza dell’Always-On. Le uniche opzioni presenti sono:

  • Schermo attivo per 5 secondi (dopo averlo riattivato con tasti o ruotando il polso),
  • Schermo attivo per 5 minuti.

Sicuramente il display Amoled si sarebbe prestato bene all’Always-On e questa feature non avrebbe poi inficiato più di tanto sulla già ottima autonomia.

Non ho avuto problemi nell’immergere lo smartwatch in acqua data la sua resistenza ai liquidi che si attesta a 5 ATM. D’altronde con questo dispositivo è possibile monitorare attività come il nuoto in vasca e in acquee libere.

caratteristiche tecniche

Dispositivo
Marca Huawei
Modello Watch GT
OS Huawei OS 1.0.6.8
Compatibilità Android 4.4, iOS 9.0
Materiali Scocca Metallo, Ceramica, Plastica
Materiale Cinturino Standard 22 mm in Silicone (Sostituibile)
Resisitenza Acqua Immersione sino a 5 ATM
Dimensioni Cassa 46,5 x 10,6 mm
Peso 46 g
Memoria
Interna 128 MB
Ram 16 MB
Esterna No
Display
Tipo AMOLED
Dimensione 1.39″
Risoluzione 454 x 454 pixel
PPI 326 pixel per inch
Connettivitià
WiFi No
Bluetooth 4.2 (BLE)
NFC Si
GPS GPS, GLONASS, GALILEO
Sensori Accelerometro, Giroscopio, Magnetometro, Barometro
Sensore Cardio Rilevatore del battito cartiaco ottico a 6 LED
Sensore Luminosità Si
Batteria & Ricarica
Voltaggio 5V – 0,5 / 1 / 1,5 / 2 A
Tempo Ricarica 2 ore
Basetta Magnetica (Type-C)

Software

smartwatch

Il software del Huawei Watch GT è essenziale, senza fronzoli inutili. Non ho notato alcun lag o incertezza. Il device resta fluido senza alcun impuntamento, non ho mai avuto bisogno di riavviarlo. Tuttavia, si notano alcune mancanze. In primis non è possibile interagire con le notifiche a schermo, rispondere o ascoltare audio. Ma ad esempio le emote di WhatsApp non vengono affatto visualizzate. Per quanto concerne le chiamate, inoltre, non compare alcun numero visualizzato, ma solo l’icona rossa della cornetta per chiudere le stesse.

Ascoltando musica su Spotify o Amazon Music, sullo smartwatch non si hanno dei comandi rapidi per governare la riproduzione. Una grossa mancanza a mio parere.

Riattivando lo schermo, tenendo premuto su di esso, è possibile cambiare la watch-face. Ce ne sono 14 tra cui scegliere (non delle più belle). Inoltre scorrendo verso destra o sinistra è possibile visionare l’attività cardiaca (in un grafico), il meteo e le attività (passi, tempo, esercizio). Scorrendo dal basso verso l’alto si accede allo storico delle notifiche, qualora ne avessimo persa qualcuna. Scorrendo dall’alto verso il basso abbiamo una tendina con i toggle rapidi per impostare: Non Disturbare, Mostra Orario, Trova Telefono, Blocco Schermo, entrare nelle Impostazioni, icona bluetooth, percentuale batteria e data.

Dalla home, premendo il tasto in alto è possibile accedere al menu dispositivo:

  • Allenamenti (per iniziarne uno),
  • Record (storico allenamenti),
  • Stato allenamento (attività in corso),
  • Frequenza cardiaca (grafico andamento e gamma),
  • Attività (passi, distanza, calorie, esercizio),
  • Sonno,
  • Barometro (e altimetro),
  • Bussola,
  • Meteo,
  • Messaggi (storico notifiche),
  • Cronometro,
  • Timer,
  • Sveglia,
  • Torcia,
  • Trova telefono,
  • Impostazioni.

Nelle Impostazioni:

  • Display (Cambiare quadrante e Luminosità),
  • Non disturbare (Programmabile),
  • Sistema (Riavvia, Spegni, Reimposta),
  • Informazioni.

Dalla home, premendo il tasto in basso è possibile accedere al menu attività monitorabili:

  • Corsa guidata, all’aperto e al chiuso,
  • Passeggiata all’esterno,
  • Alpinismo,
  • Corsa cross-country,
  • Bicicletta all’aperto,
  • Cyclette,
  • Nuoto al chiuso,
  • Nuoto all’aperto,
  • Altro (in cui è possibile settare alcuni parametri).

App Health

Non basta un’app per collegare lo smartwatch al telefono, ne servono due. Oltre alla classica app Health di Huawei, per utilizzare il Watch GT bisognerà scaricare anche: Huawei Mobile Services. A cosa serve quest’app? Non si sa, ma Huawei avrebbe potuto fonderle in un’unica app. Trovate i link per il download di queste app nei banner a fine articolo.

Una volta scaricata Health, dopo esservi registrati con email e password potete utilizzarla. Le prime volte che avvierete l’app, verrà mostrato in basso un banner con un errore. Tranquilli, riuscirà a scaricare da sola il pacchetto delle lingue in seguito, in uno dei tanti riavvii. L’interfaccia è suddivisa in tre macro-aree: Home, Esercizio e Personale.

Nella Home sono presenti dei collegamenti rapidi per visionare: Allenamenti, Sonno, Peso e Frequenza Cardiaca. Non manca il grafico mensile dei Passi.

Nella Home, in alto è presente, a sinistra, il tasto per entrare nell’area personale: Account Center.

In alto a destra è presente il tasto “+” per aggiungere un dispositivo.

Seguendo la procedura guidata è davvero tutto molto semplice. Come vedete dagli screen, ho ricevuto un aggiornamento del firmware proprio collegando lo smartwatch al mio telefono.

Cambiando smartphone, dovrete solo reinstallare l’app e ricollegare lo smartwatch, senza doverlo formattare e quindi perdere i dati rilevati. Non si ha la comodità presente su MiFit e sui dispositivi Xiaomi. Questi sono connessi all’account e all’app e non al cellulare. Quindi non c’è bisogno di risincronizzarli cambiando telefono.

attività

Il GPS dello smartwatch ci impiega la massimo una trentina di secondi per trovare i satelliti.

Prima di addentrarci: bloccate sempre lo schermo quando avviate un’attività. Perché premendo inavvertitamente uno dei tasti, potreste mettere in pausa l’attività senza accorgervene. Proprio quello che mi è capitato negli screen appena mostrati. Le parti tratteggiate rappresentano quelle non rilevate dallo smartwatch. Infatti su circa 61 km percorsi, il Huawei Watch GT ne ha rilevati circa 46.

Eccovi un confronto di un’altra attività rilevata dallo smartwatch e dalla Mi Band 2.

Huawei Watch gt (app Health)

Smartphone + Mi Band 2 (app MiFit)

I dati grossomodo corrispondono. Ovviamente il Huawei Watch GT ha una misurazione più precisa della frequenza cardiaca. Con una media e un andamento più regolare del grafico. La distanza percorsa e la velocità media corrispondono.

attività giornaliera

Questa disparità corrisponde grossomodo alla divergenza dei dati rilevati giornalmente. Lo smartwatch di casa Huawei è molto più preciso. Sappiamo che l’algoritmo Xiaomi presente nella Mi Band 2 sottostima i passi rilevati. Infatti il quantitativo di passi rilevati dal Huawei Watch GT è superiore. Oltre i 2000 passi, quando si superano i 10’000. Al di sotto di questo valore, nell’ordine dei 1000 passi.

Sicuramente da sottolineare una problematica relativa al rilevamento del sonno. Se una sera deciderete di guardare comodamente un film sdraiati nel letto, l’orologio considererà questo come sonno. Infatti il dispositivo non riesce a discernere tra queste due attività. Quindi vi restituirà un rilevamento del sonno falsato.

autonomia

Ebbene sì, è questo il punto forte dello smartwatch. Non si ha modo di rimpiangere Android Wear o l’Always-On Display quando si superano i dieci giorni di utilizzo. Appena indossato mi aspettavo una classica autonomia di 1 o 2 giorni tipica di questi device. Invece, mi sono dovuto ricredere.

In un utilizzo classico con:

  • Connessione Bluetooth con smartphone sempre attiva,
  • Notifiche attive,
  • Rilevamento Cardiaco sempre attivo.

Il Huawei Watch GT consuma 10 % circa di batteria al giorno.

A questo bisogna aggiungere il consumo del GPS quando si svolgono attività. Questo può variare tra il 5 e 10 % l’ora. Questi valori dipendono dall’arrivo delle notifiche. Se terrete lo schermo sempre spento (magari smartphone su non disturbare) e non riceverete notifiche, avrete il valore minimo. Se invece, ad esempio, utilizzerete lo smartwatch per monitorare una camminata e anche per visionare le notifiche, raggiungerete probabilmente un consumo tra il 7 e 10 %.

Conclusioni

Ci siamo. Partiamo subito col dire che 169,00 € non sono pochi, ma nemmeno tanti. Il Huawei Watch GT li vale tutti!

Consiglierei questo smartwatch a tutti gli amanti dello sport. Si possono monitorare un gran numero di diverse attività. La qualità del rilevamento non è professionale, ma perfetta per un amante dello sport come me che ne pratica diversi. Infatti, definirei questo orologio uno sportwatch, più che uno smartwatch. Tale dispositivo strizza più l’occhio all’ambito sportivo che a quello puramente tech di uno smartwatch.

Cos’ha in più rispetto alla Mi Band 3? Ve lo state ancora chiedendo? Sicuramente è molto più completo con un display grande e facilmente leggibile. Il GPS e la maggiore precisione nel rilevamento delle attività sono la killer-feature di questo device. Se andrete a correre non avrete bisogno di portare con voi lo smartphone, vi basta il Watch GT. Fidatevi, l’ho usato per circa tre settimane, 5 ore in bici e sembra comunque di non averlo al polso. Non pesa niente. Insomma costa molto di più, ma c’è “tanta roba” in più.

Il software mi ha sorpreso. Mi aspettavo qualcosa pieno di lag e bug, sopratutto guardando le memorie del dispositivo. Invece il Huawei Watch GT sorprende ed entusiasma. Certo, qualche piccolo accorgimento in più sarebbe gradito. Huawei: non abbandonare questo dispositivo, continua ad aggiornarlo e regalaci qualche bug-fix.

Lui non è perfetto, ma sa il fatto suo. Cos’altro? Ha decretato la definitiva uscita di scena della mia amata Mi Band 2. Ho posseduto, in passato, anche un LG G Watch (Android Wear). Ero convinto, che dopo questo, non sarei più tornato ad uno smartwatch, ma mi sarei accontentato della mia Mi Band 2. Questo dispositivo ha fatto crollare le mie convinzioni, tra l’altro è capace di più di dieci giorni di autonomia. Sono davvero tanti. Senza dimenticare la preponderante caratteristica sport di questo watch. Vi ho convinti a dargli una chance?


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