Xiaomi Dazzle vs Xiaomi Piston III vs Xiaomi Hybrid: il confronto

3 Febbraio 201644 commenti

Dopo averle descritte e analizzate singolarmente, è ora di mettere a confronto gli auricolari in-ear Xiaomi attualmente più in voga, e mi riferisco a Dazzle, Piston III e le ultime arrivate Hybrid. Saranno presi in esame tutti gli aspetti principali dei tre prodotti al fine di riuscire a identificare quello più adatto a ogni esigenza, anche perché nominare un vincitore assoluto non è possibile e nel corso dell'articolo esporrò le motivazioni dietro questa mia affermazione.

Xiaomi è sempre stata un’azienda molto prolifica e non a caso il mercato è letteralmente pieno di prodotti che portano il suo marchio. Tuttavia, una buona parte di questi non sono altro che semplici aggiornamenti hardware di modelli precedenti e non vere e proprie novità.

Questa frase assume ulteriore verità se andiamo ad esaminare il settore audio di Xiaomi, sempre più spesso protagonista di continui annunci di nuovi modelli che però mostrano tra loro cambiamenti tutt’altro che sostanziali, limitandosi finora a piccoli upgrade.
Fortunatamente questa serie negativa si appresta a concludersi (speriamo definitivamente) con l’ultimo modello, Hybrid, che ha finalmente portato un’innovazione degna di nota, ovvero un doppio driver audio.

Oggi però ci limiteremo ad analizzare e confrontare i tre modelli più rappresentativi della subdivision audio di Xiaomi: le economiche Dazzle, le eleganti Piston III e le rivoluzionarie Hybrid.
Senza ulteriori indugi, passiamo ora ai test.

CONFEZIONE

dazzle

Essendo il modello di auricolare più economico, attualmente disponibili alla modica cifra di 4€ e poco più, è di conseguenza anche quello con la dotazione più spartana. La confezione non è altro che un semplice cartoncino con all’interno due bustine in plastica che contengono le cuffie Xiaomi Dazzle e tre earbuds aggiuntivi. Dato il prezzo infimo, non si può letteralmente pretendere più di quanto ci venga fornito.

piston

Le Piston III sono senza ombra di dubbio le cuffie con il miglior box tra i tre partecipanti (se non addirittura tra tutti gli esemplari esistenti di cuffie al di sotto dei 50€).
La realizzazione molto elegante e dal design accattivante fanno sembrare Piston III un prodotto ben più costoso di quanto effettivamente non sia.
Oltre al suo indubbio fascino, la confezione ha una comodità effettiva, ossia permette di poter richiudere gli auricolari per proteggerli e aumentarne la longevità.
Tenuto però in considerazione il tempo richiesto per riporre le Piston III nella scatola, è improbabile che la userete per qualcosa che vada oltre il mero trasporto dell’unità. Questa è infatti un’azione che richiede un’ingente dose di pazienza e che solo alcuni santi riusciranno a compiere quotidianamente.
Per questo motivo, personalmente non ho mai utilizzato a dovere la custodia, ma ne ho apprezzato notevolmente l’aura premium che conferisce al prodotto.
Il contenuto della confezione resta però lo stesso delle Dazzle: cuffie e tre earbuds di dimensioni differenti.

2

Nonostante siano l’ultimo prodotto del settore audio Xiaomi, Hybrid denotano un significativo passo indietro per quanto concerne il confezionamento del prodotto.
Ancora una volta troviamo un semplice cartoncino che contiene le cuffie e gli earbuds, sempre nelle tre diverse dimensioni: small, medium, large.
In questo caso, però, il cartoncino e le cuffie sono organizzate in modo da raffigurare un piccolo alieno nella sezione frontale, cosa che non ho apprezzato particolarmente.
Nota negativa: il cartoncino, una volta aperto, non potrà più essere richiuso, quindi non sarà possibile usufruire della confezione come mezzo di protezione.

JACK da 3,5 mm

Le diversità tra i tre prodotti qui sono ridotte veramente al minimo. L’unica cosa degna di nota da segnalare è che le Dazzle, a differenza di Piston III e Hybrid, non hanno il connettore rivestito in oro.
In termini pratici per noi utenti finali cambia veramente poco, infatti la teoricamente superiore qualità audio fornita dall’oro è pressoché impercettibile su uno smartphone, a maggior ragione se non si utilizzano file audio in formato lossless e/o attrezzatura dal costo e qualità considerevoli.

dazzlejack

Jack da 3,5 mm presente su Dazzle

Un altro pregio dell’oro è che la sua corrosione è molto più difficoltosa, per cui almeno sulla carta Dazzle sono più suscettibili a essere danneggiate, ma nella realtà dei fatti è improbabile che succeda.

Qui sotto potete invece trovare lo scatto che immortala i jack di Piston III (a sinistra) e Hybrid (a destra). Si differenziano solamente per il colore della struttura metallica, più scuro quello di Piston e più tendente all’acciaio quello di Hybrid.

jacks

Piston III e Hybrid, con il loro jack placcato in oro

cavo

Anche per questo paragrafo, Piston III e Hybrid non mostreranno alcuna differenza tra loro, cosa che non si verifica con Dazzle in quanto adotta una tecnologia diversa.
Partendo proprio da quest’ultime, il cavo è flat e rende la sezione più piatta e meno cilindrica rispetto a quanto ci hanno abituato la maggioranza delle cuffie di tutti i giorni, mentre il rivestimento interno dei fili è realizzato in Kevlar per maggior resistenza.
Lo scopo di tutto questo è evitare danneggiamenti al cavo e limitare al più possibile i fastidiosi aggrovigliamenti che puntualmente si verificano.

Hybrid e Piston III sono invece cilindriche e interamente rivestite in Kevlar, con una trama che ricorda i lacci delle scarpe, anche qui per gli stessi motivi di Dazzle e del suo cavo flat.

Tra le due tipologie di cavi, sicuramente il mio preferito è, a sopresa, quello presente su Dazzle: il cavo flat è molto resistente, seppur meno del Kevlar, ma questo permette di azzerare quasi totalmente i fastidiosi ingarbugliamenti, cosa che invece per quanto riguarda le controparti Hybrid e Piston non accade.

Un’altra piccola particolarità risiede nel fatto che le Dazzle sono flat da cima a fondo, mentre Piston e Hybrid sono rivestite in Kevlar solo fino all’altezza dell’Y-Splitter, dopodiché sono in semplice silicone.

cavi

Cavo in Kevlar, a sinistra, affiancato al cavo flat, a destra

MICROFONO E PULSANTIERA

Tutte le tre versioni di cuffie sono dotate di microfono e relativa pulsantiera. Qui, le differenze aumentano notevolmente, e come al solito sono le Dazzle a distinguersi… anche se stavolta in negativo.

dazzlemic

Il microfono e pulsantiera di Dazzle è sicuramente il più semplice dei tre, presentando infatti solamente un singolo tasto con funzioni limitate, e perciò non è possibile svolgere compiti basilari come ad esempio la regolazione del volume.

micpiston

Il microfono di Piston III mostra invece ben tre tasti, quindi con possibilità di alzare o abbassare il volume a proprio piacimento, con quello centrale che permette le solite funzioni di skip, rewind e accettazione chiamata presenti anche su Dazzle.
Avendo a disposizione più di un tasto, qui si viene a creare un nuovo problema: senza poter utilizzare la vista, è facile confonderli, essendo questi anche molto vicini tra loro…

amic

… ed è per questo che con Hybrid l’azienda cinese Xiaomi ha avuto modo di risolvere il problema rendendo i tasti più facilmente identificabili al tatto mediante una piccola sopraelevazione posta nella sezione inferiore degli stessi. Per il resto, è esattamente identico a quello di Piston III, anche nel funzionamento.

Spendendo invece poche parole sul microfono in sé, questo si comporta in maniera pressoché identica in tutte e tre le unità esaminate, risultando più che sufficiente per effettuare chiamate di qualsiasi tipo o altre semplici operzaioni di questo tipo.

ERGONOMIA

Questa sezione si rivelerà esser piuttosto noiosa perché le tre cuffie sono state progettate con praticamente la stessa forma e per questo motivo le differenze sono veramente ridotte, e mi permetto di aggiungere che sono quasi impercettibili.
Entrambi gli esemplari condividono la stessa, ottima, qualità ed ergonomia, risultando tra gli auricolari più comodi che io abbia mai potuto provare (almeno sotto i 50€), e anche tenerle inserite nella cavità auricolare per ore non causerà fastidi eccessivi.

AUDIO

Per approfondire al meglio questo argomento, vi consiglio innanzitutto di dare un’occhiate alle rispettive recensioni, dove la resa sonora è analizzata più approfonditamente.

Xiaomi Dazzle

Xiaomi Piston III

Xiaomi Hybrid

 

Dando per scontato che abbiate letto le sezioni che vi ho consigliato, passiamo ora al confronto vero e proprio.
Sarò onesto, le differenze non sono così marcate come possano sembrare.
Utilizzando hardware di tutti i giorni, smartphone in particolare, e con semplici MP3, è difficile riuscire a scovare un vero e proprio vincitore.
Indubbiamente quelle che suonano meglio out-of-the-box sono Hybrid per via del doppio driver che permette una riproduzione delle frequenze medie e alte di maggior pregio rispetto a quanto possano fare Dazzle o Piston III.

Tuttavia, le Hybrid non si rivelano essere drasticamente migliori dei suoi avversari, e i motivi sono molteplici e non necessariamente legati alla qualità in sé dei prodotti.
Il primo è proprio legato all’hardware, se la fonte musicale non è di qualità, allora la supremazia delle Hybrid non è più così marcata. Il secondo è dovuto a un fatto di equalizzazione: gli aspetti in cui le cuffie peccano si possono facilmente risolvere modificando alcune impostazioni.
Terzo, e ultimo, è l’utilizzatore delle cuffie. Se particolarmente esperto, saprà bene come migliorare la qualità audio, se è uno che ha poco interesse allora, beh, difficilmente noterà le differenze.

Almeno sotto questo aspetto, la soggettività ha un aspetto preponderante e quindi è anche difficoltoso esprimere un parere che sia il più imparziale e oggettivo possibile.
In due parole, chi non ha pretese acquisti Dazzle, chi invece cerca un’esperienza migliore, ma che allo stesso tempo richiede un piccolo investimento di tempo e conoscenze superiori, allora acquisti Hybrid.
Sinceramente non vedo alcun motivo per cui invece preferire Piston III, visto che le Hybrid sono migliori sotto praticamente ogni aspetto e le Dazzle sono più economiche.

VIPER4ANDROID

Ho voluto riservare un paragrafo, definiamolo extra, per darvi le mie impressioni su come suonano le tre cuffie una volta che i rispettivi difetti sonori riscontrati vengono risolti mediante alcuni tweak forniti da ViPER4ANDROID.
Descrivendone rapidamente il funzionamento, questo software (richiede i permessi di root) riuscirà ad apportare sostanziali innovamenti che influenzeranno radicalmente la qualità del suono in uscita dal proprio smartphone o cuffie.
Nonostante il mio consiglio sia solitamente quello di evitare di installare l’app se non si hanno almeno nozioni rudimentali in fatto di musica, in questo caso sento di contraddirmi in quanto se siete in possesso delle cuffie in analisi, utilizzando i parametri basilari da me forniti riuscirete ad aumentare di gran lunga la loro qualità sonora.

Ci tengo a precisare che le configurazioni da me elencate sono frutto di gusto personale e principalmente mirate alla tipologia di musica che ascolto più frequentemente (Rock e Metal), per cui non possono essere perfette per ogni singolo genere e per ogni singolo orecchio.
Detto questo, passiamo alle singole impostazioni.

DAZZLE

  • Spectrum Extension | 0.6 Strength
  • Heaphone Surround+ | Level 1
  • ViPER Bass | Natural Bass | 10.0 dB Bass Boost
  • ViPER Clarity | Ozone+ Mode | 11.0 dB Clarity Mode

PISTON III

  • Spectrum Extension | 0.5 Strength
  • Heaphone Surround+ | Level 1
  • ViPER Bass | Natural Bass | 8.0 dB Bass Boost
  • ViPER Clarity | Ozone+ Mode | 11.0 dB Clarity Mode

HYBRID

  • Spectrum Extension | 0.3 Strength
  • Heaphone Surround+ | Level 1
  • ViPER Bass | Natural Bass | 10.0 dB Bass Boost
  • ViPER Clarity | Ozone+ Mode | 8.0 dB Clarity Mode

Facile notare come le configurazioni non siano troppo diverse tra loro, infatti il mio obiettivo è quello di farle convergere verso una certa tipologia di suono che è quella che preferisco, ovvero con medi e alti molto accentuati che però non implicano una rinuncia a bassi corposi e avvolgenti.

Aggiungendo al confronto la variabile ViPER4ANDROID, le differenze in qualità audio tra i prodotti si assottigliano sempre più, fino a diventare quasi inesistenti.
Tuttavia, le cuffie che uso più spesso risultano proprio le Hybrid perché riescono a rendere decisamente meglio su hardware e file di maggiore qualità.

VERDETTO FINALE

Come accennato a inizio articolo, scegliere un vincitore assoluto è pressoché impossibile, ogni modello ha dei vantaggi rispetto agli altri e perciò ritengo più corretto assegnare a ogni auricolare uno specifico target di acquirenti.

Dazzle, per chi non ha necessità particolari e vuole spendere una cifra irrisoria (il costo è talmente basso che chiunque dovrebbe averle, anche se per semplice riserva).

Piston III per chi viaggia molto e ha necessità di una custodia protettiva.

Hybrid per chi vuole il massimo della qualità audio, fermo restando che con ViPER4ANDROID la sua superiorità non è più così marcata.

Avendole tutte e tre a disposizione, ho notato che quelle che utilizzo più frequentemente sono Hybrid e Dazzle: Hybrid perché hanno una pulsantiera più comoda e una qualità audio leggermente superiore, e Dazzle perché mi posso permettere di bistrattarle quanto voglio, essendo queste dotate di ottima resistenza e di un costo così basso che una loro rottura non mi spaventa affatto.
Piston III, invece, sono state accantonate e riposte perché non riesco a trovare alcun motivo per preferirle alle Hybrid.

Loading...
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com