Xiaomi Mi Band 2: La Recensione

29 giugno 201632 commenti

Tra i fitness tracker a basso costo non c'è dubbio: Xiaomi surclassa i sui competitor con un prodotto semplice, con qualche problemino, ma che regala un'esperienza davvero appagante. Questa volta, oltre al sensore  PPG, si aggiunge un piccolo schermo che vi permetterà di monitorare le vostre attività. Scopriamo assieme come si comporta Mi Band 2!

IL DISPOSITIVO

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La confezione non si discosta dai modelli precedenti, mantenendo sempre il classico design quadrato. All’interno troviamo il dispositivo, il cinturino ed il cavo di ricarica.

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La grande novità, ovviamente è rappresentata dal display OLED di circa mezzo pollice che ricopre la parte frontale di Mi Band 2. A parte la comodità dell’ora, che vi permetterà di lasciare sul comodino l’orologio, finalmente potrete accedere alle vostre statistiche con un semplice movimento del braccio, senza dover estrarre lo smartphone che, potrà essere utilizzato in seguito per sincronizzare i dati.

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Le informazioni mostrate dallo schermo sono personalizzabili dirittamente dall’applicazione, anche se non potrete scegliere l’ordine in cui verranno visualizzate. Quest’ultimo non è un grosso problema, in quanto il pulsante soft touch risponde benissimo allo sfioramento, senza rallentamenti o lag. Anche se, come la versione precedente, la nuova Mi Band 2 è munita di certificazione di impermeabilità IP67, il pulsante tenderà a reagire con getti d’acqua troppo potenti (basta lo spruzzino della doccia), attivandosi e scorrendo fra le varie schermate.

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Per quanto riguarda il comportamento nell’attività sportiva, la vera nota dolente risiede nel lettore cardio che, da Mi Band 2, durante i vari esercizi non riuscirà a registrare il battito cardiaco. Nonostante, infatti, avessi il cinturino stretto al polso e ben saldo, la Mi Band 2 riportava sempre il simbolo di errore. Per ottenere un risultato dovreste fermarvi e rimanere completamente immobili.

Inoltre, durante l’attività non sarà possibile abilitare la lettura continua (funzionalità presente, invece, durante la notte per permettere una migliore analisi del sonno).

La precisione della Mi Band 2 durante la corsa non delude: per un percorso di 6 Km, ha segnato qualche centinaio di metri in più. Il peso esiguo (6/7 grammi) ed il comodo cinturino si fanno sentire, ed evitano di infastidirvi durante le attività sportive.

LA BATTERIA

Ecco la parte più delicata e allo stesso tempo interessante, di questo test. Dopo aver stressato la Mi Band 2 per circa 3 settimane, possiamo finalmente tirare le somme: bastano 70mAh ad equiparare i risultati delle precedenti versioni? Ni.

Mediamente la benda ha un consumo pari circa al 5% al giorno. Altre volte, invece, il consumo sale anche al 10% (soprattutto con attività sportive ripetute), ovviamente sempre mantenendo disabilitata la rilevazione del battito notturna. Nel momento in cui vi scrivo, ho registrato la peggiore autonomia: in circa 6gg di utilizzo, ho bruciato il 57% della batteria.

Nel migliore dei casi, dunque, riuscirete a coprire una ventina di giorni scarsi, altre volte faticherete a raggiungere le due settimane. Speriamo che questa disparità possa essere normalizzata con un qualche update software,

IL SOFTWARE: MI-FIT

Per utilizzare la nuova Mi Band 2 è necessaria l’attuale applicazione Mi-Fit prelevabile dal Play Store, la quale è stata recentemente aggiornata per essere compatibile con tutte le versioni di Mi Band.

Riguardo l’attività cardiaca, è possibile effettuare sia una semplice lettura a sè stante, che mantenere il sensore attivo e in ascolto più o meno continuo – a discapito di una leggera diminuzione dell’autonomia – per permettergli di interagire con le altre operazioni, ad esempio durante la notte può contribuire a dare una stima più accurata delle fasi del sonno.

E’ sempre possibile impostare la sincronizzazione delle applicazioni e delle rispettive notifiche, così come la condivisione dei dati con Google Fit. telefono e app di messaggistica tenderanno a mostrare rispettivamente l’icona di una cornetta o un messaggio nel caso riceviate una notifica. Le altre applicazioni, invece, si limiteranno a vibrare e a mostrare la scritta “App”.

Ottima, inoltre, la possibilità di sfruttare la Mi Band 2 come Smart Device.

CONCLUSIONI

Xiaomi Mi Band 2 si conferma l’accessorio best-buy del mercato, con il suo prezzo irrisorio, l’autonomia pressoché infinita se paragonata a quella delle dirette concorrenti, le misurazioni precise e fedeli, l’ espandibilità e la possibilità di personalizzarla con svariati braccialetti di terze parti: è davvero difficile trovare un rivale degno di nota nella stessa categoria.

Non possiamo che augurarci che il team di sviluppo continui a migliorarne le funzionalità sfruttando completamente lo schermo OLED a disposizione.

Potete trovare la Mi Band 2 su TinyDeal a circa 40€ 

Cosa c’è piaciuto

  • Schermo OLED
  • Prezzo, rapporto qualità/prezzo imbattibile
  • funzionalità smart

Cosa non c’è piaciuto

  • Batteria “variabile”
  • sensore PPG non funzionante durante l’attività sportiva

 

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