Xiaomi Mi Note: La recensione

17 febbraio 201554 commenti

E' l'azienda del momento, è attiva in ogni settore e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Parliamo di Xiaomi, la società capitanata da Hugo Barra regala emozioni in tutti i suoi prodotti, oggi conosciamo meglio Xiaomi Mi Note.

La gamma di dispositvi offerta da Xiaomi copre ogni settore, si parte dagli economici Redmi (di cui l’ultimo 2S) si passa per i vari Mi-3 e Mi-4 e, per chi non si accontenta, si arriva fino ai giganti in tutti i sensi, i Note. Il nome ci ricorda qualcosa e una marca ben più conosciuta, ma basta accenderlo questo phablet Xiaomi per rendersi conto che stiamo parlando di tutt’altra cosa, se in meglio o in peggio scopriamolo insieme.

Unboxing

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Confezione che riprende il classico stile Xiaomi anche per Mi Note, design in finto legno e nessuna scritta incisa sui lati visibiili, ad esclusione del consueto logo “Mi”. Come per gli altri prodotti, anche qui il cartone è utilizzato è di tipo kraft (in tedesco ‘forza’) molto resistente agli urti ed anche alle elevate pressioni (oltre 50kg). Purtroppo non ho avuto ne modo ne l’autorizzazione per testarne personalmente la robustezza, crediamogli sulla fiducia.

Aperta la scatola troviamo subito in bella vista l’enorme dispositivo alloggiato nel suo slot, mentre ancora più all’interno risiede l’alimentatore da parete da 2A munito di adattatore per renderlo compatibile con le prese Italiane, ed ovviamente il cavo micro usb per la ricarica e il trasferimento dati. Non sono presenti auricolari, la casa punta a vendere separatamente i propri Pistons.

Completano la dotazione la spilletta per estrarre il carrello delle due Sim (ne parlerò più avanti), un manuale contenente le informazioni principali sul dispositivo, e i certificati di garanzia, tutta documentazione che vi invito a leggere se conoscete la lingua cinese, io mi sono limitato a guardare le immagini per provare a farmi un’idea del loro scopo.

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Il dispositivo: XIAOMI Mi NOTE

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La versione del Mi Note che abbiamo in prova e quella con 16GB di memoria interna e supporto alla connettività 4G/LTE nel nostro continente. Oltre a questo, non vi sono altre differenze rispetto alla gamma standard di Mi Note quindi passiamo subito a descriverlo in dettaglio.

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Il frontale è caratterizzato dall’enorme display da 5,7 pollici che, per chi come me è abituato ad utilizzare quotidianamente un cellulare da soli 5″, crea davvero un forte impatto a prima vista. Grazie a questo schermo il terminale è davvero molto grande ed entra di diritto nella categoria dei phablet, non pensate quindi neanche minimamente di riuscirlo ad utilizzare con una sola mano, è praticamente impossibile. Vi è comunque da sottolineare l’impegno di Xiaomi in favore dell’ergonomia e dell’usabilità con l’adozione delle One-handed Operations (qui un approfondimento) che in certe occasioni risultano davvero utili. Lo shock iniziale dura poco però, una volta acceso rimarrete infatti stupiti dalla qualità dei 1920*1080 pixel che riempiono il pannello Full HD di questo Note.

La superfice anteriore rimanente è caratterizzata dai tre tasti capacitivi che offrono le solite operazioni previste dai sistemi Android, la capsula auricolare, sensori di luminosità e prossimità ed ovviamente la fotocamera anteriore da 4 Ultrapixel di cui parleremo in dettaglio più avanti. Non manca il Led RGB per le notifiche situato in posizione centrale immediatamente sopra l’auricolare, davvero molto comodo e ben visibile sotto ogni condizione di luce, è presente anche un menu nelle impostazioni per configurarne i colori e le applicazioni a cui far riferimento.

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Il lato sinistro di Mi Note non presenta tasti, ma è occupato esclusivamente dallo slot in cui è alloggiato il carrellino delle due Sim che, ricordiamo, una è Nano Sim, l’altra una Micro Sim. Trovandosi nel discorso connettività, subito un chiarimento sulla questione del Dual LTE, questo Note è si Dual ma non in contemporanea, ovvero potrete selezionare su quale delle due Sim card abilitare la linea veloce fino a 150 Mbps ma non potrete usufruirne su entrambe, la seconda rimarrà quindi bloccata in GSM. Non è ben chiaro se questa scelta è stata presa in favore del risparmio energetico, ne se verrà modificata in futuro a qualche aggiornamento software consentendo l’utilizzo della doppia linea LTE. In ogni caso, possedendo un piano dati che prevede l’utiizzo di tale banda larga, ho avuto modo di testarla e posso confermare che funziona egregiamente anche nel nostro paese. Un appunto doveroso va però fatto sulla compatibilità, in quanto Mi Note non supporta la banda degli 800 MHz, utilizzata ad esempio da Wind, quindi se possedete una sim di quest’ultimo operatore potreste avere una copertura effettiva leggermente inferiore a quella prevista.

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Sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il pulsante di accensione, la cui posizione mi è risultata subito molto comoda dal momento che si trova in esatta corrispondenza del dito indice della mano, dipende comunque dal modo in cui impugnate il terminale. Riguardo la modalità stanby e conseguente risveglio, possedendo un HTC One M8 sono ormai dipendente dalle gestures previste per l’accensione dello schermo, mi sarei aspettato quindi di trovare questa funzionalità cosi comoda anche su dispositivi di ben più grandi dimensioni. Peccato.

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Inferiormente, è presente l’ingresso alla porta USB situata all’estrema sinistra, mentre, in posizione centrale abbiamo lo speaker per la riproduzione sonora e per il vivavoce. All’interno di quest’ultimo vi è anche il microfono per le chiamate.

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Un secondo microfono è situato sul lato superiore insieme a, ovviamente, l’uscita audio per le cuffie con il jack standard da 3.5mm.

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La scocca posteriore è interamente in plastica, e presenta una superfice completamente liscia che dona un bel senso di eleganza al dispositivo. Le uniche scritte sono il logo Mi di colore argento e le consuete specifiche previste dalle leggi internazionali.

Situata nell’estremita superiore sinistra, quasi a non voler rovinare l’estetica dell’enorme superfice, è presente la fotocamera da 13 Megapixel e il doppio flash Led. Un approfondimento a riguardo è previsto tra qualche riga.

Nel complesso, in termini di ergonomia non è il massimo per chi, come me, si trova spesso in situazioni in cui non è possibile dedicare entrambi le mani al terminale. Bisogna in ogni caso farci l’abitudine e imparare a muoverlo sulla mano per raggiungere in maniera agevole le estremita superiori del display, tutto questo evitando ovviamente pericolose cadute.

Di seguito le specifiche complete:

Sistema operativo Android 4.4.4 KitKat
Processore Snapdragon 801, frequenza a 2.5GH e Adreno 330
RAM 3GB
Memoria interna 16/32GB
Display 5.7” Sharp/JD con Gorilla Glass 3
Risoluzione FullHD 1920 x 1080 pixel, 386 ppi
Fotocamera posteriore 13 MP con sensore Sony IMX214 e stabilizzatore ottico
Fotocamera anteriore 4 Up (UltraPixel)
Batteria 3000 mAh lithium-ion, Quick Charge 2.0
Sim Dual 4G SIM (micro/nano), Dual Standby
Dimensioni 155,1 x 77,6 x 6,95 mm
Peso 161 grammi

Un confronto fotografico con l’HTC One M8 munito di display da 5″.

Display

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Un doveroso paragrafo bisognava dedicarlo al pezzo forte di Xiaomi Mi Note. Il display è un 5.7″ LCD IPS prodotto da Sharp che prevede una risoluzione FullHD (1920*1080 px) con densità di 386 pixel per pollice, il tutto ricoperto e protetto da un vetro Gorilla Glass 3. Se proprio non vi basta allora potrete rivolgervi al fratello superiore Mi Note Pro che prevede addirittura un Quad HD da 2560*1440 px e 515 ppi.

La qualità c’è e, mai come in questo caso, si vede, la tecnologia IPS garantisce un’ottima visibilità dei contenuti in ogni ambiente e da ogni angolazione. La luminosità è molto elevata, ed anche la regolazione automatica della stessa mi è sembrata funzionare abbastanza bene.

L’infinità di temi molto colorati previsti dall’interfaccia MIUI contribuirà a far sembrare ancora più bello questo enorme pannello.

Fotocamera

Non sono un amante della fotografia da smartphone ma, quando posso, non mi tiro indietro dall’eseguire qualche scatto interessante e devo ammettere che sono davvero di qualità i risultati offerti dai 13 Megapixel posteriori, cosi come quelli dei 4 Ultrapixel frontali.

Per quanto riguarda la camera principale, ricordiamo che questa è munita di stabilizzatore ottico che le garantisce delle foto piuttosto buone anche nei dettagli, soffre forse qualcosa in condizioni di poca luca o comunque sotto un illuminazione artificiale. E’ presente anche la modalità di scatto HDR.

Sulla parte frontale vediamo l’occhio da 4 megapixel più ampi, ovvero quelli che altre case come HTC chiamano Ultrapixel. Grazie alla tecnologia Ultra, la dimensione dei pixel è circa il doppio rispetto a quella comune e questo garantisce di conseguenza una maggiore raccolta di luce, contribuendo ad ottenere dei selfie con un alto livello di dettaglio, anche in condizioni di scarsa luminosità.

SOFTWARE: MIUI 6

L’interfaccia MIUI preinstallata sul Note è chiaramente la sesta e ultima versione ma, sfortunatamente, al momento in cui scriviamo la recensione il sistema operativo sottostante è ancora Android KitKat 4.4.4. Lollipop è infatti nelle ultime fasi di ottimizzazione dal team di beta testing ma credo che il giorno in cui verrà rilasciato avremo già dovuto restituire il terminale. Comunque, al di là della versione di Android ciò che più salta all’occhio su un terminale Xiaomi è senza dubbio l’interfaccia utente.

Se non conoscete MIUI e per qualche motivo vi ritroverete con un Mi Phone per le mani, appena acceso il display crederete di star utilizzando un iPhone, comincerete a smanettarci e solo dopo aver notato qualche piccolo dettaglio caratteristico di Android realizzerete che vi siete (per fortuna) sbagliati. E’ vero che la MIUI si è sempre ispirata al software della casa di Cupertino, ma con la sesta versione si sono lasciati prendere davvero un pò troppo la mano, in ogni caso c’è da dire che il lavoro svolto è impeccabile e l’interfaccia, le icone e i widget sono realizzati ad opera d’arte.

Non solo, gli utenti più fantasiosi possono anche scegliere di personalizzare ulteriormente la propria UI accedendo al centro temi incluso in ogni Rom MIUI, all’interno troverete un mare di opzioni talmente ampio che non vi basteranno 15 giorni per provarle tutte. Ce n’è per tutti i gusti, segno che la community di sviluppatori e grafici che c’è dietro questa interfaccia è immensa e con tanta voglia di fare, davvero complimenti.

Ma come gira tutto questo? Diciamo bene, il sistema non è ne fluidissimo ne tantomeno ha i fastidiosi lag. Ho provveduto ad eseguire tutti gli aggiornamenti software rilasciati finora e mi ritrovo attualmente con installata l’ultima versione della rom ufficiale, la v6.3.12.0.KXECNBL L’ho provata a fondo e ho installato sul Note tutte le app che utilizzo sul mio terminale principale (One M8) in modo da avere un giusto metro di paragone, alla fine devo dire che la differenza è minima ma c’è, sebbene fossero muniti entrambi dello stesso processore Snapdragon 801. La MIUI a volte resta li a pensarci, ha degli piccolissimi attimi di indecisione e impiega qualche decimo di secondo di troppo per l’apertura delle app o per il passaggio da una all’altra. Certo, io sono andato a vedere i più piccoli dettagli, un occhio meno attento neanche se ne accorgerebbe della differenza davvero minima che passa tra i due terminali.

Molto comoda la modalità di utilizzo con una sola mano, sia se si tratta della destra che della sinistra dal momento in cui l’interfaccia puà essere rimpicciolita in entrambi gli angoli. Non è il massimo esteticamente ma rappesenta una manna dal cielo in situazioni difficili in cui si è impossibilitati dall’utilizzare entrambe le mani, ad esempio quando si è in piedi in tram o metropolitana.

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Multimedialità al top, il lettore musicale funziona molto bene e provvede anche a scaricare automaticamente le copertine degli album. Il lettore video riproduce senza problemi ogni formato disponibile, anche quelli in 4K.

La schermata Home non ha il menu applicazioni! Avete un iPhone per le mani, che cosa vi aspettavate? A parte gli scherzi, vorrei sfatare le leggende e le voci circa la scomodità della soluzione e la Home piena di icone. A mio avviso questa è un plus, basta farci l’abitudine e tutto diventerà più immediato, le applicazioni sono tutte a portata di mano, si possono utilizzare cartelle per mantenere ordinate le schermate e, siccome siamo su piattaforma Android, abbiamo anche i Widgets per abbellire le varie pagine. Guardate gli screenshots qui sopra e poi provate anche voi stessi per rendervene conto.

Molto intelligente l’orologio e come esso si comporta nella barra di stato. Quando ci troviamo sulla pagina principale del launcher e su questa è presenta il widget orologio, l’ora non compare anche nella barra di stato, ma appena ci spostiamo in un’altra pagina dove non è presente il widget, ecco comparire l’orologio nella barra.

clock

Maggiori approndimenti sulla MIUI 6 li potete trovare nella nostra review relativa al fratello minore Xiaomi Mi-4 sul quale ne abbiamo visto gli esordi.

Concludo parlando delle applicazioni Google, in fase di prima configurazione manca tutto ciò che riguardi BigG, è presente comunque il Mi Market (in cinese) dal quale basterà digitare “Google” nella barra di ricerca per trovare il Play Store necessario all’installazione di tutto ciò di cui abbiamo necessità,

Batteria

Finalmente una buona batteria, 3000mAh non sono tantissimi ma quantomento sufficienti per contentirci di coprire una giornata senza particolari accorgimenti, insomma ci permettono di godere a pieno del nostro smartphone. Le mie giornate sono piuttosto “stressanti” per le batterie e Mi Note è, finora, uno dei pochi terminali che non mi ha mai lasciato a piedi a metà giornata. Esco di casa alle 7 del mattino per ritornarci dopo circa 12 ore, ed in questo lasso di tempo sono per il 100% del tempo connesso tramite rete mobile data l’assenza della Wi-Fi sul posto di lavoro. Inoltre, come se non bastasse, trascorro anche 2 ore in treno tra continui sbalzi del segnale che, come ben sappiamo, non sono un toccasana per le nostre batterie. Bene, ogni giorno alle ore 19.00 mi sono ritrovato sul Note sempre con circa 3 ore di schermo attivo e il 40% di autonomia residua, la quale è sempre stata più che sufficiente per consentirmi di affrontare con tranquillità il viaggio di rientro da lavoro verso casa. Volendo utilizzare un metro comune scelto da molti, posso dire che 5 ore di schermo acceso si raggiungono con estrema tranquillità.

Il sistema di ricarica gode della tecnologia Quick Charge 2.0, una piacevole invenzione che ormai è adottata dalla maggior parte dei grandi produttori, l’ho provata ed è davvero veloce come annunciato, infatti mi ha permesso di ricaricare al volo e completamente la batteria del Mi Note in poco più di 1 ora. Ottimo.

XIAOMI Mi BAND E PISTONS 2

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Come introdotto ad inizio articolo, Xiaomi non è solo produttrice di smarphone, bensi anche di tutto ciò che vi è intorno. Da appassionato di tecnologia e estimatore della casa non ho potuto fare a meno di acquistare anche altri prodotti a marchio Mi, mi riferisco al braccialetto Mi Band e agli auricolari Pistons 2, quindi quale occasione migliore di questa per provarli in accoppiata ad uno smartphone della stessa casa?

Il primo accessorio è già noto per essere compatibile con tutti i principali dispositivi Android (volendo anche iOS) per quanto riguarda la sincronizzazione e l’invio di notifiche, mentre se parliamo della funzione Smart Lock, questa funzionerà solo se possedete un terminale con a bordo Lollipop 5.x oppure, ovviamente, un terminale Xiaomi. Se il vostro sistema di sblocco del display prevede la digitazione di un PIN oppure la linea di punti da collegare, allora il vostro Mi Band vi darà la possibilità di scavalcare questo meccanismo di sicurezza semplicemente mantenendo la Mi Band posizionata sul braccio e, chiaramente, il bluetooth attivo sul terminale. Molto comodo ma se come me avete il sistema di sblocco semplice senza alcuna protezione, allora non verrete mai a conoscenza di tale funzionalità.

Riguardo gli auricolari Pistons, finora li ho usati in accoppiata ad un comune lettore mp3 oppure all’One M8, mio terminale principale. Non avendo mai avuto il piacere di poter comandare la musica in riproduzione tramite i tasti fisici alloggiati sul cavo delle cuffiette, dal momento in cui questi sono compatibili sono con dispositivi Nexus e pochi altri, ho provato per curiosità tali auricolari anche sul Mi Note e… magia… i tasti funzionano, beh poi ho pensato che sarebbe stato strano il contrario. Una volta configurati gli auricolari sarà possibile andare a modificare le opzioni relative all’equalizzatore, miglioramento dell’audio e, volendo, impostare azioni personalizzate ai tasti fisici. Come qualità in riproduzione non ho notato particolari differenze rispetto all’uso dei Pistons in accoppiata ad altri terminali diversi da Xiaomi, ciò significa quindi che il lavoro grosso lo svolge l’equalizzatore audio installato sui dispositivi e in questo campo Xiaomi non è certamente (ma non per suo demerito) la prima della classe.

Conclusioni

Bella mossa per Xiaomi, questo Note ci è piaciuto davvero tanto. Sull’estetica non possiamo che complimentarci con la casa cinese, Mi Note è davvero un capolavoro in fatto di design e solo loro sanno come sono riusciti a far entrare una fotocamera con stabilizzatore ottico in meno di 7mm. Niente male anche il comparto software, mi è dispiaciuto solo il fatto di non averlo potuto provare con a bordo Android Lollipop ma nulla di grave. KitKat non sfigura affatto. Qualche incertezza l’ho notata solo sul multitasking e all’apertura delle applicazioni ma conto, anzi sono sicuro, che i prossimo aggiornamenti lo renderanno perfetto.

Ah, non dimentichiamoci che Mi Note è disponibile anche in versione Pro.

A che prezzo si trova Mi Note? Non bassissimo ma secondo noi giusto per quello che offre, viene venduto a poco più di 480€ su mi-italia.it per la versione da 16GB, a cui vanno aggiunti 85€ se preferite quella da 64GB che, considendo la non espandibilità della memoria interna, rappresenterebbe la scelta più logica.

COSA CI E’ PIACIUTO

  • Schermo
  • Batteria
  • Qualità dei materiali
  • Miui 6

COSA NON CI E’ PIACIUTO

  • Memoria non espandibile
  • Audio povero di bassi
  • Lingua non italiana

Che dire, Xiaomi ha deciso di dare un bel calcio alla concorrenza per attirare la loro attenzione e fargli capire che c’è anche Mi Note nel settore dei phablet.

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  • Gargy

    Questa prova dice una cosa fondamentale clemente questo telefono all’ultimo posto nella graduatoria dei telefonini comprare. Se manca la banda 800 mhz ( banda 20) in Italia tim, Vodafone e Wind la usano ovunque quindi questo telefono ha scarsissima rx in lte a causa dei soli ( spero almeno abbia la banda 3 e 7!!! ) 1800 e 2600 che come frequenze x la copertura indoor non servono. Per favore queste cose ditele, perché x chi non è tecnicamente preparato…. Ci cade e compra un buon prodotto ma….. Che rimanga in Cina!!!!!!!

    • Carlo

      Vallo a spiegare ai ragazzini di 15 anni…

      • Pontiak

        i ragazzini di 15 anni con lo xiaomi?ne dubito fortemente

        • Bau

          Ne faccio 16 tra due mesi, se riesco a passare l’anno senza debiti mi farò regalare un minote. Seguo da tre anni l’ambiente android. Prima di parlare riflettete

          • Pontiak

            ADDIRITTURA…”prima di parlare riflettete”…sei esagerato…non ho mica offeso nessuno…a 15 anni non si hanno le competenze/voglie per andarsi solo a leggere cos’è uno xiaomi…e ok…tu l’hai fatto…non cambia le cose…era ovvio che non parlassi del 100% dei quindicenni…se scrivo il 99.9999999999999% dei ragazzini di 15 anni sei più tranquillo? PS: solitamente gli xiaomi in europa li amano quelli che si sono fatti esplodere la testa un pomeriggio intero per metter su la MIUI sul proprio telefono anni e anni fa…quando era un impresa…non credo sia il caso tuo…non credo tu abbia testato molte MIUI per dire che ti piace Xiaomi

    • cryos

      fammi capire una cosa: dici che la mancanza degli 800mhz porta a scarsa ricezione solo per il 4g? il 3g come dovrebbe andare?

      • Pippo

        IL 3G va bene perchè supporta tutte le bande, è il 4G che è “limitato”

    • Bau

      Infatti lo dice. Solo wind usa quella banda però è il 4g e inutile dato i piani tariffari da 2gb la velocità del 3g e più che sufficiente.

    • Emanuele

      io ho il oneplus one che come tutti sanno non ha gli 800mhz, ma comunque con vodafone riesco a navigare bene in lte anche in casa con 2 tacche di segnale su 4 e velocità in down di 22mbps ca.

    • Pontiak

      beh per come stanno le cose al momento…non è che il 4G sia sta meraviglia…si vai un po’ più veloce ma consuma il triplo della batteria…io ho un find 7 e il 4G prende a manetta…ma è perennemente disabilitato

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  • Leo

    Visto che siete in possesso del manuale d’uso potrei sapere qual’è il valore S.A.R. del Mi Note?
    grazie

    • forest

      ma neanche se ha 0 lo compro

    • Luca

      Ciao, ecco la parte relativa al SAR.
      http://i.imgur.com/ec8JB0g.jpg
      Da come ho capito non c’è l’informazione precisa ma solo la specifica che è inferiore ai 2.00 (limite fissato dalla legge)

      • Leo

        ti ringrazio

  • Leo

    un altro appunto:
    l’altro giorno ho letto un articolo sulle batterie dei cellulari……senza dilungarmi troppo volevo solo far presente che la cosidetta fast charge fa diminuire la longevità della batteria (la degrada molto più rapidamente); certo, avere il cell carico dopo solo un’ora o poco più, è un bel vantaggio. Un saluto

    • Frappo

      Infatti io per la notte uso un caricatore da 500mah, ma se serve al volo una volta ogni tanto si può fare la ricarica a 2Ah

      • Alessandro

        faccio uguale anche io………500 di notte e 2A quando mi serve in poco tempo. le batterie ringraziano…..

    • Ciao

      La quick charge e presente su tutti i telefoni ormai è non rovina nessuna batteria dato che e support sta nativamente dal chip snapdragon.

      • Leo

        Perchè rispondi cosi???
        Non ho detto che la quick charge (precedentemente l’ho chiamata fast charge, mio errore) non si supportata dallo snap e altri SoC, ho detto che una classica batteria al litio o polimeri di litio o altro, se viene caricata in fretta si usura maggiormente.
        Questo è dovuto al notevole incremento della temperatura interna sei si usa la quick charge; utilizzando invece un caricabatteria con basso amperaggio, la temperatura non aumenta più di tanto.
        Purtroppo le batterie soffrono le alte temperature.
        Altre info su come utilizzare in modo appropriato le batterie:
        – non lasciarla scaricare fino lo 0% (5-10% è ottimale)
        – se non si utilizza per molto tempo lasciarla con una carica residua del 30-40%
        – non ricaricarla mai se la batteria è molto fredda
        – non lasciarla esposta oltre i 50-60 gradi
        – evitare di tenerla sotto carica per una nottata intera (bastano le 2-3 ore classiche, oltre si rischia solo di danneggiarla, anche se le probabilità sono minime).

        • Bau

          Infatti sono le altre temperature che la rovinano. Ma dato che il tutto è progettato apposta non vengono raggiunte almeno che non lo si utilizzi pesantemente in carica. Usare un caricabbatetie con amperaggio inferiore e solo inutile in quanto allunga i tempi. Basta con ste credenze popolari pensi che fior fiore di ingegneri non sdoppiano quello che fanno è 2 20enni su un blog si? Ad ognuno il suo lavoro.

          • Leo

            che vuol dire “Basta con ste credenze popolari pensi che fior fiore di ingegneri non sdoppiano quello che fanno è 2 20enni su un blog si?”
            ops….ci sono arrivato dopo un po!!!
            al posto di “sdoppiano” ci andrebbe “sappiano” ed “è” andava scritto senza accento (conginzione).

            Penso che è frustrante attendere la ricarica del cell per 3-4 ore quindi gli ingegnieri hanno progettato caricabatterie da 2-3 Ah per poter terminare la carica in un’ora scarsa. Chiaramente la batteria dovrà supportare un amperaggio d’ingresso adeguato.

            Fidati però di quel che scrivo: una batteria è un accumulatore di corrente elettrica e se viene ricaricata in tempi lunghi si avrà una resa migliore. Per capire il processo che avviene dentro una batteria servono basi di elettronica e chimica.

          • Pintagrinta

            Se vuoi riprendere un utente per errori di ortografiabattitura assicurati di non averne commessi tu stesso:

            “Penso che è frustrante attendere” ..

            Mi hai incrinato il monitor.

          • Alessandro

            Neanche “conginzione” é da trascurare

          • Io

            Aggiungerei anche “ingegnieri”

    • Alessandro

      hai PERFETTAMENTE ragione. seguo il panorama batterie da qualche anno causa amante di torce e laser….. e posso AFFERMARE che anche se ci son batterie che ACCETTANO alti amperaggi in ingresso….. la carica ad amperaggi minori prolunga sempre la vita della batteria.
      Io uso un caricatore sui 400/500mah e figurati ho una extended battery da 6400mah!! come faccio? semplicemente USO LA NOTTE(mentre dormo).

      e la durata batteria è anche lievemente migliore usando la carica lenta da 500mah.

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  • Alberto

    “cosa ci è piaciuto:
    Qalita dei meteriali”

    Oookey

  • momentarybliss

    device pazzesco. certo non costa pochissimo, e la mancanza della lingua italiana e soprattutto le problematiche legate alla banda di ricezione lo penalizzano non poco qui da noi

    • Bau

      La lingua italiana si scarica da miui italia.

    • gianfranco sciuto

      Io prenderei un galaxy note 4..

    • M-Redstone

      Pazzesco? Bah.. molto meglio il Note 4

  • Ivano Ingravallo

    480€ x la versione da 16gb o 85€ in più x la versione da 64gb…TOO MUCH!!!

  • HepAlien24

    >”Azienda del momento”
    >Ha catene distributive solo in Cina ed India dove non esistono leggi sui copyright e i brevetti
    Pick one OP

  • Onafets

    Bella recensione piacevole da leggere…
    sopratutto qui: “Purtroppo non ho avuto ne modo ne l’autorizzazione per testarne personalmente la robustezza, crediamogli sulla fiducia”.
    Mi sono immaginato il mitico Inuso che si lancia a salvare la scatola da un Luca Viscito che sta per mettersi a saltellare sopra

  • Fosforix

    io ce l’ho da alcuni giorni e devo dire che mi piace molto, anche se è un po’ ingombrante (in pratica seppur sottilissimo è lungo come un nexus 6). Per le bande lte, con wind non ho mai visto il 4g mentre con vodafone sono sempre in 4g (varese centro). In ogni caso pensavo di venderlo, ne ho uno da 64 giga usato pochi giorni (470 euro non trattabili). se vi interessa contattatemi qui http://www.glbarone.it/index.php?option=com_contact&view=contact&id=1&Itemid=3

    • forest

      molto bello ma già lo vendi… io dico che non è tanto bello

      • Fosforix

        Si in realtà volevo capire come finzionava la doppia sim con doppia connettività lte. E ho capito che non è doppia: o usi uma sim o usi l’altra

  • cuoreimpavido76

    Complimenti bella recensione molto accurata…ma a quel prezzo si prende su amazzon un Note 4…non credo che in Europa ci sia gente disposta a sborsare 565 euro per un terminale del genere che a mio parere non vale più di 350 euro ovviamente 32 gb…

  • PorcoAlato

    Non comprate da Mi Italia. Ho visto solo recensioni negative. Meglio SmartyLife XiaomiShop o Grossoshop.

  • Blast

    Importato dalla Cuba costa poco piu di 300 euro

    • mik

      puoi dirmi il sito dove lo hai trovato?!!!?

  • Andrea Saccomani

    probabile uscita del Pro?

  • Cappannonno cappannonno

    Cavolo proprio quando dovrebbero mettere un display 4k mettono un fullhd!
    Questo è l’unico caso in cui avrebbe un minimo di utilità!

  • conbodyact

    L’unico vero ostacolo di questo telefono è il costo. Io acquisto un prodotto xiaomi per il rapporto qualità/prezzo/prestazioni notevole. Già venendo a mancare uno solo di questi presupposti, perdo la voglia e mi oriento su altro. Certo, questi cinesi dovrebbero risolvere il problema della frequenza degli 800 mhz. Io uso tim e non va in 4g con i telefoni cinesi. (ho avuto meizu mx4 e oneplus one) . Un vero handicap. Per le traduzioni in lingua italiana c’è miui italia, quindi no-problem. Per me: scaffale.

    • Fra

      Su cosa potresti orientarti con caratteristiche simili e doppia sim? Nubia?

      • conbodyact

        Parto dal presupposto che la doppia sim non mi interessa, io mi orienterei su galaxy note 4 a quel prezzo. Sicuramente il top di gamma migliore in assoluto di queste dimensioni. Come seconda scelta e li si risparmia un po prenderei huawei mate 7 che è un ottimo prodotto se non abbiamo bisogno del pennino, lo consiglio. Sono prodotti ufficialmente importati in Italia e dalle ottime prestazioni.

        • Fra

          Io invece parto dal presupposto che mi interessa la doppia sim, altrimenti sarei restato su un G2 o G3

      • conbodyact

        Nubia no per il discorso garanzia e assistenza inesistente in Italia e per la lingua solo in inglese o cinese. Ho imparato a mie spese che i prodotti made in cina hanno due facce: la prima positiva è quella dell’estrema personalizzazione, della potenza hardware sulla carta, poi la seconda faccia (negativa) è quella dell’assemblaggio e dei materiali non al top (non tutti però, xiaomi è una di quelle aziende che offre ottimi materiali nei top di gamma), il problema degli 800 mhz dell’lte, e l’ottimizzazione delle rom che nel 90% dei casi non è curatissima, creando lag e riavvii del telefono. Per ultimo la garanzia, non sempre all’altezza in caso di guasti. Per questi motivi non mi sento di consigliare telefoni import.

      • gianfranco sciuto

        Zopo zp999 a 300 euro o un g3 dual di importazione ad esempio

      • mrgoodcat

        Magari uno zenphone 2 5.5” 4gb RAM dual sim e atom z3580(magari acquistato direttamente da quale storie cinese anziché comprarlo in Italia,dato che il prezzo a Taiwan sarà di circa 260 euro,mentre per il mercato europeo parte dai 399) sarebbe la scelta migliore molto più performante dello snap801,ma poi é da vedere come se la gioca con il note pro con l’810 ma il prezzo é tutto a vantaggio di asus.Parlo da possessore più che soddisfatto di xiaomi mi2s,ma se xiaomi segue la strada al rialzo dei prezzi come altre case…cambio marca,e di corsa anche,dato che le cose contraddistinguevano la xiaomi rispetto alla concorrenza erano 2 : 1)la miui(ormai ci sono porting per tutti i Cell); 2)il prezzo.

  • Fra

    Mi è arrivato ieri, confermo che l’LTE funziona su ENTRAMBE le Sim, ma ovviamente, non essendo un dual sim full active, solo UNA ALLA VOLTA! Sim1 LTE, switchi i dati sulla Sim2 va pure lei in LTE. Praticamente come tutti i dual sim active standby, niente di strano.

  • Giuseppe

    Non ho capito una cosa: la batteria è fissa o rimovibile?