Xiaomi Mipad: la recensione di Androidiani.com

29 Luglio 201464 commenti

Presentato il 15 Maggio, il MiPad è il primo tablet dell'azienda cinese Xiaomi che ha voluto, nella sua opera prima, affidarsi al nuovo chip Nvidia Tegra K1.

Come al solito per i prodotti Xiaomi, sempre ai vertici delle preferenze di molti utenti asiatici, il 1 Luglio, in soli 3 minuti e 59 secondi di disponibilità, sono stati venduti 50 mila Mipad.

Xiaomishop.it, si è aggiudicato un grande stock, ed ha reso possibile la nostra dettagliata recensione, fornendoci a tempo di record il device.

La recensione in 10 punti:
  1.  Unboxing
  2.  Caratteristiche tecniche
  3.  Form Factor e qualità costruttiva
  4.  Schermo
  5.  Audio
  6.  Fotocamera e videocamera
  7.  Prestazioni
  8.  Interfaccia
  9.  Batteria
  10.  Conclusioni

Unboxing

All’arrivo, la confezione è la classica in cartone kraft (in tedesco “kraft” significa forza) a cui ci ha abituato Xiaomi con i suoi device precedenti (Mi3, Mi2s, Mi2). La scatola è costruita con uno dei prodotti cartari a più largo impiego del settore del confezionamento e dell’imballaggio. Si presenta di colore avana ed molto resistente alla trazione e allo strappo con la possibilità di reggere pesi fino a 60 kg. Usata come package per uno smartphone dona alla confezione un look minimale, senza fronzoli e, sicuramente, meno elegante di quella di Vivo, Oppo o Oneplus! Nel retro della scatola, troviamo la data ed il lotto di produzione ed alcune caratteristiche tecniche.

Aperta finalmente la scatola, vediamo, in puro stile Ipad, che il tablet è il vero protagonista della scena occupando tutto lo spazio della prima scansia. Sotto il primo comparto, poi, troviamo una dotazione abbastanza povera di accessori (come per tutti i device Xiaomi!): caricabatterie da 2A con presa americana, una graffetta per rimuovere il carrellino della microSD contenuta in un’altra piccola confezione e due brochure contenenti le istruzioni d’uso e la garanzia e, infine, il cavo usb-micro usb.

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Caratteristiche tecniche

Il Mipad ha tutte le carte in regola per esser definito un “Ipad killer”:  processore quad-core NVIDIA Tegra K1 da 2.2GHz,  con GPU Kepler a 192 core, 2 GB di RAM, schermo da 7.9 pollici con risoluzione 2048 x 1536, Wifi dual-band (a/b/g/n/ac), bluetooth 4.0, batteria da  6700mAh e due fotocamere discrete (fotocamera principale da 8 MP mentre quella anteriore da 5 MP).

iPad-Mini-vs-Xiaomi-MiPad

Ma ci sono due grossi problemi: assenza della possibilità di inserire una scheda 3G o, meglio, 4G e, mancanza grave, del GPS. Riteniamo, invece, un peccato veniale l’assenza dell’NFC e, comunque, necessaria conseguenza delle due scelte precedenti. 

DISPLAY
Dimensioni 7.9″
Risoluzione 2048 x 1536
Protezione Corning Gorilla Glass 3
Altro IPS LCD
HARDWARE
Sistema Operativo MIUI ROM basata su Android 4.4 KitKat
Chipset Nvidia Tegra K1
CPU Quad-core 2.2GHz Cortex A15
GPU ULP Geforce Kepler con 192 core grafici
RAM 2GB
Batteria 6700mAh
Altro Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, Wi-Fi hotspot, Bluetooth 4.0, OTG
FOTOCAMERE
Posteriore Sony 8 mega-pixel
Anteriore 5 mega-pixel
Specifiche Apertura F2.0, Nessun OIS o flash led
Video 1080p
MEMORIA
Interna 16/64
Schede SD fino a 128GB
RETE
Dual Sim No
3G No
CORPO
Dimensioni 202 x 135.4 x 8.5 mm
Peso 360 grammi
Colori Bianco, Blu, Verde, Giallo, Grigio
INFORMAZIONI ACQUISTO
Prezzo 299 euro

MIPAD-1

In pochi ricordano che Xiaomi l’anno scorso ha iniziato a lavorare con Nvidia per la versione del Mi3 con il Soc Tegra 4. Quest’anno, come è possibile osservare dalla scheda tecnica, è il nuovissimo Tegra K1, la vera star dello spettacolo! L’iniziale “K” (in K1) sta per Kepler. Quest’ultima è l’architettura di elaborazione in parallelo della GPU osservabile in alcuni dei supercomputer più potenti del mondo. Nel computing accelerato dalle GPU, si affianca una GPU (unità di elaborazione grafica) a una CPU per accelerare le applicazioni scientifiche, tecniche e aziendali. Una CPU è costituita da diversi core ottimizzati per l’elaborazione seriale sequenziale mentre una GPU è costituita da migliaia di core più piccoli e di maggiore efficienza progettati per la gestione di più operazioni in modo simultaneo. Il computing accelerato dalle GPU offre prestazioni senza precedenti demandando le porzioni più impegnative dei calcoli di ogni applicazione alle GPU, mentre la parte restante del codice viene eseguita dalla CPU. Dal punto di vista dell’utente, l’unica differenza è che le applicazioni sono nettamente più rapide.

how-gpu-acceleration-works

Sotto questo profilo, il Tegra K1 offre funzionalità di visual computing e di calcolo parallelo inedite nei dispositivi mobile. Il Tegra K1 supporta, infatti, le più avanzate tecnologie grafiche – tra cui OpenGL 4.4, OpenGL ES 3.1DX12 e Google AEP. Emblematiche le parole di Dave Burke, director of engineering per Android, durante il keynote Google I/O “si tratta in pratica di avere la grafica da PC nelle proprie tasche”.  Grazie ai nuovi strumenti e alla collaborazione tra Google e NVIDIA, è possibile per gli sviluppatori convertire in sole tre settimane i contenuti creati inizialmente per i PC di fascia alta e per le API DirectX 11 in modo che funzionino ottimamente sui dispositivi Android con le estensioni AEP (Android Expansion Pack) per ES 3.1.

NVIDIA Tegra K1 64-Bit NVIDIA Tegra K1 a 32 bit NVIDIA Tegra 4 NVIDIA Tegra 3
Codename Logan Logan Wayne Kal-El
ARM Cores 2 Core (Multi-Thread) 4 +1 4 +1 4 core
Architettura ARM 64-bit ARM v8 (Custom) 32-bit Cortex A15 32-bit Cortex A15 32-bit Cortex A9
Architettura GPU Kepler Kepler GeForce GPU GeForce GPU
GPU core 192 core 192 core 72 core 12 core
Processo costruttivo 28nm 28nm 28nm HPL 40nm GPL
Frequenza del core 2.5 GHz 2.3 GHz 1.9 GHz 1.2 GHz
Dimensione memoria 8 GB 8 GB 4 GB 2 GB
Tipo di memoria DDR3L / LPDDR3 DDR3L / LPDDR3 DDR3L / LPDDR3 DDR3 / LPDDR2
Cache 128 K + K 128 L1 32K + 32K L1 32K + 32K L1
Lancio 2014 2014 2013 2012

Come si vede dalla tabella il SOC Tegra K1 è pensato in due varianti: 32-bit e 64-bit.  Le differenze sono rilevabili nei core (4+1 vs 2 multi thread) nella frequenza del core (2.3 Ghz vs 2.5 Ghz) e nella cache (quadruplicata nel modello a 64 bit). Il modello di Mipad attualmente in vendita è a 32 bit e, pertanto troviamo quattro core ARM A15 (insieme ad un core per il funzionamento a bassa potenza) con un singolo processore di streaming multiprocessore SMX (un gruppo di 192 core CUDA).

Sotto il profilo prestazionale, due processori SMX possono far funzionare Crysis 3 su impostazioni medie a 720p tra 20-40fps, e Battlefield 4, allo stesso livello di qualità a 30-50fps. La domanda è: cosa può fare uno solo SMX e il core della CPU può essere alla lunga un problema? Affronteremo la questione nella sezione dedicata ai benchmark.

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Form factor

Dico subito che il Mipad non è leggerissimo, ma è ben assemblato. Risulta gradevole da tenere in mano (anche se difficilmente ci riuscirete con una sola) e durante l’uso giornaliero comprenderete che l’assemblaggio è molto buono con scricchiolii della plastica assenti. Il retro è, infatti, in policarbonato e ricorda, molto da vicino, i materiali utilizzati nell’iPhone 5C o, meglio quelli del Nokia Lumia 820. I materiali usati hanno, però, la tendenza ad attirare la polvere ed a essere scivolosi.

mipad_iphone5c Nella parte frontale, si viene colpiti dallo schermo, in formato 4:3, dalla risoluzione di 2048 x 1536 pixel con una densità di 326ppi. Il display è ricoperto dal corning gorilla glass 3. Il touch dello schermo ha un ottimo feedback ed una buona precisione.

avanti

Troviamo, poi, in alto a sinistra il logo MI, poco più a destra il led di stato RGB (esattamente identico a quello del MI2), al centro la fotocamera frontale da 5 Mpx.

In basso sotto al display i tasti soft retroilluminati (in ordine da sinistra: tasto del multitasking, tasto home e tasto back). La retroilluminazione è piacevole, e tra le mancanze software, che evidenzieremo nella recensione completa, c’è l’impossibilità di allungare il tempo di retroilluminazione. Infatti, andando nell’apposito menu’ otteniamo soltanto una chiusura forzata.

IMG_20140718_104212

Nella parte alta a sinistra, troviamo la fotocamera da 8 Mpx (simile a quella del Mi2s), doppio microfono per le registrazioni video (uno sotto la fotocamera e uno al centro in alto).

retro

Nella parte bassa ai due lati troviamo gli speaker stereo di buona qualità.

casse

Sul lato superiore troviamo, sulla sinistra, l’ingresso cuffie. Sul lato destro, nella parte alta, risultano visibili il bilanciere del volume (monoblocco) e il tasto d’accensione accensione, entrambi restituenti un ottimo feedback.

IMG_20140718_105927 IMG_20140718_105913

Sul lato inferiore, c’è in posizione centrale, l’ingresso per la micro USB. Grazie all’uso dell’alluminio nello slot d’ingresso, il cavo usb ha sempre un’ottima tenuta e risulta sempre connesso in maniera ferma e stabile.

Sul lato sinistro troviamo nella parte alta il carrellino per l’ingresso della microSD,  identico al carrellino di ingresso sim su iPhone anche se il movimento di estrazione non è perfetto.

carrellino

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Schermo

Sin dal momento della presentazione del Mipad, Xiaomi ha identificato il suo competitor (non ho scritto dispositivo da clonare!) nell’iPad mini. Questo modello, lanciato sul mercato a fine 2012, ha rappresentato il primo ampliamento della linea iPad con un nuovo schermo da 7.9″ dalle proporzioni di 4:3 capace di sfruttare, senza alcun tipo di problema, l’intera libreria di applicazioni per l’iPad classico già disponibili su App Store. Indubbio è stato il miglioramento tecnologico tra le due generazioni di Ipad (a destra, nell’immagine seguente, l’Ipad mini, mentre a sinistra l’Ipad di prima generazione) e questo ha contribuito all’enorme successo di questo tablet.
iPad-mini-1-and-2-book-zoom
Xiaomi nella presentazione sul suo Mipad ha proiettato questa slide:
135751f2v8jkbqjuqbk4j2.png.thumb

Come si vede, i miglioramenti rispetto ad Apple sono i profili colore pari al 70% dello standard americano NTSC , mentre sia la luminosità (460 lux) sia il contrasto (1000:1) sono identici.

La scelta del rapporto d’aspetto a 4:3 mira a valorizzare la visualizzazioni di applicazioni, giochi o la navigazione web mentre penalizza la riproduzione di contenuti multimediali (che normalmente hanno un rapporto d’aspetto di 16:9) che verranno visualizzati con delle bande nere nella parte superiore ed inferiore dell’immagine.

 Analisi del display
Ho sottoposto lo schermo del Mipad a delle prove comparative per verificare se solo quella del maggiore profilo colore fosse la reale differenza tra i due display.
In questo grafico, vi offro una comparativa tra i più diffusi tablet e come vedete i valori misurati si avvicinano a quella dichiarati da Xiaomi.
spazio_colore
Lo schermo non appare molto luminoso. Con il mio luxmetro ho rilevato 411 lux valore molto vicino a quello teorico dichiarato da Xiaomi e distante, però, da quello Apple.
lux

Il contrasto, invece, è migliore sul display Xiaomi.

Display test 50% della luminosità massima 100% della luminosità massima
Nero, cd/m2 Bianco, cd/m2 Contrasto Nero, cd/m2 Bianco, cd/m2 Contrasto
Apple iPad Air 0.19 181 968 0.53 508 964
Apple iPad mini 2 0.20 167 835 0.56 450 804
Apple iPad mini 0.25 208 838 0.51 458 812
Apple iPad 3 0.21 167 809 0.06 477 779
Apple iPad 4 0.21 163 797 1.03 476 762
Asus Google Nexus 7 0.25 244 954 0.36 327 908
ASUS Transformer Pad TF701T 0.40 450 1125 1.11 755 1119
Google Nexus 10 0.26 223 859 0.50 443 878
Samsung Galaxy Note 10.1 2014 0.27 221 831 0.53 440 821
Samsung Galaxy Note 3 0 149 0 379
Samsung Galaxy Tab 7.7 0 200 0 328
Samsung Galaxy Note 10.1 0.27 223 832 0.49 406 821
Samsung Galaxy Tab 10.1 0.31 257 826 0.55 502 915
Samsung Galaxy Tab 7.0 Plus 0.17 196 1141 0.34 424 1236
Sony Xperia Tablet Z 0.53 531 996
Sony Xperia Tablet S 0.35 334 947 1.07 526 783
Xiaomi Mipad 0.20 180 900,00 0,36 411 1142
Buona è la fedeltà cromatica con una DeltaE medio di 4,70. Il Delta E, in termini atecnici, misura la differenza tra i “colori di riferimento” e quelli effettivamente visualizzati sullo schermo. Quanto più il Delta E tende a 0, tanto più i colori vengono resi dallo schermo in maniera precisa. Un Delta E vicino a 3 è buono per un tablet.
Come potete osservare dalla palette colori c’è qualche problema di fedeltà cromatica (niente di preoccupante) soprattutto con i colori rossi. Il grafico si legge osservando le line verticali (verde, gialla, rossa) e verificando nel senso orizzontale quale coloro è nella zona di tolleranza segnalata, nel senso verticale, dalle linee gialle e rosse o, caso ancora peggiore, se c’è qualche colore che supera la linea rossa. Nel caso del Mipad, sarebbe bastato un piccolo intervento di ricalibratura del colore blu per portare questo schermo a valori di eccellenza.
deltae1 tavolozza colori
Il grafico Cie, infatti, conferma la scelta di presentare un rosso ed un verde fuoriscala, ma anche l’estensione del gamut maggiore rispetto a quella dell’Ipad mini.
deltae2 cie

I colleghi di gsmarena avevano misurato questo dE sull’Ipad mini.

calman_60140

Il grafico Cie dell’Ipad mini, rilevato dai colleghi di phonearena, mostra, infatti, la seguente situazione:

showimage

La temperatura colore rilevata nel Mipad è di 6.708 kevlin, infatti, visivamente, il bianco non tende al giallo o all’azzurrino. L’ipad ha un temperatura colore più alta e pari a 6928 kevlin restituendo, pertanto, un bianco più freddo del Mipad. Infine anche la scelta dei gamma (2,4) è differente da quella di Apple (2,2) pertanto i colori ci appariranno più scuri e contrasti sul Mipad osservando una scala di grigio per valori che vanno dal 50% al 100% e meno scuri e contrastati per valori che vanno dallo 0% al 50%.
Per chi volesse approfondire ulteriormente trova i grafici nella galleria seguente.

Dal test del display emerge chiaramente come lo schermo del Mipad sia superiore a quello dell’Ipad Mini e si avvicini quasi a quello dell’Ipad air come resa colori, saturazione e contrasto.

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Audio

E’ questo il comparto che più mi ha stupito!.  Ho sottoposto Il Mipad al nostro test audio. I risultati sono eccellenti. L’audio è tra i più puliti che ho mai misurato in un tablet.

In basso la schermata di riepilogo del software Rmaa che usiamo per il test.

riassunto

Qui i grafici dei test.

 Abbiamo poi rieffettuato lo stesso test inserendo un paio di cuffie di media qualità per comprendere l’effetto sulle misurazioni precedenti. Come si vede gli indici peggiorano di poco ad eccezione del crosstalk che a quel valore farà sì che in cuffia, nella metà dei casi, i segnali audio pensati per il canale sinistro si confonderanno con quello destro e viceversa.

riassunto_cuffie

Qui i grafici dei test.

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Fotocamera

Nel valutare la fotocamera, ho chiesto aiuto a Fabrizio “sev7en” Degni che ha effettuato per noi alcune foto in Qatar e scritto le considerazioni seguenti.  Premesso che la vocazione di questo tablet non è di certo quella di scattare foto o creare video, tuttavia poichè Xiaomi in sede di presentazione ne ha “magnificato” le caratteristiche (quasi avesse inserito una camera all-weather) per il mondo tablet è necessario analizzarle dettagliatamente.

Sulla carta, come già scritto, abbiamo una camera fotocamera posteriore da 8 megapixel ed una anteriore da 5 megapixel, ma la qualità, in generale, di entrambe è appena sufficiente in quanto:
  • il rumore nelle foto e nei video è presente di giorno e di notte, ma in quest’ultimo caso, anche per la mancanza del flash, la qualità rasenta l’inaccettabile;
  • la compressione applicata ai file JPEG è troppo elevata (qui si potrebbe intervenire decompilando l’apk camera per risistemare il fattore di compressione e “giocando” con i media-profiles.xml)
Le risoluzioni supportate per la camera frontale hanno un range compreso tra 320×240 a 3264×2448 pixels con supporto per autofocus continuo e zoom digitale 4x mentre nella camera frontale il limite è 2592×1944 pixels e non c’è autofocus.
Qui la galleria fotocamera (come al solito qui le foto in formato originale).
Il software fotocamera è chiaramente un work in progress poichè ha pochissime opzioni selezionabili ed in alcuni casi si notano anche dei campi vuoti che si spera vengano riempiti in futuro con utili funzioni.  
Per eseguire videochiamate via Skype o tramite Facebook è ottimo, e questa dovrebbe esserne la vocazione, ma per un uso più impegnato, anche come camera di emergenza, il MiPad sarebbe meglio relegarlo a galleria fotografica. La fluidità dei video alla massima risoluzione è discreta mentre scendendo a risoluzioni più’ comuni, come la Full-HD, si può beneficiare di un flusso video stabile e un comparto audio accettabile (i due microfoni di soppressione del rumore ambientale sembrano proprio non funzionare nella versione della Miui che accompagna questo tablet). Se dovessi esprimere un voto sintetico per le due fotocamere darei 5 alla camera posteriore e 6.5 a quella frontale.

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Prestazioni

Abbiamo sottoposto il Mipad ai seguenti test:

  • Antutu Bechmark X.
  • Vellamo.
  • Sunspider.
  • Mozilla Kraken.
  • Basemark X
  • Gfxbench.
  • 3dMark.

Il primo test che abbiamo effettuato è stato Antutu. Qui il risultato del Mipad comparato a quello di altri tablet che abbiamo avuto la possibilità di testare

antutu_benchmark

 Nella prossima tabella, ho confrontato il nuovo SoC di Nvidia con il meglio della ultima generazione x86, con l’Ipad mini 2 di casa Apple e, infine, con un tablet, il Razer, con un chip dual-SMX Kepler. I risultati sono ottimi: il Tegra K1 performa quasi sempre il doppio rispetto agli altri tablet, anche se la potenza della CPU è relativamente più contenuta, con un incremento del 25 per cento ( più o meno equivalente all’aumento della velocità di clock del K1 rispetto ai tablet concorrenti). Anche rispetto al Razer la distanza non è molto elevata poichè Mipad arriva quasi al 63 per cento della potenza della GPU del Razer.

  Xiaomi MiPad Retina iPad mini Nvidia Shield MS Surface Pro 2 Razer edge
Geekbench Single-Core

1054

1395 940 2504

2440

Geekbench Multi-Core

3062

2524 2894 4762

4994

3DMark Graphics

35567

18763 17373 47841

56247

3DMark Physics

17245

8096 13814 30343

33704

3DMark IceStorm Unlimited

28774

14539 16382 42324

48968

GFXBench T-Rex

53.7FPS

26.1FPS 24.4FPS 63.0FPS

96.0FPS

GFXBench Manhattan

27.5FPS

12.9FPS

 

Ovviamente data la vocazione ludica di questo tablet abbiamo voluto misurare anche gli fps in alcuni giochi scelti tra i nuovi titoli. Vi lasciamo al video seguente  non prima di aver detto che sotto questo comparto sul playstore sono finalmente arrivati titoli da tripla A.

Sotto sforzo abbiamo notato con il tablet tende a scaldare molto nella zona vicino alla fotocamera. Ho raggiunto in sessioni di gaming spinte anche i 42°.

httpvh://www.youtube.com/watch?v=M-lU0bpQT3Q

 

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Interfaccia

La rom MIUI For Pad,che “muove” questo tablet ha come lingue solo cinese ed inglese. Come “premio” per quelli che hanno avuto la pazienza di leggere la mia recensione ho compilato una Miui in italiano (scaricabile da qui) in attesa del lavoro definitivo e, come al solito perfetto, che il mio amico Michel Cognon ed il suo team proporrà nelle prossime settimane. Il mio intento, sia chiaro, è solo quello di mostrarvi la resa in lingua italiana di alcune applicazioni.

Già dalle prime schermate si osserva come l’ispirazione all’IOS sia evidente in molte delle scelte degli sviluppatori Xiaomi.

Screenshot_2014-07-28-10-48-33

Screenshot_2014-07-28-10-48-37

Scrutando la home alla ricerca di differenze con la versione smartphone, notiamo che sul lato sinistro della home possiamo posizionare i nostri widget e la la barra delle notifiche è semitrasparente in modo da coprire tutta l’area dello schermo.

Le personalizzazioni sono diverse, tra cui: toggle assieme alle notifiche, in due pagine e, infine, la possibilità di scegliere le applicazioni che possono inviare notifiche.

Purtroppo la prima brutta sorpresa la troviamo osservando le applicazioni presenti sulla home: dov’è il mio amato gestore dei temi che ha reso famosa la miui? Dove sono le applicazioni relative alla gestione dei permessi, dell’ottimizzazione e della sicurezza? Sono state rimosse! Speriamo, solo, in attesa di un restyling nella prossima versione della Miui for Pad. Le applicazioni della Mail, delle note, del file manager, della fotocamera e galleria e, infine del calendario e dell’orologio globale sono state personalizzate per tener conte dell’uso tablet. Tranne nell’applicazione fotocamera le modifiche sono assolutamente in puro stile Xiaomi: migliorative dell’esperienza utente!

 

 

Il software per la navigazione web

Pur non conoscendo le linee di codice aggiunte nella versione tablet posso ragionevolmente ritenere che il browser sia una delle applicazioni che ha richiesto il maggiore sforzo da parte degli sviluppatori Xiaomi. La una nuova grafica a tab  è particolarmente riuscita, ma la navigazione Internet non è particolarmente fluida. I lag ci sono ed evidenti e, a lungo andare, possono spingere l’utente ad installare browser alternativi come Chrome (che migliora sensibilmente la fluidità nella navigazione web).

Il lettore multimediale

Lettore musicale e video sono, come da tradizioni Xiaomi, esteticamente interessanti, ma anche funzionalmente riusciti. Il player musicale ha la possibilità di ricercare i brani nel database Baidu o sulla memoria del tablet. Nella riproduzione si comporta egregiamente con la maggior parte dei formati audio e c’è la possibilità di scaricare lyrics e copertine dell’album. Non c’è nessun equalizzatore audio di serie. Il player video è un “trita file” poiché legge senza incertezze anche i video 4k che, grazie, al Nvidia K1, girano estremamente fluidi.

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Batteria

Non temete il MiPad generalmente si comporta bene in questo comparto grazie al Soc Nvidia. Eccovi  i risultati dei test fatti su specifici ambiti:

Standby 230 ore
Musica  13 ore
Video a risoluzione massima  10 ore
Video a 720p  11 ore
Gaming in 2D  7,5 ore
Gaming in 3D  5 ore
Navigazione web  8 ore

 

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Conclusioni

Il mercato dei tablet continua a crescere ma, rispetto al boom degli anni passati, sta risentendo un po’ della crisi. Globalmente l’aumento delle vendite è dell’11%, pari a 49,3 milioni di unità, ma ha rallentato rispetto a un anno fa. Apple con 13,5 milioni di tablet e Samsung con 8,5 milioni si contendono la palma di leader del settore. In questo scenario, Xiaomi si inserisce con il suo Mipad puntando su un form factor che strizza l’occhio ai prodotti “made in Cupertino” e puntando forte sul processore Nvidia K1.

 Anche il collezionista, l’appassionato, il fan, il seguace, l’adepto più attaccato al mondo Xiaomi non potrà che convenire che questa volta gli ingegneri cinesi si sono ritrovati in quei gironi dell’inferno in cui si brancola alla ricerca di idee ed ispirazioni in grado di sorreggere un SOC mostruoso e parco nei consumi non trovando, però, quell’alchimia che rende un singole buone idee in un prodotto di successo. Per me i freni più grossi all’acquisto sono due: il prezzo al quale viene proposto in Italia che lo pone in diretta concorrenza con Apple e Samsung e, soprattutto, un software acerbo e poco ottimizzato per l’uso tablet. Da amante della rom Miui sono rimasto sorpreso nel notare le tante “castrazioni” rispetto alla versione smartphone presenti nella versione tablet. Un dubbio però mi assale conoscendo molto da vicino il mondo Xiaomi: è possibile che Xiaomi abbia dovuto anticipare l’uscita del tablet per far posto al nuovo Nvidia Shield che verrà presentato a ferragosto adattando alla “men peggio” la miui 5 e nella presentazione del 14 agosto vedremo una miui 6 finalmente ottimizzata per il mondo tablet? Per me questa è la vera domanda a cui dovrà rispondere chi acquisterà questo tablet prima di quella data poiché nella configurazione hardware/software attuale non è assolutamente adatto a coloro che cercano un prodotto stabile e “facile” da gestire.

 

COSA CI E’ PIACIUTO

  • Soc Nvidia K1
  • Schermo
  • Audio
  • Batteria
  • Qualità costruttiva
  • Prezzo in Cina

COSA NON CI E’ PIACIUTO

  • Assenza del Gps
  • Assenza del modulo 3g/4g
  • Assenza NFC
  • Fotocamera posteriore
  • Miui per tablet
  • Prezzo in italia

 Voto complessivo: 7,7

 

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