Nexus 5x e 6p: ecco come sbloccare il bootloader

11 novembre 20158 commenti

Nexus 6p, smartphone nato dalla collaborazione tra Google e Huawei, come anche Google LG Nexus 5x, è dotato di bootloader bloccato di default: questa "chiusura" del dispositivo è stata predisposta al fine di evitare problemi di sicurezza e vulnerabilità conseguenti all'installazione errata di un bootloader custom. Tuttavia, uno dei lati migliori degli smartphone Android è la possibilità di poter personalizzare praticamente ogni dettaglio: ecco quindi una guida su come aggirare questa limitazione sui due nuove flagship di Big G.

Prima di iniziare, è importante ricordare che noi di Androidiani non ci assumiamo alcuna responsabilità in caso di eventuali danni – permanenti o meno – ai vostri smartphone Android.

Nel caso voi non rientriate nella tipologia di utenti dedita a più o meno frequenti flashing di ROM o immagini di sistema custom, allora forse è meglio lasciare il bootloader di Nexus 5xNexus 6p così com’è: bloccato.

Dopo questo dovuto preambolo, andiamo ad analizzare i requisiti e i passaggi necessari.

Requisiti

  • Computer (Sistemi operativi: Windows, Linux, Mac)
  • Android Debug Bridge (ADB)
  • Fastboot
  • Connettore originale USB Type-A to Type-C

Raccomandiamo inoltre l’utilizzo di:

  • Android SDK
  • Driver USB Google

Fastboot

Fastboot è un applicativo in grado di modificare il firmware, ed è dedito all’invio di comandi direttamente al bootloader: ciò significa che è possibile flashare o modificare parti di sistema come le custom recoveries. È un programma utile a svolgere molte funzioni che ADB non supporta.

Android Debug Bridge

ADB è un tool in grado di fornire all’utente un ampio set di comandi da terminale per gestire lo smartphone collegato: nella lista figurano alcuni comandi di base di Linux, oltre che molti altri specifici per gli sviluppatori Android. È possibile lanciare comandi sia quando il dispositivo è in funzione, sia quando è in recovery mode. L’utilizzo di questo applicativo non richiede necessariamente che il vostro device abbia il root.

Nexus 5x e 6p

Guida

Il primo passo è quello di concedere il permesso alle modifiche software più importanti sul vostro smartphone; a tale scopo è necessario abilitare il Debug USB. Ecco come fare:

  • Aprire “Impostazioni
  • Dirigersi su “Info sul telefono
  • Toccare con un tap la sezione “Numero build” per 5 volte
  • Tornare alla schermata principale delle impostazioni
  • Selezionare “Opzioni sviluppatore” (Sezione comparsa grazie ai passaggi precedenti)
  • Abilitare lo switch “Sblocco OEM
  • Abilitare lo switch “Debug USB

Ora siete finalmente pronti per collegare il vostro Google Nexus 5x/6p al vostro computer, Windows, Linux o Mac che sia. ATTENZIONE: è necessario assicurarsi che il dispositivo dello smartphone sia acceso: vi potrebbe venire richiesto di autorizzare il dispositivo a dare accesso ad ADB e Fastboot via cavo USB.

Una volta collegato il tutto, aprite il vostro prompt dei comandi/terminale, e lanciate una richiesta di identificazione dispositivo connesso da ADB. Il comando in questione è:

  • adb devices

Nexus 5x e 6p

Se tutto è settato nel verso giusto, otterrete come output il codice seriale del device collegato al PC.

Bisogna dunque riavviare il cellulare in modalità bootloader:

  • adb reboot-bootloader

Con lo smartphone in modalità bootloader ADB non è più in grado di interagire col device: è a questo punto che entra in scena FastBoot. Per chiedere il numero seriale del dispositivo connesso, la procedura è analoga a quanto visto prima con ADB:

  • fastboot devices

Nexus 5x e 6p

Nel caso fastboot non dia un output simile allo screenshot di Windows, molto probabilmente la problematica risiede nei driver USB; su Mac e Linux invece non dovrebbe esserci alcun problema.

Inizio parte “critica”

Fino ad ora lo smartphone non ha subito alcun cambiamento drastico: ma da qui in poi inizia la parte di sblocco vero e proprio del bootloader.

Ecco il comando chiave per sbloccare il bootloader:

  • fastboot flashing unlock

Questo comando cancella tutto il contenuto del dispositivo connesso e lo ripristina alle impostazioni di default. Necessita di conferma fisica tramite i tasti volume dello smartphone stesso.

Dopodiché riavviate con:

  • fastboot reboot

Prima di rimuovere il cavo USB e utilizzare normalmente il proprio device, è opportuno attendere il completamente della cancellazione e del riavvio di Android.

Il bootloader è ora sbloccato: ciò vi permetterà di flashare anche i firmware non ufficiali sul vostro nuovo smartphone LG Nexus 5x (o Huawei Nexus 6p).

Nel caso vogliate invece tornare a bloccare il bootloader per motivi di sicurezza, il comando da lanciare è:

  • fastboot flashing lock

Concludo ricordando che lo sblocco del bootloader può essere un’operazione molto pericolosa se svolta con noncuranza e disattenzione; può inoltre esporvi maggiormente ai pericoli e alle vulnerabilità che circondano il mondo della tecnologia.

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