La Russia ha ufficialmente bloccato Telegram

16 aprile 201821 commenti

In Russia è stato definitivamente precluso agli utenti l'accesso a Telegram dopo la sentenza emanata lo scorso venerdì da un tribunale di Mosca.

Come vi avevamo segnalato qualche giorno fa, il governo russo, dando seguito a una legge antiterrorismo del 2016, aveva ripetutamente chiesto alla società le chiavi necessarie per decriptare i messaggi inviati dagli utenti della piattaforma.

Visto il mancato adempimento dei fratelli Durov, la Russia sta procedendo a bloccare il servizio su tutto il suo territorio.

Non è mancata la reazione da parte di Pavel Durov sul proprio canale Telegram:

The power that local governments have over IT corporations is based on money. At any given moment, a government can crash their stocks by threatening to block revenue streams from its markets and thus force these companies to do strange things (remember how last year Apple moved iCloud servers to China).
At Telegram, we have the luxury of not caring about revenue streams or ad sales. Privacy is not for sale, and human rights should not be compromised out of fear or greed.

 

Il potere che i governi locali hanno sulle aziende di Information Technology si basa sul denaro. In ogni momento un governo può distruggere le loro azioni minacciando di bloccare i flussi di guadagni provenienti dai loro mercati e così costringerle a fare strane cose (si ricordi che lo scorso anno Apple ha spostato in Cina i server di iCloud).

In Telegram godiamo invece del lusso di non preoccuparci di flussi di ricavi o della vendita di pubblicità (Telegram LLC è infatti una società senza scopo di lucro, ndr). La privacy non è in vendita e i diritti umani non dovrebbero essere messi in discussione dalla paura o dall’avidità.

 

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  • Una sola domanda: perché gli altri servizi di comunicazione non sono stati bannati? Perché hanno dato le chiavi di crittografia se le usavano? Tutto questo fa pensare (all’estremamente alta) affidabilità di Telegram.

    • ZannaMax

      credo proprio di si.

    • Doc74

      diciamo che è meno inaffidabile di molti altri , cmq io prima di usarlo per informazioni sensibili senza usare chiavi crittografiche di terzi ci penserei tre volte

  • A De

    mah…..io preferirei meno privacy e piu’ sicurezza. A me non sembra bello che eventuali terroristi possano tranquillamente organizzare attentati, sicuri dell’AFFIDABILITA’ di Telegram, che non permetterà di mettere in chiaro le loro conversazioni.

    • TomTorino

      Il problema è che i terroristi raramente non lavorano per lo stato.

      • Max 137

        E tu che la sai lunga… Ovviamente puoi provarlo

        • TomTorino

          E Ovviamente tu puoi provare il contrario, caro la sai corta.

          • Max 137

            Non vorrei arrivare a scomodare Galileo per una stupidata! Come chiunque sia uscito dall’analfabetismo ottenendo una sudata licenza media dovrebbe sapere… L’onere della prova è SEMPRE a carico di chi faccia un affermazione.
            Mi sbagliavo, non la sai lunga e nemmeno corta: “Non la sai proprio”

          • TomTorino

            Per te è cosa stupida dubitare, perché ovviamente sei stato costruito su certezze date da terzi e su questo basi la scelta della parte che deve fornire la prova.
            “L’onere della prova è SEMPRE a carico di chi faccia un affermazione.” Buon per te, significa che non hai mai avuto a che fare col fisco, e in generale con la legge Italiana.

          • Max 137

            La cosa stupida non è dubitare ma questa conversazione.
            La legge italiana prevede tu sia innocente sino a quando la pubblica accusa (che afferma la tua colpevolezza) non abbia provato la sua affermazione. Mi sembra funzioni così no?
            E guarda che l’onere della prova sia da ascrivere a chi postula non è “un’idea mia” ma è la base fondante della scienza.
            Se affermi che gli asini volano lo devi provare tu! Non sono gli altri a doverti provare che hai torto. Insomma.. su questo pianeta, ti piaccia o no, funziona così. Tanto per chiarire..

          • TomTorino

            Guarda, riguardo al terrorismo l’onere della prova è irrilevante in quanto uno stato procede senza fornire nessuna prova, ritenendola segreto di stato per cose di una certa rilevanza. In questo modo nasce il sospetto che il terrorismo sia usato per fini economici, come in Siria ad esempio. Poi se ti sposti in Italia l’accusa può essere del tutto indiziaria e mancare totalmente di prove ma accusarti ugualmente. Sta a te fornire prova di innocenza e non indiziaria ma certa. Un mio collega ha fatto 10 anni di carcere per omicidio senza che l’accusa fornisse alcuna prova venendo scagionato solo per la confessione del colpevole (sette anni e aspetta ancora il risarcimento)
            Queste conversazioni sono molto utili, perché mettono in luce quanto la realtà sia lontana dalla teoria.

          • Valentino

            Purtroppo siamo troppo abituati a creder alle favoline e a leccare il di dietro degli ammeriCANI… i famosi salvatori… guerrafondai!

          • land 110

            sfortunatamente per te si tratta di “diritto internazionale ”
            e dovresti farti una ragione sul fatto che i governi hanno sempre usato metodi simili

            mi spiace ma il tempo delle favolette é finito per me , probabilmente c é ancora chi ne racconta
            e fa di quello che é fantascenza realtà e cio che é realtà fantascienza

            le prove ci sono

            per esempio la condanna per avere attaccato l iraq,
            false accuse usate per distruggere un legittimo governo anche se di mer,a , blear e company non furono forse terroristi?
            o l uso del fosforo bianco contro i civili e in una città non é criminale?

        • Mr. Robot

          https://uploads.disquscdn.com/images/2998a3a20c72bd88c36aab491f0c4d6e98a0c8a149bd4a785f5f89a930df4d90.jpg

          Chi minaccia la Siria ha lanciato 2 bombe atomiche sui Giapponesi ed ha usato armi chimiche nel 2004 con conseguenze comprovate da più organi di ricerca…
          Immagino che un bianco sventrato sul lungomare di Nizza faccia commuovere. Bambini iracheni morti o deformi invece…pff sono nemici americani che sarà mai! Stanno combattendo il terrorismo loro <3

        • land 110

          di prove ce ne sono a bizzeffe

          tanto peer dire il farabutto di bin laden da chi ha fatto i corsi?

          e per non andare lontano anche garibaldi ladro di cavalli quale era ,lui e le sue truppe si muovevano e avevano comportamenti da moderni terroristi

          ma non lo dico io lo dice la storia

          é molto triste ma anche mata hari e centinaia di altre persone dai secoli piu lontani oggi potrebbe fregiarsi di questo nome “terroristi ” .
          terroristi erano anche quelle truppe naziste che si macchiavno di azioni riprovevoli

          mi sa che la sai corta !

    • Pontiak

      Già…prima di telegram non c’era il terrorismo…e c’è differenza tra non dare informazioni ai governi e non avere informazioni…non è che se fai un attentato organizzato su telegram non ci sono tracce…sono solo criptate…e indovina un po’…Durov ha la chiave

  • Omar

    ma basta con sto vittimismo!ci preoccupiamo di quello che un governo puo’leggere di noi,quando le stesse multinazionali sanno pure quando andiamo al cesso..mandatevi le lettere come una volta e nn scassate

    • Pignolatore®

      Non hai certo torto…però non mi sembra un post particolarmente vittimista! ;)

    • Giorgio

      Non c’è nulla di vittimistico, anzi, e il suo post è quanto di più banale possa esserci. Che le multinazionali (quali?) sappiano tutto di noi andrebbe meglio contestualizzato ed è anche funzione delle autorizzazioni che noi liberamente diamo a invadere la nostra privacy, ma sono comunque azioni fatte in piena libertà da noi e rimangono yra noi e le multinazionali. Altro è pretendere di poter avere accesso ai nostri dati personali con un atto di prepotenza. Sarebbe come se chiedessero a un produttore di serrature di poter avere copia delle chiavi di tutti i clienti in nome della lotta al terrorismo: sappiamo benissimo che il produttore ha delle informazioni, cioè la mia chiave e il codice ad essa associato, ma è una cosa che rimane tra l’azienda e il cliente. Telegram, siccome non guadagna nulla da ciò che gli utenti trasmettono, ha scelto di non soddisfare la richiesta russa (che avrebbe permesso alla stessa Russia di decifrare i messaggi di utenti di qualunque nazionalità peraltro).

  • Pontiak

    Alla faccia di quei fenomeni che credono che Telegram sia un’app governativa russa

  • Qualcuno ha detto telegram?