Questa è l’era del Post PC o del PC+?

12 luglio 201217 commenti
Due anni fa, nel 2010, Steve Jobs lanciò il concetto di epoca post-pc, riferendosi all'ecosistema iPhone, iPad e iPod Touch, e delineandone la strategia per il futuro: sistema operativo totalmente staccato dalla controparte desktop. Microsoft, per bocca del COO Kevin Turner, ha contestato questa strategia, contrapponendole il concetto di PC+. Tablet e smartphone sono quindi visti da Microsoft come un'evoluzione dei PC, pertanto sarebbe sbagliato dotarli di sistemi operativi totalmente diversi.

 Apple fa un ottimo hardware, ma è nel sistema operativo che vediamo le cose in modo diverso. Crediamo che Apple abbia sbagliato: hanno parlato di era post-PC, discutendo di tablet e PC come due cose diverse; ma la realtà è che in questo mondo questo modo di pensare è completamente errato.

Dunque, se la strategia di Apple è offrire due SO differenti per PC e dispositivi post-pc, Microsoft vorrebbe invece unificarli sotto la bandiera (e il kernel) di Windows 8.   Dal punto di vista dell’interfaccia grafica, Microsoft ha lavorato bene creando una GUI efficiente sia per il connubio mouse-tastiera, sia per gli schermi touch. Dal punto di vista tecnico, esiste però uno scoglio difficile da superare: la differenza tra i processori Intel (x86) e quelli ARM.  Attualmente tutti i PC Windows sono mossi da una CPU Intel, in quanto le CPU ARM non sono supportate (un vero peccato a mio parere, i netbook più economici trarrebbero un grande vantaggio dall’uso di processori ARM); ma per i tablet è preferibile l’uso di processori ARM per una serie di motivi (economicità, minor dispendio di energia), tanto che quasi nessun tablet in commercio utilizza processori Intel.  La soluzione a questo problema si chiama Windows 8 RT, e sarà una versione apposita per processori ARM, con alcune limitazioni. Questo potrebbe rendere vana l’unione dei due tipi di dispositivi (tablet e PC) in quanto i primi potrebbero essere sempre dotati della versione RT, e i secondi della versione x86, con conseguente frammentazione delle applicazioni. Ma se la versione RT venisse utilizzata anche per PC portatili a basso costo, allora potrebbe davvero unificare PC e Tablet, almeno per quanto riguarda il mercato dei PC non per uso professionale.

Se si parla di Microsoft ed Apple, cosa c’entra Android? C’entra eccome: anche Google, come Microsoft ed Apple, possiede un sistema operativo desktop: Chrome OS. Quest’ultimo è ancora in fase di sviluppo ma nell’ultima versione (disponibile proprio da oggi) ha raggiunto una certa maturità.

Google però sembra condividere il punto di vista di Apple, in quanto due mesi fa smentì tutti i rumors riguardo una fusione tra i due SO.

The use cases in technology stacks on phone and tablet are very different to desktop and laptop, as are the user expectations, and the types of things you do are also very different. That’s why everyone has two different solutions for these problems. Apple has Mac OS and iOS, Microsoft has two – they just happen to call them both Windows – and at Google we do the same.

In verità però una fusione tra Chrome OS e Android sarebbe molto più semplice che non tra iOS e OSX:  Chrome OS è poco più di un browser Chrome che esegue il boot, con un’interfaccia grafica stile desktop ancora molto poco sviluppata. Dunque, quasi tutte le applicazioni sono in HTML5, e pertanto potrebbero funzionare anche su Android e, in teoria, qualsiasi funzione di Chrome OS potrebbe essere portata nella versione di Chrome per Android.  Inoltre Android (a differenza di iOS) supporta sia i processori ARM che i processori x86.  Infine, il kernel di Android nelle ultime release si sta ri-avvicinando a quello di Linux, utilizzato da Chrome OS.

Dunque, Google segue la strategia di Apple di separare i mercati tablet e desktop, pur essendo pronta a cambiare rotta se la scommessa di Microsoft dovesse rivelarsi azzeccata.

A mio parere, l’idea del sistema operativo unico (che non è certo cosa nuova) è sbagliata. A dispositivi diversi devono corrispondere SO diversi, ottimizzati per le peculiarità del dispositivo stesso. Inoltre unificando i sistemi operativi mobile e desktop, si andrebbe a rafforzare il monopolio Microsoft-Apple-Google, indebolendo progetti come Firefox OS o Tizen OS. La soluzione migliore è quella di offrire due SO differenti, per dispositivi touch e per desktop, che si interfaccino bene tra di loro.

Secondo voi invece, Google dovrebbe unificare Chrome OS ed Android, o continuare a svilupparli separatamente?

 

  • Andre Untouchable

    In risposta alla domanda del titolo: Personalmente non comprerò mai prodotti apple.

    • Minkiux

      Google ha già una propria versione personalizzata di Ubuntu: Goobuntu.
      Per quanto riguarda l’hw Apple, beh. Il nuovo MBP retina mi duole dirlo, ma fa scuola a tutti.

      • Andre Untouchable

        Non puoi basare un parere su uno schermo molto risoluto. Io ho installato snow leopard sul mio portatile giusto per provarlo qualche giorno, ma sinceramente non è il sistema che serve a me. Penso che l’80% di quelli che comprano mac OGGI lo comprano soltanto per moda andando solo su internet, cosa che puoi fare tranquillamente con un netbook da 150€

        Cmq io intendo proprio un’assorbimento totale di ubuntu da parte di google

        • Metallaro

          Perché vorresti che google comprasse Ubuntu? Ubuntu deve rimanere libero, non può finire tra le mani di un multinazionale.

          • Andre Untouchable

            Non ho mai detto che lo vorrei. Ho scritto che sarei curioso di vedere come potrebbe diventare ubuntu. Android da quando è stato assorbito da google, ha fatto enormi passi da gigante rimanendo sempre open source.

        • Minkiux

          Bada bene che ho scritto HW non per nulla! Il MBP retina è il miglior notebook attualmente in circolazione, anche senza il “particolare”del display. Per l’uso che ne faccio io (sviluppo applicazioni linux embedded, C/C++, Android) sarebbe l’ideale, magari in dual boot con Ubuntu (o virtualizzato). 2 kg per un notebook da 15.4″, completamente in alluminio (considerando che lo devo portare spesso in giro), senza parti mobili se non le ventole, autonomia di 7h, display che affatica molto meno gli occhi……insomma, come hw ci siamo! è il costo che è folle!!!

  • Sergio

    Windows 8 spinge per la creazione di app con HTML5 e JS o XAML (C# o VB). In entrambi i casi le app gireranno su sistemi ARM, x86 e x64. Queste saranno app, come le vediamo oggi sulle piattaforme concorrenti, ma in stile Metro.

    Quindi con un solo sviluppo possiamo andare su tutti i PC che montano Win8 (oggi ci sono più di 64milioni di PC al mondo con Win7), Tablet win8 (surface o concorrenti) e in futuro Phone Win8.

    Se poi si vuole sviluppare in C++ per fare software per PC veri e propri, allora ci andiamo a scontare con la difficoltà di farli girare su ARM, ma stiamo parlando di roba tipo le suite Adobe, Office ecc. ecc.

    Da sviluppatore: ben venga la possibilità di un mercato unificato così ampio.

    • Metallaro

      Ultimante tutti premono sullo sviluppo in html5 delle app con poche richieste hw. E fanno bene. Però non è un’esclusiva di win8, un’app sviluppata in html5 girerà facilmente su tutti i stemmi operativi compresi android e Chrome os. A questo punto non c’è più bisogno di unificarli.
      Certo però, se si tratta di sviluppare app un minimo prestanti, html5 non è più adatto

      • Sergio

        Sì, ma è unificato anche lo store… compro un’app e la rendo disponibile su tutti i miei dispositivi Win8.

        Per le prestazioni concordo, motivo per cui c’è anche XAML… Per un buon numero di app HTML5, CSS3 e JS sono più che sufficienti, oltretutto con un passaggio in PhoneGap ce le troviamo già pronte anche per iOS, Android e WinPhone7 (con i dovuti aggiustamenti di UX)…

        Onestamente io sogno un mondo con solo HTML5 e API universali per l’accesso alle funzioni del telefono (sensori, fotocamera, storage) dove le app sono totalmente Web based. Quello che importa è il contenuto e non il contenitore. Sono le app che fanno la fortuna di un dispositivo. Vabbè, continuo a sognare…

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  • http://www.facebook.com/gabriele.c.formisano Gabriele Formisano

    Windows già da tempo sta cercando un framework (.net) e un linguaggio unico (xaml e c#) per la programmazione di UI per pc desktop, server, e dispositivi mobili. Per cui ha senso il discorso di fare un sistema unico, alla fine basterebbe usare la filosofia Java, che è utilizzata anche in android, cioè creare delle virtual machine per i vari dispositivi che siano Arm, x86, x64 ecc così da avere le app che possono funzionare su tutto!Probabilmente non si avrebbero le stesse prestazioni usando il c/c++ ma sarebbe un ottimo compromesso. Personalmente sarei favorevole ad un’unificazione dei sistemi almeno per semplicità nella creazione e distribuzione dell’app!

  • Matteo

    in questo articolo si sono completamente dimenticati di tutti quei sistemi operativi oggi chiamati “linux” cioè basati su kernel linux … Ubuntu-linux, suse-linux, arch-linux ecc ecc ecc tra cui probabilmente si potrebbe piazzare anche un altra”android” per altro … gran controparte di windows per sistema pc tradizionali … e di certo non poco utilizzati visto che si chiama in causa anche mac (che copre una quantità di utenze decisamente simile)

    io non sottovalutarei la Potenza e la praticità di tali sistemi …

    • Metallaro

      Linux è solo il kernel,e comunque attualmente android non lo utilizza, anche se si sta riavvicinando e probabilmente lo utilizzerà in un futuro prossimo. L’ho scritto nell’articolo ;)

    • Dario Marchese

      Apple ha il 12% per mercato, Linux, in ogni sua forma lo 0.8%, il resto Microsoft. Premesso che non me ne frega nulla di Apple, dire che Linux è usato (su sistemi Desktop) come MacOSX significa sognare…. Discorso diverso per sistemi server ed embedded.

  • casaprocida

    Oggi il limite non è il SO, ma le applicazioni.
    La vera sfida sta lì, la stessa applicazione portabile su più SO (io dico briwser) e browser compatibile con più SO.
    Si perde sicuramente in velocità do elaborazione, ma il mercato (noi) vogliamo questa o la portabilità?

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