RIM rilascia nuovi dettagli sulla futura compatibilità del Playbook con le App Android

29 settembre 201114 commenti

La compatibilità del Playbook con le App android fu salutata con entusiasmo da parte dei clienti, ma anche con qualche scetticismo. Infatti non è semplice emulare bene le applicazioni di un sistema operativo su un altro (Wine per linux ne è la prova). Gli ingegneri di Rim hanno fatto un attimo chiarezza spiegando che il playbook non sarà comunque in grado di emulare le app scritte utilizzando l'NDK (ovvero programmate in C o C++, per ottenere prestazioni migliori rispetto alle app scritte in Java) come ad esempio molti giochi. Non saranno supportate neanche le app in java che utilizzano Google Maps, il sistema di pagamento in app, il sistema di riconoscimento vocale,  i live wallpapers e le app VoIP. Insomma, se vi aspettavate di comprare il tablet Rim e di usarci sopra le app android che vi pare, vi illudevate.

[Via]

 

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  • Darkvision

    peccato, questo tab è sempre stato, per me, uno dei più affascinanti…

  • Ahh ecco: più che un emulatore, è vaporware…

  • Darkdroid

    ragazzi la puttanata del secolo sta per essere servita!

  • Domenicomarmiroli

    Questi ibridi hanno davvero poco senso e vita molto breve!

  • GCamp

    Mi sa, infatti, che non si è illuso nessuno dal momento che le vendite del Playbook sono praticamente inesistenti.

  • Fabjo_79

    Non è che noi ci illudevamo di farci girare le app android…è che ce lo hanno detto! sono state scritte un sacco di fregnacciate al tempo …..rim per vendere questa cagata a un prezzo mostruoso…e i vari blog per qualche click sugli adsense! Ma fatemi il piacere! ditemi una sola app che può girare li sopra visto tutte le esclusioni descritte in articolo…comunque mi spiace per chi lo ha acquistato ma a RIM gli sta bene….senza una strategia buona affondi….. RIM LI DOVRÀ SVENDERE come HP col touchpad….aspettando Nokia con Windows (intanto nokia lascerà a casa 3000e passa persone)…VIVA IL TABLET AMAZON! quello sarà

  • TizioIncognito

    Premesso che in azienda abbiamo un playbook e che sta sempre sopra un tavolo a prendere la polvere perché non lo usa nessuno.
    Sinceramente queste non sono grosse limitazioni.
    -Non funzionano i giochi.
    -google maps (sono api proprietarie di google e non sono molte le app che lo usano esclusi i navigatori)
    -pagamenti in app (mai visti su android)
    -riconoscimento vocale (utilizzato raramente)
    -live wallpaper (a cosa servono in un emulatore?)
    -Voip

    Dubito comunque che qualcuno compri un playbook per farci girare le app android.
    Se a me interessa android compro un tablet android.

  • Anonimo

    Bè, io l’ho preso e non me ne pento.
    Anzi, mi piace sempre di più.
    È chi lo ha preso pensando principalmente al player Android che non ha proprio capito nulla.
    Il fatto che venda poco rispetto alla concorrenza non significa che valga meno anzi, proprio come per il dispositivo di HP, si tratta di un ottimo prodotto, dotato di un SO (QNX) ottimo.
    Purtroppo non è alla moda, ecco il vero problema, così come è successo per WebOS.
    Con la differena, però, che RIM si è data da fare parecchio per lanciare il proprio prodotto, non come HP, che pensava bastasse il suo nome per vendere gozziglioni di terminali.
    Purtroppo questo è un mercato dominato dal marketing e da apps store da milioni di applicaaioni inutili.
    Mi piacerebbe poi capire quale sarebbe la giusta strategia, vistonche se non si parla di iOS o Android, tutto sembra destinato a fallire, anche se magari migliore.
    Ma questo è più colpa di noi utenti che, ad esempio, di RIM.
    Parere personale, s’intende.

    • Marcomanni

      Ahimè ti posso fare troppi esempi di app che trovo su app store o cydia e che non troverei sullo store di rim (e alcune neanche sul market). Xbmc, skygo, Adobe nav e altre app Adobe… E chissà quanti la pensano come me.

    • Elegos

      Hai mai letto da qualche parte che RIM è attenta ai clienti e alle loro richieste? Se lo fosse stata, piuttosto che rincorrere le virtual machine degli altri, ad oggi avrebbe un sistema in grado di fare tutto ciò che attualmente non può fare, quale uno fra tanti il VoIP. Inoltre come sviluppatore non ho mai letto da nessuna parte nessun tipo di incentivo a programmare per QNX, fin la Microsoft ha promosso premi per lo sviluppo per Windows Mobile. Android ha sempre avuto il punto forte di essere OpenSource, quindi gli sviluppatori lo conoscono fin da quando non esisteva alcun cellulare di sviluppo, infine iOS è stato famoso fin dal primo iPhone, che altro serviva?

      Questo per dire che se RIM non riesce a reinventarsi, ma punta su un “prodotto buono”, ma fine a sé stesso, rimarrà sempre e comunque un prodotto morto, pubblicità o meno.

      Ecco perché la RIM perde sempre più quotazioni di mercato.

    • non è che non è alla moda. Il fatto è che:

      1) costa come un iPad e però iPad è 10″ e questo 7″ e senza IPS mi pare (senza contare il design di iPad e il fatto che iPad ha un software come iTunes, che RIM non ha)
      2) non ha un client mail
      3) ha poco software e un ecosistema ancora in beta
      4) per funzionare al meglio necessita l’uso di un BlackBerry e dunque se hai un altro telefono non sfrutti a pieno le sue caratteristiche
      5) ecc. ecc. ecc.

      webOS non è che non ha venduto perché non alla moda, ma in quanto dotato di pochissimo software, a differenza di iPhone prima e iPad poi. Inoltre ci sono altri volumi ed economie di scala che Palm prima ed HP poi e RIM ora non potevano/possono sopportare.

      Il mercato NON è dominato dal marketing ma da prodotti buoni ad un prezzi giusto, come iPad, o da prodotti essenziali, e dal prezzo basso, come il prossimo Kindle fire.

      I punti elencati da me qua sopra sono macigni, ed è difficile dire che è colpa del marketing, quando poi mancano cose così basilari e quando i difetti sono così ampi.

  • Elegos

    A parte che bench mark alla mano, WINE è in grado di far andare certe applicazioni (100% compatibili), DirectX incluse, meglio su Linux che nativamente su Windows sulla stessa macchina… ma qui non stiamo parlando di emulazione, né WINE è un emulatore (ma bensì un wrapper!!!). Qui la cosa è ancora differente, ossia una Java Virtual Machine in grado di eseguire programmi Java per la Dalvik Virtual Machine, tradotto una versione modificata ad hoc della stessa VM usata su Android (i codici sono open non a caso). La RIM quindi non va ad aggiungere uno strato di wrapping né di emulazione, semplicemente integra una VM nel sistema, opportunatamente ripulita delle API proprietarie della Google (e live wallpaper e VoIP perché si sa, RIM fa le cose a metà).

    Quindi: RTFM prima di scrivere un articolo… detto con sincerità.

  • Raffaele

    Scusate, ma la fonte di questa notizia qual è?

  • ion

    Premettendo che ancora non riesco a capire quale sia la reale utilità dei tablet, questo della RIM è decisamente molto bello. Il problema di marketing non è dato dalla non-compatibilità con le app Android (i cellulari RIM hanno, eccetto il navigatore, tutte le app necessarie per sopravvivere -calendario, mail, whatsapp, browser) ma il prezzo esagerato. Poi il mercato va dove va e, secondo me, la presenza di Android è irrilevante ai fini della “bontà” del prodotto: a conti fatti anche Samsung vende tablet a prezzi esagerati, eppure la gente li compra.