In realtà WIGO si suddivide in due parti. Una applicazione web di generazione dati e l’app android che li visualizza.
Per quanto riguarda WIGO Android le modalità di utilizzo sono molteplici passando dalla classica visualizzazione dei P.O.I. su mappa alla visione AR a Cicerone che sfrutta il TTS (text to speech).
Quest’ultima modalità è forse la più comoda per un utilizzo “turistico” in quanto permette di passeggiare tranquillamente dimenticandosi di WIGO che si attiverà in prossimità di un P.O.I. alla distanza scelta dall’utente leggendo la scheda inerente sfruttando le API che Android mette a disposizione per il TTS.
In pratica in città sostituisce il “… per la stazione è giusto di qua?” e diventa la modalità più usata in caso di gita in montagna potendo visualizzare i nomi delle cime e le varie posizioni dei rifugi.
In tutte le modalità l’utente può ovviamente scegliere quali livelli visualizzare e selezionare le varie schede informative dei P.O.I.. Se nella scheda sono presenti numeri di telefono, riferimenti mail o a siti internet è possibile con un semplice click telefonare, mandare mail o visualizzare il sito.
La gestione dei dati in WIGO è molto semplice. L’applicativo in caso di connettività controlla se esistono dei dati più aggiornati e nel caso non ce ne siano e/o non sia possibile connettersi utilizza i dati presenti in memoria.
Come accennato, i dati sono generati da un’applicazione web che li può importare da database esistenti oppure crearli direttamente con l’ausilio di google map per la georeferenzazione dei P.O.I.
WIGO Android è già operativo e a breve sarà disponibile sul market, mentre la versione per iPhone (si, dobbiamo fare anche quella :) ) è in dirittura di arrivo.