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Sony Xperia U: alto valore di SAR
Salve a tutti!!! vorrei delle delucidazioni su un problema che ritengo molto importante.
la mia ragazza deve comprarsi un cell nuovo e la scelta è caduta sul sony xperia u (rapporto qualità/prezzo molto interessante)!!! io pero', che prima di acquistare un cell nuovo, mi informo sempre prima, ho dato uno sguardo in internet e ho notato che molti sono preoccupati dell'alto valore di SAR (la quantità di onde radio che emette il cell in determinate situazioni). vorrei sapere (SOLTANTO DA CHI NE CAPISCE E DA CHI NE E' INFORMATO; lo tengo a sottolineare non perchè non voglio il parere di tutti, ma semplicemente perchè è un problema che ritengo importante, quindi preferirei ricevere solo pareri di persone che sanno quello che dicono, dato che su internet la maggior parte delle persone che si pronunciano in merito lo fanno pensando di sapere, quando invece mettono in giro voci e dati tecnici non veritieri) realmente se ci possono essere rischi di qualche tipo, se la preoccupazione è fondata, se basta sapere che il livello di SAR, seppur alto, rientra nei limiti europei, insomma qualsiasi cosa che riguardi l'argomento in questione e che metta luce dove non c'è!!! ringrazio tutti in anticipo, aspetto vostri ausilii!!!
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Androidiano
se facevi una ricerca ti risparmiavi anche di scrivere un post... https://www.androidiani.com/forum/so...-xperia-u.html
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Il post che mi hai linkato lo avevo gia' visto e non ero rimasto completamente soddisfatto!!! La mia preoccupazione non e' tanto quella che il valore di SAR e' alto in generale, quanto e' alto rispetto a tutti gli altri smartphones in commercio!!! Volevo sapere perche' la differenza e' tanta e se puo' dare problemi in futuro!!! Grazie!!!
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Sony Ericsson Cell Phone Radiation Chart - Mobile phone EMF safety shield
Quì ne trovi un pò , io non mi farei troppi problemi , se è dentro la legge probabilmente è fatta apposta per essere quasi tranquilli di non subire danni , poi tanto dipende da come lo usi , se esempio ne prendi un con valore più basso ma ci stai 4 ore al giorno con l'orecchio attaccato , fà più male che questo e magari ci telefoni 5 minuti , però sicuro ci sono telefoni con valori più bassi , la scelta spetta a te.
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E' quel quasi che mi preoccupa!!! Comunque l'uso delle chiamate non credo dipenda dallo smartphone che possiedi; per esempio l'alternativo che avrei trovato all'xperia u sarebbe il samsung galaxy ace 2, e non credo che l'utilizzo sarebbe diverso!!!
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salve,
posso capire la preoccupazione, ma presumo che tu stia scrivendo da un pc forse che usa wi-fi con bluotoot e chi sa quale altra diavoleria senza fili inoltre avrai un cellulare e come te le persone che ti circondano e forse anche più di uno a testa, oltre a questo puoi metterci che ogni apparato eletrico in commercio da sempre emette campi elettromagnerici ma che stranamente solo i telefonini ci fanno paura ....
inoltre la storia dei livelli è molto aleatoria, DOBBIAMO FIDARCI perchè fino a che no hanno bandito l'amianto perchè calcerogeno cisi faceva di tutto (anche i vestiti) pertanto non fare come i miei vicini che hanno rifiutato l'antenna di telecom sul tetto (e relativo esborso economico) e ora si ciucciano tutto il lobo laterale dell'antenna sul mio tetto (inoltre sotto l'antenna il lobo d'interferenza è anche minore...
)
il SAR ok ma è un prodotto consumer e come tale se superasse i valori pensi che non saprebbero castrare le prove di laboratorio per venderlo = ??
prendi quello che più ti piace, che funzioni bene e che almeno se lo senti bene forse lo puoi tenere anche più lontano ! ricordati che i CEM decadono col quadrato della distanza .....
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Appurato che la quantita' di onde emesse dall'xperia u non e' piu' nociva di un televisore, di un modem o di una qualsiasi porcheria come le hai definite tu, per quale motivo tutti gli smartphones attualmente in commercio hanno un valore di SAR che a quanto ho potuto notare si attesta tra 0,4 a 0,7 circa (mi sembra) e invece l'xperia u e' cosi tanto elevato??? Perche' cosi tanta differenza??? Perche' e' l'unico che raggiunge un valore cosi alto rispetto alla media, anche se nei limiti???
Inviato dal mio GT-I9100 usando Androidiani App
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Senior Droid
A questo credo che nessuno sappia risponderti, bisognerebbe chiedere a Sony direttamente ma non daranno mai una risposta chiara, ci gireranno intorno con comunicati del tipo "Si ritrova all'interno del range di legge, per cui è ok".
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capito!!! ma così per curiosità: quanto può emettere più o meno un televisore (plasma o lcd), o un modem, o un pc, o un qualsiasi apparecchio che emette onde elettromagnetiche che di solito si ha in casa??? scusate la domanda fuori tema, sarà stupida come considerazione, ma per me sapere che in casa ho apparecchi che emettono di più di un cellulare credo placherebbe la mia preoccupazione.
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ecco una tabella:
Livelli di emissione di campo per alcuni apparati elettrici di comune utilizzo.
Schermata del 2012-07-19 20:58:18.jpg
Linee Guida ICNIRP
LINEE GUIDA SUI LIMITI DI ESPOSIZIONE
A CAMPI MAGNETICI STATICI
.....
LIMITI DI ESPOSIZIONE
Vengono fornite indicazioni separate per le esposizioni professionali e per l’esposizione del pubblico in
generale. Si raccomanda che i limiti per esposizioni professionali di queste linee guida vengano applicati a coloro
che sono esposti a campi magnetici statici per l’esecuzione delle loro normali attività lavorative o per compiti loro
assegnati. Il termine “pubblico in generale” si riferisce all’intera popolazione.
Esposizioni professionali
Limiti di esposizione. Si raccomanda che l’esposizione professionale della testa e del tronco non superi un
valore di picco spaziale dell’induzione magnetica pari a 2 T, tranne nella seguente circostanza: per attività
lavorative per cui si rendano necessarie esposizioni al di sopra di 2 T, si possono consentire esposizioni fino a 8 T se
l’ambiente è controllato e se vengono messe in atto adeguate procedure di lavoro che controllino gli effetti indotti
dal movimento. Gli effetti sensoriali dovuti al movimento all’interno del campo possono essere evitati rispettando le
restrizioni di base fissate nelle linee guida per i campi ELF. Se limitate alle estremità, sono accettabili esposizioni
massime fino a 8 T.
Spiegazione. Lo sviluppo di linee guida per i campi statici pone due difficili problemi. In primo luogo se, e in
quale misura, le linee guida debbano consentire la possibilità che, in alcuni lavoratori esposti, si manifestino effetti
sensoriali temporanei, senza conseguenze note a lungo termine o patologiche. In secondo luogo, quanto le
restrizioni debbano proibire livelli di esposizione superiori a quelli a cui arrivano le esperienze sull’uomo e per i
quali quindi non vi siano effetti nocivi noti, ma interrogativi dovuti alla mancanza di conoscenze. Riguardo al primo
problema l’ICNIRP ritiene che esistano situazioni professionali in cui, con adeguate informazioni e addestramento,
è ragionevole che i lavoratori accettino volontariamente e consapevolmente la possibilità di effetti sensoriali
transitori come la nausea, perché non si ritiene che questi portino a effetti sanitari a lungo termine o patologici.
Riguardo al secondo aspetto, l’ICNIRP ritiene che le esposizioni consentite dalle linee guida debbano basarsi su
livelli per i quali vi sia un’evidenza apprezzabile sull’uomo e che non si dovrebbe oltre questi semplicemente per
mancanza di evidenze di effetti nocivi.
Nota: Si riconosce che, a scopo di ricerca, si possa voler indagare gli effetti di questi livelli più alti; queste
esposizioni sperimentali sono però materia per i comitati etici (strutture di controllo istituzionali).
Dopo la pubblicazione delle linee guida del 1994, ci sono stati diversi studi su soggetti esposti a campi
magnetici statici fino a 8 T (Kangarlu et al 1999; Chakeres et al 2003a, 2003b; Glover et al 2007). Al di sopra di 2 T
sono stati occasionalmente osservati, in qualche persona, effetti transitori come vertigini, nausea e fosfeni, ma non si
è trovata alcuna evidenza di effetti sanitari irreversibili o gravi. Poiché il sistema vestibolare è stimolato in modo
ottimale da campi elettrici indotti e da correnti indotte di bassa frequenza (attorno a 1 Hz) (Stephen et al 2005) a
livelli inferiori alle soglie per la stimolazione nervosa (Glover et al, 2007), si considera che la protezione da
vertigini e nausea fornisca un’adeguata protezione anche dagli altri effetti delle correnti indotte nella testa e nel
tronco, come la stimolazione dei nervi periferici.
In studi su animali si sono osservate tra 4 T e 14 T risposte di avversione al campo, che possono derivare da
effetti del genere. Non c’è però evidenza, fino a 8 T, di effetti cardiovascolari o neurologici clinicamente
significativi, effetti che costituiscono il maggior problema potenziale per quanto riguarda la limitazione
dell’esposizione a campi magnetici statici. Pertanto, nei luoghi di lavoro in generale, il limite di esposizione è
fissato a 2 T per prevenire vertigini, nausea ed altre sensazioni; tuttavia, per specifiche applicazioni professionali,
quando l’ambiente è controllato e sono messe in atto adeguate procedure di lavoro, è accettabile l’esposizione fino a
8 T. Il grado di queste sensazioni dipende molto da fattori individuali come la propensione personale a malesseri
dovuti al moto e la velocità di movimento nel campo; quindi, se un individuo sperimenta tali effetti, può evitarli o
ridurli al minimo muovendosi il più lentamente possibile. Le raccomandazioni non si basano sull’esposizione media
nel tempo perché, oltre all’esperienza acquisita grazie all’uso in tutto il mondo di sistemi a risonanza magnetica e di
altre sorgenti di campi statici negli ultimi 20 anni, anche considerazioni meccanicistiche indicano che qualunque
effetto debba verosimilmente essere acuto.
Sulla base di modelli del flusso sanguigno in vasi più di quelli della testa e del tronco, nonché dell’esperienza
fornita dalle sorgenti esistenti, non si prevedono effetti nocivi nelle estremità a seguito di esposizioni fino a 8 T.
Non vi sono dati su cui poter basare, per le estremità, un limite di esposizione più alto.
Esposizioni del pubblico in generale
Limiti di esposizione. Sulla base delle conoscenze scientifiche relative agli effetti diretti dei campi statici
sull’uomo, l’esposizione acuta del pubblico non dovrebbe superare 400 mT (in qualunque parte del corpo).
L’ICNIRP riconosce però che, a causa di potenziali effetti nocivi indiretti, si debbano adottare provvedimenti pratici
per impedire pericolose esposizioni inconsapevoli di persone con dispositivi medici elettronici impiantati o con
impianti che contengano materiali ferromagnetici, nonché ferite dovute ad oggetti ferromagnetici volanti. Queste
considerazioni possono portare a restrizioni a livelli molto più bassi, come 0,5 mT (IEC 2002). La fissazione di
limiti di esposizione riguardo a questi effetti non biologici non sono però compito dell’ICNIRP.
Spiegazione. Queste linee guida ICNIRP si basano sugli effetti biologici diretti dell’esposizione a campi
magnetici statici. Vi sono però altri rischi non direttamente biologici dei campi statici, che non sono quindi di
competenza dell’ICNIRP ma sono tuttavia importanti per la protezione della salute (si veda la sezione sulle misure
protettive).
Sulla base dei dati scientifici disponibili al di sopra di 2 T, si deriva il limite di esposizione per il pubblico (per
qualunque parte del corpo) applicando un fattore di riduzione di 5 rispetto al limite professionale per la testa ed il
tronco. Questo fattore di riduzione tiene conto di tutti i membri della popolazione.
I limiti raccomandati per le esposizioni professionali e del pubblico a campi magnetici statici vengono riassunti
sotto:
Caratteristiche dell’esposizione Induzione magnetica
Professionale
Esposizione della testa e del tronco 2T
Esposizione delle estremitàc 8T
Pubblico in generale
Esposizione di qualunque parte del corpo 400 mT
Schermata del 2012-07-19 21:21:41.jpg
se volete approfondire c'è un mondo..... per chi sta a pavia cercate questo carino : Campi elettromagnetici: conoscenze attuali e misure a Pavia
ma guardando la tabella e vedendo che un asciugacapelli mi spara 2,5 mT e che il limite mi sta a 400 T ciòè 160 volte di più ... direi che possiamo stare tranquilli il problema è quanto vicino ci sto, ma soprattutto quanto tempo e quanti utilizzatori
comunque mi pare chiaro che meno ci stiamo e meglio è ..... (in generale gli effetti sull'uomo sono principalmente dannosi per effetto termico alle parti meno ossigenate (testicoli, occhi, ecc...)
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I seguenti 2 Utenti hanno ringraziato hom per il post:
mixx (27-07-12),stevemorse90 (20-07-12)
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