Threema: l’app di messaggistica istantanea che sfida WhatsApp Messenger

3 Giugno 201327 commenti
In seguito al grandissimo successo riscontrato da WhatsApp nel campo dei software di messaggistica istantanea, molte altre software house hanno iniziato a produrre e lanciare sul mercato una serie di prodotti concorrenti. Quest'oggi vi parliamo di Threema, un altro software di messaggistica istantanea, principalmente focalizzato sulla sicurezza delle conversazioni degli utenti.

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A differenza di moltissime altre applicazioni, in questo caso nessuno, i server e gli sviluppatori, ha alcun accesso ai messaggi che vi mandate. La privacy nelle conversazioni è assoluta, in nessun modo le chat verranno salvate e memorizzate nei server, il motivo è semplice: crittografia end-to-end.

Eccovi di seguito le caratteristiche principali:

  • Crittografia end-to-end dei messaggi di testo, GPS, immagini e filmati.
  • Possibilità di sincronizzare i contatti per aggiungerli a Threema.
  • Possibilità di spedire immagini e filmati.
  • Possibilità di condividere la vostra posizione sulla mappa.
  • Possibilità di verificare le chiavi pubbliche dei contatti grazie alla scansione di un codice QR, dall’interno dell’app.

Un’applicazione consigliata per chi è ossessionato dalla privacy dei propri messaggi di chat.

[app]ch.threema.app[/app]

27 risposte a “Threema: l’app di messaggistica istantanea che sfida WhatsApp Messenger”

  1. Simo123 ha detto:

    La maggior parte della gente lo considererà un flop, per il semplice motivo che è a pagamento. Ad ogni modo, ottimo il sistema di crittografia end to end.

    • ibanez89 ha detto:

      Opensource? No… Quindi crittografia o no, la mia privacy è sempre in pericolo

      • Andrea Giga Ravalli ha detto:

        che cosa centra il fatto che sia opensource? Una codifica è sicura anche se si come è fatta se è fatta bene..beata ignoranza!

        • oscar ha detto:

          Se il codice non è aperto, chi ti assicura che la codificasia fatta a dovere?Che non includa una qualche forma di passpartout?

          • Andrea Giga Ravalli ha detto:

            Son scelte, nessuno ti obbliga a utilizzarla! Tante codifiche sono chiuse e utilizzatissime e tanto vale per quelle open source..se uno mette in dubbio il lavoro che è stato fatto dietro senza conoscerlo che prove ha? Poi nessuno ti obbliga a utilizzarla.

          • ankokudaishogun ha detto:

            il fatto è che questa applicazione è indirizzata a chi ha un certo livello di paranoia, e se ha tale livello di paranoia da usare una applicazione del genere allora è anche troppo paranoico per utilizzare una applicazione di cui non può conoscere l’effettivo funzionamento e la corretta applicazione delle codifiche dichiarate.

          • Giuseppe79 ha detto:

            Tu sei in grado di stabilire se un sistema di crittografia nasconde o meno qualcosa di malevolo???
            Se si ti faccio i miei complimenti, se no hai scritto una cavolata perché basarsi sul sentito dire è insicuro quanto usare sistemi chiusi, se non di più

          • Ramingo ha detto:

            Non ha importanza se il codice del software é o meno open source.
            Quello che è importante è che l’algoritmo di criptazione sia pubblico e testato dagli esperti del settore.
            Non lo devo stabilire io se l’algoritmo è buono.
            Lo devono aver fatto gli esperti del settore.
            Socci è una delle prime cose che ti insegnano.
            Il Tenere segreto l’algoritmo non lo rende più sicuro

          • Giuseppe79 ha detto:

            ma neanche insicuro a priori e i test per bucarlo li puoi fare comunque hai mai sentito parlare di reverse engineering???

          • ibanez89 ha detto:

            Esatto

        • ibanez89 ha detto:

          Dimmi come fai a dire che sia fatta bene se nessuno ha modo di vederlo?

      • Alessandro ha detto:

        Che centra il fatto di essere aperto con la crittografia? Bello usare parole a caso di cui si ignora il significato lol

        • ibanez89 ha detto:

          Mha, fatti una cultura prima di sparare sentenze… nel codice più innocuo può esserci di tutto, poche persone ci pensano, ma anche una stupida app se mal programmata può essere una falla di sistema.

          Mi rendo conto che più passa il tempo e più divento paranoico da questo punto di vista, ma ho passato la fase infantile di prima installare e poi farmi le domande. Dove possibile preferisco documentarmi prima di installare qualcosa.

          Oltretutto non essendo un sistema libero nulla vieta che tra 1 anno l’azienda in stile whatsapp introduca un canone di utilizzo di 50€ oppure si venda le nostre informazioni personali…

          • sgommone ha detto:

            Sei passato dalla fase infantile alla fase adolescenziale, ove se credi di sapere una cosa allora mandi a fare in quel posto chiunque dica il contrario, senza farti domande sulla effettiva veridicità di quello che sai. Hai “risposto” ad Alessandro mettendo un ballo “una cultura” che non possiedi, dicendo cose senza spiegarle.
            1) “nel codice più innocuo può esserci di tutto” sacrosanto, ma cosa significa? opensource significa appunto che il codice TE LO LEGGI, sai cosa fa (a meno che tu non si ignorante anche su questo e tu non sappia leggerlo).
            2) “anche una stupida app se mal programmata può essere una falla”. Opensource non significa “stupida app mal programmata”. Quella descrizione puoi associarla a qualsiasi codice, anche ad iFart (che non è opensource).
            Tutto il resto di ciò che hai scritto è fuffa.

      • Giuseppe79 ha detto:

        I sistemi di crittografia non sono quasi mai open source, quindi non dovresti usare carte di credito ecc.

        • ibanez89 ha detto:

          O_o Veramente lo pensi? Ti faccio un esempio, sei mai andato su un sito con protocollo Https? Sappi che sia il protocollo che il software che ha generato la chiave pubblica (quasi sicuramente con OpenSSL) è opensource. Solo un folle potrebbe affidarsi ad un sistema di crittografia proprietario (vedi utenti apple e la loro full disk encryption)

          Oltretutto tutti gli algoritmi più usati sono opensource per il semplice motivo che l’opensource è l’ideale per la sicurezza

      • Golfirio Masturloni ha detto:

        è esattamente l’opposto, di quello che affermi.

        • ibanez89 ha detto:

          Per la regola diffusa che se non vedo, non sento e non parlo sono al sicuro?

          • Golfirio Masturloni ha detto:

            Chiedo scusa, ho letto e compreso in maniera errata gli interventi… (forse), pertanto cambierò il post di sopra, non c’è nessuna garanzia della bonta di un codice, maggiore di quella offerta appunto da un codice open source.
            Linux è uno dei sistemi più affidabili anche perchè viene continuamente riveduto e corretto da chiunque abbia la capacità di farlo, una comunità talmente vasta, che nessuna azienda potrebbe “stipendiare” anche se si “consorziassero” (cosa assolutamente impossibile).

  2. […] In seguito al grandissimo successo riscontrato da WhatsApp nel campo dei software di messaggistica istantanea, molte altre software house hanno iniziato a produrre e lanciare sul mercato una serie di prodotti concorrenti. Quest’oggi vi parliamo di Threema, un altro software di messaggistica istantanea, principalmente focalizzato sulla sicurezza delle conversazioni degli utenti.(…)Continua a leggere Threema: l’app di messaggistica istantanea che sfida WhatsApp Messenger su Andr… […]

  3. Albe ha detto:

    La mia mente malata mi ha fatto leggere “Threesome”.

  4. Giuseppe79 ha detto:

    Possibile che ad ogni app di messaggistica istantanea che esce ci rifilano sempre il titolo che coinvolge whatsapp???
    Sembra quasi che non vedano l’ora che whatsapp fallisca

    • fulvio ha detto:

      Niente è fuori dal controllo, tranne qualcosa di inaspettato……

    • ibanez89 ha detto:

      E’ impossibile non quotare whatsapp per il semplice motivo che al momento è il leader

  5. prism ha detto:

    interessante.

    ma se il codice e’ chiuso, non mi fido :D

    preferisco una qualunque applicazione di messaggistica + SSE (id=com.paranoiaworks.unicus.android.sse) ;)

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