Huawei annuncia un nuovo ecosistema di servizi per gli utenti

27 ottobre 201712 commenti

In occasione di Huawei Eco-CONNECT Europe 2017, Huawei CBG annuncia nuovi servizi in ambito mobile per l’Europa, Huawei AppStore e Huawei Video Service.

Huawei – Comunicato Stampa

Milano, 27 ottobre 2017 – Huawei Consumer Business Group, la terza compagnia di smartphone al mondo, ha annunciato l’espansione del proprio ecosistema dalla Cina all’Europa Occidentale. Durante Huawei Eco-CONNECT Europe 2017, tenutosi al CityCube di Berlino, Huawei ha svelato nuovi servizi mobile, content partnership con 15 sviluppatori di giochi e app e due partnership strategiche con importanti content provider, in vista del lancio nel 2018 di Huawei App Store Huawei Video Service. Sempre durante il Huawei Eco-CONNECT, MobileIron ha mostrato una demo dello Zero Touch Enrollment, all’interno del MobileIron Cloud, con il nuovo Huawei Mate 10 Pro. La demo dimostra come i dipartimenti informatici delle aziende e gli utenti finali potranno finalmente evitare la configurazione manuale di smartphone e tablet Android.

 

“La via della seta digitale è il percorso significativo per portare prosperità da Est verso Ovest. Huawei Consumer Business Group, la terza azienda di smartphone al mondo, ha già diversi milioni di utenti in Cina e in Europa. Con questa importante customer base siamo decisi ad estendere l’eredità della via della seta nell’era digitale. Lo faremo potenziando il mercato europeo insieme ai nostri partner, lavorando soprattutto su contenuti e intelligenza artificiale e affermando la nostra influenza a livello mondiale”, dichiara Walter Ji, Presidente Huawei Consumer Business Group per l’Europa Occidentale.

 

Huawei AppStore ha una copertura globale – compresa la Cina – e include funzioni di esplorazione e suggerimenti per app, che aiutano gli utenti a cercare contenuti interessanti in diverse modalità. Offre un’ampia gamma di app e giochi di alta qualità, con una valutazione media tra 4.3/5 stelle. Ogni app presente sullo store passa attraverso un’approfondita fase di test che porta solo i migliori contenuti ad essere proposti nello store. Huawei Video Service sarà senza pubblicità e con contenuti sia globali che locali. Il servizio sarà perfettamente integrato con Huawei Video Player, un ampio catalogo di film e serie tv progettato per un ottimale utilizzo anche su mobile. Sia Huawei AppStore che Huawei Video Service saranno preinstallati su tutti i telefoni Huawei e Honor, con un successivo lancio globale nel primo trimestre del 2018.

 

Tra gli altri servizi mobile annunciati da Huawei, troviamo Automated App And Game Recommendations, che l’utente trova già installati alla prima accensione dello smartphone. Chi acquista un nuovo device può scegliere di installare gratis le app più popolari al primo avvio, senza doverle cercare nello store. Potranno anche controllare settimanalmente consigli e raccomandazioni in una apposita cartella, che mostrerà le app e i giochi di maggiore successo nel proprio Paese.

 

Sempre nel primo trimestre del 2018, Huawei introdurrà temi a pagamento all’interno di Huawei Themes Store, preinstallato in ogni smartphone Huawei e Honor e disponibile in oltre 200 nazioni. Oggi, lo store conta più di 160 milioni di utenti attivi che scaricano più di 40 milioni di nuovi temi ogni mese. Designer locali e brand da tutto il mondo possono pubblicare e vendere i loro progetti attraverso Huawei Themes Store.

 

Tutte le applicazioni, i giochi e i temi sono pubblicati all’interno del Huawei AppStore e del Theme Store tramite Huawei Developer Alliance, un portale di pubblicazione globale per Huawei. Oltre 240.000 sviluppatori di app e giochi hanno già aderito a Huawei Developer Alliance, con più di 400 milioni di dollari di fatturato riconosciuti agli sviluppatori di applicazioni durante il 2016.

 

Huawei ha siglato varie content partnership di alto livello prima del lancio dell’AppStore, tra cui:

 

  • MobiSystem: fornitore leader per la produttività mobile e le applicazioni business, che porterà oltre 20 app nel Huawei AppStore.
  • Skoobe: una startup di Monaco di Baviera che trasforma telefoni e tablet in un’enorme biblioteca, con oltre 200mila libri e 4800 editori.
  • VizEat: la più grande piattaforma di social eating che connette i viaggiatori e gli host locali in tutto il mondo, per creare un’autentica food experience nelle proprie case.
  • APUS Group: APUS User System classifica automaticamente le app nella schermata Home, pulisce e potenzia la RAM del telefono e aggiunge nuovi temi e wallpaper ogni mese.
  • NLL APPS: sviluppatore indipendente che lancerà 3 app, tra cui un registratore di chiamate e suoni.
  • GoodGame Studios: un’azienda che sviluppa giochi online gratuiti, con oltre 300 milioni di utenti registrati in tutto il mondo.
  • Imperia Online LTD: uno dei più grandi produttori di giochi nel sud-est europeo, con 24 giochi utilizzati da più di 40 milioni di persone nel mondo.
  • BigPoint&Yoozoo: editore e sviluppatore tedesco, conosciuto per i suoi giochi online tra cui Farmerama, Seafight e DarkOrbit Reloaded che contano centinaia di milioni di giocatori.
  • Sygic: leader globale nella navigazione per l’industria automobilistica e per i trasporti, Sygic GPS Navigation è la app più innovativa di navigazione al mondo, a cui si affidano oltre 200 milioni di persone.
  • Cliqz GmbH: Cliqz è il primo browser con ricerca rapida integrata e tecnologia euristica Anti-Tracking per una protezione della privacy più efficiente.
  • Tribuna Digital: T.D. riunisce tutte le app all’interno del Huawei AppStore per aiutare i fan di tutto il mondo a rimanere sempre aggiornati sui giochi, le squadre e i campionati che amano di più.
  • Bonial.com: piattaforma leader di shopping con sistema di localizzazione, che permette agli utenti di scoprire offerte, seguire i propri negozi preferiti, creare shopping list personali.
  • Vodafone Spain Foundation: Organizzazione no-profit che mira a sostenere le persone affette da disabilità e gli anziani. EVA Facial Mouse è una app gratuita che permette agli utenti di controllare un device Android tracciando il movimento della testa.
  • BTC.com: multi-piattaforma leader nei Bitcoin e Bitcoin Cash Wallet.
  • Stremio: hub di intrattenimento che permette agli utenti di scoprire, organizzare, mandare in streaming e condividere contenuti video da differenti fonti.

 

Inoltre, Huawei lavorerà con due partner per contenuti video: Under The Milky Way e ATRESMEDIA, per popolare Huawei Video Service prima del lancio. Entrambi i provider saranno content partner chiave, impegnati ad ampliare la reach e l’audience dei contenuti attraverso nuovi servizi e nuovi mercati, lavorando a stretto contatto con Huawei a partire da questo video service.

 

  • Under The Milky Way: distributore internazionale di film e documentari digitali che fornisce oltre 4.000 film per conto di più di 400 distributori in tutto il mondo.
  • ATRESMEDIA: produttore leader spagnolo di contenuti sia per la tv che per il cinema. Tra i vari canali della famiglia ATRESMEDIA troviamo Antena3, Sextra, Neox, Nova, Mega, Atreseries.

 

Infine, al Huawei Eco-CONNECT 2017, MobileIron ha fatto una demo di Zero Touch Enrollment all’interno del MobileIron Cloud con il nuovo Mate10 Pro (il primo device che supporta Zero Touch). La demo mostra come i dipartimenti IT e gli utenti finali potranno evitare la configurazione manuale per smartphone e tablet Android. MobileIron e Zero Touch permetteranno ai dipartimenti informatici di collegare i device, installare e configurare applicazioni in modo tale che i dipendenti siano operativi nel giro di pochi minuti. Al primo avvio, i device controllano con Google se il dispositivo fa parte di Zero Touch: in questo caso, il device scarica MobileIron Go App che viene utilizzato per lanciare il device nel cloud MobileIron e ricevere policy, configurazioni e app.

Inoltre, MobileIron mostra UEM utilizzando Windows 10 su Huawei MateBook X con MobileIron Bridge. MobileIron Bridge chiude il gap tra il moderno EMM e la gestione della memoria del PC. Oltre a ridurre notevolmente i costi, MobileIron Bridge aumenta l’efficienza e garantisce una protezione più efficiente per PC e dispositivi mobile. MobileIron mostra anche la versione beta di EMM per Linux basata su dispositivi quali IoT Gateway con Cloud MobileIron su un Raspberry Pi.

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  • Paolo Bargellini

    ammazza!!

  • David Santini

    E stigazzi? Non ce lo metti??

  • Avete capito?
    Monitorati continuamente… Adesso attendiamo che qualcuno venga a raccontarci che la sicurezza degli utenti è al primo posto!

    Secondo voi, dietro a questa “benevola” distribuzione di servizi, cosa bolle in pentola oltre alle già note innocue raccolte dati?

    • ILCONDOTTIERO

      Io lo ho detto più volte e mi hanno dato del visionario. Ho preso due moto g5s e mai scelta migliore oltre avere fotocamere migliori del p8 lite 2017 che in se non è male ma veramente li la privacy non esiste salvo lasciarlo spento e non usarlo dato che ha preinstallato di tutto e di più e sarà sempre peggio . Sul Motorola è più pulito nel senso che hai meno cose e almeno tra virgolette sei un po’ più tranquillo.

      • Purtroppo è una illusione!
        Anche se il dispositivo, non richiede permessi particolari, molte applicazioni condividono di default il loro contenuto.
        Accade con tutti i dispositivi, top di gamma e non.
        Quindi, alcuni richiedendo determinati consensi, altri no.
        Nonostante questo, entrambi raccolgono ed hanno accesso a tutti i contenuti /dati utente, ecc…
        La facciata “ufficiale” è un miglioramento dei servizi offerti ed una conformazione mirata agli interessi di ogni utilizzatore, ma, molti non riflettono su quale sia il rischio?!

        “La mole di dati raccolta, potrà essere usata e manipolata all’insaputa della utenza globale ”

        Carte di credito

        App banca

        Contatti, con relative immagini, impronte digitali e tutto il resto, potrebbero divenire strumenti utili per azioni deprecabili.

        Una volta tolto il contante, sarà semplicissimo decidere le sorti delle masse…

        Insomma, hanno già raccolto molte informazioni, usarle per scopi leciti oppure illeciti è a loro completa discrezione!

        • ILCONDOTTIERO

          Concordo questo argomento andrebbe approfondito in più scaglioni , invece si naviga nel nulla cosmico . Sarebbe interessante che tutti noi ne parlassimo invece è diventata merce rara e come dici tu siamo merce di scambio allo stato puro senza aver dato l’approvazione vera .

          • Marco Grey Grisa

            Scusate la mia insana curiosità, ma avete così tante cose da nascondere? Io di social uso solo fb e lo uso solo per condividere le cavolate che si trovano su. Cose personali no ne metto perché penso che agli altri non gliene fotte niente di ciò che faccio io. E quindi? Che mi frega a me, cosa possono fare, ma secondo voi loro veramente possono manipolare i vostri dati? E per fare cosa? Mha…

    • Dark!tetto

      Veramente sei convinto che hanno bisogno di APP per fare ciò ? E’ una battaglia inutile, se non vuoi ciò c’è solo una soluzione, ed è non avere lo smartphone. E se ti illudi che avere android stock e non installare determinate app ti protegga in qualche modo, non fai altro che fidarti di una tecnologia che effettivamente non conosciamo.

      • Secondo te ho scritto qualcosa di diverso da ciò che intendi?
        Infatti, affermo nel post successivo, che non ci sono vie di uscita, poiché una volta in rete, qualsiasi sistema e relativo dispositivo è potenzialmente fruibile da terzi.
        Basta pensare ai contenuti salvati in cloud proprietari… Dove il gestore del sistema “garantisce ” la riservatezza degli altrui dati.
        È una roulette russa!

        L’unica semi=difesa è mettere meno elementi privati possibili.

        Però, orami soprattutto attraverso i social, la stragrande maggioranza degli utenti (metafora ) si è pure messa a nudo!

        • Dark!tetto

          E’ diverso perchè sei più ottimista, la linea di pensiero è uguale, ma secondo me non abbiamo modo di proteggerci se non quello di rinunciare ad essere “connessi”. Niente di complottistico, credo semplicemente che se Huawei/Google/Samsung et etc vogliono i nostri dati/informazioni non hanno bisogno di chiedercelo e non lo fa. Il fatto di poterci “proteggere” è solo un’illusione, questo secondo il mio modo di vedere le cose.

          • Già! Magra consolazione nostro malgrado …

  • ILCONDOTTIERO

    Bene altri bloatware preinstallati di default , sono passato a moto g5s finalmente tutto più pulito , il p8 lite 2017 appena mi si rompe saluto huawei perché veramente questo è troppo.