Task killer – quanto è utile?

21 marzo 201159 commenti

Si è più volte parlato di questo argomento sui forum, molti sono gli avvocati del Diavolo pro e contro i famosi task killer, ma pochi sanno a cosa in realtà possono (se mai) servire queste applicazioni. Andavano molto di moda nelle ormai vecchie versioni di Android 1.5 e 1.6 perché il sistema rallentava se molte applicazioni erano aperte, ma il nostro amato OS è ormai cambiato radicalmente e quindi ci si deve chiedere se questi assassini, a volte anche pagati, siano ancora utili o meno.

Esistono ormai sul market almeno una ventina di task killer più o meno famosi, alcune ROM ne implementano uno direttamente (ad esempio la famosa CyanogenMod), Android stesso permette all’utente di terminare una data applicazione (dal menu delle impostazioni delle applicazioni), ma le persone sono ancora avvezze al vecchio sistema, oppure sono accomunate dall’ignoranza su come Android gestisca processore e memoria centrale, e sono sempre tentate di fare “tabula rasa“.

Per capire quindi cosa faccia un Task Killer bisogna prima comprendere, almeno a spanne, quale sia il ciclo vitale di un’applicazione in ambiente Android:

  • Avvio
  • Esecuzione in foreground (quando si usa l’applicazione)
  • Esecuzione in background (quando si usa un’altra applicazione o si spegne lo schermo) ed eventuali servizi.

Ovviamente il ciclo è nettamente più complesso ed articolato, ma sempre parlando a spanne questi sono le tre condizioni principali nelle quali l’applicazione può girare.

Al momento dell’avvio l’applicazione viene caricata dal disco fisso alla RAM nel caso non sia già presente. Durante questa fase Android si occupa inoltre di far cominciare l’applicazione a tutti gli effetti, dedicando parte del processore per elaborare dati, interfaccia grafica e così via e cominciando così la seconda fase, ossia l’esecuzione in foreground.

L’applicazione viene quindi eseguita in foreground ed utilizza le risorse così come lo sviluppatore ha deciso (ad esempio connessioni ad internet, interpolazione dati, triangolazione di segnale GPS, creazione immagini, modelli 3D e così via). Questa è la fase principale del programma e come ci si aspetterebbe è il momento in cui interagisce con RAM, CPU ed i sensori, e quindi può influenzare in modo sensibile la durata della batteria.

Quando l’utente decide di smettere di utilizzare la data applicazione, questa non viene chiusa, ma viene messa in uno stato di ibernazione, dove l’applicazione non cambia il suo stato, non interagisce con la CPU né con altre componenti hardware, semplicemente occupa uno spazio in RAM. Poche persone sanno che la RAM non spreca energia, in quanto ogni bit in essa contenuto non è acceso o spento (0 o 1), semplicemente ha una tensione differente. Ciò vuol dire che se un’applicazione risiede in RAM per quest’ultima è come se non esistesse, semplicemente quell’area non è utilizzabile per caricare dati di altre applicazioni. Se non fosse per il costo in calore (che rimane pur sempre energia), i computer sarebbero a costo energetico zero (a parte l’energia necessaria per accendere ogni singolo componente al momento dell’avvio).

Eccezione all’ultimo paragrafo sono i programmi dotati di servizi. Questi speciali oggetti altro non sono che porzioni di codice scritti appositamente per girare indipendentemente dallo stato dell’applicazione. Sono progettati in modo che sia il programmatore a decidere quando ibernare e quando far riprendere il servizio, ad esempio un programma potrebbe aver bisogno di caricare un’immagine online: se l’utente chiudesse l’applicazione, il servizio si preoccuperebbe di finire il lavoro. Se non esistessero i servizi dunque non si potrebbe ascoltare la musica mentre si visualizza il web, non si potrebbe controllare la posta giocando a solitario.

Sta all’utente quindi decidere quali applicazioni installare ed avviare, mentre è compito di Android permettere a tutte le applicazioni di essere avviate senza problemi. Per questo il sistema operativo provvede in maniera completamente autonoma di chiudere le applicazioni aperte non utilizzate di recente, precisamente in quest’ordine:

  • Applicazioni senza servizi
  • Applicazioni con servizi
  • Servizi

Per esempio se una persona ha aperto QuickOffice, Twitter, Facebook, Email, Gmail, YouTube, Galleria in quest’ordine ed ha la memoria satura di applicazioni e vuole giocare a Need For Speed (un gioco che richiede una grande quantità di memoria), Android andrà a chiudere prima QuickOffice, poi YouTube, Galleria e, se le risorse dovessero ancora mancare, Twitter, Facebook, Email, Gmail (questi ultimi dotati di servizi di sincronizzazione dati).

Inoltre Android è in grado di riconoscere le applicazioni che sono andate in crash, che non rispondono ai segnali del sistema operativo (ANR), applicazioni in cicli infiniti ed è in grado di terminarle da solo.

È proprio qui che vengono chiamati in gioco i Task Killer: queste applicazioni chiudono e rimuovono gli altri programmi dalla RAM, ossia agiscono al posto del sistema operativo. Ogni volta che i Task Killer agiscono, cambiano lo stato interno della RAM e questo ha un costo in calore (e non smetterò mai di dire che il calore è energia sprecata), diminuendo l’autonomia della batteria. Se poi si impostano per ripulire periodicamente la RAM è ancora peggio: non solo occupano il processore per individuare e dare il comando di terminazione, ma stressano la RAM a continui cambi di stato, ossia calore su calore.

Allora i task killer sono inutili? Io sono di questa opinione, ma possono ancora essere usati per uno scopo (se proprio non si vuole usare l’App Manager di Android): raramente, e personalmente non mi è ancora capitato, alcune applicazioni che normalmente si utilizzano solo in foreground, hanno dei servizi di geolocalizzazione, oppure usano intensamente internet per mostrare gli ultimi dati appena l’utente decida di tornare ad utilizzare le stesse. Queste applicazioni sono progettate con i piedi e non tengono conto della batteria limitata dei nostri dispositivi.

La cosa giusta da fare sarebbe rimuovere tali applicazioni dal sistema ed avvisare lo sviluppatore dei problemi riscontrati. Se invece si vuole continuare ad utilizzare queste applicazioni perché indispensabili, si può decidere di installare un Task Killer e impostarlo per uccidere selettivamente solo la data applicazione quando lavora in background. Questo quindi è l’unico motivo per i quali i task killer possano ad oggi essere ancora utilizzati. Ogni altro utilizzo è non solo inutile, ma addirittura nocivo al sistema.

  • Decisamente un articolo ben fatto che mi ha illuminato sulla necessità o meno dei così detti Task killer. Grazie!

  • Capo

    Gran bell’articolo , ora credo ci sara un po di chierezza in piu su quest argomento.
    benfatto ragazzi ;)

  • Cro

    gran bell’articolo…concetti che bene o male sapevo, ma almeno ora sono riuscito a riordinarli nella mia testolina…:))

  • maxdelay

    Il browser nativo android quando è in background, non ha alcun consumo dunque?
    Chiedo perchè lo sto chiudendo a mano ogni volta…. per paura dei servizi di google di posizione….

    • Elegos

      Il browser va in ibernazione, gli unici servizi a rimanere eventualmente attivi sono quelli relativi ad eventuali download di file su SD. Puoi fare un test dicendo al browser di andare su una pagina web e subito dopo andare alla home; dopo qualche minuto ritorni sul browser e vedrai che la pagina non è ancora stata caricata ^^

  • c33k

    condivido lo spirito e il contenuto dell’articolo, bravo!

    ci dai qualche info in più sul taskiller della cyanogenmod? non sapevo ci fosse e così al volo non trovo link per approfindire …e mi interesserebbe visto che la uso da anni e vado anche in giro a parlar male dei taskiller! :)

    • Elegos

      Almeno nella versione 6 (l’ultima che ho usato) basta premere il tasto back quando sei sul launcher per qualche secondo, quello andrà a chiudere tutte le applicazioni attive ^^

      • c3k

        no ti sbagli. quello non uccide tutti i processi, ma solo quello attivo. quindi se sei sulla home e tieni premuto, uccidi il solo processo della home (appena testato).

        in un certo senso è un task killer, ma non nel senso comunemente intesto nell’ambiente android. in questo caso si tratta più di un tasto “esci” universale.

        secondo me dall’articolo dovrebbe emergere la differenza tra killare un singolo programma (a volte utile, come già detto da altri) o killare tutto o peggio ancora tutto ogni tot minuti (comportamento che magari in rari casi può portare vantaggi in termini di velocità, ma rende vana l’architettura di gestione della memoria di android e pesa sulla batteria)

  • Angelo Iacca

    da circa una settimana sul mio nexus one con froyo2.2.2 ho disinstallato sia cpu tuner che advanced task killer e devo dire che la durata della batteria ne ha risentito positivamente. mai un problema di memoria piena, anzi telefono davvero veloce.

  • Scrammm

    Grazie!!!
    Chiaro, semplice! Ottimo articolo!

  • Paolo

    Concordo, e un’altra cosa da evitare è il comando “ESCI”… purtroppo è difficile riuscire a spiegarlo agli utenti :(

    • Ben

      ESCI? di quale servizi parli in particolare? Google Talk?

      • Elegos

        Astro ha ad esempio la possibilità di auto-killarsi premendo “back” due volte una volta arrivati alla cartella di “punto di partenza” al momento dell’avvio dello stesso

        • Matteo

          Alcune ROM (sicuramente MIUI ma se non ricordo male anche la CM7) hanno un utilissima opzione per uscire definitivamente dal programma in uso tenendo premuto a lungo il tasto back… la trovo un’opzione molto furba sul mio N1 che di certo non è in difetto di potenza (rispetto alla media dei terminali android in circolazione) ma come durata della batteria lascia un pò a desiderare…

  • Giacomo Traballoni

    Allora perché quando sul mio Nexus S con la ram vado sotto i 60MB il browser diventa tanto più scattoso? :(

    • Elegos

      Se hai soltanto 60MB di memoria libera vuol dire che hai un quantitativo enorme di applicazioni caricate, molte delle quali andranno ad occupare cicli di clock del processore. Quindi non sono i “soli” 60MB di RAM (una quantità enorme per Android in ogni caso), ma piuttosto l’utilizzo della CPU che gli altri programmi utilizzano con i loro servizi, è un sintomo quindi che uno o più programmi lavorano senza che tu te ne accorga.

      • Anonimo

        ecco appunto, i task killer servono proprio a evitare questa cosa che è molto più evidente su terminali poco potenti! Quindi per me rimangono utili se usati appunto in questa maniera. Farsi prendere dalla smania di chiudere tutto e avere tutta la ram libera è sbagliatissimo, questo si, ma pensare che il sistema sia magico e riesca a fare tutto da solo è un po’ da creduloni :)

        • Giacomo Traballoni

          Io avevo il terminale acceso da 3gg e 20h, la cosa che non capisco è che dopo tanto tempo che è acceso la gestione della ram degenera e non riusciva più a starsene sopra i 50-60MB con ovvi scatti sul browser.
          Ora che l’ho ravviato se ne sta tranquillamente sopra i 100MB.. certo che qualcosa non propriamente perfetto nella gestione della RAM su android, c’è.

          • Anonimo

            buon per te che sei riuscito ad arrivare a oltre 3 giorni :D Cmq recuperare TUTTA la ram sempre nn è possibile mi pare neanche sui pc. è che problemi del genere si fanno sentire maggiormente quando le risorse sn “limitate” (in funzione del sistema operativo). Io cmq ho due batteri quindi una volta al giorno (massimo 2 a esagerare) il telefono lo devo spegnere per forza :D

          • Giacomo Traballoni

            3gg e 20h con le dovute ricariche.. magari con una carica sola. :D

          • Anonimo

            ah ecco mi pareva :D

          • Vinsent
    • Toscolucca

      Ciao io da quando e cancellato tutti i task killer i mio galaxy S e più fluido, e veloce. Secondo me dipende anche dal terminale che usiamo.

  • Matteo Vitturi

    Scusa la domanda ma ad esempio il browser internet, è un applicazione con o senza servizi? In teoria senza ma mi è venuto un dubbio.. perchè il browser di default di android non si chiude andando indietro si mette solamente in background..
    E un ultima domanda.. quando piú programmi si trovano in background si occupa solamente spazio in ram come giustamente facevi notare tu.. ma il sistema non si rallenta?

    • Elegos

      Il browser ha dei servizi “nascosti”: è vero che se metti il browser in background questo non ultimerà il render della pagina, ma è altrettanto vero che ha dei servizi dedicati al download eventuale di file su scheda SD. Nessun programma, a meno che lo sviluppatore non metta un comando preciso come si vede in Astro, viene chiuso, ma sempre messo in background, in modalità sospensione (a meno di servizi attivi ovviamente).

  • Anonimo

    io non concordo tantissimo! Dover chiudere programmi e liberare memoria da assegnare alle nuove applicazioni che lo richiedono nn è certo una cosa che viene fatta istantaneamente e a costo zero (anche per quanto riguarda la CPU). Cn terminali potenti nn si notano differenze ma chi ha un vecchio magic come me sa cosa voglio dire! è un dato di fatto che a (quasi) memoria piena il sistema rallenti. Poi i task killer incidono sulla batteria se lasciati in background con funzione autokill attivata, altrimenti funzionano come qualsiasi altro programma lanciato e poi terminato! E non concordo neanche su chi dice che il comando esci è inutile, anzi tutto il contrario. Spesso capita di dover usare più di un programma per la stessa cosa! Ad esempio prima usavo o babbler o bloo per facebook. Nessuno dei due prevedeva il comando ESCI e facevano praticamente la stessa cosa (anche se in maniera diversa per alcune funzioni). RIcorrere a un task manager era una cosa obbligatoria se nn si volevano ricevere due volte gli avvisi per le notifiche di FB (e quindi due programmi cn servizi in background che facevano la stessa cosa, in inutile spreco di risorse). Quando finalmente avrà anche io un terminale decente (cioè stra pompato) probabilmente nn sentirò più l’esigenza di usare un task killer (se nn per alcuni programmi in alcuni casi), ma per ora ce lo uso cn diversi benefici!

    • Elegos

      Il sistema rallenta quando è costretto a chiudere altre applicazioni prima di avviarne altre. È ovvio che questo non è a costo 0, ma sicuramente a costo inferiore rispetto che a chiudere tutte le applicazioni e non selettivamente le meno usate quanto basta per allocare la memoria. Una volta allocata è improbabile, a meno di applicazioni che richiedono un grandissimo scambio di dati, che il sistema continuerà a chiuderne altre per permettere l’esecuzione dell’ultima.

      • Anonimo

        infatti mica dico di chiudere TUTTE le applicazioni continuamente! io ho messo in “ignore” le applicazioni che uso più spesso e ogni tanto, chiude quelle applicazioni che uso poco e occupano inutilmente memoria. E uso anche programmi come autostarts per evitare che una marea si programmi partano inutilmente al boot oppure al cambio di stato di qualche evento (tipo cambio di connessione) altrimenti il terminale sarebbe davvero ingestibile e più lento del dovuto!!!

        • Elegos

          Beh anche io ho posseduto un HTC Magic (TIM) e posso dirti che notavo grandi differenze anche tra le varie ROM, in particolar modo la 1.6 Sense originale era di gran lunga la più efficiente. Questo dipende dal fatto che quell’interfaccia ed i servizi di base erano stati ottimizzati per quell’hardware. Android 2.x non è progettato per essere eseguito su terminali con capacità di calcolo così basse, tanto che sei costretto ad overclockare per far girare tutto in modo decente e senza considerare che l’unico supporto è dovuto a gruppi di persone che vanno a modificare solo il kernel e relativi moduli, ma che non modificano l’interfaccia per snellirla, a livello di codice, espressamente per questo tipo di device.

          Detto questo, non sto dicendo che non devi eseguire Eclair o successivi sul tuo dispositivo, ma devi prender atto che l’utilizzo di quel dispositivo è sempre stato limitato. Ora questi limiti stretti non ci sono più e quindi Android non è stato sviluppato in quel senso.

          • Anonimo

            L’optimus One nasce con froyo e ha hardware solo leggermente migliore del magic (più che altro per quanto riguarda l’acceleratore grafico, la cpu bene o male è la stessa) e va meglio che dell magic ma ancora nn ci siamo! Android è nato sul G1, poi è arrivato il magic e tanti altri terminali cn hardware simile (anzi anche nuovi modelli lo usano ancora). La situazione nn è che sia cambiata molto da android 1.5 a gingerbread (che sto usando adesso) come prestazioni generali nell’uso quotidiano. Mi ricordo ancora quando si diceva che cn cupcake i task manager erano inutili perché android faceva benissimo tutto da solo! poi è arrivata la versione 1.6 e i task manager erano diventati utili solo per cupcake! Stesso identico discorso all’uscita di eclair e infine di froyo. A sentire i vari utenti il task manager nn doveva servire mai e le motivazioni lette sn sempre state le stesse trattate in questo articolo! Eppure la gestione dei processi e della memoria è cambiata tantissimo nel tempo! è certamente più efficiente su froyo che su cupcake……….eppure anche due anni fa si dicevano queste identiche cose e quasi sempre senza alcuna motivazione tecnica e/o oggettiva. Qualcosa non quadra!!! Ci sn state varie discussioni sul forum e rileggerle adesso fanno un po’ ridere!
            Secondo me android è stato sviluppando pensando molto poco alle risorse hardware e di certo non si può definire un sistema leggero. Certo adesso la potenza nn manca ma un po’ più di ottimizzazione fin dall’inizio nn avrebbe fatto male! Poi smetterei di incentivare i programmatori a realizzare applicazioni che partono quando cacchio vogliono e l’idea di introdurre il comando ESCI nn sarebbe una cattiva idea (tipo come copilot, dolphin, astro).

          • Elegos

            Beh il discorso quadra quando ad ogni aggiornamento escono nuove API che vanno a modificare l’utilizzo della RAM. So che il team di Ubuntu vuole creare una gestione RAM simile a quella su Android, secondo alcune indiscrezioni. Il fatto è che l’idea di base è rimasta sempre la stessa, ma le performance sono migliorate, ma con esse anche la pesantezza delle applicazioni, le quali hanno sempre come primo target i cellulari o tablet di sviluppo, per adesso Nexus One e Xoom. In ogni caso dubito che l’Optimus One abbia la stessa CPU del Magic, anche a parità di velocità c’è tutta la tecnologia circuitale che avanza.

          • Anonimo

            si certo ma rimane il fatto che alcuni fin dall’inizio continuano a dire che il task killer nn serve solo perché preferiscono pensarla così anche se nn è vero! mi sembrano gli stessi discorsi che fanno ad esempio gli utenti della mela sull’iphone che sostengono una cosa finché cn esce il modello (o aggiornamento) nuovo e allora riaddrizzano il tiro e vanno avanti così all’infinito!
            Cmq l’optimus one monta un qualcomm MSM7227 http://pdadb.net/index.php?m=cpu&id=a7227&c=qualcomm_msm7227
            l’htc magic il qualcomm MSM7201A http://pdadb.net/index.php?m=cpu&id=a7201a&c=qualcomm_msm7201a
            sn praticamente lo stesso processore, cambia davvero poco. La vera differenza è l’acceleratore grafico che è lo stesso nel nexus one (mentre il magic c’è una mezza schifezza :D )

  • Ivabo

    ciao mi sa che ti hanno informato male circa la ram e il consumo… se nella ram scrivi qualcosa essa assume uno stato che può essere 1 o 0. Tenere roba in ram consuma corrente perchè la ram è una memoria volatile ossia nel momento in cui non riceve corrente perde le informazioni al suo interno ma anche se non viene “rinfrescata” i dati diventano inutili. Infatti la velocità delle ram in mhz è la velocità di “rinfresco” della ram. Se la ram è piena i dati al suo interno pur non cambiando di stato devono essere “rinfrescati” altrimenti vengono persi ugualmente perchè la corrente non rimane ferma lì ;) non dico che il task killer sia essenziale ma non dirmi che i dati in ram rimangono lì senza consumo di corrente perchè è falsissimo.

    • Elegos

      Ivabo, ho fatto un corso di architettura degli elaboratori ed uno su sistemi operativi, qualcosa ne so :)

      Provo a rispiegarlo: al momento dell’avvio della macchina la RAM, come qualsiasi altro componente del computer, viene fornita energia. La RAM appena accesa per ogni bit che contiene assume un valore casuale, 0 o 1. Questo è appunto un VALORE, non una quantità di corrente. Che ci sia un programma, un dato o il nulla per la RAM non cambia nulla. Ovviamente devi continuamente fornire energia per tenere la RAM funzionante, ma ogni volta che vai a cambiare il valore di uno o più bit, non solo fornisci l’energia di sussistenza, ma anche un’energia pari al calore emanato per il cambio di stato (che ti ricordo è un cambio posizionale fisico di uno switch), ed è proprio quello a creare quella dispersione di cui parlo.

      La tecnologia del futuro prevede circuiti ottici, ma per ora è ancora fantascienza. Lì sì che lo stato 0/1 determinerà il consumo o meno per ogni bit (acceso/spento).

      • Reskejal

        Non si può affrontare il discorso ram in maniera cosi superficiale, esistono varie tecnologie di realizzazione.. avete detto tutti cose giuste ma vanno contestualizzate..
        Faccio un esempio senza entrare nei dettagli : valore e voltaggio della ram sono la stessa cosa, cioè ogni architettura interpreta un valore di voltaggio come uno 0 o 1 in una data soglia e ci sono tencologie che intendo il valore 0 come il valore VDD cioè la tensione base che ovviamente consuma di meno del valore 1 che è ad una tensione maggiore (senza entrare nel dettaglio delle capacita e induttività).
        CMOS, NMOS, ECL, TTL etc sono tutte tecnologie per realizzare le celle di memoria, e sebbene come qualcuno diceva le celle vanno rinfrescate per mantenere il valore ci possono essere significative differenze nel consumo in base a come la ram è occupata e costruita,
        Non sto dicendo che se è libera consuma meno ma sto dicendo che a seconda di come è occupata ha consumi differenti…cioè secondo me sto ragionamento non si può fare!al massimo lo fai per quella determinata tecnologia ma si tratterebbe di analisi statistiche sull’uso più che su calcoli precisi….
        Validissimo invece il discorso che utilizzare un taskiller per inserirsi nella normale gestione della ram inevitabilmente ne aumenta l’utilizzo e quindi il consumo energetico

    • Anonimo

      Si infatti ha sbagliato, è pur sempre valido il ragionamento, cioè il consumo della RAM è indipendente dal quantitativo di dati contenuti, solo che non è sempre minimo, al contrario come hai ben illustrato è quasi sempre massimo, cioè tutte le “celle” devono essere scaricate e ricaricate ad ogni ciclo di clock e tutte ovviamente devono essere alimentate, l’assorbimento pertanto è pressochè costante (scrittura e lettura comunque ne aumentano il consumo per il cambiamento di stato e l’azione del controller).

      Il ragionamento così come è stato fatto nell’articolo è valido per le flash che in effetti consumano solo in fase di scrittura/lettura, non mentre mantengono i dati e anche in questo caso il consumo è indipendente dal quantitativo di dati contenuti, solo che stavolta si, è pressochè nullo.

    • Anonimo

      si ma corrente nella ram passa sempre se il terminale è acceso, sia che ci siano dati o meno! Penso intendesse dire questo l’autore dell’articolo. si ha maggior consumo quando si devono “scrivere” dati quello si ma credo sia poca roba in confronto a quanto può consumare la cpu

  • Avendo un Wildfire, con poca memoria a bordo, il Task Killer mi è utilissimo. Come dice Zephyr83, un uso intelligente dell’applicazione procura di sicuro dei benefici nell’utilizzo dell’apparecchio.

  • Lorenzo

    Ciao, io uso ogni tanto advanced task killer perchè mi sono reso conto che tipo maps parte da solo o almeno il servizio, come dropbox e il benedettissimo netlog, io ho un LG oprimus One non è che rallenti ma non riesco a comprendere perchè alcuni servizi anche se non li ho lanciati debbano partire, cmq se mi dite che chiudere le applicazioni a mano non và a vantaggio della batteria e rompe le scatole al sistema smetto di farlo.
    Cmq complimenti per l’articolo ben curato e chiaro.
    Lorenzo.

    • Elegos

      Il problema dei servizi tipo Maps è che se li uccidi loro vengono riavviati dal sistema, quindi è un circolo vizioso. Preferisci continuare a chiuderli o a lasciarli lavorare? Probabilmente il servizio di Maps che si avvia al boot è relativo a Latitude che, se disattivato, rimane in ibernazione senza far nulla.

      • Anonimo

        se nn sbaglio maps si riavvia tutte le volte che cambia lo stato della connessione, stessa cosa fanno altri programmi (tipo k9 mail). è così anche per tanti altri programmi tipo skebby quando si riceve un messaggio o una chiamata. Si risolve (quasi sempre) usando un programma come autostarts! Perché a ogni cambio di connessione deve partirmi un programma che uso poco? lo trovo uno spreco di risorse e rallenta anche il sistema.

    • Nicola D

      Alcuni servizi vengono avviati perchè rispondono agli INTENT di sistema.
      Ossia, quando avvii la connessione dati o Wifi, viene lanciato un INTENT in Broadcast a tutte le applicazioni, maps cattura questo intent e si apre. Il motivo reale non lo so, devi chiedere a chi ha programmato l’app, ma magari è per essere pronta ad essere aperta…

  • Acora con sta discusisone??
    E’ un tread che almeno tre volte al mese viene aperto in ogni forum..
    Non è che continuando a parlarne le cose cambiano…

  • matrico81

    Be..di quello che volete ma con il mio milestone con ancora il 2.1 mi è fondamentale, altrimenti rallenterebbe troppo.

  • dimarche75

    Ma chi scrive gli articoli e cerca di spiegare l’utilità (o l’inutilità) di un task killer per android, spiegando che è il sistema operativo a gestire i tasks ed addentrandosi in discussioni da neolaureati in informatica, ne ha mai verificato il funzionamento su qualche terminale? Mi spiego meglio: io sul mio HTC Desire non ne ho mai avuto l’esigenza e ho sempre pensato che un task killer sarebbe stato un semplice spreco di memoria (e ancora lo penso), ma poi per esempio, se passo all’Ideos di mia moglie, quando si aprono delle applicazioni e poi cerco di caricare Google Maps, tutto rallenta fino quasi a bloccarsi. Installando un task killer che ogni volta che si spegne il display chiude le applicazioni aperte, si può lanciare Google Maps e altre applicazioni più “pesanti” in un attimo. Quindi per velocizzare l’Ideos, i task killer servono.

  • Vinsent

    Su milestone con FroyoMod quando chiudo applicazioni che uso sporadicamente tengo premuto il tasto “indietro” così termino l’ applicazione, task killer fai da te…

  • Koala04

    Confermo che il task killer è importante. Aumenta la velocità del telefono e (almeno per me) mi da un 30% in piu di batteria. E’ vero che android sulla carta gestisce da solo la ram, ma nella pratica non é cosi.

  • Brescia123

    Ciao ragazzi! Ma quale sarebbe il task killer della cyanogenmod??

    • c3k

      se ne è parlato più giù. l’autore definisce task killer la funzione per forzare l’uscita del processo attivo tenendo premuto il tasto back (non è neanche attiva di default visto che alcuni programmi usano questa soluzione per attivare altre funzioni)

      sulla cyanogen non c’è niente che killi i processi in maniera massiva o automatica.

      • Elegos

        come no, dal launcher premi a lungo il tasto back e chiude tutte le app tranne che il launcher stesso, almeno così era sulla 6

        • c3k

          è una funzione che nell’uso quotidiano non ho mai tenuta attiva, comunque ho fatto una prova sulla cm7 (ieri, prima di risponderti, vedi sotto) e quando tieni premuto sulla home chiude la home come in qualsiasi altro programma

  • Smb

    Articolo decisamente sempliciotto. L’unica tesi sostenuta e’ relativa al “calore” (mah) per liberare la memoria, nemmeno un accenno al fatto che, a volte, la memoria effettivamente serve, sia che la liberi il sistema operativo solo quando e’ alle strette, o il task manager a priori eventualmente senza che ce ne sia stretta necessita’.
    Meglio spiegarle bene le cose o non spiegarle affatto.

  • Mysterious

    Eleg, ma cavolo mi sono proprio accorto ora che il maps dopo esser interrotto si riattiva da solo….
    Anche una chiamata POP di un client di posta è un servizio?
    E per l’imap idem, solo che è in ascolto?

  • Riccardo

    Ciao a tutti sono nuovo della piattaforma Android e mi stavo documentando un poco.. =)

    ma quell’app che si vede nello screenshot “Credito € Traffico xxxMB” che applicazione è? come si chiama?

  • Riccardo

    grazie per l’info! ;)

  • Riccardo

    grazie per l’info! ;)

  • Mdiani84

    La spiegazione piú chiara e obiettiva. Da neo utente android è la migliore che ho trovato nel web! Thanks!

  • Alessandro

    Purtroppo il mio experia tipo continuava a Bloccarsi senza il task killer, anche appena riportato alla impostazioni iniziali.