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Lo scorso anno Google aveva introdotto il PDK per aiutare i produttori a lavorare anticipatamente su una nuova release Android e ciò ovviamente ha portato a tempi d’update più stretti. Ma tutto ciò non sembra bastare per risolvere il problema della frammentazione, anche se Jelly Bean è stato trattenuto appositamente sul mercato più a lungo.
In questo 2014 il colosso di BigG avrebbe istituito una nuova regola per combattere la frammentazione. Infatti sono state fissate delle date oltre le quali i produttori non potranno certificare il proprio device con quella determinata versione Android.
Ecco la tabella:
Come possiamo facilmente notare, qualora un produttore volesse certificare un dispositivo in questi giorni sa che già non potrà più far affidamento su Android 4.1, ma da 4.2 4.4. Lo stesso avverrà dal 24 Aprile per Android 4.2 e dal 31 Luglio per Android 4.3.
Ciò costringerà i produttori, anche i più piccoli che spesso fanno affidamento su versioni Android vecchie, ad adottare sempre le release più recenti.
Ovviamente questa nuova soluzione non farà altro che diminuire la frammentazione del nostro amato robottino verde ma ancora ci sarà lavorare per poter eliminare definitivamente il problema.

[…] Google: nuove regole per la certificazione obbligano ad utilizzare le ultime release Android […]
di fatto l’unica strategia possibile sarebbe quella di costringere tutti i produttori ad utilizzare la versione stock di Android personalizzabile
Si ma i produttori troverebbero un modo per non aggiornare anche android stock (di certo non si può pretendere che sia Google a farlo) e poi trovo quella dell’interfaccia e i servizi dei produttori, ormai, une delle poche, insieme all’estetica, differenze tra i produttori, togliergli anche questo significa veramente anestetizzare il mercato mobile, con BigG che se la canta e se la suona, mettendo quello che vuole, i produttori relegati a semplici assemblatori senza poter far altro che mettere qualche app stupida (si perchè per introdurre funzioni più profonde come quelle dei Note bisogna comunque mettere mano al sistema e si ritorna a come si è adesso)… mi ricorda la situazione dei pc ahaha…
alla fine, per me, android deve essere una base da cui partire e a cui ogni produttore può aggiungere quello che vuole, constringere a usare la versione stock vuol dire togliere la variante Open al robottino… anche perchè ci sono android modificati anche “vecchi” a volte con più funzioni di KitKat stock, l’importante è che tutti i servizi Google funzionino tutto qui.
beh, io per esempio sono entusiasta della Sense di HTC e per me è un motivo di acquisto insieme alla qualità dei terminali. Sono il primo ad apprezzare la personalizzazione profonda. Resta il fatto che la frammentazione viene percepita come un problema.
Purtroppo non sono esperto e non ho la ricetta per sistemare le cose però in un modo o nell’altro quello della frammentazione è un problema che andrebbe risolto.
(p.s. un altro problema che andrebbe risolto secondo me è quello dei backup che non è possibile fare in modo totale se non rootando)
Se il problema è rootare ti consiglio pizza bollente e coca/birra ghiacciata, poi vedi come rooti :D
Comunque secondo me le personalizzazioni dei vari brand vanno proprio contro il principio open di Android, non lo aiutano affatto. Spiegami perché sul mio telefono devo avere app che non userò mai solo perche il produttore/carrier me lo obbliga
Mah, guarda, sul fatto che le applicazioni indesiderate dovrebbero poter essere eliminate a piacimento dall’utenza mi trovi totalmente d’accordo
Sinceramente preferisco la frammentazione alla monotonia :) e si, anche secondo me google dovrebbe iniziare a mettere un bel sistema di backup completo ;)… come anche un sistema di risparmio energetico…
Ma come fa a mettere un sistema di risparmio energetico? Mi spiego meglio, se io ho un telefono con nfc per risparmiare batteria sarà meglio disattivarlo, ma se non c’è l’ho non mi serve. Avere la funzione per disattivarlo….
un esempio “semplice” potrebbe essere che sotto wifi si tolga l’LTE/3g e vada avanti in 2g… poi ce ne sono sul play store di app da cui prendere spunto, si, spesso fanno peggio ma di certo se alcune delle loro funzioni fossero implementate in modo nativo nel sistema non guasterebbe, un’altra cosa carina sarebbe un di risparmio energetico già presente nei portatili e ormai in tutte le rom android dei produttori averlo su android stock non sarebbe male :)
[…] (…)Continua a leggere Google: nuove regole per la certificazione obbligano ad utilizzare le ultime rele… […]
La cosa non porterà dei problemi di lentezza ai dispositivi low-end??
Ma 4.4 non è dichiaratamente ottimizzato per 512 mb e quindi dovrebbe girare meglio in condizioni di scarso hw?
no perché android gira benissimo anche su un dualcore 1ghz e 512mb di ram
Hai detto bene per una volta.
L’unica strada percorribile per cercare di arginare un fenomeno che rappresenta il principale tallone d’Achille dell’ecosistema Android.
Basterebbe che i produttori facessero hardware e driver e non brandizzassero i sistemi operativi… come un portatile che quando lo compri ha le sue personalizzazioni, poi ci fai quello che vuoi… metti il SO che vuoi, i programmi che vuoi o lo lasci così com’è, ma lo decide l’utente finale non il produttore!
Era ora!!! finalmente google da un termine a questi dispositivi che vengono abbandonati a se stessi o alla vendita di dispositivi con vecchi os…ne va di mezzo anche l’esperienza di uso e l’immagine di Android…forse così anche smetteranno di produrre 800 telefoni simili tra di loro e concentrarsi più ad una gamma ristretta ma seguita di telefoni…
io sarei per android stock e la ui limitata a launcher con icon pack e app specifiche del produttore, il tutto ovviamente disinstallabile a piacimento. ottima cosa comunque questa delle finestre di rilascio, è davvero assurdo vedere smartphone in uscita questi giorni con su jb 4.2.2
…Volete forse dire che il mio nuovissimo I7 4770K con 16gb di ram siccome monta win 95 è obsoleto?
Si :-)
tanto per cominciare di tutta quella RAM ne vedrà solo al massimo 3 giga e molto probabilmente le istruzioni del tuo i7 non serviranno a nulla con Windows 95.
per continuare il paragone immagina di non avere possibilità di cambiare sistema operativo perché non esistono i driver senza i quali non parte neanche… :-)
Molto semplice: da ora in poi 4.4 e superiori per i dispositivi low-end e 5.x per i dispositivi high-end. E gli anni successivi vai avanti così, con 2 versioni presenti sul mercato. Quando cambi versione ottimizzi quella precedente per i dispositivi meno potenti (con poco sforzo perché nel frattempo gli standard si sono alzati) e puoi lavorare principalmente sul nuovo OS rendendolo più innovativo.. 2 piccioni con una fava..anche perché sembra che decentralizzare il sistema nelle gapps non stia dando i suoi frutti (malgrado la trovi una strategia intelligente)..
Dubito che case che non hanno ancora aggiornato i loro diapositivi entry-mid lo facciano adesso….Ecco sancita la prematura morte di tutti i device entry-mid level
dai forza pian piano, poi quando apple e microsoft avranno i telefomputer piegabili e tascabili, android inizierà ad avere la maggior parte dei dispositivi con la stessa versione di sistema operativo e qualche app per tablet in più……..