Il primo telefono Android, il T-Mobile G1, compie 10 anni.

24 Settembre 2018Un commento

Dieci anni fa dalla prima e sorprendente collaborazione tra Google ed HTC nacque il primo smartphone Android al mondo: il T-Mobile G1 (HTC Dream al di fuori del mercato americano).

Fu un primo passo memorabile grazie a quale iniziò lo sviluppo di quelli che oggi sono gli smartphone Android moderni.

Il G1 era un dispositivo tutt’altro che perfetto ma nel contempo portava con sè innovazioni e caratteristiche che lo rendevano unico e in deciso contrasto con l’Iphone.

Già a partire dal suo lancio, a differenza dell’Iphone, che era già alla sua seconda generazione, il G1 possedeva un’esperienza d’uso aperta e personalizzabile con la possibilità di far girare applicazioni in background laddove il dispositivo Apple non gestiva ancora il multitasking.

Le features principali del G1, sul quale girava il primo Android 1.0, erano principalmente l’integrazione nativa di Gmail e di Maps, il download di musica tramite Amazon nonché una gestione degli input tramite touch screen, tastiera fisica a scomparsa e la mitica track-ball.

Ovviamente non ebbe il successo che raggiunse Iphone ma fu un primo importante passo che sancì l’inizio di un’alternativa allo smartphone della mela morsicata.

Questo perchè anche le prime versioni di Iphone erano tutt’altro che perfette per quanto il prodotto fosse rivoluzionario.

Infatti alcune delle funzioni che oggi conosciamo, come gli utilissimi widget, gli sfondi e le icone personalizzabili, erano già presenti sul G1 e lo distinguevano anche in questo rispetto ad Iphone.

Vi era poi la tastiera fisica a cinque righe che, per quanto oggi sia stata praticamente superata ed abbandonata a favore di quella touch, risultava una valida alternativa a quella utilizzata sul melafonino che nelle prime versioni era meno precisa e tendeva a far scaldare l’Iphone.

Il G1 fu anche il primo smartphone Android a utilizzare le nuove reti 3G che allora erano disponibili solo in alcuni paesi ed aveva un primo rudimentale Android Market per le app che di certo non erano ancora al passo con il mondo Apple.

Ultimo aspetto non meno importante era l’esperienza d’uso offerta per la navigazione internet che ai tempi non poteva di certo contare su pagine web ottimizzate per i dispositivi mobili.

Il G1 infatti a differenza di iPhone, a parte l’uso dell’innovativo pinch to zoom, grazie alla sua trackball rendeva meno frustrante il click sui piccoli collegamenti testuali e risultava molto utile e preciso nel gestire diversi aspetti della navigazione che non era certo comoda su piccoli display dell’epoca.

Da allora quasi tutto è cambiato e le piattaforme che un tempo cercavano di competere con la rivoluzione Iphone e successivamente Android sono scomparse o quasi.

Dobbiamo quindi ringraziare il piccolo ed acerbo T-Mobile G1 per essere stato il capostipite dell’evoluzione inarrestabile che ha portato oggi Android ad essere la piattaforma mobile più diffusa al mondo e per moltissimi utenti la più amata.

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