Il mercato degli smartphone è ormai saturo? [Editoriale]

4 marzo 201820 commenti

Il 2017 non è certo stato un annus mirabilis per il mercato degli smartphone. La domanda sorge quindi spontanea: siamo prossimi alla sua saturazione?

Andiamo con ordine. Il mercato degli smartphone, nato all’incirca una decina di anni fa, è stato sempre caratterizzato da una crescita forte e costante. Il 2017, tuttavia, è stato il primo anno in cui non solo questa crescita si è arrestata, ma che ha visto addirittura una lieve flessione: è stato venduto un miliardo e 472 milioni di dispositivi contro il miliardo e 473 milioni del 2016.  A ciò ha contribuito in modo particolare l’ultimo quarto del 2017, che ha visto una contrazione delle vendite pari a 27 milioni di unità rispetto all’ultimo trimestre del 2016. (IDC)

Mercato degli smartphone

Quale potrebbe essere la causa di tutto questo? Una risposta può essere trovata andando ad analizzare la situazione di un paio di paesi considerati “mercati emergenti”, Cina e India, che assieme ospitano oltre il 36% della popolazione mondiale.

In India la penetrazione degli smartphone è, secondo newzoo, molto bassa (22.4%). Si tratta quindi di un mercato in teoria ricco di prospettive, che in effetti è cresciuto del 14% nel corso dell’anno passato, ma per i grandi brand appare molto difficile affermarvisi. Il 21% della popolazione indiana vive infatti al di sotto della soglia di povertà e il PIL pro capite a parità di potere d’acquisto è estremamente basso (127° al mondo). Dunque qui è più facile prevedere il successo di telefoni con a bordo Android GO o comunque commercializzati ad un prezzo che non superi i 100/200$ piuttosto che di top di gamma proposti anche a 5 volte tanto.

La Cina, invece, secondo Canalys, ha visto nel 2017 un calo del 4% nelle vendite di smartphone. Il mercato degli smartphone cinese è andato rapidamente verso la saturazione in quanto ha visto per primo l’avvento di aziende come Oppo, Vivo o Xiaomi, capaci di offrire prodotti con specifiche di tutto rispetto a prezzi estremamente contenuti rispetto a quelli proposti da Apple o Samsung. Secondo Mo Jia di Canalys, ora che gli utenti cinesi hanno a disposizione degli smartphone entry-level ricchi di funzioni, tendono ad aspettare sempre più tempo prima di cambiarli (in media 26.8 mesi) non sentendone il particolare bisogno.

Mercato degli smartphone Cina

Il ragionamento appena esposto relativamente alla Cina può inoltre essere esteso anche al mercato europeo. Ad oggi sempre più persone continuano ad utilizzare il proprio smartphone per almeno un paio di anni, a causa di vincoli contrattuali o per via dei prezzi sempre più elevati. Dopotutto perchè spendere 800, 900 o addirittura più di 1000€ per assicurarsi ogni anno l’ultimo top di gamma quando quello acquistato l’anno precedente (o un dispositivo pagato meno della metà) è e sarà ancora per molto in grado di svolgere egregiamente il proprio lavoro?

Un esborso più elevato e costante potrebbe essere giustificato dalla presenza di una o più killer features, che attualmente latitano negli smartphone top di gamma. È vero, abbiamo visto recentemente doppie fotocamere, nuove intelligenze artificiali, pensiamo all’implementazione della rete 5G, si è parlato di display pieghevoli, borderless o curvi, ma niente di tutto questo è in grado di offrire una esperienza utente rivoluzionaria.

Appare evidente quindi che il mercato degli smartphone si trovi in una situazione di crescita bassa o nulla. L’arma dell’innovazione sembra essere spuntata, dunque ora più che mai il prezzo rappresenta l’elemento in base al quale i consumatori orientano le proprie scelte.

Dunque, alla luce di tutto questo, cosa possiamo aspettarci per il futuro?

Personalmente credo che le maggiori possibilità di espansione le abbiano i produttori cinesi in grado di offrire hardware top a prezzi competitivi, come ad esempio Xiaomi, che secondo IDC è stata in grado di quasi raddoppiare le proprie vendite tra il Q4 del 2016 e il Q4 del 2017.

I brand più famosi potrebbero certamente perdere una piccola quota di mercato, ma potrebbero difendersi investendo maggiormente su prodotti medio gamma di qualità, con prestazioni più che soddisfacenti da commercializzarsi a prezzi più contenuti.

Infine ricordiamo come il mondo dei dispositivi mobili ci abbia abituato a improvvisi e repentini cambiamenti che in pochi avrebbero potuto prevedere: magari mentre stiamo scrivendo Samsung piuttosto che Apple o Huawei potrebbero star lavorando a una tecnologia in grado di sconvolgere gli attuali paradigmi.

 

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  • Non lo è… Il problema sta nella situazione attuale, cioè: molte persone hanno cominciato a comprendere che sono state raggirate da frottole tecnologiche volte principalmente allo scopo di enormi guadagni e violazione globale della privacy…

    • Didin

      chi stai aspettando è ora presente, tasogare seibei : PYMOVIE4K.BLOGSPOT.COM

  • sanio

    piu che future le novità negli ultimi anni sono state involuzioni…togliere la batteria rimovibile mettere display curvi sempre piu grandi adesso togliere il tasto fisico come iphone x ,boh a me sembra che si continui a togliere roba piu che aggiungere

    • System Ready

      Dimentichi Jack cuffie, infrarossi, radio fm, speaker frontali ecc

      • sanio

        la lista e lunga e un po come la Lamborghini man mano si tolgono cose per alleggerire la vettura il prezzo sale.e cosi sta facendo la mela…dai manca poco che ci toglieranno la sim per le sim programmabili.e poi la mattonella e bella che sigillata, come quella del cesso

  • target33

    Fate un smartphone top di gamma con una camera decente (e per decente intendo con apertura F/1.6, stabilizzatore, sensore in grado di fare buone foto di sera), batteria da almeno 4000mAh, snapdragon 845, android stock e niente bloatware con un firmware che si possa definire umano, ad un prezzo decente. Vedrete se non arriva primo nella classifica vendite. Altro che saturazione

  • teob

    Mercato che può smettere di crescere di saturazione è tutto un altro discorso. Non è saturo un mercato che vende 1,5 miliardi di pezzi (su 7 di popolazione) all anno

  • Vincent_LC

    Io sono fra quelli disposti a comprare un top di gamma e mantenerlo per almeno tre quattro anni. Ho avuto il Note 3 per 4 annie dopo averlo (purtroppo) rotto…ho comprato il Mate 10 pro…che spero resista almeno 4 anni. È sbagliato questo ragionamento? Forse per alcuni si.

    • ajaxx

      bhe c’è anche chi fa peggio (o meglio) :) il mio primo smartphone ebbe una bella pensione di 7 anni di contributi senza mai aver visto il centro assistenza :)
      poi un bel giorno ha iniziato a darmi il messaggio “ti prego buttami,so arrivato al capolinea” quando premevo il tastino d’accensione :)

    • Andrea Martini

      io ogni smartphone che ho avutomi l’ho sfruttato per 4 anni o poco più…e penso sia un periodo più che decente considerando gli enormi passi da gigante che fanno i terminali ogni 2 anni…ora però questa cosa si è ridotta…quindi spero che il mio 5T mi duri almeno 5-6 !

    • trinitron1

      Io ho ancora il Note3. Sono passati parecchi anni, mi trovo ancora benissimo, con il suo schermo ottimo e la batteria rimovibile che rimpiangerei moltissimo nel caso acquistassi un nuovo modello. Mi piacerebbe cambiarlo solo per uno con fotocamera migliore ma se questo vuol dire cacciare 1000 euro dal portafoglio, lo terrò volentieri finché non trovo una super occasione, un top level a prezzo dimezzato. E se nel frattempo si dovesse rompere lo farò aggiustare. Ringraziando sempre Samsung per questo ottimo prodotto.

  • Tys

    Comunque l’espansione di Xiaomi secondo me è data in buona parte dal mercato indiano che, a ragione, favoriscono. I cinesi dal canto loro preferiscono Huawei e Oppo.

  • Giallu74

    Il problema non è tanto nella saturazione del mercato, ma è fondamentalmente relativo al sistematico aumento di prezzi per i nuovi telefoni unito alla loro svalutazione nel breve/medio periodo.
    In poche parole, prodotti come Iphone, Note 8, Samsung S9/S9 Plus hanno vissuto nel 2017 (e stanno vivendo nel 2018) una enorme impennata nei prezzi, a fronte di un’usabilità nel quotidiano che non giustifica tali aumenti.
    Ad esempio datemi un solo motivo per cui chi aveva Iphone 7 dovrebbe acquistare Iphone 8, oppure per chi ha un Samsung S8 passare ad S9.

    D’altro canto chi acquista medi o base gamma rappresenta una categoria di consumatori che non cambia telefono per il gusto di farlo, ma perché ne ha bisogno pertanto li tiene 2/3 anni o finché non si rompono.

    Poi aggiungiamo che, dato il livello dei prezzi chi cambia telefono lo fa anche tramite abbonamento con i gestori ed il gioco è fatto.

    La verità è che forse chi acquista questi gingilli sta uscendo da una fase compulsiva e sta entrando in una fase più matura.

  • zazzappiaman

    “Ad oggi sempre più persone continuano ad utilizzare il proprio smartphone per almeno un paio di anni” io ho un modello del 2014 con snapdragon 801… e finché funziona bene non lo cambio!

    • Niccolò Proietti Savina

      Beh si, due anni è il minimo ed è facile aspettarsi che questi tempi si dilateranno nei prossimi anni

    • Luki1

      Io uso ancora tutti i giorni il mio galaxy S5 del 2014. Odio il consumismo e lo spreco di prodotti ancora funzionanti.

  • Mauro Zuccato

    Tempo fa continuavo a cambiare cellulare, ma a quei tempi c’erano cambiamenti sostanziali nell’hardware (ero SonyEricsson… ho cambiato molti modelli nel corso degli anni)

    Poi, dopo l’Xperia Neo, che è stato un passo falso (neanche un GB di memoria) ed i design che non mi hanno mai convinto, sono passato ad un Nexus 5.

    Mai rigirato all’assistenza, mai un problema… ok, ultimamente necessiterebbe una riformattazione, e la batteria stenta ad arrivare a fine giornata… però ha più di 4 anni.

    Se mai dovrò cambiare… sarei molto combattuto…. prezzo e prestazioni da top di gamma che dovrebbero essere garanzia di lungo “supporto” (non mi riferisco tanto agli aggiornamenti di Android ma alla resa del telefono) o stare su prodotti medi, con prezzo più corretto e sperare che abbiano la stessa vita? (Mate 10 Lite, per esempio)

    • Niccolo Proietti Savina

      Esattamente. Oggi le prestazioni medie degli smartphone sono decisamente aumentate rispetto a qualche anno fa. Un Galaxy S1 (2010) sfigurava tremendamente davanti a un S3 (2012), così come un Galaxy Nexus davanti a un Nexus 5, mentre ora un telefono del 2016 non ha nulla da invidiare a uno appena uscito. Quanto al tuo dubbio si possono fare molti ragionamenti.
      Tu come me hai il Nexus 5 come punto di riferimento: 349€ al lancio per un telefono che a distanza di oltre 4 anni va ancora bene. Facendo dunque le dovute proporzioni, se spendessi 800€ per un top dovresti tenertelo per almeno 8 anni, e la cosa non mi sembra molto realistica. Io mi orienterei più su un medio-gamma completo, tenendo d’occhio le varie offerte soprattutto di produttori non famosissimi.
      Ad esempio la scorsa estate ho trovato in offerta lampo lo Xiaomi Mi 5 a 175€, che non mi fa ardentemente desiderare praticamente nessuno dei top di gamma visti finora. La MIUI è continuamente aggiornata, le prestazioni non sono scadute nel tempo e, cosa per me non secondaria e da tenere in considerazione, è molto supportato dalla community di XDA.

  • Marino Rombodituono Rinaldi

    IO MI DOMANDO E DICO…. QUANTI SMARTPHONE DEVE AVERE UNA PERSONA??? Ok la voglia di cambiarlo ma in genere si aspetta che arrivino a fine vita…… coi prezzi che hanno poi….

  • Drea

    Credo che il mercato si sia “fermato” perché, in occidente, lo smartphone è oramai cresciuto e diffuso su quasi tutta la popolazione, e non ci sono grossissime differenze tra gli smartphone del 2018 e quelli del 2016 che giustifichino un cambio con una frequenta annuale di uno smartphone. Discorso diverso si poteva fare qualche anno fa, quando già dopo sei mesi si trovavano differenze tecnologiche anche abbastanza significative, oggi gli smartphone sono quasi tutti uguali, hanno quasi tutte le stesse caratteristiche, le interfacce sono simili e ci sono poche differenze tra loro e anche uno smartphone di 200€ è in grado di svolgere egregiamente le stesse funzioni di uno smartphone di 800€.