Google ha perso oltre 30 miliardi di dollari all’anno in cause giudiziarie contro ‘patent trolls’

6 aprile 201318 commenti

Google, in un post sul proprio blog, ha annunciato di aver chiesto alla Federal Trade Commission (FTC) ed al Dipartimento di Giustizia di indagare e prendere provvedimenti riguardo i "patent trolls". 

Per chi non lo sapesse, con tale termine si indicano aziende o enti che registrano apposite tecnologie per poi attaccare e citare in giudizio altre realtà del settore tecnologico. A differenza delle normali “guerre per i brevetti”, in questo caso si tratterebbero di società che in realtà non hanno lanciato sul mercato alcun dispositivo, ma hanno registrato il documento solo ed esclusivamente con lo scopo di attaccare altre aziende.

All’interno dell’articolo pubblicato, Google ha indicato una perdita di oltre 30 miliardi di dollari all’anno negli Stati Uniti a causa dei patent trolls; per questo motivo l’azienda ha esortato le altre realtà a stipulare “accordi di cooperazione per aiutare a frenare questi imbrogli“.

Secondo Google, alle spalle dei cosiddetti patent trolls è possibile trovare altre realtà importanti del settore che vendono il brevetto per poi dichiarare guerra alle concorrenti. Anche se non è stata citata alcuna azienda nell’articolo, la società di Mountain View ha inserito un link diretto ad un articolo di Bloomberg in cui vengono citate Microsoft, Nokia, Alcatel-Lucent ed altre realtà che compiono tali “sporche operazioni”.

In conclusione, Google ha presentato un documento alla FTC in cui chiede di investigare e prendere seri provvedimenti per interrompere queste azioni, il prima possibile.

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