Play Store: da oggi i commenti richiedono Google+

27 novembre 201235 commenti

Era già nell'aria da diversi giorni, ed ora arriva finalmente l'ufficialità: d'ora in poi, chiunque vorrà commentare i contenuti del Play Store dovrà farlo obbligatoriamente con il proprio account Google+.


Gli utenti saranno quindi riconoscibili con nome e foto; al momento il servizio non è ancora del tutto attivo, e tutte le vecchie recensioni mostrano semplicemente la scritta “Un utente Google”.

Sicuramente un’ottima mossa da parte di BigG per alzare la qualità dei commenti (e anche gli iscritti sul suo social network): che ne pensate voi? Giusto o sbagliato? Fatecelo sapere nei commenti!

  • Barretta

    Mi sembra una cosa buona in realtà al contrario di vari articoli che si leggono relativi a questa egemonia sulla raccolta e controllo delle informazioni da parte di Big. G ( non che non abbiano un monopolio quasi assoluto che sia chiaro ).
    Avendo una sorta di “certificazione” utente si potrà eventualmente interagire con essi per una discussione o chiarimento o approfondimento.
    Sperando sempre che non se ne abusi come spesso accade

  • Suzlapulvo

    No problem.
    Se almeno la vostra app funzionasse a dovere sarebbe ottimo. Avete disqus, ma connect con g+ o anche con gli altri e pure con disqus non ha mai funzionato e dire che ho pure cambiato smartphone e nemmeno adesso.
    Anche il login interni dell’app non cambia niente.
    Riinstallato, wipe cache ecc… X niente.
    Ogni commento con login manuale

  • anto

    E una stronzata non serve a niente an parte controlarci di più brutte merde google

    • axel

      Hai qualcosa da nascondere??

  • Blu-Sky

    Scelta che condivido pienamente.

  • http://twitter.com/Marco_manfre Marco Manfredi

    Meglio così almeno adesso si può vedere la faccia di chi spara ca***te! :)

  • dario

    dopo aver condiviso la scelta il giorno dell’annuncio, mi sono ritrovato dopo poche ore a cambiare idea, ragionandoci un po’ di più sopra. in realtà, per fare acquisti nello store bisogna già ora essere loggati, per cui c’è già un sistema di controllo da parte di google per rendere perseguibili eventuali azioni diffamatorie o denigratorie intraprese nelle recensioni.
    pertanto, la qualità delle recensioni secondo me non avrà particolari migliorie, solo utenti sprovveduti in passato potevano pensare di non essere rintracciabili nei commenti “sbagliati”. è chiaramente un sistema atto solo a obbligarti a iscriverti a g+ che viola abbastanza violentemente la tua privacy. un conto è renderti accessibile dalle tue cerchie, un conto è diffondere nome, cognome e foto in commenti alla mercè di tutti.
    credo proprio che almeno per ora non farò più recensioni, con tutto che lo spirito social e collaborativo dei feedback lo reputi estremamente utile per la comunità.
    se qualcuno di voi riuscirà a convincermi del contrario continuerò a lasciare le mie opinioni, sarei molto felice di essere dissuaso dal proposito! :)

    • Davide Moriello

      L’utente medio che si sente anonimo su internet è più invogliato a trollare, a scrivere cavolate, comportarsi “male”.
      Se l’utente sa che in quel messaggio che scrive mette la sua faccia con nome e cognome l’utente ci penserà due volte prima di trollare ed è più invogliato a scrivere commenti sensati (anche se negativi), ma magari giustificando.

      • dario

        sì mi rendo conto che questo deterrente potrebbe leggermente migliorare la qualità dei commenti, ma avendo google strumenti di controllo la modifica da apportare a mio avviso sarebbe stata quella sicuramente più costosa ma meno lesiva della nostra privacy di assumere personale per moderare i commenti, cancellando commenti, ammonendo per comportamenti scorretti e infine bannando dalle opinioni i recidivi. privare della privacy comporta problematiche serie nell’esprimere opinioni, da non sottovalutare, come le casistiche qui sopra riportate.

        • Marco

          È come dire di togliere la spazzatura dai commenti di youtube, sono decisamente troppi, servono degli strumenti “a grana grossa” come questo. Poi non credo che sia un’infrazione della privacy, se esprimo un’opinione non ho nessun motivo di nascondermi (sempre che io non stia insultando/pubblicizzando il mio sito/scrivendo “fa skiifooo!!1!” in bimbominkiese).

          • dario

            ci sono app che non vuoi divulgare di avere scaricato, pensa ad app per gay che chi non ha fatto coming out non può più recensire, ad app del tuo partito politico che magari per non essere licenziato o mobbizzato dal tuo capo che è di orientamento opposto non vuoi rendere pubblico di aver scaricato, ad app di natura erotica che ben pochi avrebbero piacere di associare alla propria persona… ma anche un gioco magari un po’ stupido un serio professionista di una certa età potrebbe avere remore a recensirlo… ci sono migliaia di applicazioni che si ha motivo di recensire anonimamente, anche con serietà e competenza, che molta gente non si sentirà più di commentare.
            con i mezzi di google moderare flussi di milioni di commenti non è un problema, si passa prima a un filtro automatico che seleziona al personale i commenti sospetti e si valutano solo quelli. un sistema simile a quello di disquis stesso, ma ovviamente più evoluto. ripeto, è sicuramente più costoso, ma decisamente alla portata del colosso di mountain view.

          • Marco

            Hai ragione, avevo pensato anche a questo, però non esiste una vera e propria soluzione, tralasciando il fatto che è una soluzione totalmente impraticabile, anche mettendo delle persone a valutare i commenti come fai ad essere certo che il loro lavoro sia corretto (valutare un commento non è un’operazione banale riconducibile alla semplice applicazione di regole, quello lo fanno già in buona parte i filtri automatici)? Purtroppo lo strumento perfetto non esiste e credo che questo sia quello con il rapporto vantaggi/svantaggi più elevato, nonché il più semplice da mettere in atto. Lo strumento ideale sarebbe un po’ di buon senso nell’uso dei commenti, che evidentemente sembra troppo complicato.

          • dario

            ripeto, secondo me non è totalmente impraticabile, e una volta stabilita una policy ci si attiene a quella per valutare se un’opinione è legittima o meno, non è così difficile, è quello che viene fatto ovunque vi sia una moderazione. ovviamente c’è un fattore di fallibilità in ogni sistema di moderazione, ma d’altronde c’è un fattore di fallibilità anche nel sistema affidato all’autogestione: non mancheranno abusi anche a viso scoperto, ne trovi a migliaia nei commenti su youtube, su facebook e in qualunque social network dove compare nome e cognome e foto. tra i due sistemi, il più efficace era sicuramente quello della moderazione, se non è stato scelto è stato solo per evidenti motivi legati a g+, mi dispiace dirlo ma non ho grossi dubbi in materia. una società che fattura più di una nazione non ha certo problemi a sviluppare un sistema di controlli automatici superefficace (ha già mezzi analoghi tra i più potenti al mondo applicati in altri campi) ed assumere un po’ di ragazzetti part-time per ogni nazione a moderare commenti.

      • Marco

        Io inizialmente non ero d’accordo perché mi sembrava una forzatura, poi ripensandoci sono arrivato alla tua stessa conclusione. Ci sono davvero troppi commenti spazzatura adesso come adesso, spero che questo invogli la gente a “pesare” di più le parole.

    • guest

      Condivido in pieno, oltre a tutto quello che hai detto questa scelta serve a g+ anche per attirare più aziende ad investire su g+. Perché così aumenteranno il numero degli utenti del suo social network, così potrà competere con libro facce.
      Google ha troppi poteri, non è giusto che mi obblighi ad iscrivermi a un servizio che non voglio.
      Mi sa che in futuro anche per scaricare le app bisognerà iscriversi a g+, quando questo succederà, dovrò abbandonare con dispiacere android.

    • Pilo8

      Concordo pienamente!

  • herant

    fanculo a google. trovo irritante questo stratagemma per obbligarti ad iscriverti a google+. sto iniziando seriamente ad odiare la politica di mountain view. se non fosse che ho galaxy nexus e nexus7 sarei già a passato a wp8.

  • antonio

    Giusto e poi così si amplia di più google+ che a parer mio e un bel social network ma poco divulgato

  • Giammy

    Io sono iscritto a google+ e mi piace molto. E c’è meno caos che su Facebook che ormai é diventato solo un modo per offendere.. Io sono d’accordo.

  • Audace62

    Sbagliato cmq l’imposizione mi sa tanto di apple…

  • Technotronic

    Non serve assolutamente a nulla, se non di OBBLIGARE l’utente ad iscriversi al loro social network.
    Dei profili in Google+ ne creo quanti me ne pare e magari ad uno associo la foto di Topo Gigio e nell’altro quella di Pinocchio…ma la mia carta di credito associata al mio account sul Market è univoca.
    Quindi se ci fossero gli estremi per un’eventuale azione legale nei miei confronti, già lo possono fare.
    Ripeto: è solo un’imposizione ad iscriversi per aumentare il numero degli utenti a G+.

  • http://www.facebook.com/marco.alessandroni.750 Marco Alessandroni

    Scelta ridicola. Boicotta Google+!

  • Milton89

    A me l’idea piace per la pulizia dei commenti… E ‘ vero ci sono casi particolari ma al 99,999% dei casi ritengo sia una soluzione buona, proprio come su youtube che la questione dei nick ha messo in seria difficoltà gli youtuber…

  • Antonio Rigano

    semplicemente non riceveranno più commenti da me. Tutto qui. Non uso google+ e non mi ci faccio obbligare. E non, come ho letto da qualcuno, per scrivere “trollate”, ma semplicemente perchè comincio ad averne abbastanza delle applicazioni con obbligo di accesso ad un social…alcuni esempi? persino applicazioni ludiche come Song Pop o Texas Hold’em richiedono accessi a facebook o altro. Non ne posso più di fare sapere cosa sto facendo alle persone anche quando non voglio.
    Per quanto riguarda il ragionamento della qualità dei commenti, non concordo! Primo, a farsi un profilo falso non ci vuole nulla, quindi chi vuole scrivere bagianate lo farà comunque e secondo, basta leggere i numerosi commenti che ci sono su tutte le applicazioni per rendersi conto che su 100 commenti 1 solo sarà una cazzata, gli altri sono seri ed utili, quindi questa è una scusante che non regge.

  • francrsco

    Io invece non sono d’accordo per niente. Perché devo iscrivermi ad un altro servizio per usarne uno?
    Semplicemente smetteró di recensire le app, peggio per loro.
    È solo una scusa per aumentare gli iscritti a g+ che è n. Flop totale.

  • geai

    NOOOOO NON POTRÒ PIÙ BESTEMMIARE SULLE APP RELIGIOSE…

  • Antonio Rigano

    Chiedo a tutti gli utenti che stanno parlando di “pulizia dei commenti”: nello specifico, a cosa vi riferite? Cioè,
    il fatto che sul play store appaia il mio nome, come su plus, in quale
    maniera mi impedirebbe di scrivere commenti “poco consoni”? Cioè…se io
    vado a commentare la app di Twitter (faccio un esempio) dando una
    stella e scrivendo “oggi ho mangiato pasta al sugo” vado in galera? NO!
    Quindi da cosa un utente stupido dovrebbe essere spaventato?

    • Antonio Rigano

      e giusto per chiarire, non credo ci siano sanzioni neppure per chi scrive cose del tipo “questa app fa schifo stronzi” e via di li. Cosa dovrebbe accadere?

  • http://twitter.com/herny66 herny

    ma chi se li fila quei commentucci sul playstore…esistono i forum per fortuna…

  • gianni antani

    E che mi frega! Passo a windows…..tutto un altro pianeta. Android può anche morire per me, adesso….mi spiace è la dura legge del mercato.

  • valespideyu

    se non si ha google+ e non ci si vuole iscrivere non inseriscano più recensioni e stic*** ;)

  • Pingback: Google Play Store: arrivano i pre-ordini per i libri – Androidiani | Androidiani.com()

  • Pingback: Google Play Store: arrivano i pre-ordini per i libri - Saperlo.eu » Saperlo.eu()

  • http://twitter.com/verrotorres Vico Torres

    non se ne può più….avevo appena comprato il mio primo smartphone con android..la prima app che volevo commentare…e mi chiede di iscrivermi ad un altro social…basta! Ho scelto twitter, mi piace quello voglio solo quello! Già su altri servizi in passato si è dimostrata deludente adesso continua il delirio con google+…comincio a pensare anche ad un’altra casella di posta….

  • http://twitter.com/verrotorres Vico Torres

    …dimenticavo anche su You Tube ti chiede insistentemente di comparire con il tuo nome vero…è insopportabile…chi vuole comparire già lo fa e di questi tempi non c’è nemmeno bisogno di pregarlo…ma tutti gli altri lasciateli in pace…se è per la sicurezza: già oggi vengono perseguiti via internet ogni tipo di criminali che non si iscrivono di certo ai social…io poi tutte ‘ste parolacce nei commenti mica le trovo, quindi già adesso le rimuovono in qualche modo..