Google Drive e le condizioni d’uso

25 aprile 201259 commenti

I colleghi di Androidworld.it hanno confrontato le condizioni di utilizzo di Google Drive con quelle di servizi concorrenti. Ne emerge come Drive non rispetti la privacy nè la proprietà dei propri utenti:


Infatti le condizioni d’uso di Drive recitano:

“When you upload or otherwise submit content to our Services, you give Google (and those we work with) a worldwide license to use, host, store, reproduce, modify, create derivative works (such as those resulting from translations, adaptations or other changes we make so that your content works better with our Services), communicate, publish, publicly perform, publicly display and distribute such content.”

In poche parole, caricando files su Drive, si da a Google e alle società collegate il diritto di condividere, modificare, rendere pubblici i file in questione.
Le condizioni, molto simili a quelle di Facebook, sono molto pesanti, quasi un furto legalizzato di dati.
Secondo altre interpretazioni queste condizioni non sono così pesanti, ma a nostro parere la frase riportata non è opinabile, anche alla luce delle condizioni d’uso dei servizi concorrenti che chiariscono di non possedere i dati caricati dall’utente.

(SKYDRIVE)

“Except for material that we license to you, we don’t claim ownership of the content you provide on the service. Your content remains your content. We also don’t control, verify, or endorse the content that you and others make available on the service.”

(DROPBOX)

“By using our Services you provide us with information, files, and folders that you submit to Dropbox (together, “your stuff”). You retain full ownership to your stuff.We don’t claim any ownership to any of it. These Terms do not grant us any rights to your stuff or intellectual property except for the limited rights that are needed to run the Services, as explained below.”

Insomma, fate attenzione ad utilizzare tale servizio perché perderete la proprietà dei vostri file. Il don’t be evil di Google sembra molto lontano, ormai.

[fonte]

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  • Lorenzo6

    accidenti questo è pesante..non sembrano errori di interpretazioni..occhio allora a caricarci progetti! se mi copiano le foto del mio cane chissene

    • Mantacunda29

      Effettivamente non è molto incoraggiante….sarà una furbata legalizzata così!!! Maledetti!

  • Rowenta

    scaffale

    • Davide Spallanzani

      quasi quasi quando sarà attivo google drive uploaderò i dati del mio conto corrente bancario, ahahahahahahaha magari qualcuno si intenerità e a vederlo vuoto e mi farà un bonifico.

      • Giulio

        Capace che ti arriva una cartella equitalia per omesso versamento a saldo di una nuova tassa sui conti correnti vuoti

        • Teknodesh71

          ahahahahahaahahahha mi auguro di no, anche se sono talmente porci da potersi inventare una tassa del genere.

  • Renato Ugoni

    Ovviamente nessuno l’avrà letto :-)
    Compreso io. Appena ho letto lo subito disinstallato
    Peccato

  • Lion

    Mah… a questo punto per è un servizio inutile!
    Continuerò ad usare dropbox!

    • 0020021999

      concordo…

    • DeePo

      …. che propone esattamente le stesse condizioni, solo con formulate in modo più amichevole ma anche più fumoso

  • fabio bartolomei

    ma andassero a farsi benedire…………..BOX offre gratuitamente 50 GB

    • Marco Argenti

      E dai con sto box… allora caricami un file da 700MB e poi spediscimi il link se ne sei capace… A meno che tu non abbia un account a pagamento!

    • rokis23

      ciao sono andato sul sito, ma ho letto solo 5gb come dropbox, come fai ad ottenere 50gb?
      ciao e grazie.

      • Teo Preza

        Credo non sia più possibile siccome era una promozione.

  • Giampychan

    Scusate, ma quando avete creato l’account gmail e google docs, avete letto le condizioni? Potreste rimanere sorpresi nello scoprire che proponevano le stesse condizioni…

    • Fadamo

      Condivido pienamente. Sono le stesse condizioni di gmail.

      • Ribelle1985

        su gmail non leggo che si riservano di farsi i cavoli tuoi..

        • Se sei dell’85 forse non ricordi la storia.
          Teoricamente Google si fa “i cavoli tuoi” quando usi gmail, perchè in base al tipo di email che ricevi vengono mostrati gli annunci pubblicitari. Quindi,sempre teoricamente, Google può conoscere le tue abitudini. Quindi quando nacque Gmail ci fu una guerra e svariate acccuse a google in merito alla violazione della privacy. Non voglio scendere in altri dettagli perchè altrimenti ne uscirebbe una discussione lunghissima. Tuttavia noi dobbiamo ricordarci che adesso non appena ci si iscrive a Gmail si viene automaticamente iscritti anche a tutti gli altri servizi di Google. Loro dicono che lo hanno fatto per semplificare, io dico che è per altro.

          • DeePo

            Togli il teoricamente …
            Ricorda però che tutto si svolge in modo automatizzato, tramite appositi programmi in esecuzione sui loro server, non ci sono persone che ti leggono la posta o i documenti sul Drive, se non violando le disposizioni di Google in materia, né più né meno di quanto potrebbero fare i dipendenti di un altro fornitore di servizi o il dipendente di un ufficio pubblico.
            Poi se vuoi farti condizionare dalla paranoia, sappi che le connessioni ai vari server di posta non sono nella maggior parte dei casi criptate (solo l’invio delle credenziali lo è, e neppure in tutti i casi!), i dati sono archiviati su server a loro volta non criptati e facilmente accessibili.

        • DeePo

          Guarda che i termini di servizio e le regole sulla privacy sono uniche per tutti i servizi di Google e società controllate

  • Nickdawn

    Sono più o meni le condizioni d’uso di tutti gli altri servizi… Piaccia o meno (a me non piace) è così che funzionano il cloud, di sicuro non ci carico cose inportanti.

    • lion

      Non si tratta di inserire cose importanti, ma cose personali.
      Secondo me non ha senso un servizio con simili condizioni!
      A questo punto, carico le cose che mi servono sull’account di posta elettronica.

    • Metallaro

      Dropbox e altri servizi cloud non hanno queste condizioni, e altri servizi google come gmail le hanno ma è meno grave.
      Non bisogna comunque far polemica ma diffondere la cosa in modo che gli utenti facciano attenzione a che cosa caricano

  • Billyroc

    Io uso box e mi trovo da dio!!!

    • Rattinico92

      eeh basta con sto box… ogni post c’è sempre qualcuno che dice sta frase.. nessuno tel’ha chiesto

      • Zoendav

        Tra l’altro fa cagare Box! Comunque hai pienamente ragione bonaaaaa!!!!

  • Walter

    Ma c’è ancora chi crede che una grande corporazione come Google, Apple, Facebook o altre ancora possa davvero avere intenti samaritani? E’ ora di svegliarsi, prima di diventare tutti noi delle loro proprietà, come nella peggiore letteratura cyberpunk o come ha profetizzato Welles in 1984…

    • Ma perché continuate a paragonare Google a Facebook?
      P.S.
      Da giocatore di Cyberpunk posso dire che inizio ad aver paura: sono troppe le cose che si stanno avverando negli ultimi 15 anni. :(

      • Walter

        Non ho paragonato dei prodotti, bensì delle “corporations”. Cosa molto più sensata di quanto si pensi, visto che il principale business di entrambe è il data collecting ed il conseguente data mining per fare profilazione e commercio di noi, delle nostre interrelazioni e di quello che ci riguarda.

        Che pensi, che Google o Facebook esistano davvero per farti cercare quello che ti serve su Internet o per farti ritrovare gli amici delle elementari? 

        (Scusa il tono, so che sembra aggressivo nei tuoi confronti, ma non vuole esserlo).

  • è tutto spiegato ottimamente qui: http://www.theverge.com/2012/4/25/2973849/google-drive-terms-privacy-data-skydrive-dropbox-icloud
    praticamente senza prendersi quei permessi (che usa limitatamente a poter farvi usufruire del servizio) non potrebbe fare spostare file, creare anteprime, e così via. Non reclama la proprietà di un bel niente!

    • Jjff

      Sai leggere?

    • poteva scrivere ”ci autorizzi a crearti le anteprime,a tuo uso privato” la clausola ”ci autorizzi a pubblicarli,tradurli e distribuirli (a google e ai suoi partner)” la potevano evitare

      • DeePo

        Già, così il giorno che dovessi decidere di condividere un documento, o di pubblicare un filmato del Drive su YouTube, avresti letto un bel messaggio con scritto “ci dispiace, non è possibile, potresti chiederci i danni, o i diritti per la pubblicazione, riprova con un altro”

        • potevano scriverlo diversamente. scritto in quel modo è troppo vago e interpretatorio. dropbox è chiarissimo,google no. Siccome i miei dati sono importanti,per me,vado da chi è più chiaro. vuoi andare da chi è più vago? vai,a me non cambia nulla.

          • DeePo

            Veramente è esattamente il contrario!
            Google:
            Parte prima, la proprietà:
            “Some of our Services allow you to submit content. You retain ownership of any intellectual property rights that you hold in that content. In short, what belongs to you stays yours.” Mi pare abbastanza chiaro nei contenuti e nella forma, nota Google parla espressamente di proprietà intellettuale!
            Parte seconda, la licenza d’uso:
            “When you upload or otherwise submit content to our Services, you give Google (and those we work with) a worldwide license to use, host, store, reproduce, modify, create derivative works (such as those resulting from translations, adaptations or other changes we make so that your content works better with our Services), communicate, publish, publicly perform, publicly display and distribute such content. The rights you grant in this license are for the limited purpose of operating, promoting, and improving our Services, and to develop new ones.” che unito a “We will ask for your consent before using information for a purpose other than those that are set out in this Privacy Policy.” rende abbastanza cristallino il limite alla licenza d’uso (espressamente dichiarata) che Google richiede.

            DropBox:
            Parte prima, la proprietà:
            “By using our Services you provide us with information, files, and folders that you submit to Dropbox (together, “your stuff”). You retain full ownership to your stuff. We don’t claim any ownership to any of it. These Terms do not grant us any rights to your stuff or intellectual property except for the limited rights that are needed to run the Services, as explained below.” Secondo te è più chiaro? Forse più amichevole, questo si, ma in questo caso l'”except” nella formulazione copre anche la proprietà intellettuale, cioè in sostanza si va oltre la semplice licenza d’uso, contento te…

            Parte seconda, la licenza d’uso:
            “We may need your permission to do things you ask us to do with your stuff, for example, hosting your files, or sharing them at your direction. This includes product features visible to you, for example, image thumbnails or document previews. It also includes design choices we make to technically administer our Services, for example, how we redundantly backup data to keep it safe. You give us the permissions we need to do those things solely to provide the Services. This permission also extends to trusted third parties we work with to provide the Services, for example Amazon, which provides our storage space (again, only to provide the Services).”
            Di nuovo, un testo meno formale, a mio avviso non è un bene, perché non chiarisce fino a che punto si estende la licenza d’uso (che tra l’altro non viene mai espressamente nominata, si parla di un generico permesso), senza contare che da un lato chiedono il consenso, dall’altro se lo prendono, ma questo è un dettaglio.

  • Davide Paradiso

    Sono le condizioni necessarie per l’integrazione con i vari servizi di google.

  • Kkkamakkk

    Io mi sono comprato 2 hard disk da 250 giga pagati un franco e venti altri 2 già li avevo collegati in raid a un vecchio computer con cpu a basso consumo downcloccato fatta un app personalizzata e tanti saluti… É vero che passa tutto dalla rete, ma è tutto criptato percui…
    non sono un fenomeno, bastaleggere e avere voglia di imparare e non avere la pappa scodellata altrimenti avrei preso un aifon… L unica cosa che mi costa è la corrente, circa 5 euro annui, ci posso stare.

    • 1@mp0

      Mi sarebbe molto utile una soluzione come quella che hai adottato tu.
      Potresti darmi delle indicazioni più precise ?Grazie.

    • Paoloc90

      Anche a me interessa… Dove posso andare a leggere??

    • DeePo

      Anche io uso un NAS, ma il cloud offre in genere una maggiore velocità.
      Rimango comunque dell’opinione che per lo storage è meglio affidarsi alla memoria fisica del terminale e di eventuali espansioni, perché la velocità NON è un fattore secondario! Le soluzioni cloud tuttavia garantiscono il massimo contro la perdita di dati, in questo caso per stare tranquilli è sufficiente criptare i file prima di archiviarli, peccato non ci sia ancora TrueCrypt per Android, in compenso ci sono altre soluzioni.

      • Caronte

         io uso sull’android da lavoro
        Crypt2phile
        è buono ma non è esattamente il massimo della soddisfazione, servirebbe una app che mi permetta direttamente l’invio in sicurezza (quindi con connessione criptata) sui maggiori cloud e la possibilità di aggiungerne altri a mano qualora io necessiti, ancora non ci sta anche se sembra che già alcuni stiano lavorando ad una simile app con evidenti problemi, perchè android o un qualunque dispositivo mobile hanno troppi punti oscuri, troppe connessioni e protocolli di trasmissione da tenere conto e questo rende il lavoro arduo

  • Pippo0312

    Se siete preoccupati delle privacy ci sono due possibilita’:

    criptare i dati PRIMA di uploadarli di DropBox (o su altro servizio cloud):

    http://www.makeuseof.com/tag/encrypt-dropbox-data-encfs-linux/

    oppure usare l’ottimo WUALA, che crypta i dati prima di uploadare:

    http://www.wuala.com/

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  • Matteo

    E che cazzo mi sono preso un hd di rete e faccio ciò che voglio

  • Erakliton

    Per me è solo per pararsi il c..o in caso di upload di file soggetti a diritto d’autore ed evitare che FBI chiuda google docs/drive sewuestrando tutti i file. in fondo nei sequestri fatti a megaupload ed altri, i fornitori di spazio sono stati accusati di aver favorito la pirateria.

    • sìsì.
      metti materiale pirata? bene,è nostro,possiamo modificarlo e postarlo dove ci pare.
      metti materiale tuo? bene,è nostro,possiamo modificarlo e postarlo dove ci pare.
      metti materiale privato? bene,è nostro,possiamo modificarlo e postarlo dove ci pare.

      ma lo facciamo contro la pirateria, se non sei d’accordo scrivicelo in un file uppato,provvederemo a leggerlo e farti sapere che ne pensiamo.

  • marko68

    Grazie per l’avvisol’ho disinstallato subito!

  • raptor1988

    Megacloud con 500Gb di storage gratuito, il migliore:D

  • Holden72

    Il pezzo da voi riportato è preceduto da questo:
    “Some of our Services allow you to submit content. You retain ownership of any intellectual property rights that you hold in that content. In short, what belongs to you stays yours.”

    E, soprattutto, è seguito da questo:
    ” The rights you grant in this license are for the limited purpose of operating, promoting, and improving our Services, and to develop new ones.”

    Quindi non si perde la proprietà intellettuale sui contenuti e la licenza attribuita a Google è limitata agli usi necessari per gestire e migliorare il servizio.

    Mi pare che non vi siano particolari motivi di allarme.

  • DeePo

    Magari prima di creare dell’inutile allarmismo, le cose è bene leggersele e capirle!!!!

    “The rights you grant in this license are for the limited purpose of operating, promoting, and improving our Services, and to develop new ones”

    che unito a:

    “We will ask for your consent before using information for a purpose other than those that are set out in this Privacy Policy”

    Significa che Google non userà i dati che decideremo di depositare sul Drive per trarne beneficio personale, per rubare idee o brevettare le nostre intuizioni, ma significa anche che “snifferà” i contenuti, al fine di migliorare il funzionamento dei propri prodotti, cosa che fa con tutti gli altri servizi che offre (infatti è per questo che ha messo a punto una ed un sola Privacy Policy).

    Quando pubblicate un video su Youtube, date il consenso esattamente alla stessa PP, cioè rinunciate in parte alla proprietà intellettuale di quello che postate, è necessario ed ovvio, se così non fosse YT non potrebbe:
    1) far vedere la clip ad altre persone
    2) permettere ad altri di condividere la clip, ripostarla od utilizzarla come commento
    3) alterare la risoluzione della clip in base al device utilizzato dal fruitore del servizio
    4) collegare gli ads al contenuto della clip per cercare di renderli coerenti
    5) permettere ad altri di editare copie del video (RWJ dovrebbe trovarsi un altro lavoro!) …. e molto altro

    Questo non significa affatto che Google possa un domani dire di aver realizzato la clip, o chiedere i diritti d’autore nel caso decidiate di rilasciarne una copia a pagamento.

    Purtroppo questi servizi evidenziano tutti i limiti degli strumenti di diritto attuali nel gestire gli innovativi mezzi messi a nostra disposizione dal Web 2.0, d’altronde come recita l’incipit del GToS di Skydrive :

    “If you don’t agree, don’t use the service. Thanks.”

  • James Carnevale

    Cazzo quanto ha ragione crozza per alcuni, leggo commenti qui sotto di chi senza nemmeno provare a farsi un idea sua o almeno provare a verificare la notizia urla al misfatto, mentre altri, e vi ringrazio di ciò, si sono attivati per verificare e confermare una notizia che è un ennesimo fraintendimento.

  • dogma 55

    però quando fai un account su gmail se non sbaglio puoi rifiutarti di creare l’account di google plus, quindi non vieni iscritto a tutti i servizi google.
    se ti sei loggato, ti riconosce se usi il motre di ricerca, maps, il market, youtube, ma non ti costringe ad avere un profilo pubblico, che è già una cosa importante, visto che quello si che sarebbe vessatorio, e degno di una azione di invalidità.

    così semplicemente è come se la posto di una casella email, avessi un pacchetto office con vari strumenti, tutti sotto lo stesso account.

    quindi per la privacy l’unico problema rimane gmail, xkè gli altri, tipo youtube, basta che fai il log out e fine.
    e cmq come detto, anche gli altri servizi non è che siano sicurissimo.
    ci vorrebbe un servizio che si basa su una VPN per avere più sicurezza.

    se ho detto qualcosa di sbagliato correggette pure, che mica mi reputo dio in terra.
    basta che non vi accaniate…

  • Andreamagni82

    Seguivo questo blog perché era interessante, negli ultimi mesi é diventato illeggibile.
    Tornate a parlare di Android, delle applicazioni più interessanti, dei device migliori. Articoli come questo fanno venir voglia di eliminarvi dai feed…

  • Caronte

    non mi piace google per svariati motivi, non uso le sue app ed evito quando possibile di usare i suoi servizi, sono paranoico è vero ma bisogna ammettere che google NON VENDE I DATI degli utenti, la policy che sottoscrivete quando usate i suoi servizi è molto chiara, semplice, e ciò che offre è possibile somanente potendo utilizzare i dati che voi gli avete consentito di utilizzare, quando fate una ricerca, quando cercate qualcosa sulle mappe, quando utilizzate il tubo, sono tutte facilitazioni consentite dall’utilizzo delle vostre abitudini ed usi, se non glielo consentiste avreste un prodotto inferiore, molto semplice, in ogni caso continuo ad auspicarmi che google torni ad essere ciò che era

  • Andrea Ghirardini

    Tolto il fatto incontestabile che chi ha scritto l’articolo non sa leggere le licenze, e questo lo hanno già detto altri, esistono soluzioni varie:

    1- Crittografare tutto: e non è una cosa così stupida quando si danno i propri dati in mano a terzi

    2- Farsi una minicloud personale. E’ incredibile cosa si riesca fare con un NAS QNAP, i serivizi base e il QPKG di Eyeos. Si arriva ad avere praticamente tutti i servizi di google (e qualcosa in più) con un coso che consuma poco più di 20 W.

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  • DeePo

    Mi accorgo ora di un’evidente quanto madornale errore di impostazione dell’articolo, che mi spiace dirlo dimostra una certa superficialità.
    Infatti si mette a confronto la parte relativa alla licenza d’uso di Google con le dichiarazioni sulla proprietà intellettuale, cioè parti diverse dei relativi contratti, o come si suol dire fischi con fiaschi!
    Se vogliamo fare un paragone, la dichiarazione sulla proprietà intellettuale di Google è direi la più chiara e trasparente:
    “Some of our Services allow you to submit content. You retain ownership of any intellectual property rights that you hold in that content. In short, what belongs to you stays yours.”
    Magari prima di scatenare il panico sarebbe opportuno leggere con un minimo di perizia!