Microsoft attacca Google con nuovi spot sulla privacy degli utenti che acquistano sul Play Store

10 aprile 201325 commenti

Ormai è risaputo che Microsoft è in guerra aperta contro Google, nel settore della privacy degli utenti e non solo. Già in passato vi avevamo parlato e mostrato i primi spot della campagna "Scroogled", prendendo di mira Gmail e Google Search; in questi giorni Microsoft ha invece puntato il dito contro Google Play, e tutte le informazioni che vengono condivise con gli sviluppatori.

Nei due video che trovate qui sotto, Microsoft utilizza simpatiche animazioni e parole per mostrare “cosa potrebbe accadere” se i dati di Google Play finissero nelle mani della gente sbagliata. Dal video che trovate a questo link, potrete in effetti capire quali informazioni vengono condivise nel momento in cui effettuate un acquisto sul Play Store.

Viceversa, nel successivo filmato viene raffigurata una situazione di vita reale in cui molte altre persone, proprio venute a conoscenza delle vostre informazioni sullo store di Google, vi conoscono e sanno tutto di voi. Lo spot è poi condito con il transito, alla fine, della macchina di Street View, altro segnale che la privacy è compromessa.

httpvh://youtu.be/A8yZ5O96TtM

Google, dal canto suo, assicura che i dati degli utenti sono gestiti in maniera assolutamente perfetta e non rischiano alcun tipo di condivisione con utenti con cattive intenzioni.

Interessante è comunque notare come entrambi gli spot terminano con “Windows Phone non lo fa in questo modo“; la pratica adottata da Microsoft è semplice, invece che elogiare le caratteristiche dei propri device e store, vuole puntare il dito contro gli aspetti negativi di Google, per riuscire ad allontanare gli utenti da tale realtà.

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