CAT S41: La Recensione – La sicurezza si paga

2 novembre 20172 commenti

Quando si sente parlare di Caterpillar, nell'immaginario comune si pensa immediatamente alle ruspe gialle che da bambini non vedevamo l'ora di possedere sotto forma di modellino. L'azienda, però, da un po' di tempo a questa parte, ha deciso di focalizzarsi anche nella produzione di rugged smartphones. Si tratta di dispositivi, ovviamente destinati ad una fascia ben precisa del mercato, pensati per essere indistruttitibili. Scopriamo assieme fino a che punto.

Partiamo con il dire che il prezzo di questo CAT S41 non è certo fra i più convenienti: dovrete spendere almeno sui 400€ per potervene portare a casa uno. Viene da sé che, a meno di essere effettivamente interessati alla particolare tipologia di dispositivo, tenderete a volgere altrove il vostro sguardo. A tal proposito, durante il periodo di prova, ho lasciato il telefono nelle mani distruttive di mio padre, che ne è rimasto felicemente colpito.

CONTENUTO DELLA CONFEZIONE

La confezione di vendita non è nulla di eccezionale, trattandosi di una semplice scatola di cartone al di sopra di cui individuiamo il logo dell’azienda. Fine.

Al suo interno troviamo lo smartphone, sul cui display potrete andare ad applicare una pellicola, contenuta nella confezione. Il restante contenuto si compone di:

  • caricabatterie con uscita a 5V/8V/8.5V/10V/10.5V/12V – 2A/1.7A/1.5A;
  • cavo USB – microUSB che può essere inserito nel caricatore o, alternativamente, sfruttato per collegare il device a PC e portatili;
  • Cavo USB-OTG per sfruttare il vostro device anche come battery pack per altri dispositivi.

Cuffie auricolari non pervenute. Non necessiterete, invece, della spilletta, in quanto il carrellino può essere comodamente estratto con le dita.

il dispositivo

Concentriamoci ora sulle specifiche tecniche del telefono:

Rete
Tecnologia GSM / HSPA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 152 x 75 x 12.9 mm (5.98 x 2.95 x 0.51 in)
Peso 218 g (7.69 oz)
SIM Single SIM (Nano-SIM) or Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
– IP68 certified – dust/water proof over 2.0 meters and 60 minutes
– Drop-to-concrete resistance from up to 1.8 m
– MIL-STD-810G compliant – salt, dust, humidity, rain, vibration, solar radiation, transport and thermal shock resistant
Display
Tipo TFT capacitive touchscreen
Dimensione 5.0 inches, 68.9 cm2 (~60.5% screen-to-body ratio)
Risoluzione 1080 x 1920 pixels, 16:9 ratio (~441 ppi density)
Protezione Corning Gorilla Glass 5
Piattaforma
OS Android 7.0 (Nougat)
Chipset Mediatek MT6757 Helio P20
CPU Octa-core 2.3 GHz Cortex-A53
GPU Mali-T880 MP2
Memoria
SD microSD, up to 256 GB
Interna 32 GB, 3 GB RAM
Camera
Primaria 13 MP, phase detection autofocus, LED flash
Video 1080p@30fps
Secondaria 8 MP
Batteria
Non-removable Li-Ion 5000 mAh battery

 

Design

I concetti di rugged phone e di piacevolezza estetica, nella stragrande maggioranza dei casi, non coesistono: possiamo dircelo francamente, dal punto di vista estetico, CAT S41 non è bello. Certo è che la filosofia che vi sta dietro non è certo focalizzata sull’ideale di bellezza. In fondo, a cosa vi serve uno smartphone esteticamente invidiabile se, poi, lo nasconderete sotto centimetri di cover per proteggerlo dalle intemperie?

Il peso di 218 g rappresenta un ottimo compromesso fra resistenza e portabilità. Sicuramente non vi scorderete lo smartphone in giro, visto che il peso, in tasca, si fa sentire eccome. L’impugnatura è comoda ed il telefono, oltre ad essere compatto, non è per nulla scivoloso.

Nella zona anteriore abbiamo un vetro Gorilla Glass 5 attorno a cui è stato collocato uno spessore in plastica che garantisce maggiore protezione per lo schermo, almeno per quanto riguarda le cadute frontali. Trattamento oleofobico discreto.

La capsula auricolare, in plastica, forellata e leggermente sporgente, è posizionata a fianco della fotocamera secondaria ma anche dei sensori di prossimità e di luminosità. Sulla parte inferiore sono collocati i pulsanti fisici in plastica che, sebbene siano inguardabili esteticamente, permettono di utilizzare il device anche con i guanti o con le mani bagnate. Ottima anche la presenza del LED di notifica RGB.

Il retro in gomma zigrinata offre un grip eccezionale e risulta anche decisamente piacevole al tatto. Considerate le dimensioni effettive del dispositivo, questo è sicuramente un valore aggiunto. Al di sotto della fotocamera principale (perfettamente allineata con la scocca) trova spazio il flash LED singolo.

I profili di CAT S41 si contraddistinguono per la presenza di 10 viti che percorrono tutto il bordo del telefono. A destra è disponibile il tasto di accensione / spegnimento / blocco ed il bilanciere del volume. A sinistra c’è il vano per l’inserimento di nanoSIM e microSD, adeguatamente protetto da una copertura in gomma, così come un pulsante programmabile caratterizzato da una colorazione differente.

Nella parte bassa troviamo il microfono principale e l’ingresso microUSB, al di sotto di un’ulteriore copertura in gomma. Un simile trattamento è riservato anche all’ingresso per l’inserimento di cuffie con jack audio da 3.5 mm, implementato nella zona superiore, dove è anche collocato il secondo microfono.

Come detto, il terminale gode di certificazione IP-68 che lo rende impermeabile, resistente agli urti ed in grado di fronteggiare le temperature più estreme.

Resistenza ed impermeabilità

Essendo uno smartphone rugged, non possiamo non inserire una sezione dedicata ai test di durabilità. Ebbene, sia nel periodo in cui è stato mio padre a sperimentare le qualità del dispositivo che durante la mia prova, CAT S41 si è rivelato estremamente resistente ed affidabile. Certo, la scocca ha risentito di qualche graffio a seguito di cadute accidentali, ma nulla di eccessivo o rilevante. E’ stato particolarmente divertente vedere i miei amici giocare con le particolari proprietà del telefono, divertendosi a lanciarlo in giro per la stanza, farlo cadere con lo schermo rivolto verso il pavimento, lasciarlo scivolare in acqua, ricoprirlo di sabbia etc etc. Anche l’approccio diretto di un coltello con lo schermo non ha lasciato particolari tracce sul dispositivo (speravo potesse lasciarne il ghiaino di casa dopo una caduta da un metro e venti, ma aimè nemmeno quello).

Display

Lo schermo di CAT S41, in tecnologia IPS presenta una diagonale da 5 pollici in risoluzione FHD, generando una densità di 441 ppi.

La qualità generale è buona ma la leggibilità appare difficoltosa sotto la luce diretta del sole. I neri hanno la tendenza a schiarirsi in modo significativo quando incliniamo lo smartphone; i bianchi risultano leggermente “freddi”. Non proprio ottimi gli angoli di visione, che tendono ad essere decisamente contenuti e fanno virare velocemente i colori. Per essere uno smartphone rugged, tuttavia, possiamo dirci felicemente soddisfatti.

FOTOCAMERA

Come spesso accade prendendo in considerazione i rugged phone, anche questo CAT S41 non eccelle in tale ambito. Il software della fotocamera è fortemente personalizzato, con interfaccia grafica spoglia e minimale. Non mancano le classiche feature dell’HDR e la modalità panoramica, ma sarà possibile utilizzare anche il Picture in Picture.

Le foto dalla camera posteriore scatta in 4:3 a 13Mpx, mentre per i 16:9 dovrete scendere a 9Mpx. Le foto che ne risultano non sono proprio entusiasmanti. Parliamo di un livello decisamente inadeguato rispetto al prezzo del dispositivo. Scattando in condizioni di luminosità perfette, potrete forse strappare qualche foto apprezzabile, ma le prestazioni peggiorano esponenzialmente non appena si perde la luminosità dell’ambiente soleggiato esterno. Il rumore è presente in molte situazioni, e pur avendo una buona rapidità di messa a fuoco, il livello di dettaglio è sotto la media ed i colori appaiono spesso sbiaditi e privi di consistenza.

Il sensore anteriore presenta una risoluzione di 8 MP, la cui qualità è buona in condizioni di luce ottimale.

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I video, a risoluzione FullHD a 30fps, sono soddisfacenti di giorno; evitate di registrare di notte.

Da menzionare la modalità subacquea offerta da CAT S41: selezionandola, lo schermo si bloccherà aprendo la fotocamera. In questo modo potrete andare a scattare fotografie o registrare video, senza preoccuparvi di eventuali tocchi accidentali registrati dal touchscreen. Per scattare potrete utilizzare i pulsanti del volume. Una volta terminata l’esplorazione, vi basterà trascinare lo slider presente sullo schermo per uscire dalla modalità.

Software

Il sistema operativo che anima CAT S41 è Android 7.0 Nougat. L’utente andrà ad interfacciarsi con una ROM stock che non prevede alcun tipo di personalizzazione grafica attuata dal produttore, se non per qualche icona modificata ed un menù per la personalizzazione del pulsante multi funzione.

Quest’ultimo, sebbene sia completamente personalizzabile, risulta collocato in una pozione infelice, a causa delle dimensioni del telefono. Sorreggendo quest’ultimo con una mano, infatti, vi ritroverete costantemente con un dito posizionato esattamente sopra al pulsante multi funzione, con il risultato che tenderete a premerlo in maniera accidentale, soprattutto tentando di sbloccare il dispositivo. A tal proposito, un rimedio è evitare di associare una funzione alla pressione rapida, e mantenere solamente le altre modalità.

Durante la nostra prova non abbiamo ricevuto aggiornamenti software.

Nessun problema dal punto di vista della fluidità: la dotazione hardware è di tutto rispetto e vi permetterà di effettuare qualsiasi operazione con estrema fluidità.

Nulla da segnalare anche per quanto riguarda la qualità dell’audio sia della capsla auricolare che dello speaker. Mente nel primo caso la voce risulta chiara e pulita nel secondo, invece, presenta un volume molto elevato, con i bassi non molto spinti ma una buona presenza di alti e medi senza alcun effetto gracchiante. 

Se a livello di connettività non abbiamo registrato alcun problema. ottenendo sempre un buon campo anche quando eravamo sperduti in mezzo alla campagna emiliana, c’è da dire che durante il periodo in cui abbiamo avuto il telefono in test, si è sentita la mancanza del lettore di impronte digitali. Se è pur vero che risulterebbe difficile da collocare in questo telefono, l’abitudine ad effettuare molte operazioni quasi istantaneamente (penso allo sblocco del device, al login in determinate applicazioni o per l’autenticazione su portachiavi come lastpass) mi ha lasciato talvolta spazientito.

Infine è d’obbligo segnalare che nell’arco del periodo di prova, per ben due volte CAT S41 si è spento senza motivo: la prima mentre era in carica di notte (la mattina dopo non mi sono svegliato in tempo perché il telefono non essendo acceso non aveva provveduto a svolgere il suo compito), la seconda mentre camminavo. In entrambi i casi riaccendendo il telefono non ho notato nessuna disfunzione, se non il grafico della batteria che registrava un buco nel perdio in cui lo smartphone era stato spento.

Autonomia DI CAT S41

La batteria da 5.000 mAh di CAT S41, con utilizzo medio / intenso, garantisce una durata che potrebbe anche sfiorare i due giorni di utilizzo, con oltre 5 ore di schermo attivo. I tempi di ricarica non sono proprio fulminei, ci vuole oltre un’ora e mezza per ricaricalo completamente, ma dopo tutto con una capienza del genere, possiamo anche soprassedere a questa mancanza.

Potrete anche sfruttare il cavo nella confezione per ricaricare altri dispositivi e settando, mediante un’applicazione dedicata, quanta batteria residua dovrà rimanere nel CAT S41. Questa funzionalità è disponibile solamente utilizzando il cavo originale.

CONCLUSIONI

CAT S41, come già anticipato, rappresenta un prodotto di nicchia, non certo adatto a tutti i clienti e a tutte le tasche. Per essere tentati dall’acquisto di un device del genere dovrete essere decisamente motivati. Fatte le dovute premesse, non posso che confermare che CAT S41 offre ciò che promette in fatto di resistenza e software: non aspettatevi grandi prestazioni dal comparto fotocamera, ma per il resto, potrete dirvi felicemente soddisfatti dell’acquisto.

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  • Ivan

    Ottimo, andrebbe bene anche per mio padre 😂

  • Ryder_173

    Io non lo trovo brutto. E neanche i tasti li trovo inguardabili. Non mi dispiacerebbero. Solo che lo spessore è un po’ troppo grosso