Android nello spazio: i robots NASA equipaggiati con un Nexus S

25 Marzo 201327 commenti

I dati sulla diffusione di devices Android riguardanti il pianeta Terra mostrano sempre segno positivo, ma non ci aspettavamo certo che il robottino verde sconfinasse arrivando addirittura nello Spazio: la NASA utilizza infatti la piattaforma Android sui propri satelliti-robots, gli SPHERES.

Gli  SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), dalle dimensioni di una palla da bowling, sono utilizzati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dagli astronauti per una ampia gamma di funzionalità, ad esempio per misurare il livello di radiazioni e suoni.

L’aggiunta di un Nexus S, mediante porta d’espansione di cui queste unità sono dotate, permetterà agli SPHERES di sfruttare sensori e fotocamera del device, oltre a poter beneficiare di ulteriore potenza di calcolo per l’elaborazione dei dati.

I Nexus S sono stati ovviamente opportunamente modificati: è stato rimosso ad esempio il chip TXRX per evitare qualunque interferenza (una modalità aeroplano permanente, in pratica), e la batteria ali litio è stata sostituita con un battery pack speciale in grado di supportare pile alcaline.

Perchè la scelta è ricaduta su un dispositivo Android? Ecco cosa ne pensa Mark Micire, project-lead di Intelligent Robotics Group presso la NASA:

Abbiamo scelto dispositivi Android per la possibilità di rimuovere la batteria al litio ed utilizzare batterie alcaline, cosa che sarebbe stata difficile con prodotti Apple, ed inoltre per poterli avere funzionanti sotto Windows XP senza installare alcun driver.

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