Elephone p9000: la recensione

7 Marzo 201650 commenti

Costantemente in crescita sul mercato internazionale, Elephone ha deciso di puntare al grande salto e, con il nuovissimo P9000, sembra davvero voler fare sul serio. Conosciamolo meglio.

Se ne era parlato già ad inizio anno, quando Elephone presentava ufficialmente la gamma di fascia alta P9000, composta dal modello intermedio – ovvero questo che abbiamo in prova – e dalle due varianti Edge e Lite. I tre smartphone sono in vendita da pochissimi giorni, per sapere se valgono il prezzo richiesto continuate a leggere la recensione.

UNBOXING

Sebbene ricevuta in leggero anticipo rispetto alla commercializzazione vera e propria, la confezione in cui alloggia il nostro Elephone P9000 è quella destinata al mercato finale.

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La scatola è costruita interamente in plastica bianca e al suo interno troviamo:

  • Elephone P9000;
  • Cavo USB-USB Type-C per la ricarica e il trasferimento dati;
  • Spilletta per estrarre il carrellino SIM.

Mancano gli auricolari e un alimentatore da parete, assenze – specialmente la seconda -piuttosto importanti, considerando che si tratta di un modello di fascia alta e che tutta la serie P9000 di cui fa parte è compatibile con la tecnologia Quick Charge. Avremmo ben apprezzato un alimentatore incluso con tali caratteristiche.

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il dispositivo

Estraiamo il P9000 dal proprio involucro e vediamo com’è realizzato.

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Il grande display IPS da 5.5“, con risoluzione FullHD da 1920 x 1080 pixel e densità di 401 PPI, è senza dubbio ciò che più risalta la parte frontale. Il pannello si estende il più possibile lungo la superficie del dispositivo, contribuendo ad un’ottimizzazione degli spazi davvero notevole. La variante Edge del P9000 presenta le cornici ai lati del display ancora più sottili, ma già qui direi che il colpo d’occhio è molto ben riuscito. In alto troviamo: la fotocamera anteriore da ben 8 megapixel, il sensore per la retroilluminazione automatica e nella parte centrale, l’altoparlante per le chiamate.

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Non male la qualità del display, sia come luminosità che come fedeltà dei colori visualizzati.

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In basso è presente un unico tasto a sfioramento che inizialmente potrebbe apparire di difficile usabilità ma, dopo un pò di abitudine, riesce a svolgere le funzioni dei comuni tre tasti previsti dal sistema operativo Android. In particolare:

  • Con un tocco consente di tornare alla schermata precedente;
  • Con due tocchi consente di tornare alla Home;
  • Con una pressione prolungata apre la schermata del multitasking.

Il tasto racchiude al proprio interno anche un comodo indicatore – solo bianco – per segnalare la presenza di notifiche a schermo spento.

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La parte posteriore del terminale presenta una back-cover caratterizzata da un materiale molto simile a quello già visto sui terminali OnePlus. Tale soluzione offre un ottimo grip durante il normale utilizzo ma allo stesso tempo trattiene troppe impronte, anche abbastanza fastidiose da rimuovere (data la ruvidità del materiale). Sulla parte alta, invece, troviamo: la fotocamera principale da 13 MPX, il doppio Flash LED ed infine il lettore di impronte digitali, il quale si è rivelato molto efficiente e preciso in fase di sblocco del display.

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I bordi laterali di Elephone P9000 sono interamente in metallo e, insieme al resto del dispositivo, contribuiscono ad un design molto gradevole. Sul lato destro troviamo i due tasti per la regolazione del volume e quello per l’accensione/spegnimento.

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Sul lato sinistro è presente, invece, un tasto aggiuntivo tramite il quale è possibile lanciare una specifica funzione oppure, in alternativa, avviare un’applicazione. Il tutto può essere scelto dall’utente direttamente nelle impostazioni.

In alto è collocato il carrellino che può ospitare due schede Micro-SIM oppure una Micro-SIM accoppiata a una Micro-SD. Da sottolineare che Elephone P9000, come la maggior parte dei competitor dual SIM, permette l’utilizzo delle due SIM in contemporanea ma solo una delle due può essere impostata per agganciarsi alla rete LTE, l’altra navigherà solo fino alla 2G.

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In basso è presente: il connettore USB Type-C, la cassa audio per la riproduzione audio (mono) e il microfono principale per le chiamate.

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In alto, invece, è situato solamente il jack audio per le cuffie, da 3.5mm.

Vediamo la scheda tecnica completa:

Sistema operativo Android 6.0 MarshMallow
Processore MediaTek Helio P10 (MT6755) Octa-Core – GPU ARM Mali-T860 MP2 700MHz
RAM 4GB LPDDR3
Memoria 32GB espandibili con micro-SD fino a 256GB
Display 5.5″ Ultra narrow
Risoluzione Risoluzione FullHD 1920 x 1080 pixels, 401 ppi
Fotocamera posteriore 13 MP con sensore Sony IMX258 e apertura f/2.0
HDR, doppio Flash LED e sensore di profondità, autofocus Laser
Registrazione video FullHD a 30fps
Fotocamera anteriore 8MP con sensore OmniVision OV8858
Batteria 3000mAh
Dimensioni 148.4 x 73.2 x 7.3 mm
Peso 145 g
Tipologia SIM 2 Micro SIM
Connettività Bluetooth 4.0, LTE, GPS, WiFi 802.11b/g/n

Fotocamera

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Inizio giustificandomi con il fatto che negli ultimi giorni il tempo a Milano non è stato dei migliori, quindi addio a distese di verde soleggiato. Nonostante ciò ho cercato di mettere alla prova la fotocamera di Elephone P9000 in svariate situazioni: all’aperto, al chiuso, con poca luce, in macro. Il risultato non è stato cosi male, ma il gap con i dispositivi più blasonati c’è e si è visto.

Ricordiamo che la fotocamera principale ha un sensore Sony IMX258 da 14 Megapixel, con apertura focale f/2.0 completata da dual tone Flash Led e Autofocus Laser. Il tutto offre scatti abbastanza buoni e ricchi di dettagli, non è la migliore fotocamera provata su smartphone ma è un giusto compromesso considerando il prezzo complessivo del device. Anche i video, in risoluzione massima FullHD, sono ‘nella media’, ma è un piazzamento troppo basso per un top di gamma.

L’hardware di P9000 potrebbe contribuire a risultati migliori, ma siamo anche consapevoli e speranzosi del fatto che il terminale è ai primi giorni di uscita sul mercato, gli aggiornamenti software arriveranno e sicuramente andranno ad intervenire anche sul comparto fotografico. Il più recente degli update risale proprio a ieri 5 Marzo (nella galleria al paragrafo Software lo screen del changelog). L’appuntamento è semplicemente rimandato, P9000 ha tutte le potenzialità per diventare un best buy.

Di seguito una galleria con alcuni scatti:

La situazione cambia, e migliora nettamente, quando si cambia inquadratura e si passa alla fotocamera anteriore, costituita da un sensore OmniVision OV8858 da 8 Megapixel. Si ottengono bei selfie con volti ben definiti.

IL SOFWARE

Il software preinstallato sul dispositivo è Android 6.0 Marshmallow 6.0, il quale regala una buona fluidità a tutte le operazioni, ma il merito va dato anche al motore predisposto a far girare il tutto. L’unione di una CPU Helio P10 octa-core a 28nm, 4GB di RAM LPDDR3 e una GPU Mali-T860 MP2 a 700 MHz rappresenta, infatti, un bagaglio hardware davvero invidiabile.

Non ho mai avuto modo di incontrare il minimo impuntamento durante l’utilizzo quotidiano, il multitasking si è dimostrato sempre immediato ed esente da incertezze. Un ottimo lavoro.

L’interfaccia riprende le linee di Android Marshmallow in versione Stock, senza troppe personalizzazioni e nemmeno molte applicazioni ‘proprietarie’ preinstallate. Un pò di personalizzazione la si nota nella Galleria e nella schermata di blocco schermo, quest’utlima personalizzata da Elephone, ma fondamentalmente sembra di star usando un Nexus phone, non saprei dire se questo è un fattore positivo o meno, il giudizio è prettamente soggettivo e dettato dall’abitudine.

Nessuna problematica riguardo al segnale GPS, un campo purtroppo dolente quando si parla di CPU MediaTek. Questa volta, con la nuova Helio P10, non ho riscontrato il minimo problema, anzi l’aggancio e la geolocalizzazione è risultata addirittura più precisa rispetto a quella offerta dal mio HTC One M9; basti pensare che il P9000 riesce a localizzarsi abbastanza bene e rapidamente anche ai 3 piani sotterranei delle linee metropolitane di Milano, una cosa impossibile per il One M9.

Batteria

Con una capacità di 3000mha, la batteria è uno dei punti di rilievo di Elephone P9000. Un amperaggio elevato, però, non garantisce un’autonomia soddisfacente se non viene affiancato da un software in grado di ottimizzare al meglio i consumi. Bisogna, infatti, considerare che terminali dual SIM consumano per ovvi motivi un quantitativo di energia leggermente superiore a quello dei mono SIM.

La mia giornata standard non è delle più facili per quanto riguarda la connettività, non avendo a disposizione rete Wi-Fi sull’ambiente lavorativo risulta necessario appoggiarsi a quella mobile per accedere ai servizi Internet. Vi è anche da dire che i periodi di maggiore utilizzo sono le pause e gli orari adiacenti l’ingresso e l’uscita da lavoro. Nonostante questo, ho raggiunto quasi ogni giorno le ore 20.00 della giornata con circa il 20% di batteria residua, 3h di schermo in funzione e localizzazione GPS attiva in modo stabile, il tutto con 2 schede SIM inserite. Ho ottenuto risultati migliori nei weekend, a casa o in altri ambienti dove ho avuto possibilità di agganciarmi a reti Wi-Fi per la maggior parte del tempo. In ogni caso si tratta di un buon risultato ma vi è anche da considerare che nella città di Milano i servizi di connettività mobile sono piuttosto stabili e non ci sono molti cambi di segnale durante gli spostamenti, bisognerebbe quindi testare il comportamento anche in località meno ‘servite’.

Nota importante è che Elephone P9000, al pari dei fratelli P9000 Edge e P9000 Lite è compatibile sia con la tecnologia di ricarica wireless che con la Quick-Charge MediaTek. Abbiamo provato entrambe le soluzioni tramite gli accessori originali Elephone ricevuti in un bundle separato dal terminale, e ci teniamo a sottolineare che la Quick Charge c’è e funziona bene: in poco più di un’ora consente di ricaricare completamente il terminale, una comodità non da poco in molteplici situazioni.

Conclusioni

Ci siamo ma si può fare di più. Elephone ha presentato in un solo colpo tre dispositivi simili con un hardware molto interessante e un prezzo in offerta davvero competitivo. La concorrenza però è tanta e i rivali nel settore sono ben attrezzati. P9000 si comporta bene su ogni situazione, non va mai in difficoltà ma allo stesso tempo non sembra eccellere in nessun campo.

Il settore multimediale non è risultato ottimo come preannunciato sulla carta, ma durante il nostro test lo abbiamo visto migliorare di continuo, ci auguriamo che la casa continui a investire risorse e lavorare al fine di perfezionare questo campo.

Nonostante ciò, considerando un design complessivo molto gradevole, i materiali di buona qualità, un software privo di incertezze, una batteria dalla durata soddisfacente, ed il prezzo di poco superiore ai 200€, possiamo attribuire senza troppi indugi l’aggettivo best buy al nuovo nato made in Elephone.

Potete trovare un’offerta molto conveniente su MyEfox a questo indirizzo, dove, inserendo il coupon sconto AndroidianiP9000 dal valore di 30€, potete acquistare Elephone P9000 a circa 219€ ricevendo l’alimentatore da parete in omaggio.

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Cosa ci è piaciuto:

  • Design e materiali
  • Sensore di impronte digitali
  • Fluidità
  • Prezzo

Cosa non ci è piaciuto:

  • Fotocamera
  • Un solo tasto soft-touch

 

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