Pixel 2, Google impegnata nel ridurre il burn-in

9 novembre 20172 commenti

Cambiamenti mirati principalmente alla Navigation Bar riusciranno, almeno in parte, ad arginare il problema.

Burn-In, un problema ricorrente

Uno degli ostacoli più ostici con cui hanno a che fare i display OLED è, senza alcun dubbio, quello del Burn In.
Ciò che risulta buffo è che questo problema è intrinseco alla tecnologia stessa, e non esistono al momento metodi hardware per porre fine al problema.

Per questo motivo, la miglior attuale soluzione consiste nel tentare di minimizzare via software l’insorgenza del problema, come vuole dimostrare Google con il suo nuovo Android 8.1.

La causa principale dell’effetto Burn In è la navigation bar per via dei suoi luminosi tasti costantemente riprodotti sullo schermo, e questi nel lungo termine macchieranno il display in maniera indelebile.
Google, con la release 8.1 di Android, apporterà perciò un aggiornamento mirato alla navigation bar e alle sue interazioni con le cause principali del Burn In del display.

Innanzitutto, ora la NavBar verrà nascosta dopo un breve periodo di inattività, e in secondo luogo Google incoraggerà gli sviluppatori ad utilizzare la barra di navigazione in versione “Light”, invece che “Dark”, che mostra una tonalità grigiastra e tasti scuri.

Oltre a queste due soluzioni, ne verrà adoperata anche una terza che consiste nell’abbassare la luminosità massima del display di 50 nits.

Per poter dare una valutazione concreta di questo espediente da parte di Google bisognerà attendere qualche settimana così da verificare l’eventuale riemersione del problema.

____________________________________

Loading...
  • EVA01

    Oltre a ridurre il burn-in,bisogna che riduca anche il prezzo se Google vuole vendere.
    Come dice il detto”chi ben comincia é a metà dell’opera”e qui non abbiamo inziato bene,a quanto sembra.

  • teob

    Manca la nozione più importante …. Chi ha prodotto questo pannello oled ?