Android O: cosa è cambiato? Ecco tutte le novità

22 marzo 201722 commenti

La notizia è di poche ore fa: Google ha rilasciato la prima Developer Preview di Android O, ovvero la versione 8.0 del suo OS. Le nuove features non sono poche, ecco cosa cambia nella nuova versione di Android.

Mentre in redazione cominciano i lavori per testare Android O sui nostri dispositivi, i colleghi di Android Police stanno già mettendo a ferro e fuoco questa prima Developer Preview e grazie a loro possiamo fare una lista abbastanza esauriente di tutte le novità e le modifiche apportate. Cominciamo.

VIDEO PICTURE-IN-PICTURE

Google ha munito Android O della capacità di ridurre un qualsiasi video stiamo guardando sul nostro smartphone in finestra, un po’ come succede all’interno dell’app di Youtube, ma esteso all’intero sistema. In pratica sarà possibile ridurre il video ad una finestra flottante e continuare ad usare lo smartphone per altre attività. Gli sviluppatori che vorranno integrare la funzionalità nelle proprie app potranno inoltre decidere dimensioni della finestra e tasti interattivi disponibili (es. Play/Pausa).

SUPPORTO NATIVO AI TEMI

C’è un’opzione molto interessante all’interno della sezione “Schermo” delle impostazioni, ovvero “Device Themes”.

Che Google si sia finalmente decisa ad inserire il supporto ai temi in Android Stock? Beh, l’opzione in questione mostra al momento solo due “temi” di cui uno inverte semplicemente i colori dell’altro e a dirla tutta Big G non ha annunciato alcuna API a riguardo, per cui non è detto che si parli di una scelta definitiva. Per adesso però la funzione è lì, e sperare non costa nulla.

SCORCIATOIE PERSONALIZZATE NELLA LOCKSCREEN

La lockscreen di Android, come saprete, include due scorciatoie per l’accesso rapido ai comandi vocali e alla fotocamera, poste in basso ai lati. La novità in questo caso risiede nel fatto che con la nuova versione sarà possibile per l’utente scegliere cosa lanciare con quelle scorciatoie, che sia un’impostazione o un’app.

BADGE PER LE NOTIFICHE

Qui parliamo di una funzionalità presente già in svariati launcher e ROM personalizzate dalle aziende, ma che da oggi sarà una feature integrata direttamente nel sistema: i badge delle notifiche sulle icone. In Android O è infatti possibile “dire” ad un’applicazione di mostrarci un badge con il numero delle notifiche presenti direttamente sull’icona dell’app stessa, esattamente come succede su Nova Launcher ad esempio.

Gli sviluppatori dovranno attivare questa funzione sulle loro app per poterla rendere utilizzabile, ma al momento non è possibile testarla in alcun modo, neanche sulle app di sistema. Nulla di che stupirsi, parliamo di una versione alpha del sistema, motivo per cui ci armeremo di pazienza e aspetteremo di vedere come è stata implementata.

NUOVA GESTIONE DELLE IMPOSTAZIONI

Il pannello delle impostazioni aveva già ricevuto una discreta mano di pulito con l’avvento dei Pixel e di Android Nougat, ma Android O sembra andare un passo oltre.

Le varie sezioni sono infatti state divise in macro-aree, rendendo la schermata principale decisamente più corta, meno della metà di quella attuale su Google Pixel. Molte opzioni sono inoltre state redistribuite tra le varie sezioni (es. Luminosità Adattiva all’interno di “Batteria”), ecco qualche esempio:

SILENZIARE SINGOLE NOTIFICHE

Con Android Nougat abbiamo avuto la possibilità di gestire singolarmente ogni notifica e ogni messaggio, con Android O potremo silenziare ciascuna di esse per un periodo di tempo.

Cosa succede infatti se avete un mare di notifiche ma non potete leggerle in quel momento? Vi è mai capitato di liberare lo schermo con uno swipe per poi dimenticarvene? Con la funzione Snooze sarà possibile silenziare una singola notifica per 15, 30 o 60 minuti per poi vederla di nuovo disponibile una volta passato quel lasso di tempo.

SUPPORTO ALLO STREAMING BLUETOOTH APTX

Google aggiunge il supporto ai “codec Bluetooth in alta qualità” e più precisamente al protocollo aptX, di proprietà di Qualcomm, il quale migliora sostanzialmente prestazioni e qualità del flusso audio tramite Bluetooth, ed è quindi preferibile al protocollo classico.

Dallo screenshot possiamo vedere infatti come siano disponibili i protocolli aptX e aptX HD, così come non manca il supporto al Sony LDAC.

WIFI NAN (NEIGHBORHOOD AWARE NETWORKING)

Cos’è il NAN e cosa significa il suo supporto al WiFi? In poche parole, questo protocollo due smartphone nelle vicinanze potranno trovarsi e collegarsi direttamente, consentendo così rapidi trasferimenti di dati o altre interazioni. A differenza del WiFi Direct, due ipotetici smartphone potranno quindi collegarsi tra loro senza l’ausilio di app, impostazioni, GPS, Bluetooth o nient’altro. Semplice (e molto interessante).

API UFFICIALE PER LE APPLICAZIONI DI AUTOFILL

Chi di voi utilizza LastPass o qualsiasi altra app per memorizzare e completare automaticamente dati come username, password, indirizzi, ecc.? Chiunque abbia mai utilizzato uno di questi servizi su Android, saprà bene che bisogna ricorrere a qualche trick per farle funzionare, come garantire loro accesso ai servizi di accessibilità o convivere con un’icona costante nella barra notifiche. Da oggi Google inserisce il supporto ufficiale alle app di completamento dati, che potranno essere attivate e utilizzabili in qualsiasi schermata o app in modo nativo, quindi più rapido e meno gravoso per l’OS.

BARRA DI NAVIGAZIONE MODIFICABILE

Così come già è possibile fare sugli smartphone LG e su molti altri, con Android O potremo aggiungere ulteriori tasti alla barra di navigazione, e più precisamente uno a destra e uno a sinistra.

Al momento il tutto non funziona granché, ma è molto interessante (tra le altre) la possibilità di inserire un tasto “clipboard” per consentire di copiare e incollare del testo con un semplice drag&drop.

ALTRE NOVITà

Ci sono altre piccole funzionalità e aggiustamenti che Android O porta con sé, come ad esempio un nuovo layout della parte superiore del pannello notifiche (screenshot in alto), con un nuovo font per data&ora e più icone e informazioni sulla connettività e la batteria (che invece scompare dai Quick Settings). Da menzionare anche il supporto ai profili colore, una migliorata gestione delle tastiere fisiche all’interno delle app e la scomparsa della percentuale batteria dentro l’icona.

Siamo solo agli inizi, motivo per cui sicuramente ci sarà molto altro di cui parlare nei prossimi giorni e soprattutto nei prossimi mesi. Non appena saremo al corrente di ulteriori novità, state pur certi che ve ne daremo conto. Stay Tuned.

 

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  • theappleplace

    io non ho ancora avuto modo di provare Nougat….

    • bix1966

      infatti ;O))

    • jxay

      se volete l’ultima versione ci vuole il nexus o il pixel, devo dire che android N è effettivamente fatto molto bene !!!!

  • Valerio

    Io nel Meizu M3 note manco ho avuto modo di vedere la M…..E qua si parla di O

    • Spregevole

      Meizu difficile che aggiorna la versione Android, di solito aggiunge le novità sulla sua interfaccia. Dovevi saperlo prima di comprarlo…

  • Andrea

    Politiche d’aggiornamento Android come sempre ridicole Nougat cominciano ora a montarlo sui nuovi terminali.. ed è stato annunciato da più di un anno.. e poi c’è gente che ha il coraggio di parlar male di Apple ma per favore..

    • Chuck

      se compri un meizu è colpa tua hahahaha, comprati un nexus o un pixel e dopo ne riparliamo!

      • sailand

        mi pare che alcuni nexus non cosi’ vecchi siano rimasti fuori da nougat, figurati quanti vedranno questa release.
        siamo in piena accelerazione del consumismo e persino un pixel minimo sei mesi prima della scadenza della garanzia europea smette di essere aggiornato. ma quanti comprano il giorno della presentazione? 18 mesi di aggiornamenti non li ha neanche chi non compra subito.

        • Ryder_173

          Beh tranquillo che i nexus 5x e 6p riceveranno ancora l’aggiornamento

  • golfirio masturloni saccénte

    Oooooooooh!

  • He_Who_Knows_Nothing

    Quello che sta facendo Google è avvicinarsi alle metodologie di rilascio di Apple.
    Vuoi l’ultima versione? Comprati dei prodotti Google (Nexus, Pixel, etc …)
    Vuoi comprare altro (Samsung, LG, etc, solo per citare quelli che vanno per la maggiore)? Attendi le politiche di aggiornamento dei produttori.

    Se vi va bene è così, altrimenti vi attaccate …

    Io non sono d’accordo ovviamente, ma capisco il loro punto di vista …

    • Luigi

      Secondo te Google dovrebbe quindi programmare gli OS degli altri con UI ecc..?

      • Ryder_173

        Già… 😂

    • sailand

      come fa ad avvicinarsi alle politiche apple visto che apple non concede ad altri ios e’ tutto da spiegare.

      • He_Who_Knows_Nothing

        Rispondo sia a te che a Luigi: Google originariamente rilasciava il suo software in AOSP subito, assieme al rilascio ufficiale nelle ROM dei nuovi Nexus. Spesso addirittura prima. Con Pixel (e Nougat), la politica è cambiata: in AOSP va buona parte del codice, ma alcune feature sul Pixel restano del Pixel. Addirittura il port di Nougat per i Nexus mancava di diverse funzionalità. Se fosse per incuria o per scelta non so, ma propendo per la seconda.
        Cosa fa Apple quando rilascia il suo nuovo sistema operativo? viene rilasciato subito sui nuovi apparecchi (che siano Iphone o altro) e poi solo dopo si può fare l’upgrade sui vecchi dispositivi. In questo Google si è allineata con Apple. Per quello ho parlato di avvicinare. Dovevo parlare di ispirarsi a ? Solo un problema di termini: la forma non cambia la sostanza; Google spinge perchè la gente compri sempre più Pixel o comunque SUOI prodotti, facendo si che l’investimento per un Pixel sia remunerato dall’avere un software che nessuno ha, nemmeno i dispositivi precedenti. Preferivo la politica precedente (Nexus a costo basso e software libero per tutti subito), ma capisco il loro punto di vista… Spero di essermi spiegato meglio. Ciao!

        • Angelo Sabra

          Si ho notato anch’io questo brutto cambiamento, ma ho sempre pensato che ritardassero il rilascio delle rom open al pubblico e non ai produttori, che ovviamente devono personalizzarla e collaudarla.

    • Ryder_173

      Ma è da sempre che è cosi, o quasi. Google è proprietaria di Android. Per forza i suoi telefoni soni i primi a ricevere le nuove versioni, come appunto gli iphone con la apple. Non ti va bene? Non comprare smartphone di altre aziende che personalizzano Android

  • Brave

    Io non ho Google ma un bel One plus 3 e sono aggiornato alla versione 7.1.1….

  • tornadof5

    Troppo bianco

  • sax

    Molte di queste features sono già presenti su Xiaomi dalla Miui 7

  • TheDark52

    In teoria la funzione che permette di vedere un video in una finestra come youtune c’è già e si chiama “funzione multischermo” e questa esiste già dalla 6.0 lollipop. Non trovo il motivo di implementare una funzione che già esiste.

  • Andrea

    ma non dovrebbe esserci un minimo di 18 mesi di aggiornamenti garantiti? o vale solo x nexus e pixel?