Google Play: nuove politiche vietano l’inserimento di banner pubblicitari mascherati come notifiche

24 Agosto 201310 commenti
Android sarà pur una piattaforma "aperta", ma per il Play Store Google ha fissato delle ferree regole che ogni sviluppatore deve assolutamente seguire. Quest'oggi, l'azienda di Mountain View ha apportato delle modifiche alle policy, con l'introduzione di punti molto graditi dalla community.


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Il più grande cambiamento riguarda il divieto alle applicazioni di generare annunci mascherati come notifiche. Google, per raggiungere l’obiettivo desiderato, ha infatti aggiunto una nuova sezione “Interference System” che impedirà alle “applicazioni di apportare modifiche al dispositivo dell’utente al di fuori dell’app, senza la conoscenza e il consenso dell’utente“.

Inoltre non sarà possibile visualizzare a schermo degli incentivi per la valutazione dell’app, ma nemmeno quegli annunci che, per rimuoverli, è necessario cliccarli. Tutti i software sono costretti a seguire le nuove regole a partire da oggi, se Google dovesse rilevare un’infrazione invierà un messaggio di posta elettronica allo sviluppatore ed avrà 30 giorni per risolvere il problema.

Nel caso in cui non riuscisse a tornare in regola entro il tempo prefissato, allora l’app verrà rimossa dal Play Store.

Per maggiori informazioni cliccate qui

10 risposte a “Google Play: nuove politiche vietano l’inserimento di banner pubblicitari mascherati come notifiche”

  1. civetta ha detto:

    Finalmente !!!

  2. […] Android sarà pur una piattaforma “aperta”, ma per il Play Store Google ha fissato delle ferree regole che ogni sviluppatore deve assolutamente seguire. Quest’oggi, l’azienda di Mountain View ha apportato delle modifiche alle policy, con l’introduzione di punti molto graditi dalla community. (…)Continua a leggere Google Play: nuove politiche vietano l’inserimento di banner pubblicitari m… […]

  3. Roman Kis ha detto:

    Ma non saprò più se ho vinto le mie solite 4 Ferrari al giorno…

  4. anvl ha detto:

    benfatto! sarebbero da vietare anche le notifiche “ad minchiam” nelle ore notturne

  5. shelby ha detto:

    Ottimo…

  6. masterblack91 ha detto:

    si chiamano “airpush” :v e cmq non illudetevi…nn li vieta semplicemente: “…senza la conoscenza e il consenso dell’utente.” Quindi non cambierà niente visto che tanto se ti sta bene accetti le airpush sennò nn installi l’app…proprio come accade ora…

  7. […] Android sarà pur una piattaforma “aperta”, ma per il Play Store Google ha fissato delle ferree regole che ogni sviluppatore deve assolutam.  […]

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