Google rischia di venire sanzionata nuovamente dall’Antitrust il mese prossimo

8 giugno 201810 commenti

Ci risiamo: Google è di nuovo sotto la lente d'ingrandimento dell'Unione Europea, che ancora una volta sospetta comportamenti illeciti da parte del colosso americano, ma questa volta la multa potrebbe essere ben più salata.

Lo scorso anno Google è stata condannata a pagare un’ammenda pari a ben 2,4 miliardi di euro, cifra da capogiro, perchè sorpresa a dare la priorità ai propri risultati inerenti agli acquisti rispetto a quelli della concorrenza.

Ma l’azienda di Mountain View non sembra aver imparato la lezione, e rischia di venire sanzionata nuovamente, ma la penale si sospetta essere ancor più pesante della precedente occasione; ancora una volta, infatti, Google ha messo in prima linea i propri prodotti, impedendo ai produttori di smartphone di promuovere delle alternative ad applicazioni come Google Search e Maps.

Una volta giunta la notizia, i dirigenti hanno chiesto all’Antitrust un incontro a porte chiuse per dei chiarimenti sulla questione, ma la richiesta non è stata accolta. La decisione finale verrà presumibilmente annunciata il 9 luglio, ma la data non è ancora definitiva.

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  • Ciao

  • Finirà a tarallucci e vino…

    Se proprio volessero esaminare i soprusi a danno degli utenti, dovrebbero cominciare dalle applicazioni che richiedono permessi per funzionare…
    Accesso ai contatti ,galleria, lettura messaggi, forzature varie che dichiarano di voler raccogliere informazioni ,statistiche ,al solo scopo di migliorare il servizio… Balle!

    Ultimamente ho notato ,su diversi dispositivi con S.O di circa due anni addietro ,ad esempio marshmallow ,che qualora si esegua un hard reset per cambio account /utente, la sim contenente i contatti della rubrica ,non viene letta, funziona tutto il resto, ma, i contatti sembrano spariti ,se però si passano al proprio account google ,quindi su cloud proprietario, magicamente compaiono .
    Eppure ,la sim ha al suo interno i contatti precedentemente registrati.
    Altra stranezza, se si vuole salvare un nuovo contatto sulla sim, compare l’avviso, spazio insufficiente, (cosa non vera naturalmente) tutto questo, ricade in negativo su noi utenti, che continuiamo a ricevere chiamate da improbabili call center ,per innumerevoli servizi ,offerte commerciali, ecc …

    Ho il sospetto che la raccolta dei numeri telefonici, assieme alla raccolta dei dati , sia un giro d’affari assai redditizio per big G.

    • teob

      Basta guardare i loro bilanci e vedere la parte pubblicità

    • The0ne

      Cos’è risapute.. Non fanno mica miliardi perché sono dei veri geni? In questo mondo solo chi gioca veramente sporco fa soldi veri, mentre chi è onesto va sempre in fallimento o viene fregato dai competitor.

    • ILCONDOTTIERO

      Normale epilogo . E poi diciamolo se ogni tanto arriva qualche multina , con quello che ci guadagnano nemmeno si scompongono . Si Ok fanno la finta di interessarsi e andare a discutere , ma non cambierá mai nulla . Mentre la azienda dove lavoro per adeguarsi alla normativa GDPR sta spendendo soldi e non pochi . Adesso devo abbattere il sito internet , lo sto rifacendo seguendo la nuova normativa perchè sono multe salatissime . Purtroppo i pesci piccoli pagano pegno a quelli grandi .

    • Cicia Nebia Kul

      Da questo punto di vista i permessi per singola app sono gestiti meglio su iPhone, rispetto ad android 5.x che ha mia moglie, su altri più recenti non so. Mia moglie ha Samsung a5 2016, forse è android 6, ora ho un dubbio

  • Tersicore1976

    “impedendo ai produttori di smartphone di promuovere delle alternative ad applicazioni come Google Search e Maps”.
    Apple ha impiegato un po, ma ha creato una sua App per le mappe, e non si appoggia più a quella di Google. Samsung ha creato Bixby. Da noi non funziona, ma l’hanno comunque creato. Samsung ha il miglior Browser Mobile, altro che Chrome.
    Secondo me sono gli altri brand che non vogliono investire. Perché creare un “Asus Map” o un “S-Map”, quando c’è già quella di Google, e quindi per loro sono soldi spesi per nulla? In effetti Android ha salvato tutti i brand che producono smartphone, perché possono usare il loro SO. Se ogni casa madre avesse dovuto creare il suo SO, oggi per alcuni marchi si festeggerebbero i 5 o 10 anni di “chiusura”.
    Quindi che Google “stringa” accordi perché le sua App siano messe in primo piano quando si accende il cell la prima volta, non lo vedo come violazione dell’antitrust. Casomai, dovrebbero indagare perché non ci sono API di connessione alla gestione delle Mappe di Google. Io potrei usare il loro motore di ricerca, con interfaccia diversa e creare un mio algoritmo per cercare i percorsi migliori, e il real time segnalazioni sul traffico…

    • teob

      Non stringe accordi semplicemente mette al primo posto le sue app alterando di fatto una sorta di classifica ben consci che l utente medio installa la prima o la seconda app in classifica

  • Carlo Gamna

    In assenza di concorrenza, purtroppo la situazione è destinata a rimanere problematica. Anche se trovo apprezzabili i tentativi antitrust dell’UE.