Il 70% dei produttori di dispositivi Android paga royalties a Microsoft

10 Luglio 201215 commenti

Qualunque sia il settore che ci si trovi ad analizzare, scoprire che la grande maggioranza delle aziende in esso impegnate è "costretta" a pagare diritti d'autore ad una diretta concorrente è di certo inusuale. Nel settore mobile accade proprio questo, visto che Microsoft beneficia dei proventi sui diritti d'autore versati addirittura dal 70% delle aziende che realizzano dispositivi Android.

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Con l’inclusione nella lista di  Aluratek (produttrice di tablets ed e-readers) e Coby Electronics (che realizza tablets, netbooks e TV), la percentuale di produttori Android che paga royalties a Microsoft è dunque arrivata al 70% del totale. Microsoft contesta infatti ad Android e a Chrome OS la violazione di alcuni brevetti e nel corso del tempo è riuscita a trovare accordi di compensazione con svariate aziende,

Infatti l’elenco dei produttori che versano parte dei loro guadagni all’azienda di Redmond è, come facilmente immaginabile, lungo ed include nomi di prestigio come Samsung ed HTC e cifre di tutto rispetto, se si pensa che la sola casa coreana paga a Microsoft 15$ per ogni device venduto , mentre HTC si ferma a 5, cifre che verosimilmente ricadono sull’utente finale

Quale sarà dunque il prossimo pesce a finire nella rete di Microsoft?

15 risposte a “Il 70% dei produttori di dispositivi Android paga royalties a Microsoft”

  1. Elektrosphere ha detto:

    questa mi è nuova!

    ragion per cui sicuramente tutti questi produttori saranno invogliati dalla stessa Microsoft a supportare Windows Mobile 8, magari con qualche accordo di royalties più basse!

  2. Mark1 ha detto:

    Da notare che Microsoft non ha mai chiesto il blocco delle vendite, anche se ne avrebbe tratto più vantaggio rispetto ad Apple. E poi questi sono brevetti VERI. Riguardano in particolare il 3g, non la forma del dispositivo o il modo per sbloccarlo…

  3. […] (…)Continua a leggere Il 70% dei produttori di dispositivi Android paga royalties a Microsoft su Androi… […]

  4. elegos ha detto:

    Non è una novità… mi pare la Microsoft abbia vinto la causa a Luglio dell’altr’anno, e da allora i principali produttori che montano Android sono stati costretti a pagare una royalty.

    • Emanuele ha detto:

      Ma possibile che nessuno di questi che paga i diritti è in grado di modificare il software per non andare a toccare i brevetti Microsoft. In fondo non mi risulta che la Apple paga i diritti. Poi forse è vero anche che gli costa meno pagare Microsoft che pagare un team di sviluppatori

      • elegos ha detto:

        Mah, forse anche la Apple stessa paga la royalty, non ho conoscenza del contrario.

        • Pinuzzo ha detto:

          Certo la differenza e’ che Apple non ha fatto la furba come google che copia e non vuole mai pagare nulla!!!!!!

          • elegos ha detto:

            Guarda Pinuzzo che puoi dire tutto tranne che la Apple non copi nulla. Se avessi una conoscenza più approfondita del mondo dell’informatica, ti renderesti conto che il 90% delle cose “belle ed innovative” della Apple sono state prese da altri sistemi operativi. Non sono neanche riusciti a fare un’icona originale per il finder, il quale riprende per filo e per segno un quadro di Picasso. Ha addirittura cercato di brevettare il touchscreen, quando in realtà esiste dagli anni ’70… così come il brevetto sul testo-in-contesto, per il quale si apre un menu per interagire con lo stesso (per esempio un numero di telefono), quelle funzioni esistevano già ai tempi del Nokia 3210, eppure il brevetto ce l’ha la Apple, registrato un decennio dopo. Ultima chicca di iOS è la notification bar, una copia sputata di quella di Android, ma a differenza della Apple, Google non dice niente (perché è giusto che sia così).

            Come si suol dire, a botte di brevetti non si arriva da nessuna parte. La concorrenza esiste per incentivare il lavoro e rendere le cose migliori, non per sotterrare il nemico e sedersi sugli allori.

  5. androgrezz ha detto:

    Beh direi che i brevetti si pagano…altrimenti andiamo oltre la legalità

  6. […] Il 70% dei produttori di dispositivi Android paga royalties a Microsoft […]

  7. Lorenzo ha detto:

    Vorrei ricordare quanta e quale innovazione Microsoft è stata in grado di apportare:

    quando vedo perle come questa in cui il loro CEO deride l’iPhone: “un dispositivo touch? Avere successo?? Ma quando mai, una roba senza tastiera…” e altre centinaia di cui Youtube è costellata, viene da ridere a me.
    La prima interfaccia grafica a finestre di Windows 1.0 era una copia di quella realizzata dalla Xerox.

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