Lumu su Kickstarter: “Fatto per liberare la creatività dei fotografi”

5 Luglio 201323 commenti
Kickstarter è un portale ricco di idee e spesso queste riescono a catturare l’attenzione degli utenti, che ne permettono la produzione e l’arrivo sul mercato. Noi lo teniamo costantemente sotto controllo e tra le tante campagne alla ricerca di fondi ha attirato la nostra attenzione Lumu. Quest’ultimo è un nuovo accessorio per smartphone che permette ai fotografi di migliorare i propri scatti, si collega facilmente al jack da 3.5mm e misura la quantità di luce catturata dal sensore suggerendo all’utente le impostazioni migliori per fotografie da veri professionisti.

[ad#antonio]

Lumu è un accessorio dedicato ai fotografi professionisti ma anche a tutti gli utenti che vogliono sperimentare l’arte della fotografia. Tutto questo sarà possibile tramite un piccolo esposimetro facilmente collegabile ad uno smartphone Android  o iPhone.

A Lumu Labs non credono nella mediocrità ed hanno voluto offrire agli utenti la possibilità di avere il meglio realizzando un apposito accessorio che migliorerà le fotografie di ogni utenti.

Lumu è compatibile con dispositivi iOS 5.0+ e con tutti gli smartphone Android dotati di 4.1+ ed offre ad entrambe le piattaforme un’apposita applicazione per poter misurare la quantità di luce catturata in modo tale da impostare la fotocamera nel miglior modo possibile, con ISO, punto focale ed otturatore.

Ecco alcuni screen ed alcuni video di presentazione:

La raccolta terminerà tra 7 giorni e la quota prefissata dagli sviluppatori è già stata ampiamente superata ma nonostante ciò continuate a supportare Lumu recandovi all’apposita pagina su Kickstarter inclusa nella fonte.

Lumu: “Fatto per liberare la creatività dei fotografi.”

 

23 risposte a “Lumu su Kickstarter: “Fatto per liberare la creatività dei fotografi””

  1. […] (…)Continua a leggere Lumu su Kickstarter: “Fatto per liberare la creatività dei fotografi” su And… […]

  2. voodoonet ha detto:

    non pensavo che con la presa jack cuffie potesse essere utilizzate in diverso modo :? farà felici molti professionisti. Costo?

    • artemio ha detto:

      un professionista usa un esposimetro serio, non un surrogato.

      • Alessandro Sanna ha detto:

        Un professionista risponde seriamente, non con surrogati di risposte e soprattutto valuta su caratteristiche e dati oggettivi. Se ti fossi preso la briga di andare su Kickstarter ad approfondire le informazioni sul progetto, o almeno a vedere il video linkato, avresti notato che a livello di precisione non ha nulla da invidiare ad un esposimetro professionale. In più ci sono tutte le features collegate al risiedere su uno smartphone che un esposimetro standard non ha. Io personalmente, se fosse stato già disponibile e ad un prezzo inferiore, l’avrei già comprato.

      • voodoonet ha detto:

        A si? È gli altri che sono a fianco che sono cazzometri?

    • Massimo Parisi ha detto:

      Infatti, la presa jack è una periferica I/O a tutti gli effetti. La differenza poi la fa la qualità del convertitore A/D D/A dato che il segnale è analogico. La spiegazione tecnica è supposta da me, non so se in parallelo esista un bus digitale ma non credo. Ho visto anche ricetrasmettitori IR sfruttare la presa cuffie.

      • Golfirio Masturloni ha detto:

        e dove è posizionato il convertitore A/D D/A, nel telefono o nel plug?
        o in tutti e due? mmm… a occhio direi nel telefono.
        Io non lo avevo “realizzato” che l’uscita jack è una porta analogica e non digitale (pur sapendo che cuffie e microfono non sono device digitali), è il tuo commento che me lo ha fatto notare.
        P.S. il tuo avatar è un tempio egizio?

        • Massimo Parisi ha detto:

          Il convertitore è nel telefono, tutto ciò che entra dal microfono e/o esce dalle cuffie passa da li. La comunicazione con dispositivi tramite software dedicati è più semplice di quel che possa sembrare. Già al tempo degli home computer degli anni 80 bastava un registratore a cassette a volte, come nel mio caso, sostituito con uno qualsiasi anche di non eccelsa qualità. No, l’Egitto è meta desiderata, ancora non ci sono stato. Trattasi di rovine di una costruzione nel messinese di cui ignoro le origini.

          • Golfirio Masturloni ha detto:

            ussignur che ricordi, hai ragione il commodore aveva un registratore audiocassette come periferica di input.

            Peccato per l’immagine piccola ho avuto le travergole pensavo fossero geroglifici, in egitto ci sono stato in viaggio di nozze senza sapere un tubo di cosa fosse l’egitto, poi è diventata una mania e sono finito con una grammatica egizia (spesa da folli non l’ho mai finita, riesco a “leggere” solo qualche cartiglio faraonico e pochi “epiteti”). ecco l’ho fatto, ho scritto in rete una delle mie “perversioni”.

    • Golfirio Masturloni ha detto:

      ho avuto la tua stessa reazione, ed in più ti dico che sempre si kickstarter ci sono (o ci sono stati) progetti che prevedono sensori che misurano l’umidità, la temperatura, la pressione atmosferica, sempre da inserire nella “porta” jack, e chissà cos’altro, uno sviluppo che non è stato previsto da chi ha progettato il “telefono”.
      veramente interessante, lo chiamiamo ancora telefono, ma più passa il tempo e più assomiglia a qualcos’altro…aaa… non so… figo!

  3. Massimo L. ha detto:

    Un esposimetro da attaccare al jack cuffie…mah…ha un senso sugli Android che permettono di regolare vari parametri della foto (eppure..), ma sull’iPhone non ne vedo l’utilità, perchè per quanto ne sappia, non c’è nessuna regolazione “tecnica” per lo scatto di una foto…

    • renato ha detto:

      Guarda che il suo uso non è rivolto a chi scatta con gli smartphone ma a chi usa le reflex…. quelle si che permettono di modificare le impostazioni di scatto

      • Massimo L. ha detto:

        Ah, scusa, hai ragione…da una lettura veloce dell’articolo non si capisce bene questa cosa…effettivamente mi sembrava strano…. :-)

    • Alessandro Sanna ha detto:

      Evidentemente non hai capito di cosa si tratta. Non serve a dotare la camera dello smartphone di un esposimetro. Serve a trasformare, con l’apposita app, lo smartphone in un esposimetro le cui letture utilizzerai poi in un altra fotocamera, generalmente una reflex.

      • Massimo L. ha detto:

        Lo so, già me l’ha fatto notare Renato prima di te sotto…leggi meglio anche tu.. ;-)

    • Massimo Parisi ha detto:

      L’applicazione nativa della fotocamera no ma ci sono centinaia di software di terze parti dove puoi impostare tutto, apertura diaframma, shutter, sensibilita, ecc… Comunque resta il fatto, come già specificato da altri utenti, che trattasi di un dispositivo per facilitare l’uso di fotocamere in modo manuale indipendentemente da quella incorporata nel cellulare.

    • Giuseppe79 ha detto:

      ma l’esposimetro non serve per la fotocamera dell’iphone :)
      serve se sei un fotografo e vuoi misurare per usare in manuale una reflex per esempio.

      non ho parole

      • Massimo L. ha detto:

        HO CAPITOOOOOO…ma li leggete i commenti sopra??! Sei il terzo che me lo dice, ho già detto che non avevo letto approfonditamente l’articolo, ecco perchè ho commentato così…e in ogni caso, preferisco un esposimetro “classico”, anche se non ne ho mai sentito la necessità finora (ho una 5D MkIII…).

        • Golfirio Masturloni ha detto:

          apprezzo il fatto, che ancora non hai cancellato il commento “incriminato”, ma se ti va modificalo, magari aggiungendo una frase tipo “ho riletto l’articolo e ho capito la funzione del plug…”.
          Così eviti arrabbiature, io ieri ho preso una “cantonata” ben peggiore della tua (in un altro blog), ma devo dire che appena ammesso la clamorosa svista, non sono stati così “severi” i commenti successivi.

          • Massimo L. ha detto:

            Nooo, che modifico…basta leggere, e poi non mi interessa…io sono il tipo che ammette gli errori e non cerca di nasconderli…però anch’io sono rimasto impressionato dall'”assalto” che ho subìto, in fondo è stata solo una svista…che vuoi farci… ;-)

        • Giuseppe79 ha detto:

          Scusa nn avevo letto le altre risposte

  4. Simone ha detto:

    Se funziona…è mooolto interessante!

  5. roccia1234 ha detto:

    La precisione non è tutto in un esposimetro.
    Affidabilità, la possibilità di misurare luce riflessa e/o incidente, durata delle batterie, rapidità e semplicità d’uso, misurazione anche del lampo del flash.

    Questo exp potrebbe andare bene per utilizzare a basso livello amatoriale vecchie fotocamere prive di esposimetro oppure con esposimetro guasto o non troppo preciso, ma nulla più.

    Inoltre la misurazione della sola luce incidente è parecchio limitante, vedi ad esempio soggetti lontani o non raggiungibili fisicamente o in movimento (seppur lento).

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com