Quanto è open-source Android? Ecco la spiegazione di un’infografica

15 dicembre 201127 commenti

Molti di noi per scegliere il proprio smartphone o tablet non guardano solamente l'aspetto estetico o la moda, bensì valutano quale smartphone con il proprio sistema operativo e personalizzazione possa essere quello giusto per le proprie esigenze. A far pendere maggiormente l'ago della bilancia su questa decisione è senza dubbio il sistema operativo, per esempio c'è chi sceglie Android perchè è una piattaforma open-source e quindi offre una libertà d'utilizzo all'utente; c'è invece chi preferisce una piattaforma chiusa come iOS, con il quale si è vincolati alle decisioni della casa madre, ma risulta essere ottimizzato in modo migliore per vari aspetti. Parlando di open-source, al giorno d'oggi il più famoso per dispositivi mobile è Android, ma è davvero open-source quanto gli altri colleghi?

Se Android è la piattaforma mobile open-source più famosa al mondo, forse ciò che lo circonda è molto più open rispetto al nostro amato robottino.

In molti ci siamo chiesti se il sistema operativo di Google fosse realmente e totalmente open, o fosse relativamente open. Genericamente un progetto, come Android, open-source dovrebbe avere un codice pubblico per tutti gli utenti, per tutti gli interessati, i quali potrebbero apportare le proprie modifiche e migliorie al software.

Grazie alle lamentele che molti di noi abbiamo lasciato sparse sul web sulla natura non tanto open di Android, Network Vision Mobile, attraverso alcuni parametri, ha voluto misurare il grado d’apertura dei più famosi progetti open-source: Android, Symbian, MeeGo, Linux, Webkit, Mozilla, Eclipse e Qt.

Per la valutazione sono stati utilizzati quattro parametri:

  • Accesso: cioè la facilità con la quale ogni sviluppatori, o utente interessato, può accedere al codice sorgente; secondo l’infografica, in Android, ciò non avviene completamente, cioè il rilascio dei codici non avviene contemporaneamente per tutti gli utenti, ma i partners commerciali di Google ricevono il codice sorgente molto prima rispetto al resto degli utenti.
  • Sviluppo: cioè la possibilità di essere identificato come contribuente al progetto; ed in questo, Android, come molti altri sistemi open fanno del loro meglio.
  • Derivati: cioè il controllo da parte della casa madre sulla distribuzione della propria piattaforma; qui Android, non ne esce bene. Se tutte le altre piattaforme danno la libertà di utilizzare marchio, codice e tante altri fattori, con Android ciò non avviene, in quanto, per esempio, per usufruire dei servizi del market si deve prima firmare un contratto con Google.
  • Community: questo parametro considera la libertà ed i permessi concessi a tutti gli sviluppatori; ed anche se Android, non è tra le più intransigenti, sicuramente non vince il primo, come Mozilla ed Eclipse.

Di seguito troverete tutta l’infografica dettagliata:

Cosa abbiamo notato da quest’analisi? Che prendendo in considerazione quei parametri, il sistema operativo Android, tra gli otto progetti open-source, è il meno open, piazzandosi all’ultimo posto con un indice di apertura pari al 23%, il più open risulta essere Eclipse con l’84%, seguito da Linux e Webkit, con rispettivamente 71% e 68%.

 

Via

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  • Vincenzo Accarino

    aveva ragione RIchard Stallman ad incazzarsi con Google allora…..

  • Mauro Zuccato

    Ma… ma… cosa c’entra Eclipse? Che studio è? Non è il caso di fare un confronto opensource dei sistemi operativi, meglio ancora di quelli degli smartphone? Eclipse è un semplice IDE… tanto vale confrontarlo con NetBeans e Visual Studio, allora!

    • Oscar Lazzarino

      Ha senso perche` non vengono confrontati I PRODOTTI, ma il modo in cui sono GESTITI i progetti piu` o meno open. Il prodotto in se` in questa discussione e` secondario.

    • Simone Padovan

      si anchio mi chiedevo cazzo c’entra un IDE con i SO ? … il poster non ha alba di cio che ha scritto, ecco spiegato l arcano …

  • gerardo longo

    sti cazzi!! E ora??

    • Serp46

      Complimenti un bel intervento maturo e costruttivo -. –

    • furius

      E ora come prima… Oppure comprati uno smartphone symbian che è più open source
      :-)

  • Anonimo

    Quindi il 23% più aperto di iOs, che essendo “chiuso” sta a 0%.

    • Marianna

      E chi se ne frega.

      Finocchio rottoinculo.

      • Anonimo

        Buon Natale anche a te.

  • Marletto Cazzone

    Non vedo la Apple in queste infografiche.

    • Marletto Cazzone

      Doh, un fan

      • Anonimo

        ahahahahahah che bello, non sanno neanche cosa sia ciò che tanto amano….o mio sig. ho smesso di discutere con i mela dipendenti da quando tanto si umiliano da soli

  • Anonimo

    Ma da quando symbian è opensource??

    • Riccardo Bottini

      In

    • monossido

      dal 2008, ma nessuno se lo caga e non so quanto sia possibile installare versioni non ufficiali nei dispositivi.

    • Simone Padovan

      appunto LOL

  • Zaso

    Bell articolo e complimenti al portale che dimostra oggettività e imparzialità nel diffondere le notizie, anche qualora non mettano troppo in bella luce android (nelle mela-comunity ciò è poco permesso: “scrivi un articolo negativo? allora è guerra.” non che la stessa casa apple si comporti diversamente).

  • Anonimo

    Sinceramente non lo vedo un gran problema se Android non sia pienamente open..secondo i miei gusti è aperto ed in continuo sviluppo quanto basta per poterlo scegliere rispetto a tutti gli altri sistemi operativi.
    Che i partners commerciali di Google ricevono il codice sorgente prima degli altri lo trovo giusto..ma se anche non lo fosse io non sono uno sviluppatore..
    Trovo giusto che se si utilizza un prodotto di proprietà si firmi un contratto con tale proprietà (in questo caso il market con google)
    Per quanto riguarda il campo comunity non mi esprimo per ignoranza.

    Agli utenti la cosa che alla fine interessa di più è la quantità di applicazioni efficienti..e se questa direzione che ha preso android come un open source chiuso funziona per soddisfare tale bisogno allora benvenga!

  • Dakkar

    quanto è open android? per saperlo basta fare una semplice cosa, leggersi la licenza, vorrei far notare come non risulta neanche linux completamente open secondo  questa tabella, leggere le licenze che accompagnano il sistema operativo è tanto difficile per capire veramente se qualcosa è open o meno?

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  • Philip

    Non sapevo che symbian fosse open source ma e’ davvero open source ?

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  • Simone Padovan

    mahh..forse non è per un cazzo chiaro che le licenze BSD sono le piu’ permissive in assoluto.. evidentemente chi ha scritto l’articolo non lo sa, o deve dare una ripassata … si c’è scritto permissiva, ed è al opposto del copyleft (non è affatto esatto come ragionamento, but still … ma anche no) … ma li il grafico fa intendere a chi ste cose non le sa che non lo sia, quando invece una licenza BSD equivale a prendi il sorgente e fanne quel che ti pare, vendilo, chiudilo, tienilo aperto, buttalo, fanne quel che ti pare in poche parole… (me/ FreeBSD/slackware user)

  • Simone Padovan

    ahh e per la cronaca … OSX è uno dei piu’ aperti che ci siano, nonostante il 99% di voi pensino il contrario, .. nr1 si basa su darwin, ma questo puo’ esser pure messo come elemento secondario (ma non lo è per nulla.. ma lo mettiamo come secondario,visto CHE .. meta’ dei componenti di OSX sono sotto GPL o BSD, oltre a X11 e compagnia bella di busybox, standard posix ecc ecc ecc .,.. potrei continuare per ore , ma studia un po te,prima di scriver articoli fuorvianti, o almeno grafici che non stan in piedi … poi un IDE … ma che minchia c’entra??? a sto punto mettici visual studio no? aveva piu’ senso