Google presenta reCAPTCHA v3, molto meno invadente

11 maggio 2018Un commento

Google sta sviluppando reCAPTCHA v3, che promette di distinguere se fruitori di un sito web siano umani o meno in maniera meno fastidiosa per l'utente.

Tutti noi, in almeno un’occasione, abbiamo visto la nostra navigazione interrotta da un CAPTCHA. Attraverso questo test un sito web può capire se una determinata azione è stata intrapresa da un umano o da un bot e, in quest’ultimo caso, impedirgli di portarla a termine.

Si tratta quindi di uno strumento utile ai proprietari dei siti web, che tuttavia in alcuni casi può tradursi in una perdita di tempo o in un fastidio per l’utilizzatore, che deve fermarsi per rispondere ad alcune domande, per identificare specifici oggetti o a riportare in un box i numeri talvolta praticamente illegibili raffigurati in un’immagine.

Google ha quindi deciso di adottare un nuovo sistema che permette di distinguere bot e umani senza alcuna azione specifica da parte di questi ultimi, assegnando un punteggio a chiunque visiti un sito. I punti sono assegnati in base al tipo di interazioni: quelle “buone”, che sembrano cioè realizzate da esseri umani, assegneranno un punteggio di 1.0 al visitatore, mentre quelle che sembrano “sospette” genereranno un punteggio pari a 0.

reCAPTCHA v3 è ancora in fase beta, ma le premesse sembrano essere molto buone.

 

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  • ilprofessore

    io credo che molti di questi recaptcha in alcuni siti siano solo un deterrente per gli umani più che per i bot.