Sony Ericsson perde terreno nel Q2 2011

16 luglio 20115 commenti
Secondo i dati fiscali dell'ultimo trimestre di Sony Ericsson è stata registrata una perdita dovuta, forse, al terremoto del Giappone. Se solo si pensa alla quantità di smartphone creati e lanciati sul mercato dalla società nippo-svedese non si poteva certamente immaginare una perdita di terreno rispetto ad altri produttori così famosi. Dopo la pausa avrete ulteriori dettagli su questa notizia.

I numeri parlano chiaro, infatti, registrando una perdita di circa 71 milioni di dollari, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno ha registrato una perdita del 31%. Le vendite registrate da Sony Ericsson si aggirano intorno agli 8 milioni di dispositvi che hanno portato nelle tasche del famoso colosso nippo-svedese circa 17 milioni di dollari.

Dalle parole di Bert Nordberg, presidente e CEO Sony Ericsson, capiamo che la colpa di tutto ciò è stata data al terremoto che ha colpito il Giappone nei mesi scorsi, che ha creato problemi alla catena di montaggio e alla pubblicità dell’azienda, e che ha fatto perdere circa 1,5 milioni di dispositivi.

Di seguito trovate il comunicato stampa ufficiale Sony Ericsson:

“Sony Ericsson reports second quarter 2011 results

STOCKHOLM, Sweden, Jul 15, 2011 (Thomson Reuters ONE via COMTEX) — Highlights:

– Supply chain constraints from the Japan earthquake significantly impact Q2 results

– Smartphones account for more than 70 percent of total sales

– Android-based Xperia(TM) volume up 150 percent year-on-year

The consolidated financial summary for Sony Ericsson Mobile Communications AB (Sony Ericsson) for the second quarter ended June 30, 2011 is as follows:

Bert Nordberg, President and CEO of Sony Ericsson commented, “Sony Ericsson’s second quarter profitability was affected by the March 11 earthquake in Japan. We estimate that the impact of earthquake-related supply chain constraints on our portfolio was close to 1.5 million units, with most of the effect in the early part of the quarter. Our shift to Android-based smartphones continues with smartphone sales accounting for more than 70 percent of our total sales during the quarter. We have shipped more than 16 million Xperia smartphones to date. We have introduced eight new Xperia smartphones this year and we continue to see strong consumer and operator demand across the Xperia smartphone portfolio.”

Units shipped during the quarter were 7.6 million, a 31% decrease year-on-year and a 6% decrease sequentially, due to a decrease in volume caused by constrained supply of critical components and an anticipated decline in the number of feature phones shipped.

Average selling price (ASP) for the quarter was Euro 156, a 3% decrease year-on-year but an 11% increase sequentially. The year-on-year decrease is due to product and geographic mix and price erosion. The sequential increase in ASP is attributed to favorable product and geographic mix, more than offsetting price erosion and unfavorable foreign exchange rates.

Sales for the quarter were Euro 1,193 million, a 32% decrease year-on-year and a 4% increase sequentially.

The gross margin percentage for the quarter was 31% with an improvement of 3 percentage points year-on-year that included restructuring charges, and a decrease of 2 percentage points from the previous quarter, which included the benefit of some larger than normal items relating to royalty matters and warranty estimates.

Loss before taxes for the quarter was Euro 42 million, compared to an income before taxes of Euro 31 million for the same quarter in the previous year, due to lower volume. Income before taxes for the previous quarter was Euro 15 million. The sequential change was reflective of lower gross margin and higher operating expenses.

The quarter ended in a net loss of Euro 50 million, compared to a net income of Euro 12 million in the same quarter in the previous year, and Euro 11 million in the last quarter. Tax expenses in this quarter included the impact of tax adjustments and the distribution of profits and losses between various jurisdictions.

Cash flow from operating activities during the quarter was negative Euro 224 million, mainly due to increases in accounts receivables and inventories, negative net income and timing of certain payments. New external borrowings of Euro 165 million were made during the quarter to enhance liquidity and growth, resulting in total borrowings of Euro 769 million at the end of the quarter. Total cash balances at June 30, 2011 amounted to Euro 516 million.

Sony Ericsson estimates that its share in the global Android-based smartphone market during the quarter was approximately 11% in volume and 11% in value.

Sony Ericsson maintains its forecast for modest industry growth in total units in the global handset market for 2011.

The liquid identity is a registered trademark of Sony Ericsson Mobile Communications AB. Xperia(TM) is a trademark of Sony Ericsson Mobile Communications AB. Sony is a registered trademark of Sony Corporation. Ericsson is a registered trademark of Telefonaktiebolaget LM Ericsson. Any rights not expressly granted herein are reserved and subject to change without prior notice.”

Via

  • Anonimo

    C’è anche da dire che i telefoni prodotti da se quest’anno non erano all’altezza della concorrenza. Mi dispiace dal momento che ericsson è un’azienda storica nel campo della telefonia mobile.
    Insomma, l’xperia arc ha un bellissimo design ma non possono vendere a 550 euro un telefono con così poca rom e single core. Gli altri, compreso il xperia play, sono spazzatura.
    Speriamo si risollevino nei prossimi mesi.

    • Shun0321

      Il.single core è ancora all’avanguardia. Prendi come come esempio un nexus s o un htc flyer. La ram da 512 è piu che sufficiente.

      • Anonimo

        Niente affatto. Una cpu snapdragon single core da 1 ghz con adreno 205 non è all’avanguardia. Non dico che sia da buttare, ma nessuno potrebbe lanciare nel 2011 (anche a inizio 2011) un telefono con queste caratteristiche e farlo pagare 550 euro (e sperare di venderlo).
        Il desire hd di htc, venduto vari mesi prima, è superiore sia per memoria ram che memoria interna.
        Non criticavo la presenza di 500 mb di ram (che non sono tantissimi ma sono accettabili) ma la presenza di pochissima memoria interna (rom).

        Poi, non voglio smerdare quel telefono che aveva un’ottima base, un design stupendo e un software curato. Però diciamo che 100 euro in meno sarebbero stati giusti.

  • Wildhing

    Sony ericsson crede che i suoi clienti siano dei burattini a cui tirare i fili…il terremoto centra solo in piccola parte…s.e. ha perso clienti per colpa dei non upgrade (2.2 o 2.3 x8 e x10mini) quindi molti si sono infuriati abbandonando il marchio e poi con le petizioni che giravano e le varie lamentele si è fatta cattiva pubblicità spaventando altri potenziali acquirenti. Poi i nuovi xperia non hanno nulla di innovativo (e prezzi troppo alti per quello che offrono) soprattutto parlando di fascia alta dove escono sconfitti fin dall inizio e da li si vede anche il flop vendite di arc e xplay. Forse con i nuovi mini si riprenderà un pochettino.

  • Shun0321

    Confermo invece che il mio fornitore non aveva disponibiltà dei sony Arc, specie nella versione silver che è andata per la maggiore.
    Lui mi disse che la scarsa disponibilta era dovuta alla mancanza di un integrato, prodotto da un’ industria vittima del terremoto.
    L’arc è comunque un ottimo prodotto, molto ottimizzato ( solo il browser non è all’altezza del device). I miei clienti lo hanno apprezzato molto, e questi non sono appassionati ma liberi professionisti o dipendenti che lo usano per lavoro.