Oppo Reno 2, manca poco alla perfezione | Recensione

5 Novembre 2019Nessun commento

A distanza di pochi mesi arriva la seconda versione di Oppo Reno, che porta con sé importanti conferme e discrete migliorie sotto molti aspetti. Analizziamo nei dettagli il funzionamento del nuovo smartphone dell'azienda cinese.

UNBOXING e scheda tecnica

La confezione di vendita di Oppo Reno contiene i classici manuali rapidi, gli auricolari, il cavo Type-C e l’alimentatore 5V/4A con ricarica rapida Super VOOC. Non manca una cover protettiva in simil pelle con un’elegante cucitura che ricorda il design posteriore dello smartphone.

Di seguito le specifiche tecniche di Oppo Reno 2:

Sistema Operativo Android OS 9.0 Pie – ColorOS 6.1
Processore Qualcomm SDM730 Snapdragon 730G (8 nm)
GPU Adreno 618
RAM 8 GB
Memoria 128/256 GB
Display 6.5″ AMOLED – 401ppi
Risoluzione 1080 x 2400 FullHD+ – 19,5:9
Fotocamera
posteriore
Quattro ottiche:
48 MP, f/1.7, 26mm (wide), PDAF
13 MP, f/2.4, telephoto
8 MP, f/2.2, ultrawide
2 MP, f/2.4, monocromatico B/W
Fotocamera
anteriore
pop-up 16 MP, f/2.0, 26mm (wide)
Batteria 4000 mAh
Dimensioni 160 x 74.3 x 9.5 mm
Peso 189 g
USB Type-C
NFC Si
SIM Dual NanoSim
Ricarica Wireless No

IL DISPOSITIVO : DESIGN E COSTRUZIONE

Oppo Reno 2 si riconferma un gioiellino di design, nessun notch o foro, ritorna il suggestivo sistema pop-up a forma di pinna che in tanti abbiamo amato. Vetro Gorilla Glass anche sul retro, con una lavorazione ben diversa da finitura opaca vista sul precedente modello, che rendeva lo smartphone prono a graffi di ogni tipo. Reno 2 monta un vetro decisamente più classico, con una lavorazione fine ed elegante, lungo il bordo posteriore e al centro le sfumature blu conferiscono un carattere deciso. Resta anche il tipico inserto in ceramica, utile a creare uno spessore e proteggere il sistema fotografico. Quest’ultimo raddoppia con ben 4 ottiche e un doppio flash LED.

L’ergonomia del dispositivo è buona, peccato per lo spessore di ben 9.5mm, un valore da tener conto ma che nell’utilizzo quotidiano non appare così determinante.

Il sistema di apertura pop-up della fotocamera anteriore risulta sempre solido, peccato per le infiltrazioni di polvere che ci costringono a pulire il sistema di tanto in tanto.

DISPLAY E MULTIMEDIALITà

Il display di Oppo Reno 2 è un’unità da 6.5″ AMOLED, con risoluzione FullHD+ (2400×1080). Rispetto al precedente modello non ho notato evidenti differenze, ma già sul primo Reno si era fissato uno standard piuttosto alto, con colori vividi ed una saturazione da AMOLED, anche se continua a non piacermi la poca personalizzazione software, che non permette di regolare il bilanciamento cromatico in maniera profonda. In compenso la luminosità massima è bella alta e il sensore automatico lavora a dovere.

In generale si tratta di un pannello molto valido, che permette di fruire al meglio dei contenuti multimediali, favoriti anche dall’assenza di notch e dalla diagonale molto ampia. Nessuno stravolgimento rispetto al modello precedente, ma sul lato hardware non c’era molto da migliorare.

FOTO E VIDEO

Il comparto fotografico di Oppo Reno 2 è caratterizzato da ben 4 ottiche:

  • 48 MP f/1.7
  • 13 MP f/2.4 telephoto 2X
  • 8 MP f/2.2 ultragrandandolare
  • 2 MP f/2.4 sensore monocromatico

Insomma un pacchetto completo, grandangolo e zoom ottico 2x con tecnologia “Hybrid Zoom“, arricchite da un sensore B/W per scatti estremamente luminosi in notturna, specialmente se si utilizza la modalità “Ultra Dark”. Quest’ultima consente scatti notturni sempre nitidi e ben illuminati, a volte anche troppo.

In sintesi si tratta di un sistema fotografico ottimo ma non eccellente, un buon miglioramento rispetto al passato, ma c’è ancora da lavorare. Molto saggia la scelta delle ottiche implementate, tutte molto utili e che ben si fondono tra loro per un esperienza fotografica degna di un top di gamma. Ottimo l’effetto bokeh, con soggetti ben scontornati, così come gli scatti grandangolari che non mostrano il fianco, come spesso accade, all’ottica principale da 48 MP. Niente male il sistema di Zoom ibrido, che procede via software per evitare perdite di dettaglio eccessive, riuscendoci discretamente bene

Nulla da segnalare riguardo ai selfie, la fotocamera anteriore da 16 MP fa il suo dovere e lo fa bene, il sistema a pinna di squalo fa il resto e non passa di certo inosservato tra gli amici.

VIDEO

Il comparto video è il cavallo di battaglia di Oppo Reno 2, grazie alle tecnologie di stabilizzazione ottica e elettronica (EIS e OIS). Il risultato finale è paragonabile quasi a quello di un gimbal. La qualità delle immagini catturate non è poi così eccellente, ma l’estrema stabilizzazione regala riprese dal look professionale in risoluzione 4K a 30fps o FullHD fino a 60fps.

Inoltre troviamo preinstallata un’applicazione proprietaria chiamata SoLoop, che permette un rapido editing video, utile per condividere sui social i propri filmati senza passare prima dal PC.

SOFTWARE E PRESTAZIONI

Quando c’è di mezzo Oppo, non si può prescindere dal parlare della sua ColorOS, interfaccia sempre molto criticata a causa del look orientale che la caratterizza. Si tratta di un software che negli anni ha fatto passi da gigante, raggiungendo una fluidità e piacevolezza d’uso pari alla concorrenza, specialmente nella sua ultima release 6.1. Quest’ultima lavora molto bene con il SoC Snapdragon 730G, senza molto da invidiare a processori di fascia più alta, ma nonostante l’ottimo lavoro svolto, restano grosse perplessità.

A rendere quasi vano lo sforzo di ottimizzazione software è la grafica, che mette la nuova ColorOS su un gradino ben più basso rispetto agli altri produttori, proponendo abbinamenti di colore discutibili ed elementi grafici che c’entrano poco con l’eleganza dell’hardware. Brutto il design delle icone, delle impostazioni e dei tasti rapidi nel menù a comparsa, una scelta che rischia di tagliare le gambe all’ascesa di Oppo nei mercati occidentali, con esigenze estetiche ben diverse.

Il sensore di impronte è sotto al display e funziona molto bene, si conferma rapido e affidabile per lo sblocco del dispositivo. Non manca il riconoscimento facciale, utilizzabile anche per lo sblocco.

AUTONOMIA

La batteria di Oppo Reno 2 è da 4000mAh e mi ha permesso di arrivare a sera senza troppi problemi. Con un utilizzo stress, tante mail, sessioni di gioco e molte foto ho raggiunto le ore 22:00 con la batteria del tutto scarica, ma se si fa un uso meno esigente non si hanno particolari problemi a terminare la giornata.

CONCLUSIONI

In conclusione non posso che promuovere Oppo Reno 2, un device che conferma quanto già visto sul precedente modello, migliorando tutto ciò che andava ritoccato e stravolgendo il comparto foto/video. Le 4 ottiche permettono una certa versatilità e l’ottima stabilizzazione video risulta essere una killer feature non da poco. Un design stupendo e un sistema pop-up che caratterizza la serie e rende Oppo Reno 2 unico nel suo genere. Peccato per la nuova ColorOS 6.1, mi aspetto importanti novità e un cambio di rotta nella 7.0.

Il prezzo di vendità è di €499 in versione 8/128GB, un prezzo onesto e adeguato ad un dispositivo che convince sotto quasi ogni aspetto.

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